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Elisir di Brodum, tonici e afrodisiaci nell’800 una cura per mille mali!

Elisir di Brodum, tonici e afrodisiaci nell’800

Elisir di Brodum, tonici e afrodisiaci nell’800

Elisir di Brodum, tonici e afrodisiaci nell’800

Elisir di Brodum, tonici e afrodisiaci nell’800: sono tantissimi i prodotti, i rimedi, le cure, i tonici che fra 1700 e 1800 si diffondono un po’ dappertutto.

La medicina fino all’epoca vittoriana non ha mezzi e strumenti per curare davvero, la maggior parte delle cure diffuse si dimostrano spesso più pericolose delle stesse malattie.

A volte, anche l’esperienza empirica che mostra la scarsa efficacia o la nocività delle terapie non basta a determinarne la dismissione: basti pensare alla diffusione dei salassi e alla resistenza di questo tipo di cura nei secoli.

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Medici, farmacisti, ma anche barbieri, avevano in mano la salute della popolazione e in totale buona fede si prodigavano nella somministrazione dei remedia che si sperava fossero più validi.

Ma non solo: nell’800 si assiste alla diffusione di ciarlatani, che proponendo medicinali miracolosi, adatti alle malattie più diverse, rifilavano ai creduloni, nel migliore dei casi, prodotti del tutto inutili. Nel peggiore, non mancavano di contenere anche qualche veleno.

In questi secoli, cruciali per arrivare a un nuovo approccio verso la medicina, nascono cure di ogni genere, che tentano di alleviare i malanni più diversi. E di migliorare la vita delle persone.

brodum elisir tonico rossetti

Dante Gabriel Rossetti: Beata Beatrix, ca 1864-70.

Tonico per tutto

I tonici promettevano grandi cose, cure per ogni male: si possono ancora oggi vedere le incredibili pubblicità dei prodotti in epoca vittoriana: dal raffreddore alla tubercolosi, dalla melancolia al mal di pancia, dalla tosse al mal d’amore: un tonico poteva avere effetti miracolosi.

In particolare, si chiedeva a questi magici intrugli di curare tutto quel che riguardava la sfera – inconfessabile – sessuale. Disfunzioni, malattie, emorragie. Il tutto, ben nascosto dietro la facciata di “tristezza, stanchezza” e simili.

Spesso, questi tonici in apparenza facevano proprio bene, tanto che dopo un po’ non se ne poteva più fare a meno. Forse anche perché fra gli ingredienti non mancava oppio o addirittura cocaina.

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Una droga miracolosa

Nei preparati destinati all’infanzia, un grande aiuto per le mamme, erano gli sciroppi che facevano addormentare i piccoli e calmavano le terribili tossi infantili: preparati a base di oppiacei, che rischiavano di procurare anche la morte nel sonno ai piccoli pazienti.

Eppure, l’oppio era diffusissimo, per grandi e piccini, come cura per il mal di denti, per le tossi insistenti e per tutti coloro che soffrivano di malinconia.

brodum

L’elisir di Brodum.

William Brodum era un medico così famoso per i suoi rimedi che finì persino bersaglio dei caricaturisti, che mostravano come già allora le fantomatiche panacee proposte non avessero solo estimatori.

Brodum, il cui vero nome era Issachar Cohen, era un ebreo danese, nato a Copenaghen intorno al 1767.

Si trasferì in Inghilterra intorno al 1787 per lavorare per un altro venditore di medicinali (Dr Bossy), utilizzando il nome William Brodum. Si laureò (ma non è certo!!!) in Medicina e Chirurgia ad Aberdeen nel 1791; la carriera di venditore di medicinali ebbe invece inizio a Londra, presso la sua dimora al 9 di Albion Street, Blackfriars Road, Londra.

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I prodotti da lui creati erano diversi, ma due in particolare attirarono il favore degli acquirenti, il “Doctor Brodum’s Botanical Syrup per curare scorbuto, lebbra e scrofola” e il “Cordiale nervoso del dottor Brodum per la cura delle costituzioni esaurite, nervose e debilitate e delle persone che sono state in paesi caldi”.

William Brodum oltre che medico era un pioniere nel marketing: pubblicizzò i suoi elisir facendo intendere che curavano pure la sifilide: la “lebbra”, la debolezza nervosa” e altri giri di parole potevano infatti indicare sua la tubercolosi, sia i sintomi delle malattie veneree.

http://blog.wellcomelibrary.org/

Brodum l’autore amico del re

Non fu solo medico e farmacista, ma pure scrittore. Oggi ci rimangono due illuminanti volumi scritti da lui dedicati al re Giorgio III (proprio quello che morì di porfiria) i cui argomenti erano legati alla vecchiaia e agli stravizi della gioventù: insomma, manuali per tirare avanti il più possibile dopo aver contratto malanni a zonzo. “Una cura per le indiscrezioni della giovinezza” fu pubblicata nel 1795 e ricevette il favore del re. ricevette il favore. Un suo ritratto in miniatura in questo periodo fu pubblicato in un’incisione di Ezekiel Abraham Ezekiel (1757-1806), un membro della comunità ebraica di Exeter.

Medici e farmacisti, professioni incompatibili.

Il problema era che vigeva una rigida regolamentazione che impediva ai medici di occuparsi anche di farmacia: o si curavano i pazienti, o si preparavano le medicine.

Brodum rischiava di avere guai con gli organismi di regolamentazione, fra cui il Royal College of Physicians di Londra.

C’erano, per la verità molti medici che si dilettavano anche a giocare con la chimica (un caso per tutti, il dottor Sloane, che a furia di giocare inventò la cioccolata), ma Brodum finì con l’essere convocato dal Collegio che gli diede l’ordine di rinunciare alla professione medica e il pagamento delle visite.

Brodum continuò allegramente a esercitare e a farsi pagare.

The Statutes of the United Kingdom of Great Britain and Ireland, Volume 1

Brodum nella satira

Brodum viene raffigurato da un vignettista satirico mentre insieme alla morte prepara il suo elisir. In secondo piano, una poveraccia malata accanto al camino che attende la cura.

Ma che cosa c’era nell’elisir?

Al contrario di alcune altre sostanze medicamentose o cosmetiche, l’elisir di Brodum non conteneva sostanze tossiche (vedi acqua di Gowland). Conteneva, a quanto sembra, tinture di genziana, china, calumba e cardamomo, mescolate a “vino marziale”: in piccole quantità non faceva nemmeno malissimo… La calumba, una radice originaria del Sud America, viene utilizzata ancor oggi nella preparazione di tonici per anoressia.

Secondo il Journal

“Questa medicina era principalmente la vecchia formula del decotto dei boschi, composto da sassofrasso, guaiaco e pochi altri articoli, che [Brodum] procurò al signor Chamberlin, un eminente chimico di Fleet Street. Il decotto è ben edulcorato con zucchero o melassa e venduto a sei scellini e sei penny la bottiglia, o una libbra due scellini per cinque bottiglie “.

Insomma, almeno non faceva danni. L’elisir fu brevettato e rese Brodum uno degli uomini più ricchi di Londra, aprendo la strada a tutta la pseudo medicina che diventerà, in epoca Regency e vittoriana, la vera regina della pubblicità.

…continuerà…

brodum
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https://books.google.it/books?id=gdJaAAAAcAAJ&pg=PA597-IA16&lpg=PA597-IA16&dq=elisir+brodum&source=bl&ots=VeI-oBxNAS&sig=ACfU3U0z2gD3jgpM250XHj0NFAM_jdmjsg&hl=it&sa=X&ved=2ahUKEwjOiPmy4bXrAhVD26QKHd_FBFwQ6AEwDXoECAEQAQ#v=onepage&q=elisir%20brodum&f=false

http://blog.wellcomelibrary.org/2012/03/the-georgian-medicine-vendor-as-physician-william-brodum/

https://wellcomecollection.org/works/mde6wz5f

 


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