William Morris e Art & Craft: arti e mestieri vittoriani

William Morris e Art & Craft: arti e mestieri vittoriani

William Morris è una delle figure chiave della cultura vittoriana. La sua ecletticità come artista lo ha portato a cimentarsi come pittore, scrittore, poeta, ma è soprattutto per il suo lavoro come designer che egli è noto, grazie alla sua famosissima e ancora attiva azienda di carte da parati, con la quale ha portato avanti gli ideali dell’art & craft.

William Morris – la vita

William Morris nasce nel 1834 in una famiglia appartenente alla middle class, piuttosto ambiente, che gli permette di approfondire gli studi e di seguire le sue passioni artistiche. La famiglia Morris appartiene alla Chiesa evangelica ed è piuttosto religiosa, oltre che numerosa sono infatti nove fratelli di William, terzo nato dai suoi genitori.

Fin dall’infanzia William Morris manifesta una grande passione per l’epoca medievale, influenzato in particolare dalla lettura dei romanzi di Walter Scott.

Oltre alla lettura, Morris ama esplorare i boschi che circondano la sua abitazione nell’Essex, nei quali ha la possibilità di scoprire antiche rovine risalenti all’età del ferro che accendono la sua fantasia. Come tutti i bambini di buona famiglia, a nove anni iniziò i suoi studi in una scuola per giovani gentiluomini, dove rimase anche quando, nel 1847 rimase orfano di padre. La famiglia poteva comunque contare sulle azioni delle miniere di rame che possedeva e non dovette ridurre troppo il tenore di vita: l’anno successivo William poté trasferirsi al Marlborough College di Marlborough, nel Wiltshire. Gli anni del college non furono però felici e lo portarono ad avvicinarsi al movimento anglo-cattolico. A partire dal 51 decise di abbandonare la scuola e si affidò a un istitutore, fino al 52 quando fece ingresso a Oxford.

1858, La belle Iseult. La modella è Jane Burden. Si riconosce lo stile preraffaellita, oltre al soggetto medievalista.

William Morris e il medievalismo

L’interesse per l’epoca medievale, in particolare per l’architettura e l’arte del periodo fu stimolato dalla permanenza nell’antica cittadina.

In epoca vittoriana si vide un progressivo crescente interesse per la cultura medievale: diventa una peculiarità del romanticismo inglese un forte ritorno alle tematiche e alle leggende del medioevo, una rivalutazione della cultura dell’epoca e in particolare dei valori cavallereschi che sembrano rispecchiare la ricerca di modelli morali così importante nel regno della regina Vittoria.

William Morris, durante i suoi studi universitari viene anche influenzato dal pensiero dei socialisti cristiani e vede sempre con meno favore il capitalismo che questo periodo sta nascendo e rapidamente sviluppando. Morris è un idealista e guarda al mondo medioevale e al concetto di comunità di questa “epoca aurea” con interesse.

In questi stessi anni avviene l’importante incontro con Edward Burne-Jones, che diverrà suo grande amico, collaboratore e socio.

Jane Burden in abiti medievali

Il Birmingham Set

Noto anche come “la fratellanza”, il Birmingham set è un gruppo di studenti appartenenti al King Edward’s School, di Birmingham, fortemente motivato a dare il proprio contributo alla cultura contemporanea. Appassionati lettori di Tennyson, questi giovani letterati diedero impulso anche alla cultura universitaria grazie alle pubblicazioni mensili della rivista dell’Oxford College.

Medievalisti convinti, Morris ed Edward Burne-Jones, affiancati da altri autori di rilievo quali C. H. Faulkner, R. W. Doxon e E. Hatch si riunivano per leggere insieme poesie e per incontri culturali, ma anche a sfondo politico. Morris, prima di dedicarsi all’arte, infatti, contemplava per sé una carriera letteraria e poetica, pur sapendo di dover prendere posto in società nella direzione della compagnia ereditata dal padre.

William Morris e Ruskin

Un altro incontro fondamentale per Morris fu quello con gli scritti di J. Ruskin, critico d’arte, pensatore e in seguito sostenitore del movimento preraffaellita: anche Ruskin vedeva nell’epoca medievale una ricca fonte di ispirazione. Soprattutto, Ruskin vedeva sotto una cattiva luce la sempre più diffusa manifattura industriale, a discapito dell’artigianato e delle scelte artistiche.

Morris sta formando il proprio pensiero e la propria via nelle arti: pieno di entusiasmo, idealista, alla ricerca di una forte spiritualità, durante un viaggio in Europa in compagnia dell’ormai inseparabile Burne-Jones decide di abbandonare l’idea di inserirsi nel mondo lavorativo per dedicarsi alla scrittura.

il verde delle carte da parati nasconde l’insidioso arsenico.

William Morris e Webb

Nel 1856 Morris termina i suoi studi accademici ed entra come apprendista in uno studio d’architettura, trasferendosi a Blunsbury: il quartiere che diventerà noto per il gruppo di scrittori omonimo, è un crogiuolo di idee, ricco di vitalità artistica e letteraria. Morris ne è affascinato, anche se continua a non amare Londra, a causa del suo inquinamento.

Morris non si radicherà mai in un luogo, ma nel corso della sua vita si trasferirà in diverse dimore, come se non riuscisse a fermarsi in nessun luogo.

Edward Burne-Jones lo porta, in questo periodo, a conoscere l’arte dei preraffaelliti, che sembra incarnare il loro stesso ideale artistico. Ben presto i due entrano in amicizia con Dante Gabriel Rossetti e con gli altri della fratellanza: Burne-Jones diventa allievo di Rossetti e presto anche Morris abbandona l’architettura per iniziare a dipingere, senza tuttavia abbandonare la scrittura.

Klemscott manor, una delle dimore dei Morris

Jane Burden Morris

Nel 1857 entra nella sua vita Jane Burden, una giovane e bellissima donna di cui si innamora senza riserve. Lei è d’estrazione sociale inferiore, uno spirito libero: posa come modella per i preraffaelliti e in particolare per Rossetti. William Morris riesce a fidanzarsi con lei nel ’58 e a sposarla l’anno successivo. Il matrimonio non sarà mai felice, a causa del carattere focoso di Jane. La coppia avrà due figlie, ma Jane continuerà a tradire William, sorattutto intrecciando una relazione proprio con Rossetti, che frequenta assiduamente la casa e per il quale posa anche dopo il matrimonio.

I preraffaelliti – storia del movimento

La coppia in un primo momento vive a Londra, ma in seguito si trasferisce in quella che verrà chamata “la casa rossa”, una villa progettata dall’architetto Webb e decorata da Morris e dai suoi amici negli stili da loro tanto amati. Questa casa diventa per il gruppo un punto di riferimento, un luogo dove riunirsi, dipingere, discutere. I preraffaelliti e le loro muse, le loro famiglie qui trovano il “nido”. Anche Bourne-Jones, insieme alla moglie, medita di trasferirsi nelle vicinanze, ma problemi di famiglia impediscono che il progetto si realizzi.

Nonostante i tradimenti di Jane, di cui Morris probabilmente è a conoscenza, la coppia continua la sua vita insieme: canno in vacanza coi i Bourne-Jones, frequentano la fratellanza…

Un arazzo di Morris: arazzi e tessitura sono fra i punti di frza della MOrris & Co, e dell’art & craft

La Morris & Co., la nascita dell’art & craft

Nell’aprile 1861, Morris fonda una società di arti decorative, la Morris, Marshall, Faulkner & Co., con altri sei partner: Burne-Jones, Rossetti, Webb, Ford Madox Brown, Charles Faulkner e Peter Paul Marshall. L’idea di questi artisti, artigiani e sognatori è quella di portare le arti nell’artigianato, di rendere il pensiero di Ruskin realtà creando qualcosa di nuovo e grandioso: un’azienda capace di produrre arte, una fabbrica di bellezza. Art & Craft: l’arte entra nel lavoro, diventa un mestiere, il lavoro si fa arte.

Il lavoro di Morris è ampio e variegato, dai mobili alle vetrate, propone nuovi stili per l’arredamento ispirati al medioevo, in linea con quello che verrà poi definito neogotico.

Questo nuovo stile è in aperta opposizione al neoclassico, ma rispecchia il gusto dei vittoriani e incontra rapidamente interesse e favore di acquirenti e critici.

Con la crescita dell’impresa, la famiglia Morris torna in città e si trasferisce nei pressi della ditta.

Jane Burden continua la sua relazione con Rossetti in modo sfacciato, tuttavia William sembra non dare peso ai pettegolezzi. Quelli che seguono sono per la coppia anni abbastanza sereni, fatti di lavoro, di vacanze in luoghi significativi dal punto di vista artistico, di incontri e amicizie.

L’Islanda di Morris

Oltre al mondo medievale, ad affascinare William Morris è la lingua e la cultura islandese: saranno diversi i viaggi nelle lande nordiche, così come le traduzioni di opere dall’islandese all’inglese firmate da lui.

Nel 1871 affitta con la famiglia e con Dante Gabriel Rossetti Kelmscott Manor, nei pressi di Londra, dimora nella quale cercherà invano di aiutare l’amico che, da dopo la morte di Lizzie avvenuta nel ’62, si sta abbandonando a stati melanconici e all’abuso di laudano e altre sostanze. Il tentativo di Morris procede fino al 1875, quando i pettegolezzi sulla relazione di Rossetti e di Jane diventano ormai insopportabili: Rossetti lascia la dimora e Morris liquida i soci della ditta per prenderne il controllo, nonostante il sodalizio con Burne-Jones prosegua anche dopo.

La Morris & Co

Morris, ora che controlla la ditta da solo, può sperimentare a suo piacimento e subito si dedica alle stoffe, alla carta da parati e in particolare alla ricerca sulle tinte: ai colori chimici tende a sostituire quelli naturali, ma il verde brillante continua a essere a base di arsenico: Morris sapeva bene che poteva essere a rischio per la salute, ma la compagnia di cui era azionista era anche… una delle maggiori produttrici d’arsenico d’Inghilterra. Perciò i bellissimi verdi delle sue carte da parati, potevano nascondere una certa pericolosità.

In questi anni, Morris diventa sempre più attivo politicamente, sempre militando nelle file socialiste, anche se nella sua fabbrica, sarà ben poco messo in atto l’ideale del movimento.

Negli anni Ottanta dell’Ottocento Jane Morris interrompe la relazione con Rossetti, sempre più logorato dall’abuso di cloralio. Rossetti muore nel 1882, ma Jane non ci mette molto a trovare nuovi amici con cui tradire il marito.

Gli ultimi anni sono ricchissimi di attività: politicamente e dal punto di vista lavorativo, Morris negli ultimi decenni dell’Ottocento diventa una figura di spicco, come autore, viene riconosciuto ai suoi libri uno spessore notevole. Morris influenzerà grandissimi autori come Tolkien e Lewis, iniziando il genere fantasy con i suoi romanzi d’ambientazione in un medioevo alternativo.

Nella vecchiaia, Morris risiede sempre più spesso a Kelmscott Manor, nonostante abbia voluto anche una casa in città a cui ha dato lo stesso nome. Proprio a Klemscott house Morris, malato di tubercolosi, spirò nel 1896.

https://en.wikipedia.org/wiki/Arts_and_Crafts_movement

Antonia Romagnoli @antoniaromagnol

Antonia Romagnoli è autrice di romanzi rosa storici, fantasy e opere per l'infanzia. Fra le sue opere: "La dama in grigio", regency romance, la "Saga delle Terre", trilogia fantasy.

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