La scuola in epoca Regency

La scuola in epoca Regency

La scuola in epoca Regency

La scuola in epoca Regency aveva obiettivi e prerogative diverse a seconda della classe di appartenenza degli studenti, del sesso, della capacità e dell’interesse manifestato dai giovani nello studio.

L’educazione dei più piccoli nell’800 inglese subisce una notevole mutazione, come mutano le classi sociali e la società intera. Così come era ben distinta l’educazione che veniva impartita a maschi e femmine, fin dalla prima infanzia, perché diversi erano i ruoli che ciascuno doveva svolgere nel proprio ambiente.

Si può dire che l’età Georgiana, che comprende anche quella Regency, ponesse le basi per gli sviluppi successivi: in questo periodo nasce la prima Rivoluzione Industriale, che richiederà nuove competenze ai lavoratori e aprirà nuovi tipi di impiego. Ma come e fino a quando si studiava? Quali materie?

Vediamo un po’…

La prima infanzia in epoca Regency

Abbiamo avuto modo di parlare di come fosse difficile, nell’800 e fino a che la medicina non ha raggiunti traguardi importanti, superare la prima infanzia. Le famiglie erano numerose, potevano arrivare a sei, otto, perfino superare la decina di bambini, ma spesso non tutti i parti andavano a buon fine non tutto superavano l’infanzia, periodo critico per via dell’alimentazione nona adeguata e delle malattie spesso senza cura.

In epoca Regency i bambini delle famiglie povere venivano cresciuti dalla madre e dalle sorelle maggiori. In campagna, spesso una rete di vicinato all’interno delle tenute/fattorie permetteva una certa solidarietà e sostegno, mentre in città era più difficile che le donne trovassero aiuto gratuito al di fuori della cerchia famigliare. Le serve di basso rango, tuttavia, che svolgevano lavori più pesanti, potevano essere inserite all’interno nella cerchia famigliare in cambio di vitto e alloggio, più qualche soldino: le donne erano raramente sole nell’accudimento.

Fin da piccoli i bambini poveri venivano istruiti per svolgere semplici lavoretti ed essere d’aiuto alla famiglia. Non per tutti c’era possibilità di andare a scuola.

la scuola in epoca regency

L’istruzione dei bambini in epoca Georgiana e Regency

La prima, grande distinzione, riguarda maschietti e femminucce: le seconde non erano infatti ammesse alle scuole maschili, ma seguivano un iter diverso, che le avrebbe portate a svolgere ruoli adatti, come padrone di casa, insegnanti, istitutrici, governanti, domestiche. Erano relativamente pochi i lavori a cui le donne potevano aspirare e spesso quelle che si dedicavano ad attività lavorative non lo facevano per tutta la vita, ma solo fino a che non riuscivano a sposarsi. Dopo il matrimonio, per una donna era preferibile dedicarsi alla sola vita domestica se il marito guadagnava abbastanza da mantenerla.

Fino a 8 anni i piccoli venivano istruiti fra le mura di casa, sia maschi che femmine.

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I bambini poveri Regency

Da qui in poi, farò riferimenti principalmente alle classi sociali medio-alte: per quelle inferiori c’era la possibilità di mandare a scuola solo i maschietti più meritevoli, che venivano inseriti nelle scuole “per carità”, accanto ai bambini paganti. Le bimbe restavano a casa, se capitava che qualcuno in famiglia sapesse leggere e scrivere, potevano apprendere i rudimenti di alfabeto e numeri.

La regola, tuttavia, era per noi piuttosto strana: leggere era importante, scrivere no. Bene o male, veniva considerato utile saper leggere (anche solo per poter prendere in mano il libro delle preghiere o la Bibbia) mentre la scrittura non serviva più di tanto, potendo firmare con una croce sui documenti o bastando, comunque, saper firmare. Per scrivere le lettere c’era sempre qualcuno più colto, magari un pastore, o sua moglie, o il padrone. Perciò, erano altre le doti richieste alle bambine: dovevano cucire, cucinare, pulire (e all’epoca non erano cose facili, basti pensare che per cucinare su usava il focolare…); in campagna imparavano presto a curare gli animali, raccogliere uova, mungere le mucche, coltivare l’orto.

Inoltre, spesso erano chiamate all’accudimento dei fratelli più piccoli, sia per alleviare le fatiche materne sia per prepararsi al loro futuro di madri.

Al catechismo imparavano tutti i fondamenti religiosi e il canto.

Per la vita semplice in campagna non serviva nulla di più.

I maschietti che si dimostravano intelligenti e capaci, però, potevano aspirare a qualcosa di più, a meno che non venissero inviati come garzoni ad apprendere qualche mestiere utile. Per loro nella scuola c’era un esame d’ammissione, venivano inseriti nel contesto scolastico solo i migliori.

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La scuola in epoca Regency

La scuola in epoca Regency era sia pubblica che privata. C’erano collegi costosi per ricconi nobili e scuole più economiche, ma la retta si pagava sempre ed era salata, tranne per gli indigenti che entravano con l’esame.

Si trattava di Grammar School e vi si imparava, oltre all’inglese e alla matematica, lo spelling, il latino, il francese e talvolta anche il greco antico, ma solo per i migliori.

La maggior parte dei piccoli di classi medio-alte cresceva allevato da una tata (nursing), che poi consegnava i pargoli a a veri e propri insegnanti. La prima, nei primi anni di vita, era l’istitutrice o la governante, che insegnava le basi dell’istruzione. L’insegnante a domicilio proseguiva poi a istruire le bambine; i maschi invece si trovavano, intorno ai quattro o cinque anni, a fare i conti col tutor, che poi sostituiva la maestra quando si riteneva che ai bambini servisse una figura meno materna e più professionale. I maschietti a otto anni circa venivano mandati a scuola. Le più prestigiose erano Eton, Harrow, St. Paul’s o Winchester.

Le materie erano varie: letteratura, matematica, scienze, storia, geografia, latino e greco, francese, a volte italiano.

Per gli studi artistici, si andava a bottega o negli studi di pittori.

I piccoli allievi tornavano a casa per le vacanze di Natale, di primavera ed estive, altrimenti restavano in collegio.

I piccoli indigenti, che spesso non avevano i soldi per viaggiare, restavano anche durante le vacanze.

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Anonimo, Il ritorno del maestro di scuola, 1825. Per gentile concessione della Lewis Walpole Collection .

Le scuole private

C’erano anche molte scuole private, presso le quali studiavano e soggiornavano pochi studenti selezionati.

In Ragione e Sentimento, Edward Ferrars trascorre gli anni della gioventù affidato a Mr. Pratt per studiare. Rimane dai quattrodici ai diciotto anni a vivere con lui.

Lo stesso Reverendo Austen, padre di Jane, condusse per un periodo una scuola di questo tipo.

Era una soluzione più pratica e forse economica rispetto alle grandi scuole pubbliche e garantiva un’istruzione personalizzata, in base alle propensioni del ragazzo.

Esistevano anche collegi femminili, in cui però le materie erano diverse. Jane e Cassandra Austen hanno frequentato una scuola per ragazze gestita da una signora Crawley a Oxford, ma nessuna delle due sembra aver amato molto il periodo trascorso fra quelle mura.

Istituti caritatevoli che ospitavano bambine c’erano: ce lo testimonia Jane Eyre. L’ambientazione, infatti, della prima parte del romanzo, è tardo georgiana, e l’istituto Loowod è una scuola gestita da Mr. Brocklehurst, un pastore che insegna la disciplina a suon di cattiverie. Analoghi istituti al maschile permettevano ai ragazzini indigenti di apprendere un mestiere: erano gli antenati delle scuole annesse alle workhouse vittoriane.

Gli studi superiori

Per le signorine la scuola si fermava qui. Lascio a voi la lettura dell’articolo dedicato all’istruzione delle donne in epoca Regency.

Leggi: La donna nell’800 la società, la cultura e le aspettative

Leggi: Educazione delle donne: mondo regency #3

I ragazzi passavano, quando potevano o dovevano, agli studi superiori e all’Università.

Studiare nelle Università era l’unico modo per ricevere un’istruzione superiore durante l’epoca georgiana. Due nomi in particolare costituivano i luoghi di studio più prestigiosi: Oxford e Cambridge erano le scelte più amate.

Per essere ammessi, il curriculum era importante.

Erano luoghi di sapere, ma anche luoghi dove fare incontri importanti per il futuro: erano soprattutto gli appartenenti alle classi più elevate e alle famiglie più prestigiose che entravano, potendo permettersi i costi e gli studi dei figli e non necessitando il loro contributo alle finanze domestiche.

Anche se era raro che uomini di classi sociali medie e inferiori ricevessero un’istruzione superiore, c’erano comunque la possibilità di essere ammessi grazie alle borse di studio. Non erano casi rari: in particolare Oxford e Cambridge puntavano molto sui giovani capaci e offrivano varie possibilità anche a chi aveva meno possibilità economiche.

I giovani che non avevano amore per i libri o che avevano terminato gli studi, se avevano altro denaro da spendere, partivano per il gran Tour: il viaggio era un’eccellente scuola di vita e talvolta nei Paesi dove erano diretti potevano trovare ad attenderli insegnati in loro attesa. Per esempio, Mary Shelley manda il suo giovane dottore a studiare all’Università in Germania, unendo nella sua formazione viaggio e studi.

La scuola in epoca regency – fonti

https://donnahatch.com/education-and-other-forms-of-child-torture-in-regency-england/ (immagini)

http://victorian-era.org/georgian-era-facts/georgian-era-education.html (immagini)

https://thebeaumonde.com/the-education-of-young-men-and-women-in-the-regency-by-cheryl-bolen/

https://core100austen.wordpress.com/wiki/male-education/

https://vanessariley.com/blog/category/education/

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