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I libri per bambini in epoca vittoriana

I libri per bambini in epoca vittoriana

I libri per bambini in epoca vittoriana: di fronte alle belle illustrazioni di Beatrix Potter, o davanti alle pagine avventurose di Stevenson, ci sembra di poter affermare che la narrativa per ragazzi sia nata proprio nell’800. Ma non è così.

Abbiamo parlato di stampa e delle difficoltà di produzione seriale di libri: questo valeva anche per i libri per ragazzi, cosa che conduceva a privilegiare l’aspetto  educativo a quello ludico.

Certo, c’erano le fiabe, le narrazioni orali, impareggiabili sistemi di trasmissione delle storie dal passato più remoto fino a oggi.

Eccoci nell’800, il periodo in cui le fiabe vengono raccolte cosi come sono, per grandi e piccini. le streghe che mangiano le facce alle bambine dispettose, i folletti che rapiscono i bambini, le fate che entrano nelle case e prendono il  posto dei neonati…  certo suggestive ma non adattissime (dicono oggi) a far sviluppare la fantasia dei più piccoli.

I libri per bambini prima dell’epoca vittoriana

Ancora più indietro, si parla di “narrativa per l’infanzia”, ossia non di testi scritti per tutti, ma con l’obiettivo dei  piccoli. Abbiamo accennato alla difficolta di ottenere carta e inchiostro e dunque all’alto valore dei volumi prodotti. per curiosità, ho voluto cercare quale fosse il primo libro per bambini in assoluto.

Il primo libro fiabe è il Pentamerone, di  Giambattista Basile, scritto nella florida corte del regno delle due Sicilie. Siamo nel 1600, e possiamo dire che per bimbi c’è poco da raccontare, anche la  versione della Bella Addormentata non è molto… sognante.

Ma le fiabe, specie le prime, lo sappiamo, erano patrimonio letterario comune, non ancora pensare per i bimbi. in seguito, di come costruire le fiabe parleremo, ma di certo… gli spunti splatter non sono il  primo elemento da prendere in considerazione.

I primi libri per l’infanzia

Mentre nel 1634 il nostro Basile si divertiva a presentare a corte le sue storie un po’ raccapriccianti, l’autore e pedagogo ceco Comenio, che visse circa nello stesso periodo,  si dedicò alla prima vera opera per bambini, la pubblicazione di Orbis sensualium pictus (Mondo illustrato), un libro con immagini, dove vengono concepite ed esposte le idee educative del celebre pedagogo di Nivnie. Una pietra miliare nell’ambito della pedagogia moderna.

libri per l'infanzia in epoca vittoriana

Torniamo però in Inghilterra, per trovare il primo editore (come abbiamo visto qui la tecnologia faceva passi da gigante) John Newbery che nel luglio 1744 pubblicò A Little Pretty Pocket- Book, il primo di un’intera collana dedicata ai lettori più piccoli.

La prima uscita era un libro molto semplice, ma già ben studiata dal punto di vista del merchandising: in omaggio ai maschietti una palla, alle bimbe un puntaspilli. la storia era semplice e si basava su rime che iniziavano  con le lettere dell’alfabeto.

La diffusione del libro per l’infanzia è ancora ben lontana, o meglio è lontana la diffusione del libro ludico. in questi anni nascono le biblioteche circolanti, ma ai piccoli interessano poco. a far loro amare la lettura ci pensano le scuole domenicali, il catechismo anglicano. Una fiorente produzione di libri con storie tratte dalla Bibbia diventa, fino all’arrivo della macchina a vapore che renderà i libri oggetti familiari e a basso prezzo, la tipica lettura infantile.

libri per bambini in epoca vittorana

Lo vedete anche voi? Peter Coniglio che scorrazza per il foglio? e vedete Trilly che cosparge di polvere di fata la tastiera? Mi  tocca spolverarla ogni mattina, e togliere la salsedine dal mouse. Orsetti da tutte le parti, bimbi avventurosi, sfortunati ma in gamba, capaci di ribaltare le loro sorti. In epoca vittoriana, nascono molti degli eroi che hanno accompagnato la nostra infanzia. Eroi che ci hanno fatto ridere, o piangere, che ci hanno fatto battere il cuore tifando per la loro vittoria, e poi crescendo con loro, abbiamo trattenuto il fiato con i loro batticuori… Pensate se non li avessimo conosciuti. Pensate a questo mondo internazionale di scrittori che ci ha fatto conoscere i fiordi anche prima di togliere le rotelle alla bici.

E vi dico, invidio questi giovani che hanno avuto dodici anni con Harry Potter. Io però ho avuto l’Auryn e l’ho portata con onore.

 

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