Titoli nobiliari inglesi

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La Parìa e I titoli nobiliari inglesi

I titoli nobiliari

I titoli nobiliari inglesi sono un ostacolo non indifferente per chi scrive romanzi rosa storici, perché nascondono parecchie insidie.

Che cosa significano? Qual è la gerarchia? Ma soprattutto, come usare i titoli di cortesia per i nobili, le mogli, i figli?

Cerchiamo insieme di fare un po’ di ordine, cominciando a districarci un po’.

Ringrazio Laura Grassi e La mia biblioteca romantica per le precisazioni e le indicazioni.

Che cos’è la Parìa britannica

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La Parìa britannica (Peerage) è la forma di parìa adottata nel Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord e nelle sue nazioni costitutive. Si tratta del sistema di titoli nobiliari che fa parte del complesso di onori vigente in Gran Bretagna. Il termine è inteso sia in senso collettivo, cioè riferito ad un intero corpo di titoli, che in senso individuale, riferito alla appartenenza ad un titolo particolare.

Tutti gli onori britannici, inclusa la dignità della parìa, traggono origine dal monarca, considerato la “fonte degli onori”.

Se una persona non è né un re né un pari, allora è un commoner (comune). I membri di una famiglia di pari che non sono essi stessi pari (inclusi i membri della famiglia reale) sono anch’essi commoners; il sistema britannico di parìa differisce quindi sostanzialmente da quelli dell’Europa continentale ove vengono considerate nobili intere famiglie piuttosto che singoli individui.

Per esempio, un figlio o una figlia minore di un nobile che non abbia titoli è un commoner e non fa parte della parìa. Né Lord né Sir: Mr. E Miss.

Fin qui è facile, ma…

Le diverse parìe

Nell’isola Britannica coesistono diverse parìe che differiscono leggermente fra di loro:

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I ranghi nobiliari inglesi

I ranghi nobiliari inglesi sono cinque.

In Scozia il quinto rango è detto Lord del Parlamento (Lord of Parliament), poiché i baroni sono titolari di diritti feudali ma non sono pari. Così pure dicasi dei baronetti.

  1. Duca (Duke), proviene dal latino dux
  2. Marchese (Marquess o Marquis), proviene dal francese marquis, che deriva a sua volta da marche o march, territorio di media estensione, più grande di una contea, posto nelle zone periferiche del regno.
  3. Conte, equivalente continentale (dal latino comes) dell’inglese Earl, dall’anglosassone eorl: è un titolo che prende origine da un capo militare. La formazione del termine Earl può anche essere stata influenzata dal norreno jarl, che significava guerriero di liberi natali (cioè non servile) o nobile nel Danelaw. In assenza di una versione al femminile del termine inglese è stato coniato il termine di origine continentale countess (contessa).
  4. Visconte (vice-count), dal latino vicecomes.
  5. Barone (Baron), proviene dall’antico tedesco “baro”, equivalente al tedesco Freiherr.

I vari titoli sono espressi nella forma di Rango seguito dal nome del titolo o di Rango del (Nome del titolo). Il Nome del Titolo può essere sia una località geografica o un cognome (duca di Kent; Visconte Colville di Culross.).

titoli nobiliari inglesi

Principe di Galles, la corona fa parte dello stemma.

Come usare i titoli nobiliari inglesi

L’esatto uso del titolo dipende dal rango della parìa e da certe considerazioni di carattere generale.

  • I duchi sono sempre seguiti dal di. (duca di Wellington, duca di Argyll…)
  • I Marchesi e i conti i cui titoli sono basati su nomi di località usano normalmente il di; il “di si omette invece se il titolo seguito dal cognome (Marchesi Townshend‎).
  • Visconti, baroni e Lord del Parlamento non usano il di. Esistono numerose eccezioni alla regola, per esempio, i titoli vicecomitali scozzesi usano teoricamente la particella di, ma spesso si omette. Il Visconte di Falkland è comunemente noto come Visconte Falkland. Il “di” è per noi una sottigliezza: non si usa se la località del titolo non è sotto la giurisdizione britannica, perché il “di” implica la sovranità.

Spesso viene aggiunta al titolo principale, specialmente nei casi di baroni e visconti, una denominazione territoriale. Ad esempio: Baronessa Thatcher, di Kesteven nella Countea di Lincolnshire o Viscount Montgomery of Alamein, di Hindhead nella Contea di Surrey.

Il legame fra la parìa e un determinato territorio o località è un retaggio delle suddivisioni feudali medievali. Oggi non sussiste più alcun legame ammnistrativo, a parte il Ducato di Cornovaglia, appannaggio del primogenito ed erede della Corona inglese, ed il ducato di Lancaster, appannaggio diretto del sovrano.

I cognomi, nel momento in cui si eredita il titolo, non si usano più, ma si usa il titolo o il cognome ereditato nel titolo.

La camera dei Lord

titoli nobiliari inglesi

La Camera dei lord (House of Lords), chiamata anche Camera dei pari, è una delle due assemblee parlamentari che costituiscono il parlamento del Regno Unito che è composto dal sovrano, dalla House of Commons (Camera dei comuni, camera bassa) e dalla House of Lords (Camera dei signori, camera alta).

Dal 1707 fino al 1963 i pari di Scozia eleggevano 16 membri della Camera dei Lord quali loro rappresentanti. Dal 1963 essi hanno gli stessi diritti dei pari del Regno Unito.

Dal 1801 fino al 1922 i pari d’Irlanda eleggevano 28 membri della Camera dei Lord quali loro rappresentanti. Nel 1922 l’Irlanda divenne uno stato indipendente.

In passato l’appartenenza alla Camera dei lord era per tutti i membri (i pari) un diritto ereditario. Con la riforma del 1958, il Life Peerages Act e quella del 1999, l’House of Lords Act, il numero dei membri ereditari è stato ridotto notevolmente. A oggi, degli 826 membri totali della House of Lords, 92 sono ereditari, 709 sono membri a vita (il cui titolo non passerà ai figli) e 38 sono in leave of absence. La Camera dei lord, così come la Camera dei comuni, si riunisce nel Palazzo di Westminster.

Attenzione, perciò, a utilizzare titoli nobiliari nei romanzi storici: chi li detiene ha anche ruoli politici.

Titoli nobiliari inglesi: a vita o ereditari?

Una parìa ereditaria è tale quando la corrispondente dignità si trasmette per via ereditaria. Le parìe ereditarie possono essere create tramite ordine scritto di convocazione o con lettera patente. L’ordine scritto è un sistema più antico e ora non più utilizzato e necessitava la convocazione in Parlamento; il secondo, crea la dignità specificandone anche le regole di successione.

Una volta creata, la dignità di parìa continua ad esistere fino a che sopravvive un discendente del primo cui fu conferita, salvo diversa disposizione contenuta nella stessa lettera patente. Secondo una legge del 1963 una persona può disconoscere la parìa ricevuta per successione entro un anno dall’apertura della medesima.

Un nobile, specie se di rango elevato, può avere più di un titolo (duca di…, barone di…).

Anche gli eredi dei ranghi più elevati vanno a scalare: il principe di Galles, erede al trono è anche Duca di Cornovaglia e Duca di Rothesay; il suo erede è duca di Cambridge.

Cappello in paglia, rivisitazione di quello da pastorella

E le donne?

Alcuni titoli ereditari possono passare a eredi di sesso femminile in un sistema detto di co-eredità: in assenza di eredi maschi l’assegnazione del titolo rimane in sospeso fra tutte le eredi femmine, fino a che tutte tranne una, alla quale verrà trasferito il titolo per sé e per i suoi eredi, non vi rinunciano.

Le parìe a vita (non ereditarie) sono di solito di rango baronale, anche se nulla impedisce al sovrano di creare delle parìe a vita di diverso rango. Esse vengono create solo a mezzo di lettera patente.

Quelle create secondo la legge del 1876 sono note con il nome di “Lords of Appeal in Ordinary”: gli intestatari assolvono alle funzioni giudiziarie della Camera dei Lord e prestano servizio nel Judicial Committee of the Privy Council. Essi rimangono pari a vita, ma perdono gli emolumenti relativi alle funzioni giudiziali all’età di 75 anni. Non possono coesistere più di 12 di loro di età inferiore ai 75 anni nello stesso tempo.

Non vi sono limiti al numero delle parìe che il sovrano può creare in base alla legge del 1958. Normalmente queste vengono assegnate a persone designate dalle parti politiche o dalla Commissione della Camera dei Lord per gli incarichi, allo scopo di onorare figure pubbliche importanti, quali ad esempio l’Arcivescovo di Canterbury od il Primo Ministro al momento del loro ritiro.

L’eredità dei titoli nobiliari inglesi

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I titoli nobiliari inglesi e i privilegi

Appartenere alla nobiltà, al peereage, peretteva di ottenere alcuni privilegi, estesi alle mogli e alle vedove dei pari. Mentre questi diritti erano una volta assai estesi, solo tre sono rimasti fino al XX secolo:

  • il diritto di essere processati da un’apposita corte nella camera dei Lord; tale privilegio fu abolito nel 1948.
  • il diritto di avere accesso personale al Sovrano; questo diritto è caduto in disuso
  • il diritto di essere esentati dall’arresto; questo privilegio fu usato solo due volte dal 1945.

I pari tuttavia godono di vari diritti che non fanno parte specifica dei privilegi della parìa. Per esempio:

  • I pari ed i loro famigliari hanno una specifica posizione nell’ordine delle precedenze
  • I pari indossano speciali corone alla cerimonia di incoronazione del sovrano; rappresentazione di queste corone appaiono anche alla sommità dei loro stemmi araldici
  • I pari vestono specifici abiti distintivi in occasione dell’incoronazione e, se membri della Camera dei Lord, quando sono in essa presenti.

 

E finalmente… come te lo chiamo il duca????

Ora sappiamo chi sono questi nobili che fanno parte della famosa Parìa. Ma come giostrarsi fra titoli e appellativi? Quando nei dialoghi dobbiamo chiamarli, o quando devono firmare una lettera, come saranno usati i titoli di cortesia?

Titolo nobiliare Moglie Figlio maggiore Figlio minore Figlia nubile
Duca Duchessa Miglior Titolo Secondario del padre Il Signore [ Nome ] [ Cognome ] The Lady [ Nome ] [ Cognome ]
Marchese Marchesa Miglior Titolo Secondario del padre Il Signore [ Nome ] [ Cognome ] The Lady [ Nome ] [ Cognome ]
Conte Contessa Miglior Titolo Secondario del padre L’Onorevole (the  Honourable) [ Nome ] [ Cognome ] The Lady [ Nome ] [ Cognome ]
Visconte Viscontessa L’Onorevole (the  Honourable) [ Nome ] [ Cognome ] L’Onorevole (the  Honourable) [ Nome ] [ Cognome ] L’Onorevole (the  Honourable) [ Nome ] [ Cognome ]
Barone Baronessa L’Onorevole (the  Honourable) [ Nome ] [ Cognome ] L’Onorevole (the  Honourable) [ Nome ] [ Cognome ] L’Onorevole (the  Honourable) [ Nome ] [ Cognome ]

La famiglia reale

Corona del re

Corona del re

I membri della famiglia reale, a prescindere dal titolo, vanno chiamati “Sua Altezza Reale”. Per riferirsi a loro perciò si usa il titolo per esteso (il principe di Galles o Sua Altezza…) il Principe Henry pare l’unico che non si offenda a essere chiamato così “familiarmente”, col nome.

La regina e le signore della famiglia reale vanno chiamate “Ma’am”: doveva essere Madame, ma so’ Inglesi…

Gli uomini Sir.

 Il duca

titoli nobiliari inglesi

corona ducale inglese

Per interloquire con i duchi è necessario usare il titolo “Duca” oppure “Duchessa”.

Dopo i saluti iniziali, si può usare l’appellativo “Vostra Grazia”.

Se l’utilizzo del titolo di cortesia è fatto da persona in confidenza col duca, potrà chiamarlo con la sola località del titolo “Cambridge, Kent…”

Se si sta presentando il nobile in maniera formale: “Sua Grazia il Duca/la Duchessa” seguito dal resto del titolo.

Nel firmarsi, duca e duchessa nelle lettere formali useranno il titolo, in quelle informali il proprio nome più la località (Kate di Cambridge).

Se l’erede di un duca muore prima del padre, il suo primo figlio maschio diventa l’erede evidente (heir apparent) del duca e assume il titolo del padre (vedi tabella). A parte l’erede, a tutti i figli maschi di un duca viene dato il titolo di cortesia di Lord seguito dal loro nome di battesimo.

Il figlio di un erede di un duca (giochiamo pesante, eh?) prende il titolo di rango inferiore del padre come titolo di cortesia. Il fuorigioco non è niente al confronto!

A tutte le figlie femmine di un duca viene dato il titolo di cortesia di Lady, seguito il nome e cognome, ad esempio: Lady Mary Clarendon (e non Lady Clarendon, che sarebbe moglie di Clarendon). Il titolo viene mantenuto se sposano un commouner, ma si affianca al cognome del marito. Se sposa un nobile, assume il titolo del marito. Se sposa un nobile che ha un titolo di cortesia, potrà invece usare a piacimento o il titolo di cortesia del marito o il suo titolo di nascita.

Marchese

titoli nobiliari inglesi

Coraggio, dopo il duca il Marchese è una passeggiata.

A tutti i nobili al di sotto del Duca ci si rivolge nei dialoghi con “Lord” e “Lady”.

SI può chiamare indifferentemente “Marchese” o “Lord” più il titolo. Famigliarmente ci si può rivolgere a lui col solo titolo. Perciò formalmente sarà Lord Exeter o il marchese di Exeter; per gli amici Exeter.

Per la marchesa: “Marchesa” o “Lady” seguito dal titolo. Nelle lettere formali si firmerà lady o Marchesa seguito dal titolo. Lady Exeter o Marchesa di Exeter; nella corrispondenza privata sarà Mary Exeter.

Conte

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Le regole sono le stesse del Marchese. Abbiamo visto che raramente Conti e Marchesi hanno un titolo non legato a una località: in questo caso il titolo “Conte” o “Marchese” non è seguito dal “di”. Perciò:

Appellativo formale Appellativo famigliare
Conte Fortescue

Lord Fortescue

Fortescue
Conte di Halifax

Lord Halifax

Halifax

Per le contesse vigono le stesse regole già viste: lady e contessa seguiti dai titoli per chiamarle; stessi titoli useranno nella corrispondenza formale. In quella privata si firmeranno col nome e il titolo (Anne Halifax).

Visconte e Barone

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Barone

Per Visconti e Baroni valgono le stesse regole viste sopra, ricordandosi che raramente questi titoli sono accompagnati dal “di” e da una località.

I figli non hanno titoli particolari, vengono definito Honourable.

Il titolo barone e baronessa vengono usati nelle firme solo di documenti formali e legali.

Baronetto e Cavaliere

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Al di fuori del peerage, della Parìa, esistono altri due titoli molto usati nei romanzi: il Baronetto e il Cavaliere.

Entrambi hanno il titolo onorifico Sir (Sir Thomas di Mansfield Park, baronetto; Sir Lucas di Orgoglio e Pregiudizio): il primo, però, fa parte della piccola nobiltà ed è un titolo ereditario, il secondo è invece un titolo personale e non ereditario.

Le loro mogli sono “Lady” seguito dal cognome del marito: e infatti abbiamo Lady Bertram e Lady Lucas.

Qualche nota.

Le mogli perdono sempre il loro cognome e acquisiscono cognome/titolo del marito.

Ai titoli erano legati i cosiddetti beni inalienabili: tenute e possedimenti che non potevano essere venduti e che dovevano passare agli eredi.

Le vedove prendevano l’appellativo di “Dowager”, traducibile come “vedova”, appunto. “The Most Hon. The Countesse of Granville” diventa “The Most Hon. The Countesse of Granville.”

I figli adottati non pigliavano nessun titolo.

Le mogli divorziate si tengono il titolo, ma per distinguerle dalle successive mogli si aggiunge il nome (da Duchessa di York diventa Gigia, duchessa di York).

Se la signora si risposa le resta il privilegio di decidere se tenersi il titolo dell’ex marito o prendere quello del nuovo marito. Nel ventesimo secolo questa usanza di cortesia si è persa.

 

https://en.wikipedia.org/wiki/Courtesy_titles_in_the_United_Kingdom

https://raccontidalpassato.wordpress.com/2015/04/03/marchese-e-marchesa/

https://it.wikipedia.org/wiki/Par%C3%ACa_britannica

https://it.wikipedia.org/wiki/Par%C3%ACa_britannica

https://it.wikipedia.org/wiki/Camera_dei_lord

https://it.wikipedia.org/wiki/Feudalesimo

http://victoriansolstice.forumfree.it/?t=49849889

http://it.wikihow.com/Rivolgersi-Direttamente-a-Reali-e-Aristocratici-Inglesi-in-Maniera-Formale

http://bibliotecaromantica.blogspot.it/

https://it.wikipedia.org/wiki/Categoria:Titoli_nobiliari_britannici

https://raccontidalpassato.wordpress.com/tag/nobili-inglesi/

http://georgianagarden.blogspot.it/2010/04/come-si-parlava-due-secoli-fa.html?m=1

About Antonia Romagnoli

Antonia Romagnoli è autrice di romanzi rosa storici, fantasy e opere per l'infanzia. Fra le sue opere: "La dama in grigio", regency romance, la "Saga delle Terre", trilogia fantasy.

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