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Giocattoli in epoca vittoriana - I giochi da bambina nell'800

Giocattoli in epoca vittoriana – i giochi nell’800

Giocattoli in epoca vittoriana – i giochi nell’800

Giocattoli in epoca vittoriana – giochi da bambina nell’800

I giocattoli in epoca vittoriana erano diversi a seconda della fascia sociale: ben diversi erano, purtroppo, i giochi nell’800 da bambina per ricchi e per i bambini poveri. Vediamo insieme il magico mondo del giocattolo ottocentesco per le fanciulle.

I giocattoli in epoca vittoriana per i bambini ricchi.

Le bambine ricche

I bambini appartenenti alle fasce sociali più elevate avevano a disposizione molti più giocattoli dei loro coetanei provi di mezzi. I bimbi ricchi avevano a disposizione spazio per giocare, di solito nella loro stanza, nei giardini di casa o nei parchi pubblici, dove andavano accompagnati di solito da personale di servizio adibito alla loro custodia.

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Nelle classi superiori i genitori trascorrevano relativamente poco tempo coi figli, impegnati nel lavoro (i padri)  e in società (le madri). Anche quando i genitori si prendevano cura personalmente dei figli, era comunque presente personale specializzato nella loro educazione, governanti, tate ecc.

I giochi nell’800 sono di vario genere, proprio come oggi: ci sono oggetti con cui giocare, ma anche attività motorie, da svolgere da soli o in compagnia, attività ludiche ed educative.

Fra i giocattoli più amati troviamo le bambole, che nell’800 hanno già una lunga storia: le bambine vengono indirizzate verso giochi educativi, di simulazione della vita futura, per cui la bambola compare in due forme, quella del bebé da accudire, per imparare a “fare la mamma” e adulta, una bambola che può essere utilizzata per simulare la vita adulta: il ricevimento col tè, oppure per apprendere grazie al suo abbigliamento le regole del vestire, piccole attività di cucito, o altro.

In epoca vittoriana compaiono servizi da tè per bambini, in quanto l’afternoon tea è entrato in uso quotidiano e alle bimbe deve essere insegnata la gestione di questo importante momento sociale.

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Alle bimbe non mancano accessori come carrozzine, vestitini, tavolini… tutto per vivere in miniatura il mondo dei grandi, da sole o in compagnia di adulti o coetanei.

Giocattoli in epoca vittoriana - giochi da bambina nell'800

L’oggetto più meraviglioso di tutti però è la casa delle bambole. Anche oggi, la dolls house ha l’aspetto di una casa vittoriana: si trattava di un vero e proprio mondo in miniatura, con riproduzioni più o meno accurate del mobilio e degli accessori presenti nelle case vere. Strutturate in legno, venivano tenute nelle stanze delle bimbe, oppure occupavano il posto d’onore nella stanza dei giochi.

Nei giochi con le bambole, spesso erano le madri che interagivano con le figlie, insegnando loro come accudire i bambolotti.

C’erano bambole per tutte le tasche: da quelle più pregiate in porcellana, con capelli veri, vestiti preziosi ed elegantissimi, accessori di pregio come borsette, scarpette, cappelli ecc. fino a quelle più economiche in cartapesta o stoffa, con capelli dipinti, di lana o di stoppa.

I maggiori produttori di bambole erano i Paesi in cui veniva prodotta anche a porcellana: in particolare, Francia e Germania.

Giocattoli in epoca vittoriana - giochi da bambina nell'800

Potevano avere tutto il corpo di porcellana, oppure solo alcune parti, alternate alla stoffa, in modo da essere mobili e poter consentire alcuni movimenti.

Oggi, dagli abiti delle bambole “adulte”, possiamo ricavare molti particolari della moda del tempo, in quanto erano vestite come persone vere, in miniatura, seguendo i dettami in voga.

E proprio come oggi le Barbie, alcune avevano abiti “professionali”: ballerine, suore, infermiere, Così come troviamo bambolotti maschi che fanno i giudici, i dottori, i marinai…

Gli orsacchiotti, invece, come i peluches in generale, non erano ancora utilizzati: il teddy bear si diffonderà nel nuovo secolo, e ne parleremo in un articolo speciale, dedicato al mondo degli orsacchiotti!

Giocattoli in epoca vittoriana - giochi da bambina nell'800

Frozen Charlotte

Frozen Charlotte è una bambolina di porcellana che troviamo a partire dal 1850 fino agli anni ’20 del Novecento. Era un giocattolo molto noto e ambito in epoca vittoriana.  Il nome deriva dalla popolare ballata americana Fair Charlotte, basata sul poema “A Corpse Going to a Ball” di Seba Smith, che racconta di una ragazza di nome Charlotte che si rifiutò di avvolgersi nelle coperte durante un giro in slitta perché non voleva nascondere il suo bel vestito. Risultato? Alla fine del viaggio è morta assiderata.  Questa bella ed edificante poesia era, per i vittoriani, così divertente che cominciarono aprodurre, comrpare e regalare bamboline di porcellana, nude nudette, raramente con una camiciola accennata, confezionate in una piccola bara. Si riconoscono perché di solito  sono piccoline, create in un unico pezzo di porcellana come una statuetta, dall’aspetto di una bimbetta dritta e rigida come un baccalà (eh, è congelata!).

Il contenitore è a volte simile a una vaschetta da bagno.

Le bambole Frozen Charlotte avevano dimensioni variabili da meno di un pollice (due centimetri e mezzo) a 18 pollici (un po’ meno di mezzo metro!) ed erano di solito bianche (eh, è assiderata), oppure tinte di rosa. Ne esistono anche varanti nere. Le bambole più piccole venivano talvolta inserite come regalino nei Christmas Pudding. Il successo di queste bamboline agghiacciate e agghiaccianti era dovuto a vari motivi: le più piccole erano perfette abitatrici nelle case delle bambole, per esempio. Alcuni modelli erano, poi, formate dalla parte frontale smaltata e il retro in gres non smaltato: per la gioia delle bimbe, la bamboletta galleggiava sulla schiena quando veniva messa in acqua.

Frozen Charlotte ebbe la massima diffusione fra la fine del XIX e l’inizio del XX secolo negli Stati Uniti. Le versioni più piccole delle bambole erano anche conosciute come penny dolls, perché venivano spesso vendute per un centesimo. La maggior parte dei pezzi, però, sono stati prodotti in Germania, nota per le sue porcellane: fra i materiali di realizzazione troviamo anche il bisquit.

A girl playing with a doll in a nineteenth (XIX) century (1800s) kid room.Auckland, New Zealand

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Le bambole maschili (identificate dalle loro acconciature da ragazzo) sono chiamate Frozen Charlies.

Altri giochi da bambina nell’800

Alle bambine non mancavano di venire donati giochi per addestrare le mani e la cooridinazione, come trottole e altri giochi in legno. Alcuni di questi giochi hanno un’origine ancora più antica, come il bilbo (un manubrio con attaccato un filo e una pallina: il gioco consiste nel far arrivare la pallina in cima al manubrio), il diabolo (una corda su cui si deve far roteare un oggetto a forma di clessidra).

In voga per le bimbe il cerchio (da inseguire, mentre rotola, guidandolo con una bacchetta) e la corda per saltare, mentre le biglie sembrano essere più adatte ai maschietti.

Alle bambine vengono destinati, al pari dei loro coetanei di sesso maschile, giochi meccanici o con semplici meccanismi da attivare con le mani: famose sono gli acrobati che si muovono su piste di legno e corde, ma anche le scatole a sorpresa, orride oggi come allora.

Non mancavano teatrini da utilizzare con marionette o burattini, per preparare spettacoli o per essere intrattenuti dagli adulti con storie edificanti (vedi Frozen Charlotte).

Libri illustrati, da sfogliare e poi da leggere, carillon da ascoltare sognando di partecipare un giorno ai balli.

Infine, attività da svolgere in famiglia, come il decoupage che tiene occupate le donne di ogni età, il cucito (per le bambole) e il ricamo (a cominciare da imparaticci e fazzolettini).

Giocattoli in epoca vittoriana - giochi da bambina nell'800

Giocattoli in epoca vittoriana – le bambine povere

Paragrafo quanto mai breve e triste.

Le bambine povere, se non lavoravano in fabbrica, nei campi, nella malavita o nella prostituzione, avevano ben poca voglia di divertirsi, visto che già era complicato mangiare. Potevano avere bambole fatte di stracci, o divertirsi a ritagliare carta per formare bamboline o altri oggetti.

I poveri, soprattutto, giocavano nelle strade, in compagnia, correndo o impegnandosi in giochi di gruppo.

Per i poveri e per i ricchi entra in voga giocare a “mondo”: basta avere un suolo abbastanza liscio (una strada) e un sassolino che lasci tracce a terra.

Niente servizi da tè, niente case per le bambole. Frozen Charlotte può anche arrivare nelle dimore più povere, ma le bimbe negli slums hanno poco o nulla con cui dilettarsi.

Leggi anche: L’infanzia in epoca vittoriana – i bambini vittoriani poveri

Continua con: i giochi per i maschietti in epoca vittoriana.

Giochi all’aperto e al chiuso in epoca vittoriana.

Giocattoli in epoca vittoriana – giochi da bambina nell’800 – leggi anche…

 

http://victorian-era.org/victorian-era-dolls-and-doll-houses.html

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