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Il tè del venerdì con Suellen Regys

Il tè del venerdì con Suellen Regys

Antonia Romagnoli

Il tè del venerdì con Suellen Regys

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Il tè del venerdì con Suellen Regys

Natale è alle porte e oggi, fra decorazioni e luci, l’ospite ci porta anche la ventata di buonumore che aleggia fra le pagine del suo libro, un giallo venato di rosa e di umorismo: Suellen Regys e il ladro senza volto.

Suellen Regys

Ciao Suellen e benvenuta al tè del venerdì.

Miss Darcy è sempre curiosa sulla vita personale dei suoi ospiti, e questa volta è un po’ spiazzata. Il tuo nome, infatti, le fa sospettare che sia uno pseudonimo.

Che cosa ci puoi raccontare di te?

Sì, cara, il mio è uno psueudonimo. In realtà sono italianissima.

Vivo in provincia di Genova e casa mia è una specie di zoo. Nel tempo libero (quale? Poco. Davvero poco) recito, costruisco costumi di scena, seguo serie tv e scrivo.

Ah, scrivere. Scrivo proprio un sacco.

Non so nemmeno io il perché. Ho pubblicato un giallo umoristico che non si caga nessuno perché sono un’autrice sfigata, ma ehi, alla mia mamma è piaciuto.

Sono abbonata alle brutte figure, se c’è qualcosa di inopportuno da fare o da dire potete stare certi che sarà mia premura portare a termine la missione. Eppure ce la metto tutta per evitarlo.

Parliamo di letture e scrittura: quali sono gli autori e i libri che ti hanno maggiormente ispirato? E in particolare, c’è qualche romanzo che ti ha portata a decidere quali generi avresti affrontato come autrice?

Il primo tra tutti, colui che m’ha insegnato a scrivere, è Stephen King. Poi ci sono Terry Pratchett e Douglas Adams, ma riservo un posto speciale anche a un paio d’autori italiani poco considerati: Guareschi e Calvino.
Non ho scelto io il genere che sono andata a scrivere, lui ha scelto me.

Pensa. Io volevo produrre dei libri horror, da piccola.

Non è facile, però, se tutto quello che scrivi fa ridere anziché fare paura.

E ora, il tuo romanzo, Il ladro senza volto. Opera molto particolare, che subito ci colpisce a partire dalla sinossi… ornitorinchi e pinguini???

Ci sono molti colpi di scena, un sacco di risate, parecchi animali e un ladro sexy. Cosa si può desiderare di più?

Perché un giallo rosa e umoristico? Nasce prima l’amore per la contaminazione fra generi oppure la trama, che esce dagli schemi?

Credo una commistione tra le due cose. Non ho mai amato i romanzi fossilizzati in un unico genere. Non fermarmi in un unico schema mi è venuto naturalissimo.

Progetti futuri?

Al momento, non credo che continuerò a scrivere. Non ho il tempo.

E la domanda finale è sempre la stessa: come prendi il tè?

Tesoro, te lo devo infine confessare. Io bevo solo caffè nero come la mia anima e bollente come l’inferno. Senza mi spengo.

Ma visto che oggi è anche il tuo compleanno, invece dei soliti pasticcini abbiamo una bella torta!!!!

Auguri e grazie per la compagnia!

Ti ringrazio ancora!

Il ladro senza volto – scheda.

La vita del detective Dorsen cambia il giorno in cui trova, nella sua insalata, l’annuncio di un furto imminente. Scritto dal ladro in persona. Chi è il misterioso criminale? Per quale motivo ha contattato la polizia? Ma soprattutto, perché tra i sospettati ci sono un ornitorinco e un pinguino?

https://www.amazon.it/ladro-senza-volto-concatenazione-allarresto-ebook/dp/B072ZWQJQS 

Il tè del venerdì


 

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