Biedermeier – quando il Regency incontra il rigore tedesco

Biedermeier – quando il Regency incontra il rigore tedesco

Biedermeier – quando il Regency incontra il rigore tedesco

Biedermeier: movimento artistico, culturale, uno stile d’arrendamento e di vita. Derivato dallo stile Impero, è molto più semplice ed economico; caratterizzato da mobili comodi, con elementi decorativi essenziali, l’arredamento Biedermeier è realizzato con legni chiari, lisci, lucidati, la cui linearità ebbe successo oltre l’epoca in cui lo stile impero e Regency predominarono, ma per tutto il secolo, conquistando la borghesia tedesca.

Biedermeier – arredamento e cultura

Il Biedermeier è stato prima di tutto un movimento artistico che sin è sviluppato nel periodo storico tra il 1815 ed il 1848, che corrisponde alla fine dell’epoca Georgiana inglese e a parte di quella vittoriana, dal Congresso di Vienna al cosiddetto Vormärz. È appena passata l’ondata del romanticismo europeo, ma si identifica spesso il Biendemeier come derivato dal romanticismo, in particolare tedesco e austriaco.

biedenmeier arte borghese

una stanza arredata in stile

Biendemeier – origine del termine.

Ma che cosa significa “Biendemeier”?

In realtà, la parola in sé non ha significato, non è in  effetti né un nome né una località: Il termine nasce in senso dispregiativo, in seno alla rivista satirica creata da  Adolf Kussmaul e Ludwig Eichrodt che nella loro Fliegende Blätter pubblicarono poesie  parodistiche dei versi di un maestro elementare,  Samuel Friedrich Sauter, che secondo loro rappresentavano appieno il gusto, lo stile e le caratteristiche della classe media borghese contemporanea. La firma apposta a queste opere era appunto Gottlieb Biedermaier, con un duplice significato: biedermeier, in tedesco, è un cognome composto da “bieden”, che significa “comune, diffuso” e “meier” che è il suffisso più presente nei cognomi tedeschi. Insomma, il non plus ultra della banalità. Inoltre, biedenrmeier è composto da due parti prese da poesie di Sauter.

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Bisogna arrivare al Novecento per vedere biedermeier come definizione di un gusto e di un’epoca… il punto di passaggio fra neoclassicismo e romanticismo, un passsaggio di impatto non indifferente sulla classe media, che sta da poco scorrendo se stessa e le proprie potenzialità.

Biedermeier poesia e altro.

Questo stile non riguarda solo mobili e arredi: è collegato a un movimento letterario, anche se non troppo noto fuori dai Paesi di lingia tedesca.

I poeti collegati al Biedermeier sono Annette von Droste-Hülshoff, Adelbert von Chamisso, Friedrich Halm, Eduard Mörike e Wilhelm Müller: questi ultimi due hanno composto poesie e canzoni che hanno ispirato opere di Hugo Wolf (compositore austriaco) e di Franz Schubert.

Adalbert Stifter era un romanziere e scrittore di racconti il ​​cui lavoro rifletteva anche le preoccupazioni del movimento Biedermeier , in particolare con il suo romanzo, Der Nachsommer.

Biedermeierarte borghese

Le tematiche del movimento letterario e la società

In questa prima metà del secolo, la borghesia europea si è trovata ad affrontare un periodo di assestamento. Le corti, finora centro di mecenatismo culturale, fanno fronte a un progressivo impoverimento, con la conseguenza di uno spostamento del fulcro culturale su nuove tematiche.  Come in Inghilterra, la società è caratterizzata dalla reazione all’urbanizzazione dovuta all’inizio dell’industrializzazione;  i letterati si trovano a fare i conti con una crescita della critica libraria, dovuta a una maggiore diffusione della stampa (ricordiamo l’invenzione della rotativa, nel 1848).

In questo periodo trova crescente successo la “letteratura di evasione” (Trivialliteratur), mentre colti annuari di letteratura “alta”, concorsero esplicitamente e indirettamente a muovere il panorama letterario adeguandolo ai tempi (da sapere.it). I toni vibranti del romanticismo  sono perduti. Non troviamo nella nuova letteratura ricerche interiori e grandi domande esistenziali, quanto

una produzione prevalentemente attraversata da un tono blando di dimessa armonia e rinuncia.

Si tratta di un genere letterario piuttosto leggero, anche a causa della pesante censura politica. La stessa politica è rigorosamente bandita da versi e pagine, ma rimane una questione privata, da affrontare nelle confortanti e protettive mura dei salotti.

Il biedermeier è la letteratura del piccolo, del quotidiano, del borghese: una rassicurante area letteraria in cui si muove il Come tipo di personalità “Biedermann”,  il conservatore di classe media privo di eccessiva immaginazione, sereno ma vulnerabile allo sconvolgimento al più piccolo mutare delle condizioni economiche.

biedenmeier arte borghese

Lo stile biedermeier nel design d’interni

Il vero cuore espressivo del biedermeier è sicuramente l’arredamento e il design d’interni, nel quale tutti i significati dispregiativi spariscono.

Si tratta di uno stile d’arredamento molto preciso, amato e diffuso in tutta Europa.

Lo stile attraversa l’Europa e si estende fino alla Scandinavia con caratteristiche precise e riconoscibili.

Lo stile Biedermeier prende origine e ispirazione, come il Regency, dall’influente Stile Impero Francese di Napoleone I, caratterizzato dalla ripresa dei decori e delle tematiche stilistiche dell’Impero Romano. La derivazione tedesca, però, semplifica e ridimensiona l’opulenza francese, adattandola ad entrare nelle case  borghesi moderne dei primi anni del XIX secolo.

I mobili Biedermeier utilizzano legni meno pregiati dell’ebanisteria francese, prediligendo essenze disponibili localmente come ciliegio, frassino e  noce,  betulla e faggio rosso piuttosto che mogano, completamente importato. Mentre questo legname era disponibile vicino a porti commerciali come Anversa, Amburgo e Stoccolma, la struttura politica tedesca lo rendeva costosissimo, a causa dei dazi doganali al passaggio attraverso i vari principati: questo ricarico rende il mogano troppo costoso, per cui gli ebanisti e i falegnami utilizzano ciliegio e pero tinti per imitarne la tonalità più scura.

 

Lo stile è semplice, elegante, lineare ed essenziale, ma ricco di gusto: si tratta di un arredamento che si incentra sulla funzionalità e sulla comodità.

La più importante produttrice di mobili in stile è l’azienda di arredamento dell’ebanista Joseph Ulrich Danhauser (1780 – 1829), resa nota dalla commissione dell’arredamento del Palazzo di Vienna del’Arciduca Carlo nel 1822.

biedenmeier arte borghese

Linee biedermeier

Le linee di questo stile sono semplici: la decorazione non è affidata a dorature e altri elementi, ma dal semplice alternarsi di intarsi e dalle venature naturali dei legni.

anche le linee dell’arredamento sono molto sobrie, senza fronzoli, dando impressione di grande solidità e affidabilità.

Si tratta di mobili dall’aspetto massiccio, ma non del tutto severi, grazie alla cura dei particolari.

Le sedie presentano linee sinuose, dovute alle nuove tecniche di curvatura del legno.

I decori biedermeier.

Parlando di creatività, il biedermeier oggi è associato principalmente a un particolare tipo di lavoro creativo, che prende spunto dal periodo storico e probabilmente anche dai lavori femminili ottocenteschi, diffusi nelle case per creare ornamenti in linea con l’arredamento.

Non ci sono  molto oggetti originali dell’epoca, ma da quelli rimasti si ricava che si trattasse principalmente di creazione di soprammobili e ghirlande da appendere, che utilizzavano come materiali fili dorate, perline, fiori secchi e altri oggetti.

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Oggi il biedermeier è principalmente associato a oggetti come i pomander (pomme d’ambre, un tipo di profumatore naturale in origine creato con ambra grigia, poi con arance fatte seccare e decorate con chiodi di garofano e altre spezie), ghirlande create con spezie, fiori secchi e perline, e in particolare collegato a oggetti per la casa dalla duplice funzione decorativa e aromatica.

I decori ottocenteschi rimati spesso sono prodotti come decorazioni natalizie: in area germanica la tradizione dell’albero di Natale è fra le usanze più diffuse nell’800.

Troviamo anice, cannella, chiodi di garofano, agrumi secchi, ma anche noci, nocciole… nastri e perline.

La decorazione della casa nell’800 era prerogativa femminile: un passatempo che spesso si avvicinava molto all’arte.

Sono le signore e le signorine che pensano, talvolta insieme ai più piccoli, a dome organizzare i decori per le feste, natalizie e non, esprimendo una creatività e un gusto sorprendente, capace di attraversare i secoli e di conquistare in ogni tempo.

Carl Spitzweg

Arte

Il biedermeier è  anche movimento artistico pittorico.

Si riconosce per i soggetti bucolici, gioiosi, dalle scene di vita quotidiana rappresentate. I pittori più rappresentativi includono Franz Krüger,Georg Friedrich Kersting, Julius Oldach, Carl Spitzweg e Ferdinand Georg Waldmüller.

 

https://lisamolaro.wordpress.com/2015/10/21/larte-del-biedermeier-con-i-suoi-come-e-i-suoi-perche/

 

 

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