James Barry – Lady Oscar della medicina vittoriana

James Barry – la Lady Oscar della medicina vittoriana

James Barry: il medico inglese che, solo dopo la morte, svelò di aver sempre tenuta nascosta la sua identità femminile.Ecco la storia della Lady Oscar della medicina vittoriana!

James Barry – La vita prima di diventare uomo.

Di questa singolare storia gli inizio sono incerti. Si sa oggi che il vero nome del medico protagonista era, originariamente Margaret Ann Bulkley. Incerta è la sua data di nascita, in quanto, dopo la scoperta da parte dei colleghi di aver avuto come collega per tanto tempo una signora, sono state tante le illazioni e speculazioni sul suo passato precedente all’arrivo alla facoltà di medicina.

Margaret Ann Bulkey nacque sicuramente in Irlanda mentre l’anno di nascita è incerto: probabilmente il 1789. La stessa interessata, per entrare meglio in un’identità maschile, potrebbe essersi “ringiovanita” per non destare sospetti eccessivi.

Un dato certo è la sua famiglia di origine: era figlia di Jeremiah Bulkley e di sua moglie Mary Ann, sorella del famoso pittore irlandese James Barry.

Una terza figlia, Juliana, arriva diversi anni più tardi, ma secondo alcuni, la bambina poteva anche essere figlia della stessa Margaret, la quale, al momento dell’esame autoptico, mostrava i segni di una passata gravidanza: forse era stata vittima di una violenza, e i genitori per proteggerne la reputazione avevano carico della neonata.

Inizialmente, la giovane donna doveva aver cercato di trovare lavoro come governante, ma senza risultato: vista la sua vivace intelligenza, la naturale curiosità verso la scienza, ben presto aveva però manifestato interesse per una professione proibita: la medicina.

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La medicina in epoca vittoriana.

Entrare in una facoltà di medicina era, ai primi dell’800, del tutto precluso alle donne.

Si trattava di una professione ritenuta maschile, anche per via del fatto che, in caso di intervento chirurgico, era necessario avere più forza che competenza: in mancanza dell’anestesia, i pazienti andavano immobilizzati e i tagli fatti molto  velocemente… segare un osso, in queste condizioni, non era facile nemmeno per robusti dottori.

Non si trattava solo di una questione pratica, le donne erano ostracizzate da tutte le professioni che non fossero considerate “adatte al gentil sesso” e solo pochi anni più tardi, nella lotta all’emancipazione, l’accesso alle facoltà universitarie scientifiche sarà uno degli obiettivi delle donne in lotta per i diritti.

All’epoca in cui Margaret valutò la professione era ancora inimmaginabile che una donna facesse domanda, o ancor più che venisse ammessa, a medicina. C’era una sola via: fingere di essere un uomo.

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Margaret diventa James Barry.

Nel 1806 lo zio di Margaret, James Barry, pittore molto noto e amato, morì precocemente. Era un aiuto in meno per la famiglia, ma le sue amicizie aprivano la via alla nipote, per iniziare la sua avventura. Con l’aiuto della madre e di alcuni amici del pittore, il 30 novembre del 1809 Margaret scompare e al suo posto, su una nave diretta in Scozia, sale un giovane studente, James Barry. Si dichiara – e Mary Ann lo avvalora – nipote (maschio!) del pittore irlandese, di cui porta il nome. Il giovanotto chiama “zia” quella che Margaret chiamava “mamma” e chiede che tutta la posta destinata a Margaret venga recapitata a lei. L’avvocato che si occupa del carteggio del giovane James fa però un errore: sulle busta della richiesta scrive “Miss Bulkley”: grazie a questo particolare, gli studiosi del caso poterono in seguito collegare le due identità.

A Edimburgo, James Barry inizia gli studi, dimostrandosi molto brillante.  Rapidamente, superò tutti gli esami, arrivando alla laurea nel 1812, a soli 17 anni. La sua tesi riguardava l’ernia inguinale e fra i ringraziamento compaiono Francisco de Miranda e Lord Buchan: forse i complici del cambio di identità. Essendo così giovane – e donna – dimostrava anche meno della sua età: questo rese più complicato ottenere la laurea, in quanto le autorità, non sospettando trattarsi di una ragazza, pensavano fosse troppo giovane per ottenere un tale attestato.

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un cucchiaio da salasso (lancetta)

James Barry medico chirurgico

Per un medico ottocentesco, la laurea era solo il primo passo: era necessario entrare a far pratica in ospedale, come oggi. Per questo, James Barry lasciò anche la Scozia per entrare a Londra allievo degli United Hospitals of Guy’s and St. Thomas, i cui insegnanti includevano Henry Cline e il celebre chirurgo Astley Cooper. Il 2 luglio 1813, Barry superò con successo l’esame del Royal College of Surgeons of England, diventando chirurgo a tutti gli effetti e potendo così praticare la chirurgia.

La scelta di questo ramo della medicina era molto coraggiosa, anche perché si trattava di una strada meno prestigiosa della medicina esterna, e richiedeva un grande sangue freddo. A maggior ragione, stupisce ancora di più la decisione di James Barry di diventare chirurgo militare.

Fu l’inizio di una carriera durata mezzo secolo.

Dopo essersi arruolato nell’esercito, il 6 luglio 1813 James Barry fu incaricato come assistente ospedaliero nell’esercito britannico, occupando posti a Chelsea e poi al Royal Military Hospital di Plymouth, dove ottenne una promozione ad assistente chirurgo nelle forze: l’incarico equivaleva al grado militare di tenente, alla fine del 1815.

Era l’inizio di una brillante carriera militare e medica, che porterà Barry in giro per il mondo, fra colonie e battaglie. Da città del Capo, primo incarico, dove mostrò incredibile bravura, ottenne nel 1822 la prestigiosa carica di ispettore medico coloniale. Nei dieci anni successivi, il medico apporta numerosi miglioramenti al sistema sanitario locale, riuscendo persino a praticare un taglio cesareo salvando madre e figlio.

Si trattava di un fatto straordinario, in una realtà medica in cui a fatica si sopravviveva a un parto naturale: il cesareo era praticato solo in caso di morte certa di entrambi.

La carriera nelle Colonie di James Barry

Dal Sudafrica, James Barry approdò alle Mauritus, poi a Sant’Elena.

Nel 1840 fu inviato nelle Isole Sottovento e nelle Isole Sopravento meridionali delle Indie Occidentali, dove si concentrò su medicina, gestione e miglioramento delle condizioni delle truppe e ricevette una promozione a Ufficiale Medico Principale. Nel 1845, Barry contrasse la febbre gialla e dovette rientrare in patria, ma riprese il lavoro l’anno successivo, a Malta nel 1846. Qui Barry dovette affrontare la minaccia – che divenne realtà – di un colera epidemia, scoppiata nel 1850.

L’anno successivo a Corfù fu nominato  vice ispettore generale degli ospedali. Da Corfù   arrivò in Crimea, dove ebbe modo di conoscere e scontrarsi con Florence Nigthingale.

Nel 1857 fu la volta del Canada e di una nuova promozione, ma la lunga e bruillante carriera di James Barry era in declino, così come la su a salute.

James Barry, gli ultimi anni e la straordinaria scoperta.

Contro la sua volontà James Barry dovette lasciare l’esercito il 19 luglio 1859 , mentre il suo posto veniva occupato da David Dumbreck.

Rientrato in Inghilterra, prese domicilio a Londra, dove morirà di dissenteria il 25 luglio 1865.

Il certificato di morte fu rilasciato dal dottor McKinnon, maggiore dell’esercito, e su questo primo documento ancora non apparve nessun sospetto sulla vera identità del defunto James. Per amicizia? Per rispetto? Per mantenere un segreto condiviso?

Non si sa: ma poco tempo dopo, una domestica, a cui non era stato corrisposto lo stipendio pattuito, decise di vendicarsi rendendo pubblica una sconcertante rivelazione: il noto medico militare James Barry, in realtà, era una donna.

La scabrosa affermazione fu venduta bene ai giornali e Londra si appassionò alla questione, costringendo  il medico a ritrattare la sua documentazione. Ebbene sì, qualcosa di anomalo c’era, ma non era poi così interessante ai fini della dichiarazione di morte… insomma, dalle sue risposte si cominciò a pensare che James Barry fosse ermafrodita, e che presentasse anomalie fisiologiche. Anche questo fu smentito dalla implacabile domestica, che dichiarò con molta sicurezza che il corpo di Barry era femminile, del tutto e in modo normale, e che inoltre era certa di aver visto su di lei i chiari segni lasciati dalle gravidanze.

L’opinione pubblica si scatenò: ci fu chi asserì di non essere mai stato ingannato, chi gridò allo scandalo: alla fine, l’esercito sigillo tutta la documentazione e mise a tacere ogni voce.

Chi era “davvero” James Barry?

Ma chi era davvero James Barry? A questa domanda, nessuno è riuscito a dare una risposta precisa. Non era una persona di buon carattere e in tutti gli incarichi in cui ha prestato servizio è sempre accaduto qualche fatto spiacevole dovuto alla sua irascibilità o a un suo comportamento bizzarro. Alla professione medica dedicò tutta la vita, impegnandosi ad apportare veri miglioramenti alla sanità dei luoghi in cui operava e mettendo i pazienti e le cure davanti a tutto.

Il sospetto sulla sua vera identità femminile, in più casi, sembra colpisse i colleghi, ma nessuno fino alla sua morte ha mai sollevato dubbi, forse grazie al rispetto che Barry si era guadagnato nel tempo.

Non sappiamo nulla sulla sua vera identità sessuale, né se abbia avuto amori o avventure: ciò che è certo è che fu una persona determinata a trovare la propria strada nella vita e nella professione, superando gli ostacoli con determinazione incredibile.

https://www.culturalfemminile.com/2020/02/19/donne-travestite-da-uomo-le-incredibili-donne-che-hanno-fatto-la-storia-in-panni-maschili/

Antonia Romagnoli

Antonia Romagnoli è autrice di romanzi rosa storici, fantasy e opere per l'infanzia. Fra le sue opere: "La dama in grigio", regency romance, la "Saga delle Terre", trilogia fantasy.

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Antonia Romagnoli

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