Il sesso in epoca Regency

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Il sesso in epoca Regency Prima Parte

Il sesso in epoca Regency è un argomento assai interessante, perché mentre di quello vittoriano si sa di più, in questo periodo le cose vanno in tutt’altro modo. E vogliamo scoprire come!

Se l’amore è l’apostrofo rosa fra le parole t’amo, il sesso è il segreto celato fra le righe nei romanzi della Austen. Sono pochissimi gli accenni a ciò che accade fra uomo e donna, e sono così velati che solo un lettore attento capisce bene di che si parla.

Eppure, è il problema principale delle protagoniste, subito dopo quello di trovare un buon marito. Perché è la minaccia più grande prima e durante il matrimonio…

Il sesso in epoca Regency

da Jane Austen Word

Il sesso in epoca Regency – meno puritanesimo

Se Jane Austen non esplicita la parte erotica, bisogna dire che il periodo Regency e in generale quello georgiano hanno molti meno limiti, pudori e tabù di quello vittoriano.

L’illuminismo ha dato una bella mazzata al rigore morale derivato dalla religione, portando una ventata di libertà anche nel costume.

Ma dobbiamo sempre e comunque pensare a come si viveva, in quel periodo e soprattutto in quali strati sociali si svolge la nostra analisi…

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Il sesso fra poveri

I poveri, le classi sociali più disagiate, soprattutto nelle campagne, si attenevano più facilmente a modelli fissati dalla religione, per tradizione e anche perché… della filosofia o delle disquisizioni morali erano del tutto ignari. Ci si sposava, si facevano (tanti) figli. Il sesso prematrimoniale esisteva, com’era sempre esistito, ma era per le donne – questo in tutti i ceti sociali – un brutto affare, vedremo poi il perché. Al pari dell’onestà morale che pervadeva le famiglie comuni, c’era un secondo atteggiamento, diffuso anch’esso da sempre: quello del commercio sessuale.

Se è vero che nei bassifondi e nelle campagne si trovavano tante famiglie, era innegabile che dai poveri arrivassero la prostituzione, i bambini venduti, i giovanetti disponibili per gli appetiti maschili…

Il sesso in epoca Regency

In effetti, parlare di ceti poveri, in epoca Regency e Vittoriana, non ci permette di fare di tutta l’erba un fascio: dobbiamo essere coscienti che un abisso divideva i poveri più disperati da quelli che si guadagnavano onestamente ma faticosamente il pane.

Un abisso che segnava anche una linea di demarcazione fra le abitudini sessuali.

La prostituzione, che diventa una vera e propria piaga in epoca vittoriana, certo non è meno diffusa in epoca Regency. A riempire le schiere delle donne perdute erano sia le ragazze povere che non avevano altro modo per guadagnarsi il sostentamento, sia le donne perdute, ossia quelle che a causa di cadute sociali (gravidanze fuori dal matrimonio, principalmente) non trovavano altre vie per mantenersi.

Il sesso nelle classi elevate.

Le cose cambiavano un po’ nelle classi elevate, in cui molti matrimoni erano basati su convenienze e interessi. Erano soprattutto patti di tipo economico e politico, per cui non era infrequente che con più o meno discrezione mariti e mogli si trovassero uno o più amanti nel corso della vita.

C’era maggiore libertà? In modo relativo. Sicuramente, gli uomini (e questo si può supporre fosse generico, in tutte le classi) erano più liberi di agire. Alle donne, sempre, veniva insegnata accettazione e sottomissione. Alle mogli venivano chiesti eredi, come alle popolane figli che potessero offrire forza lavoro, ai mariti veniva chiesto di mantenere decorosamente le mogli: se per le prime era perciò doverosa una certa fedeltà coniugale – almeno temporanea – questa non era indispensabile per i secondi.

Emil Brack Planning the Grand Tour

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Una giovane donna era, tutto sommato, giustificata se, dopo aver fatto il possibile per dare eredi a un marito più anziano, trovava conforto in compagnie più vicine per età; viceversa, un marito poteva apprezzare in una moglie pudore, modestia, sopportazione, ma anche gradire qualche volta di trovare nella compagnia femminile più vivacità, più… fantasia.

Le regole

Le regole morali erano molto semplici: niente sesso prima delle nozze. Sesso sì nel matrimonio, con la moglie.

Una giovane che donava la propria virtù a un uomo prima delle nozze era rovinata e rischiava di non trovare marito. Ma per essere “rovinata” bastava molto meno: eccessiva confidenza con un giovanotto, scambi epistolari, situazioni compromettenti rese pubbliche… Marianne che gira da sola in carrozza con Willoughby, se solo si fosse trovata in mezzo a una compagnia meno condiscendente, avrebbe rischiato del tutto la reputazione (e chissà che, se ci fosse stato un padre, il giovane non avrebbe nemmeno tentato un simile approccio!).

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I gentiluomini non insidiavano mai le vergini, ma potevano essere galanti con le donne sposate. A loro volta, le giovani nubili venivano tenute sotto stretta osservazione, e anche il fidanzamento avveniva sotto agli occhi vigili di chaperon e famiglia, era impensabile che due fidanzati rimanessero soli.

Per chi scrive Regency, sapere tutto questo non aiuta… trovare escamotage per far restare soli due da far innamorare non è affatto facile.

Su fidanzamento e matrimonio abbiamo già detto tanto, perciò non ci ripetiamo e torniamo a discorsi più piccanti, che ne dite?

da Jane Austen Word

L’erotismo in epoca Regency

Di questo argomento parleremo più a fondo, per ora accenniamo al fatto che il periodo Regency è piuttosto fiorente sul tema.

Come dicevamo, questo periodo viene prima del puritanesimo vittoriano, e subito dopo il fiorire georgiano di nuovi approcci alla sfera sessuale. I francesi e gli italiano battono 2 a zero gli inglesi, col Marchese de Sade (1740 – 1814) e con Giacomo Casanova (1725-1798), giusto per capire che l’argomento era abbastanza in voga.

Il 1700 aveva regalato alla letteratura capolavori del genere erotico: le relazioni pericolose, Fanny Hill, versi e poemetti erotici.

Persino Jane Austen cita il romanzo Il Monaco, di Matthew Gregory Lewis: non solo gotico, ma piuttosto esplicito su rapporti sessuali, incesti e simili delicatezze. Non per nulla ne parla alla protagonista, in maniera assai inappropriata, un giovane non troppo gentiluomo, Mr. Thorpe:

“I romanzi sono così pieni di assurdità e stupidaggini; non ce n’è stato nemmeno uno appena decente dopo Tom Jones, salvo Il monaco; l’ho letto l’altro giorno, ma quanto agli altri, sono le cose più stupide del creato.” (trad Giuseppe Ierolli)

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Come abbindolare una verginella

Ottenere da una giovane donna i suoi favori era dunque facile o complicato? Dipende… dall’abilità del libertino. Da un lato, se le ragazze erano protette da schiere di familiari e chaperon, sul vero atto che dovevano evitare ricevevano scarse informazioni. Insomma, che cosa accadesse fra le lenzuola era un bel mistero, fino alla vigilia delle nozze. A volte, era lo stesso marito a dover chiarire le dinamiche.

Una ragazza molto sprovveduta, persa di vista per il tempo necessario, era un bersaglio facile per un astuto seduttore.

Non si sa se per caso o per altri motivi, però sta di fatto che i registri parrocchiali pare siano pieni di matrimoni seguiti, decisamente meno di nove mesi dopo, da nascite.

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Come prevenire le gravidanze indesiderate

Le famiglie Regency erano piuttosto numerose. E si può supporre che il numero di figli fosse indicativo del legame affettivo della coppia (parecchi nobili ne avevano meno!).

I metodi per non concepire erano noti fin dall’antichità, anche se non erano eccessivamente precisi ed efficaci.

I preservativi in epoca Regency erano costituiti da sacchetti fatti in pelle e budella animali, ma anche in stoffe che venivano impregnate in sostanze considerate spermicide (fin dall’antichità si usava olio di cedro, per esempio).

Primitivi diaframmi nei più disparati materiali (Casanova nelle sue memorie parla pure di mezzo limone), nonché erbe ed essenze venivano utilizzati per scongiurare la possibilità di gravidanze, anche se il metodo più partico e risaputo era sempre uno: l’astinenza.

Le famiglie tentavano di diradare le nascite anche col coito interrotto e con il prolungamento dell’allattamento. Non era infrequente che i bambini venissero allattati per tre o quattro anni, sia per ritardare il ritorno del ciclo sia perché fare sesso durante l’allattamento era considerato cosa inadeguata e sconsigliata.

Sono le stesse ragioni che portavano le nobildonne a dare i figli a balia: garantire discendenze richiedeva un rapido ritorno alla fertilità.

Le donne più sveglie avevano capito anche i ritmi della natura femminili e usavano il calcolo del periodo fecondo, per concepire o per non farlo.

Mansfield Park 1999

Mansfield Park 1999

 

Ma… che accadeva se la gravidanza arrivava?

E quali erano le coppie celebri, fonte di speteguless nell’epoca Regency?

Com’era vista l’omosessualità?

Questo e altro nelle prossime puntate!

 

https://janeaustensworld.wordpress.com/2011/07/13/to-conceive-or-not-to-conceive-that-is-the-regency-question/

https://www.reddit.com/r/AskHistorians/comments/1c70ps/what_was_sex_like_in_georgian_england/

https://www.dramandaforeman.com/articles-by-amanda-foreman/the-georgians-a-true-age-of-sexual-discovery/

http://www.vam.ac.uk/content/articles/s/sex-and-sexuality-19th-century/

https://romancedivas.com/2014/01/sex-in-the-regency-era/ 

 

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