Il tè del venerdì con Antonella Mecenero

Il tè del venerdì con Antonella Mecenero

Oggi ospite del salotto di Miss Darcy è Antonella Mecenero, autrice della raccolta di racconti fantasy “La Spada, il Cuore, Lo Zaffiro. Racconti Fantasy”, pubblicata da Wild Boar sotto il patrocinio del Trofeo RiLL, prestigioso Premio Letterario in ambito fantastico, che ha in varie occasioni visto Antonella Mecenero trionfare con le sue opere. A voi questa bravissima autrice e a noi il compito di preparare un buon tè da gustare insieme.

antonella mecenero

Ciao Antonella e benvenuta nel salotto di Miss Darcy.

Cominciamo come sempre col chiederti qualcosa di personale.

Come sei arrivata alla scrittura? Che cosa ami in particolare della narrazione fantastica?

A dire la verità ho iniziato a scrivere perché mi annoiavo. Ho fatto l’università lontano da casa e all’inizio non conoscevo nessuno, non avevo internet e neppure la televisione e quindi ho iniziato a scrivere le storie che avrei voluto leggere. Poi quello che è iniziato per caso come un hobby per tenermi occupata ha preso sempre più importanza, fino a farmi frequentare, dopo la laurea, il master in Tecniche della Narrazione della Scuola Holden. Il fantasy è stato e resta il mio primo amore, i miei primi esperimenti erano fantastici e, anche se al momento la maggior parte della mia produzione è costituita da racconti e romanzi gialli, al fantasy torno ciclicamente e questa antologia raccoglie proprio i miei ripetuti ritorni a un genere che amo molto.

Il fantasy oggi è declinato in molteplici forme. Perché hai scelto di scrivere di eroi e magie?

I miei eroi sono tutti fallibili e le magie spesso creano più guai di quanti ne risolvano. Il fantasy, per fortuna, oggi ha molte sfumature. A me è sempre piaciuto un fantasy che potrei definire “intimista”, che dà più importanza alla psicologia dei personaggi che all’azione. Sono principalmente autrici quelle che hanno portato avanti questo filone. Io sono cresciuta con Mary Stuart, Marion Zimmer Bradley, Robin Hobb e, sopratutto, Ursula Le Guin, autrici di storie raffinate, che non si ponevano come pura evasione, ma erano attente anche alle tematiche sociali del momento, come alla riflessione sulla condizione della donna. Nel mio piccolo mi piace scrivere un fantasy che tenga desto il nostro senso del meraviglioso, ma non mandi del tutto il cervello in vacanza.

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Il fantasy e il “fantastico” mondo editoriale: credi che ci sia ancora posto per questo genere nelle librerie? Ci racconti della tua esperienza con questa antologia?

Purtroppo le autrici che amavo sono quasi sparite dalle librerie e in generale mi spiace che il fantasy in Italia sia percepito come un genere solo per ragazzini, di pura evasione, quasi in contrapposizione alla fantascienza, che invece negli anni si è guadagnata un suo posto di rispetto nella letteratura. Lentamente, penso che qualcosa stia cambiando. Il successo de Il trono di spade, ad esempio, ha portato alla ribalta un fantasy decisamente maturo, rivolto a un pubblico adulto e popolato da personaggi complessi. Anche nel panorama italiano si stanno facendo degli esperimenti interessanti, penso ad esempio ad Andrea Atzori e alle sue rivisitazioni in chiave fantasy dei miti sardi.

L’antologia La spada, il cuore e lo Zaffiro nasce grazie al trofeo Rill. Si tratta di uno dei più importanti concorsi per narrativa fantastica. Ogni anno, poi, l’associazione Rill cura un’antologia personale di uno degli autori che ritiene più interessante. Sono stata felicissima di essere stata scelta e di aver creato con loro la prima antologia fantasy della loro collana.

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da wikimedia commons

“La Spada, il Cuore, Lo Zaffiro. Racconti Fantasy”: che cosa ci racconti in questa antologia? Com’è nata?

L’antologia raccoglie alcuni racconti che nel corso degli anni sono stati premiati all’interno del trofeo Rill, insieme a un piccolo corpus di racconti inediti. A differenza degli altri, questi ultimi sono interconnessi tra loro e formano le “Cronache del Leynlared” e seguono le vicende di una stesso personaggio, Amrod, che vedete ritratto in copertina.

Per tutti i racconti, però, l’elemento fantastico è una presenza lieve, quasi impalpabile, non protagonista, ma a servizio dalla storia. Sono sempre le psicologie e le dinamiche tra i personaggi ad essere al centro dell’azione. Per questo per presentare l’antologia abbiamo scelto una citazione di Emily Dickinson: È assai più sicuro un incontro a mezzanotte con un fantasma esterno, piuttosto che incontrare disarmati il proprio io. Quello che cerco di raccontare, infatti, è che i mostri ce li portiamo dentro tutti e spesso siamo noi i peggiori nemici di noi stessi.

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Quali sono i progetti letterari in corso? Qual è il sogno ancora nel cassetto?

I miei progetti letterari al momento sono allegramente disturbati dall’arrivo di mia figlia, com’è giusto che sia. La mia produzione, come dicevo all’inizio, continua ad essere principalmente gialla. Collaboro con la collana Sherlockiana di Delos Digital, per cui pubblico dei racconti con protagonista Sherlock Holmes. Sto cercando di terminare un romanzo giallo e, ogni tanto, ovviamente, torno al fantasy. Alcuni dei miei racconti sono pubblicati sul mio blog www.inchiostrofusaedraghi.blogspot.com

Come tutti gli autori il mio sogno è sempre quello di raggiungere più lettori possibili e anche quello di finire un grande romanzo fantasy che sia all’altezza di quelli delle autrici che amo… Chissà se un giorno ci riuscirò!

Non dimentichiamoci la domanda di Miss Darcy: come lo prendi il tè?

Sono un’amante del classico te nero, che al massimo può essere aromatizzato al bergamotto o ai frutti rossi, da bere senza zucchero, ma con qualche goccia di limone. Ovviamente il massimo è accompagnarlo con una bella fetta di torta appena sfornata, ma posso accontentarmi anche di una montagna di biscotti!

 

Grazie per essere stata con noi!

Sinossi:

Dieci racconti con tutti i migliori ingredienti del genere fantasy: draghi, magie, tesori, battaglie, fantasmi, complotti…

Dieci racconti per soddisfare il senso del meraviglioso e rivisitare il fantasy, con protagonisti inattesi, in qualche modo sempre destinati ad essere dei diversi.

Dieci racconti fantasy di Antonella Mecenero. Antonella Mecenero è nata nel 1980. Insegnante, scrive gialli e storie fantasy; i suoi racconti sono stati premiati in molti concorsi letterari, fra cui il Trofeo RiLL e SFIDA. Per ulteriori informazioni su “La Spada, il Cuore, lo Zaffiro”, si rimanda al sito dell’associazione RiLL – Riflessi di Luce Lunare, che ha curato il volume.

Scheda libro:
Titolo: La Spada, il Cuore, Lo Zaffiro.
Autore: Antonella Mecenero
Genere: Fantasy
Editore: Wild Boar
Anno: 2016
Pagine: 140
link all’acquisto:

https://www.amazon.it/spada-cuore-zaffiro-Antonella-Mecenero/dp/8895186532/ref=sr_1_4?ie=UTF8&qid=1492028907&sr=8-4&keywords=antonella+mecenero

La recensione di Altea Gardini per Cultura al Femminile

About Antonia Romagnoli

Antonia Romagnoli è autrice di romanzi rosa storici, fantasy e opere per l’infanzia. Fra le sue opere: “La dama in grigio”, regency romance, la “Saga delle Terre”, trilogia fantasy.

3 commenti

  1. come co-curatore dell’antologia LA SPADA, IL CUORE, LO ZAFFIRO vorrei dire grazie ad Antonia Romagnoli per questa bella intervista, per la sua gentilezza e disponibilità. spero che il libro incuriosirà i lettori del Salotto…

    alberto panicucci

  2. I migliori auguri a Antonella perché il libro le dia tante soddisfazioni.

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