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La musica ai tempi di Jane Austen - le canzoni, le mode.

La musica ai tempi di Jane Austen

La musica ai tempi di Jane Austen

musica ai tempi di jane austen

La musica ai tempi di Jane Austen – 1

La musica ai tempi di Jane Austen era un intrattenimento importantissimo e potremmo dire quotidiano. Ma che cosa ascoltava Jane?  Come e in che occasioni?

Abbiamo visto che nell’educazione femminile era prevista spesso una solida base musicale e le signorine venivano istruite nel canto, nella danza e almeno nella pratica di uno strumento musicale.

Strumenti

Spesso si trattava di un pianoforte, di una spinetta o clavicembalo; anche l’arpa, anche se ancor più costosa, era molto apprezzata per le donne. Un po’ meno gli strumenti a fiato, perché non permettevano una buona visione del viso della musicista e quindi non andavano bene nella caccia al marito. Non si suonava nemmeno il violino, per la posizione che assume il viso. Insomma, lo strumento non doveva mettere in risalto solo le capacità delle musiciste, ma anche le loro grazie naturali.

Il violino progressivamente sarà accettato in epoca vittoriana, ma per strumenti a fiato e per violoncello… be’, ci vorranno tempi più progressisti!

musica ai tempi di jane austen

Una volta preso il caffè, il colonnello Fitzwilliam rammentò a Elizabeth la sua promessa di suonare per lui, e lei si sedette subito allo strumento. Lui portò una sedia vicino a lei. Lady Catherine ascoltò fino a metà di una canzone, e poi si mise a chiacchierare come prima con l’altro nipote, finché quest’ultimo non si allontanò e, dirigendosi con la solita flemma verso il pianoforte, si fermò in un punto che gli avrebbe permesso di avere la visione migliore del volto della bella esecutrice. Elizabeth vide ciò che stava facendo, e alla prima pausa utile si rivolse a lui con un sorriso malizioso, e disse, “Avete intenzione di mettermi paura, Mr. Darcy, venendo ad ascoltarmi con tutta questa solennità? Non mi farò spaventare, anche se vostra sorella suona così bene. In me c’è un’ostinazione che non sopporterà mai di essere intimorita dalla volontà degli altri. Il mio coraggio cresce sempre, a ogni tentativo di intimidirmi.”(Orgoglio e pregiudizio, Volume secondo, capitolo 8, trad. Giuseppe Ierolli)

La scena non sarebbe stata la stessa se Lizzie avesse suonato la tromba, vi pare?

Leggi anche: Educazione delle donne: mondo regency #3

Le giovani donne imparavano a suonare anche per intrattenimento personale: non c’era tv e a parte la lettura ad alta voce, ci si distraeva con la musica, magari mentre gli altri membri della famiglia attendevano alle occupazioni pomeridiane e serali.

La musica è molto presente nelle opere e nelle lettere di Jane Austen: la stessa autrice amava moltissimo la danza e spesso fa accenni a balli a cui partecipa o a cui altri si sono recati. Amava anche i concerti e lei stessa era un’abile esecutrice.

Nel 1798 fa la sua comparsa nel panorama musicale un nuovo strumento, l’arpa liuto, che ben presto diventa uno dei più amati dalle signore. Si tratta di uno strumento facilmente trasportabile, dal suono femminile e delicato, perfetto per far risaltare la postura perfetta di una vera signora.

Mary Crawford, se avesse voluto essere meno antipatica, invece che viaggiare con un’enorme arpa, avrebbe potuto comodamente usare un’arpa liuto, ottima per esibirsi durante i viaggi e meno complicata da portare in giro… ma si sa, non è un personaggio positivo e ogni particolare lo sottolinea.

D’altra parte, una vera signora sa che, per quanto si sforzi a eccellere, il suo posto sarà sempre fra mura domestiche: le signore potevano esibirsi solo per la famiglia o durante eventi privati. Non potevano, insomma essere donne rispettabili e lavoratrici nel mondo dello spettacolo.

In epoca Regency ci sono state grandissime cantanti e anche qualche musicista, ma per lo più il talento femminile, se troppo accentuato, veniva disincentivato. La sorella di Mozart, Anna Maria, era geniale quanto il famoso fratello, ma a diciotto anni dovette sposarsi e preferire ago e filo alla musica.

Come si diffondeva la musica ai tempi di Jane Austen

Gli spartiti erano molto costosi e una giovane di classe sociale non eccelsa come Jane Austen spesso se li procurava… copiandoli dalle amiche.

Un po’ come quando negli anni ’80 si duplicavano le cassette pop, gran parte degli spartiti si diffondevano con copie manuali. Di Jane ci sono rimasti diversi documenti che ci hanno permesso di conoscere quali fossero le sue canzoni preferite.

Si trattava per lo più, appunto, di canzoni: alcune vivaci, altre più contemplative, ma erano quasi tutti spartiti che permettevano di essere accompagnati dal canto.

musica ai tempi di jane austen

In Ragione e Sentimento, la fanciulla della musica è Marianne. Il suo spirito romantico, poetico, si esprime molto bene attraverso la musica, la troviamo spesso al pianoforte, dimentica di tutto se non della musica e dei suoi sentimenti.

Passava ore e ore al pianoforte alternando il canto al pianto, e la voce era spesso totalmente soffocata dalle lacrime. (Volume primo, capitolo 16)

In una famiglia come quella di Jane, mi immagino le sorelle che si alternano alla tastiera e accompagnano con commenti i vari brani. Nelle riunioni non era infrequente che la musicista accompagnasse le danze di ballerini improvvisati.

Mary Bennet, la sorella che più si dedica al miglioramento di sé, è un’ottima esecutrice, ed è ambita nelle riunioni… finché non canta. Il canto, no, non è per tutte.

Anche fra le sorelle Dashwood i ruoli sono divisi in modo netto: mentre Marianne suona a ogni occasione e si porta via il pianoforte dalla casa paterna,

Elinor non era né amante della musica, né interessata a fingersi tale, (e) non si fece scrupolo di distogliere lo sguardo dal pianoforte a coda ogniqualvolta ne avesse voglia, e non frenata nemmeno dalla presenza di un’arpa, e di un violoncello, lo dirigeva a piacere verso ogni altro punto della sala. (Volume secondo, capitolo 14)

Possiamo immaginarci le case medio-alto borghesi Regency come molto musicali, soprattutto se in famiglia c’erano ragazze in età da marito.

Dopo il matrimonio, spesso le donne abbandonavano, con più o meno rammarico, la musica, anche le più brave musiciste. Magari, riprendendo posto davanti agli spartiti come insegnanti delle loro figlie. Consentiti i duetti coi mariti e coi fidanzati: davanti a una piccola platea famigliare anche due giovani di sesso opposto potevano duettare… chissà che non favorisse la nascita di una coppia?

Un mondo in cui la musica è uno strumento sociale fondamentale non può non avere dei professionisti e i musicisti sono diffusi e apprezzati, a partire da quelli meno noti che si esibiscono ai piccoli balli, fino alle orchestre rinomate che trovano spazio dei teatri e nelle hall.

C’era differenza fra musica colta e musica “moderna”: Haydn, Mozart erano considerati “moderni”, così come ai balli si preferivano danze movimentate e allegre: non a caso nel fil Orgoglio e Pregiudizio Lizzie definisce Mr Beveridge’s Maggot una danza di “gran sollievo”: è un ballo che potrebbe essere paragonato a un attuale lento.

 

… continua a proposito dei balli!!!!!!

https://janeaustensworld.wordpress.com/2010/07/12/jane-austen-and-music/


 

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