Le Scienze nel 1800: colori, musica e scienza agli albori del metodo scientifico

di Antonia Romagnoli

Le Scienze nel 1800: colori, musica e scienza agli albori del metodo scientifico

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Le Scienze nel 1800: colori, musica e scienza agli albori del metodo scientifico

A partire dal Settecento, noto come Epoca dei Lumi, a tutto l’Ottocento,  l’immenso castello di credenze popolari, tradizioni fasulle, di errori scientifici e medici erano destinati a crollare, dopo secoli di resistenza e obbedienza assoluta. Abbiamo visto come entrare negli ospedali fosse più spesso garanzia di morte che di guarigione, che le teorie mediche fossero ancora radicate in quelle medievali, che la chimica cominciasse solo allora a muovere i primi passi (Mendeleev cominciò a organizzare la tavola periodica solo0 nel 1857). Grandi salti di ebbero grazie all’uso ragionato del microscopio e della corrente elettrica, che tuttavia richiesero un tempo di di adattamento.

Come poteva bastare, per  esempio, lavarsi le mani prima di entrare in una sala parto per evitare la setticemia a madre e figlio? Eppure Lister ci mise anni per convincere i colleghi.

Immaginiamo dunque un mondo in pieno fermento, che ancora tutto deve comprendere e risolvere in ogni disciplina. Chimica, fisica… tutto si è fermato alle conoscenze antiche,  quasi potremmo dire arcaiche, che devono trovare una forma nuova: il metodo scientifico, che significa sperimentazione, analitica, confronti… significa la creazione di comunità che si prendono in carico studi diversi, talvolta convergenti nello stesso risultato.

 Frederick William Herschel in Inghilterra

Ma il mondo di inizio Ottocento, il nostro Regency, se vogliamo restringerlo all’Inghilterra, è  pronto ad accogliere la sfida più di ogni altro.

Frederick William Herschel, lo scienziato protagonista del nostro articolo di oggi, era un uomo del suo tempo. Nato in Germania, si dedicò secondo la volontà del padre alla musica, suonando nella banda di uno degli eserciti tedeschi, ma allo scoppio della Guerra dei Sette Anni, lui e una delle sorelle si trasferirono in Inghilterra, a Bath, luogo molto frequentato in quegli anni da re Giorgio III, che cominciava a dare segni della sua malattia e riteneva le acque sulfuree delle terme di grande beneficio.  Frederick William Herschel non temeva certo la povertà: musicista di grande abilità, era anche un costruttore di cannocchiali e telescopi preziosissimi e precisissimi, che egli stesso utilizzava nei suoi studi.

Herschel

 Frederick William Herschel Astronomo reale

Puntando gli occhi nei cieli ancora privi di inquinamento luminoso, si fece presto conoscere per scoperte di notevole importanza: il pianeta Urano, che gli fece conferire il titolo di astronomo reale; inventà i telescopi a specchio, ancor più potenti dei classici fino a quel momento usati e al pianeta si aggiunsero anche i satelliti, Oberon e Titania. Furono molti gli scritti sull’astronomia, ma la sfida di Frederick William Herschel doveva ancora arrivare, ed era molto più vicina di quanto pensasse.

Frederick William Herschel era particolarmente interessato agli esperimenti sull’ottica e ben presto si dedicò anche agli studi su questo argomento.

Herschel

Infrarossi e ultravioletti

L’anno 1800 fu per  Frederick William Herschel quello di una   scoperta nella fisica che aprirà la strada a una più profonda conoscenza del mondo di molecole, atomi e particelle.

in apparenza semplice, si trattava di un’idea ingegnosa: utilizzando un prisma di cristallo (il vetro sarebbe risultato troppo “opaco” e quindi inadatto), proiettò su un tavolo la luce solare rifratta in un arcobaleno. L’obiettivo per misurare le temperature dei vari colori. la prima scoperta fu che le temperature si riscaldavano dal viola al rosso. Per curiosità, pensando misurare la temperatura della stanza, lo scienziato infine misurò anche quella dello spazio appena precedente al rosso, che risultò incredibilmente più caldo di tutti gli altri.

Che ce ne facciamo?

La scoperta dell’infrarosso significava la presenza di colori non visibili dall’occhio umano, ma non solo: con caratteristiche proprie e diverse da tutte gli altri. Herschel fece vari esperimenti, anche giungendo a conclusioni in parte errate, ma comunque ancor oggi, la conoscenza e l’utilizzo di queste temperature permettono vari utilizzi come “falsi colori”, per esempio nelle telecamere dei vigili del fuoco ( e dei cacciatori di fantasmi!), per lo studio astronomico ecc.

Non solo: le stufette che emanano così rapidamente calore hanno resistenze che si basano sul principio dell’infrarosso.

Herschel morì nel 1822, dopo  aver potuto vedere sorgere il fiore dell’epoca Regency, e magari incontrare Jane Austen alle Terme.

 

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