5 grandi misteri di epoca vittoriana

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5 grandi misteri di epoca vittoriana

Una carrellata dei cinque più grandi misteri, ancora irrisolti, dell’epoca vittoriana.

E voi, ne conoscete altri?

1 – Jack il Saltatore.

La leggenda, o meglio, la vicenda, di Jack il Saltatore inizia nel settembre del 1837, quando  una donna di nome Polly Adams, passeggiando in un parco londinese, vide una strana ombra muoversi nel buio. Poco dopo, un uomo dall’aspetto spaventoso saltò fuori da un cespuglio e la sfigurò con lunghi artigli. La ragazza non fu creduta dalla polizia, a causa della descrizione fatta della creatura, e il caso viene archiviato come attacco immaginario e autolesionismo, rovinando così la reputazione della povera donna.

jack il saltatore - 5 grandi misteri di epoca vittoriana

Dopo alcune settimane dal primo attacco, furono segnalati vari attacchi da parte di una creatura simile a quella descritta da Polly e la polizia cominciò ad allarmarsi. La cosa impressionante era che i testimoni riferivano, oltre all’aspetto orribile e al volto deformato, anche un particolare quasi incredibile: l’uomo, o qualunque cosa fosse, per fuggire compiva balzi impressionanti, come se avesse i piedi a molla. e da qui, la stampa lo soprannominò Spring-heeled Jack (“Jack dai tacchi a molla”).

Dopo varie indagini, fu accusato delle aggressioni un marchese, che però morì nel 1859 per una caduta da cavallo, mentre Jack il Saltatatore continuò a imperversare ancora a lungo.

Terrorizzò prima Londra e poi il resto dell’Inghilterra per ben 66 anni.

La storia finì solo nel 1904 dopo che Jack il Saltatore ebbe aggredito alcune nobildonne in un parco di Londra. A partire dal 1905 ci furono attacchi di una creatura molto simile a Jack dai tacchi a molla a Liverpool, Manchester, Scozia e nella costa occidentale degli Stati Uniti. Dopo questa data, nessuno ne seppe più nulla: la sua identità rimase sconosciuta, lasciando dietro di sè un mistero e decine di ipotesi di ogni genere.

2 – Jack lo Squartatore

Ancora più famoso del primo Jack di questa carrellata, è il misterioso assassino che ancora oggi fa discutere criminologi e appassionati di misteri. Su di lui sono stati scritti libri, girati film… ma nulla di definitivo è stato ancora detto su questo serial killer.

misteri di epoca vittoriana jack the ripper

A Jack lo squartatore sono state attribuite ufficialmente cinque vittime, mentre il numero di omicidi ricondotti dagli studiosi alla sua attività criminale varia tra quattro e sedici.

La prima vittima accertata e venne ritrovata il 31 agosto 1888: Mary Ann Nichols, 43 anni, aveva la gola tagliata fin alle vertebre del collo e decine di ferite sul ventre, dalle quali fuoriusciva in parte l’intestino. Gli organi genitali presentavano gravissime lesioni da taglio, probabilmente inferte di punta.

Annie Chapman, 46 anni, era la seconda vittima ufficiale. Il suo corpo fu ritrovato l’8 settembre 1888 con ferite e amputazioni molto simili a quelle di Mary Ann. Altre vittime ricondotte ufficialmente a Jack furono Elizabeth Stride, 27 anni, Catherine Eddowes, Mary Jane Kellyma furono molte altre le prostitute che nei giorni successivi furono uccise in modo raccapricciante nella stessa zona.

In quel periodo polizia e giornali ricevettero alcune lettere che rivendicavano gli omicidi: il nome Jack The Ripper fu mutuato proprio da una di queste.

Nonostante gli sforzi della polizia, che cercò anche di tracciare il profilo dell’assassino e che mobilitò tutte le risorse per risolvere il caso, il serial Killer non fu mai identificato.

3 – La Mary Celeste

La Mary Celeste era un brigantino canadese. Fu varato in Nuova Scozia, nel 1861, con il nome di Amazon (interessante, no?). Il nome Mary Celeste venne adottato nel 1869.

Mary celeste - misteri di epoca vittoriana

Il mistero legato a questa nave è tuttora irrisolto: l’imbarcazione fu rinvenuta senza equipaggio, alla deriva verso lo Stretto di Gibilterra, nel 1872.

Che cosa sia successo è ancora oggi argomento di congetture: fra le varie teorie, si parla di pirateria, di maremoto, di ammutinamento di altri incidenti in mare aperto, ma non mancano ipotesi suggestive e assai meno probabili…

Una volta concluse le indagini, la Mary Celeste venne riconsegnata al suo proprietario, James Winchester, il quale decise di venderla, ma nei successivi undici anni la nave cambiò altri 17 proprietari: i marinai si rifiutavano di imbarcarsi, perché credevano che la nave fosse maledetta.

Fra le possibilità, se si esclude che la nave sia stata abbandonata per colpa dei Dalek, si includono anche ipotesi legate al carico, che in parte era costituito da barili di alcol. Forse l’equipaggio fu costretto ad abbandonare la nave temendo un’esplosione e non sia poi riuscito a risalire una volta passato il pericolo? Nessuno è tornato per raccontare la verità.

4 – Il mistero del faro di Eilean Mor

Il 7 Dicembre 1900 James Ducat, Capo Guardiano, Thomas Marshall secondo assistente e Donald Mc Arthur, approdarono sull’isola di Eilean Mor per prendere servizio al faro. I tre sarebbero rimasti isolati per tutto il tempo del loro servizio, ma la notte del 15 Dicembre 1900, il comandante della nave “Archtor”, in navigazione nella zona, notò che la luce del faro era spenta. Nonostante il comandante avesse avvertito le autorità, nessuno andò a controllare. Il 21 Dicembre era previsto l’arrivo all’isola della nave “Hesperus”, nave appoggio ai fari, che veniva  inviata dal Northern Lighthouse Board periodicamente al faro per controlli di routine e per sostituire il personale.

Eilean Mor

Il maltempo che imperversava attorno all’isola, rese tuttavia impossibile l’attracco fino al 26 dicembre. E sull’isola non c’era più nessuno.

Le stranezze erano molte, l’atmosfera inquietante: l’orologio nella stanza principale era fermo, il fuoco nel camino era spento, i letti erano stati rifatti con cura, sul tavolo della cucina c’era un piatto di stufato non finito e una sedia era rovesciata,  come se la stanza fosse stata abbandonata in fretta. Ma non solo: nell’armadio erano  rimasti una cerata e un paio di stivali, segno che due degli uomini erano usciti sotto al temporale equipaggiati, ma il terzo no.

Eilean Mor

Il diario di servizio del faro era compilato fino al 13 Dicembre,  alcuni appunti indicavano che la lanterna era stata accesa il 14 notte, e preparata per il 15, ma quella notte, in cui  l’“Archtor” era passata, era rimasta spenta. Il mistero si infittisce, se si pensa che il giorno della scomparsa era stato caratterizzato da una tregua nel maltempo, e che perciò non sembra plausibile che i tre abbiano avuto incidenti dovuti a mareggiate. SI parla anche di un diario con strane frasi, ma tutto poi si perde nella leggenda. La sola verità accertata è che dei tre guardiano non si è mai conosciuta la sorte.

5 – Thames Torso Murders del 1873-74 e del  1887-89

Si tratta di due serie di delitti, attribuibili a due assassini diversi, dalla natura terrificante e agghiacciante.

Questa lunga lista di omicidi sembra aver ispirato la serie Frankenstein Chronicles: i delitti del torso, noti anche come Thames Mysteries o the Embankment Murders,  sono rimasti  irrisolti.

misteri di epoca vittoriana

Dismemberment murder of woman, Battersea Park, 1889 – the last victim of ‘Jack the Ripper’? Source: Illustrated Police News, June 15, 1889
https://staffblogs.le.ac.uk/crimcorpse/2016/05/31/thames-torso-murders/

1873-74

Il 5 settembre 1873 un poliziotto trovò la metà sinistra del torace di una donna nel fango fuori dall’acquedotto di Battersea. Nello stesso giorno altri poliziotti trovarono il lato destro del busto che galleggiava nell’acqua al largo di Brunswick Wharf e porzioni di polmoni al ponte Old Battersea e vicino al molo ferroviario di Battersea.

Il giorno dopo fu rinvenuta una testa al largo di Limehouse. L’8 settembre una coscia destra fu trovata nel Tamigi al largo di Woolwich e una spalla destra con una parte di un braccio a Greenwich. La ricostruzione del medico portò a definire la causa della morte ma non permise l’identificazione della vittima.

Nel giugno 1874 il corpo smembrato di una donna fu scoperto nel fiume Tamigi a Putney . Il cadavere mancava della testa, di entrambe le braccia e di una gamba ed era stato trattato con la calce prima di essere gettato nel fiume.

I quattro delitti, avvenuti nello stesso periodo di quelli di Jack the Ripper, furono imputati a un unico omicida, non identificabile con Jack. Solo una delle vittime fu identificata.

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1887-89

Tra maggio e giugno 1887, i resti del corpo di una donna furono rinvenuti nel fiume Tamigi vicino a Rainham . Il macabro ritrovamento consisteva nel busto di una donna. Durante tutto maggio e giugno, furono trovate varie parti dello stesso corpo, ad eccezione della testa e del torace.

L’inchiesta concluse che il corpo non era stato sezionato per scopi medici, ma che era necessario un certo grado di conoscenza medica per eseguire la dissezione. Poiché i medici non hanno potuto dichiarare una causa di morte, il caso rimase in sospeso.

Tra l’11 settembre e il 2 ottobre 1888, i resti smembrati di una donna furono scoperti in tre diversi siti nel centro della città, compreso il futuro sito di Scotland Yard , il quartier generale della polizia. Le parti furono associate ad altri resti rinvenuti vicino al Tamigi l’11 settembre.

Il 4 giugno 1889 un torso femminile fu ritrovato nel Tamigi a Horsleydown , e molte parti del corpo furono presto ritrovate nel Tamigi la settimana successiva. Anche se la testa non fu mai trovata, la vittima fu identificata come Elizabeth Jackson, una prostituta senzatetto dal Chelsea.

Il 10 settembre 1889 il poliziotto William Pennett trovò il busto senza testa e senza gambe di una donna non identificata sotto un arco ferroviario a Pinchin Street , Whitechapel. Sembrava probabile che l’omicidio fosse stato commesso altrove e che parti del corpo smembrato siano state disperse per essere smaltite.

The Illustrated Police News e gli altri: quando la notizia era un fumetto.

Ghost Stories in The Illustrated Police News

 

 

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