Copertine – quando la romance cover spacca

Romance cover e altri disastri

Come scegliere la copertina trash e vivere felici

Uno dei problemi più seri e difficili da risolvere per un autore self riguarda la scelta della copertina del proprio romanzo. Gli autori che si avvalgono di una casa editrice, spesso e volentieri, devono attenersi alle linee editoriali del proprio editore, il quale inserisce le opere all’interno di collane che presentano elementi in comune: i font utilizzati per i titoli, il tipo di immagine, la grafica in generale che può essere più o meno stilizzata. Tutto viene impostato in modo che l’opera si inserisca chiaramente nel progetto editoriale.

Un uomo e un cavallo: il binomio principe delle romance cover. Meglio poi un petto nudo e lucente.

Ma che succede quando un autore si auto gestisce e pubblica da solo la propria opera?

Sono di diverse le possibilità, la prima è quella di avvalersi di grafici professionali i quali sapranno indirizzare l’autore verso la scelta migliore per il proprio libro.

Una cover personalizzata da un grafico può avere costi molto variabili, a seconda del lavoro che richiede per essere messa a punto. Per esempio se la nostra richiesta è il disegno del protagonista del romanzo con al collo proprio quel medaglione, in mano proprio quella spada, sullo sfondo il mostro-pesce che ci siamo inventati noi, un carattere personalizzato per i titoli o altro che richieda molte ore di elaborazione, ci si può aspettare che il prezzo risulti piuttosto alto.

Come dicevo: cavallo, petto nudo. Aggiungiamo un medaglione. Ed è personalizzatissimo.

Esistono altre soluzioni, ovviamente: il pre-made o il programma di creazione gratuito della cover offerto da Amazon, ma non sempre si riesce a ottenere il risultato dei nostri sogni.

A volte, però, i nostri sogni, in realtà per tutti gli altri sono incubi e il nostro impegno viene premiato, per dirla con un eufemismo, con la perplessità dei lettori.

Le premade si presentano così. Possono essere davvero bellissime e se sei fortunato, o ti adatti un po’, fai un figurone. Ovviamente, devi chiedere di sostituire le scritte col tuo nome / titolo…

Il fotomontaggio delle cover

Fare un fotomontaggio non è facile. Prendiamo una bella immagine, la scontorniamo (e già qui, le difficoltà ci sono eccome, a meno che non si sappia usare bene un programma di grafica professionale.

Poi si monta sullo sfondo scelto, peccato che le luci e le ombre vadano in direzioni diverse. Che l’immagine vada all’insù e lo sfondo all’ingiù e che se ci guardiamo bene, la casa in proporzione al primo piano è quella di barbie. O il cavallo in formato golden retriever.

Poi, potremmo avere esigenze particolari, tipo quello di mettere una bella modella in costume in primo piano e un t-rex sullo sfondo, anche questo fa parte della nostra personalizzazione.

Un mago col gatto, o un cavallo a caso. Di certo, la nostra cover sarà unica. E irripetibile.

I gatti fanno vendere. Un mago e il suo gatto, di più.

Il difficile Regency

Se ci occupiamo di romance storici, il primo vero scoglio è trovare soggetti adeguati a un costo accettabile.

Credetemi, il costo di un’immagine Regency ben fatta, da fotografo professionista, costa assai più di quanto possiate immaginare. Per ammortizzarla ci vogliono tirature da best seller e un self… dovrebbe essere molto fortunato per arrivarci.

Eh, mi piacerebbe così.

Ripieghiamo sugli archivi più a buon mercato, dove lei ha l’abito di sintetico (dai, ci rifacciamo con i filtri su photoshop) lui la camicia aperta sul petto di default e lo stivale in clamorosa gomma. Tagliamo lo stivale, optiamo per un mezzo busto.

Lei ha la faccia così arrapata che arrossisci mentre scontorni.

Cavallo, petto, una dama innamorata travolta dagli zoccoli. C’è da esserne fieri.

Facciamo un particolare del braccio, va’.

L’opzione è quella di cercare immagini vittoriane, che sono assai più facili da trovare e meno improbabili. Però poi i lettori ti spiegano che l’abito è 1862 e tu hai ambientato nel 1813: questo lo sai già, ma in copertina l’abito 1813 ti sarebbe costato lo stipendio di maggio.

Andiamo a caccia di silhouette, che fanno molto Regency style. E hanno costi accettabili.

Su fondo scuro il fotomontaggio è chic. Notiamo che lei è in costume storico, lui in maglietta.

La scena d’amore storica

Non si scappa: la maggior parte delle cover ha in copertina una coppia che amoreggia.

Credetemi, dietro quelle patinate immagini c’è un mondo di archivi sull’orlo del ridicolo, dove le donne hanno sottane tenute su da fili invisibili, che serviranno, in fase di montaggio per fare quel magico effetto sottana svolazzante.

MI manca un pezzo di lui.

Vi ricordiamo comunque che:

  • I corsetti si portavano sotto ai vestiti; sotto al corsetto c’era una camiciola; sopra, una sottogonna (almeno una).
  • In epoca Regency le donne erano accollate, non esiste un abito che scivola giù dalle spalle appena tira il vento;
  • Nella neve a torso nudo non è romantico, è freddo
  • Le panche di pietra sono durissime, anche se sei infervorato dalla dichiarazione d’amore
  • Le camicie in epoca Regency non si aprivano completamente, ma fino al petto.
  • Gli scozzesi nell’800 portavano la camicia, non stavano nudi, specie nella neve.

    Sotto il kilt, niente. E sopra, pure.

La cosa divertente è che noi autrici queste cose le sappiamo, sappiamo che le sapete, e voi sapete che noi sappiamo che voi sapete, però che possiamo farci? È come dire: sappiamo benissimo tutti che il foglio illustrativo delle medicine ci serve soprattutto per il dosaggio, perché cavolo non lo mettono in evidenza all’inizio?

Non so, sono scema io e non riesco mai a vederlo????

Il punto è che prima ci deve cadere l’occhio su altri dati, l’effetto indesiderato, ad esempio.

Ecco: sulla cover l’occhio ci deve cadere sull… ehm… titolo. Titolo. Pensavo al titolo.

Only the horses… a caso.
Variante della monta all’amazzone.

L’evoluzione delle cover

L’evoluzione dei romance è stata seguita dall’evoluzione delle cover.

Forse le donne hanno smesso di vergognarsi di certe letture, forse amano in un certo modo sfidare l’opinione altrui portando con sé libri dalle cover assai esplicite…

No, scherzo. Leggiamo tutte questa roba su kindle, così non si vede la cover pornazza.

Una coppia normale ha posato per Cosmopolitan in un set fotografico che riprende alcune romance cover classiche. Ecco il risultato.

I primi romance, diffusi a partire da Liala in poi, generalmente avevano copertine disegnate, in evidenza una protagonista, o poco di più. Poi Harmony ha sdoganato la coppia, sempre più intima, sempre più ammiccante… ehi, lui ha il petto nuddo… ma… lei ha la coscia al vento!!!

“Mamma, che cosa leggi?”

“Vai a studiare, santa miseria!!! E il cinque in latino? Quando lo rimedi? Oh, guarda, sono tornate le rondini!”

La mia preferita: Pelogamba.
Il modello si chiama Fabio ed è stato, nei decenni scorsi il più gettonato per le romance cover.

Se sei cresciuto negli anni 80-90 potresti avere avuto la mamma che leggeva harmony con l’uomo a petto nudo sopra e il padre che leggeva i fumetti con la donna a petto nudo sopra. Sotto poi c’era di tutto.

Insomma, capite perché le autrici oggi fanno le cover che vedete sul catalogo Amazon.

Lei, lui, una siepe e un castello. Così, perché piaceva al grafico

 

Le immagini sono prese a caso dal web.  Anche i cavalli.