La porcellana Staffordshire

porcellana staffordshire porcelain

La porcellana Staffordshire

La porcellana Staffordshire è molto nota (Staffordshire Porcelain) ai collezionisti e agli appassionati di antiche porcellane inglesi perché si può dire che in questa regione sia proprio nata la fabbrica più antica d’Inghilterra, ma non solo: qui ancora oggi risiedono le aziende dei più antichi e importanti marchi di porcellane e infine, proprio qui è nata la prima bone china. Oggi scopriamo qualcosa di più…

porcellana staffordshire porcelain

Il nodo è il marchio più tipico della porcellana Staffordshire.

La porcellana Staffordshire

Per porcellana Staffordshire si intende non solo la regione in cui vengono prodotte le porcellane più antiche, ma si indica anche un’azienda specifica, la Crown Staffordshire, ma non solo…

da https://www.drallum.co.uk/: brocca smaltata a sale dello Staffordshire, circa 1830.

Porcellana al sale (salt-glazed porcelain)

Più che porcellana, è una terracotta di orgine medievale, prodotta per la prima volta in Renania. Si tratta di un gres al quale, in fase di cottura, quando la temperatura è più alta, viene aggiunto sale comune gettato nel forno: si ottiene una vetrificazione particolare, e le terrecotte assumono un aspetto tipico, simile alla buccia d’arancia. Le terrecotte così ottenute sono di solito di un caldo marrone o blu, solo leggermente lucide.

La fabbricazione di queste particolari ceramiche iniziò in Inghilterra durante la seconda parte del 17 ° secolo. Le prime prove sono state datate tra il 1650 e il 1700 nel sito di un forno a Woolwich Ferry a Londra. La somiglianza degli articoli con i prodotti tedeschi di un’epoca simile ha reso probabile l’attribuzione a vasai di origine germanica.

Un importante produttore inglese di ceramiche al sale fu John Dwight alla Fulham Pottery, fondata nel 1672. In una relativa domanda di brevetto, concessa nel 1671, affermò anche di aver ” scoperto il mistero di terracotta trasparente comunemente conosciuta con il nome di porcellana o porcellana e articoli persiani … “: era probabilmente convinto d’aver vinto la gara europea per la formulazione della porcellana. Ma non era così.

porcellana staffordshire porcelain

vado per il ghiaccio Wedwood, creamware

 

Terracotta creamware – porcellana Staffordshire

Un’altra produzione ceramica tipica dello Staffordshire è quella della creamware porcelain, una raffinata terracotta color crema con una glassa di piombo su un corpo bianco, conosciuta in Francia come faïence fine, in Germania come Engels porselein e in Italia come terraglia inglese. Fu prodotta intorno al 1750 dai vasai dello Staffordshire, che perfezionarono i materiali e le tecniche delle terraglie smaltate al sale su prodotti dalla sezione più sottile, più sottile e dal colore più bianco mediante una brillante copertura al piombo vetroso, che si rivelò così idoneo per gli articoli domestici d soppiantare le terrecotte al sale, in voga dal 1780. Fu popolare fino agli anni 1840.

staffordshire

decorazione “Willow”, la più diffusa e famosa fra le cineserie.

Le porcellane Staffordshire – il bianco e blu

Porcellana Staffordshire è anche sinonimo di una particolare decorazione delle porcellane, in bianco e blu.

Se le primissime, antiche porcellane cinesi erano a tinta unita, di un colore azzurrognolo verdastro, quasi subito l’arte ceramica affinò delle tecniche per renderle ancor più belle: fu messa a punto la decorazione in blu su fondo bianco. Il blu è dato da ossido di cobalto, applicato con varie tecniche.

Le prime pregiatissime porcellane cinesi avevano quindi un decoro bianco e blu: furono importate in Europa e col tempo imitate sia nella fabbricazione che nella decorazione. Anche molte maioliche (come le ceramiche di Deft) hanno mantenuto gli stessi colori, così come la moda della chinoiserie ha portato alla replica non solo della tinta, ma anche dei soggetti delle porcellane cinesi. Nello Staffordshire furono prodotte le più belle porcellane inglesi con queste decorazioni, come vedremo fra poco.

Nello Staffordshire la tecnica flow blue o blue ware fu presto acquisita e migliorata: il blu cobalto era anche molto utile per mascherare piccoli difetti di produzione.

Molta di questa produzione locale fu destinata al mercato americano, dove la porcellana inglese era amatissima.

Storia della Porcellana

Vaso in porcellana tenera

Bone China e porcellana Staffordshire

Come abbiamo già accennato in questo precedente articolo, esistono diverse tipologie di porcellana: quella cinese, la porcellana dura, per gli europei rimase a lungo inimitabile. Nello Staffordshire fu messa a punto una tecnica innovativa che permise il vero balzo di qualità, con l’aggiunta di cenere ossea agli impasti: quella che si otteneva era una porcellana a pasta tenera, ma dal biancore unico, dalla resistenza e dalla trasparenza migliorate, che permisero la creazione di pezzi dalla sezione sottilissima e dalla trasparenza unica. La porcellana fu chiamata bone china perché fatta con le ossa (bone) e assai vicina per qualità alla porcellana cinese (china). Oggi la new bone china ha sostituito la cenere ossea con fosfati e altri additivi chimici.

Teiera Wedgwood motivo bianco e blu.

Perché nello Staffordshire?

Ma perché proprio lo Staffordshire?

La risposta è legata a diversi fattori; innanzitutto, è logisticamente favorito dalle vicine cave di argilla del Devonshire, un ingrediente fondamentale nella formula per la maggior parte dei tipi di porcellana inglese.

Qui, dunque, furono ubicate le primissime fabbriche di terrecotte, già fra la fine del 1600 e i primi del 1700, anche grazie alla posizione centrale per i principali trasporti idrici e terrestri presenti in quel periodo.

Tanti produttori, tante produzioni diverse, non solo nelle forme ma anche nelle composizioni, dei decori, nelle tecniche: non c’è da meravigliarsi che i pezzi riconosciuti “dello Staffordshire” possano essere così disparati.

Royal Worcester

Alcuni marchi

Alcuni dei marchi più antichi di porcellane inglesi non possono che essere qui in questa regione…

  • Spode – La produzione iniziale comprendeva articoli in terracotta creamware, oggetti in madreperla e maiolica stampata in blu.
    Spode divenne anche famoso per le sue stoviglie bone china.
  • Royal Doulton, che iniziò come Doulton e Watts e ricevette l’incarico di utilizzare il nome Royal Doulton nel 1901, quando produsse porcellane per la casa reale. Sono famose le statuine, anche celebrative della famiglia reale: anche oggi propongono pezzi da collezione a tema Royal Family.
  • Wedgwood – Josiah Wedgwood meriterebbe un articolo tutto suo, è forse il più importante ceramista di sempre. Le sue porcellane e terrecotte hanno linee e decori inconfondibili, le più note produzioni sono la Queen’s Ware, un terracotta smaltata al piombo che prende il nome in onore della regina Carlotta, e la magnifica Jasper Ware, con la quale replica in modo unico i manufatti dell’antica Etruria.
  • Wm. Adams & Co. – William Adams era un vasaio nello Staffordshire già nel 1650 ed è conosciuto per la sua colorata linea di Titian Ware, sebbene abbia anche altre produzioni molto importanti, la Imperial Stone Ware e la Calyx Ware.
  • Royal Worcester – forse il miglior produttore di transferware blu, capostipite di quella che verrà definita chinoiserie: i suoi piatti bianchi e blu a tema chinese sono famosissimi e ricercati in tutto il mondo, oggi affianca alle produzioni classiche nuovi soggetti ispirati alla natura.
  • Ridgway – inizia la produzione nel 1792. I fratelli Ridgway produssero una linea di articoli per la tavola in terracotta.
  • Turner – ceramisti, furono fra i primi a produrre nello Staffordshire e fra i primi a sperimentare la porcellana a pasta dura, anche se non ebbero con questa grande successo. Le sue ceramiche in gres spesso vengono confuse con quelle Wedgwood.
  • Ridgway er il mercato americano

Un marchio per tutti

La contea dello Staffordshire è rappresentata da un simbolo, un nodo.

Questo simbolo affianca quello dei vari produttori ceramici della regione, sul fondo delle tazze, sui piedi delle statuette ecc.

Il nodo appare sulla bandiera della contea e compare sul sigillo del XV secolo di Lady Joan de Stafford, Lady Wake, per la prima volta.

La leggenda, un po’ meno nobile, che riguarda questo stemma, vuole che in un carcere vi fossero tre condannati a morte per aver compiuto insieme un crimine. Il magistrato, per risolvere il problema su quale dei tre dovesse morire per primo, si inventò questo nodo per impiccarli contemporaneamente.

Pura leggenda, si sa: è in effetti il nodo più semplice fra tutti e non certo nato per appendere la gente… sta di fatto che da secoli questo è il simbolo dello Staffordshire e delle porcellane qui prodotte, ieri e oggi.

Wedgwood produsse un azzurro che contraddistinse a produzione Jasperware e queen’s sware.

ceramica (gres) di Turner

https://antique-marks.com/staffordshire-porcelain.html

https://www.artigianamente-blog.it/porcellanainglese/

 

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