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Uomini che si vestono da donne: le drag queen vittoriane

drag queen vittoriane

Uomini che si vestono da donne: le drag queen vittoriane. L’epoca vittoriana, fatta di contrasti e stranezze, di regole ferree e di grandi trasgressioni, è quella che sembra aver regalato al mondo la prima definizione degli “impersonatori femminili”: uomini vestiti da donne. Le drag queen.

Drag queen, una definizione che oggi ci fa pensare a un mondo di riflettori, di piume di struzzo e paillettes, è nata unendo il termine queen, usato in modo dispregiativo per indicare gli omosessuali, e drag, trascinare, probabilmente in riferimento al trascinamento delle gonne, in particolare di quelle con la crinolina (la “gabbia” che poteva anche somigliare a un tipo di rete da pesca?): insomma, drag è un esplicito richiamo al fruscio delle lunghe sottane della seconda metà dell’800.

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Uomini che si vestono da donna: le drag queen vittoriane e le scelte sessuali

L’epoca vittoriana, in fatto di sesso, è molto confusa e poco incline alla comprensione: l’atteggiamento comune era di condanna per tutto ciò che si scostava da quella che veniva considerata la normalità.

Tutto ciò che era al di fuori dal rapporto fra uomo e donna, possibilmente all’interno del matrimonio, era considerato perverso o anormale: a parte il “bisogno” maschile di sfogarsi anche al di fuori dal matrimonio, che rendeva accettate le case di tolleranza e il tradimento, purché gestito con discrezione, il resto era immorale.

Il Buggery Act

Nel 1533, sotto Enrico VIII, entrò in vigore il buggery act, una legge molto severa contro i reati sessuali contro natura, che prevedeva la pena capitale e la confisca dei beni. Fra i reati erano contemplati non solo la zoofilia e altre perversioni, ma anche l’omosessualtià.

La legge sotto il governo di Maria tutte le leggi approvate da Enrico furono abrogate, ma con l’ascesa di Elisabetta I, la legge fu ristabilita nel 1563 ed entrò in vigore in modo permanente. La legge nel tempo subì solo due modifiche, rispettivamente nel 1828, quando venne specificato che non occorreva emissione di seme per procedere con una condanna, e nel 1861, all’interno di una iniziativa legislativa denominata “offences against the person Act 1861” che si occupa di violenza sessuale a danno di donne minorenni, di aborto, di violenza fisica, omicidio: nella sezione 61 degli atteggiamenti “contro natura” si trovava anche il riferimento all’omosessualità. L’intervento per lo meno abolì la pena di morte per questo specifico reato, per cui vennero adottate come pene il carcere da dieci anni all’ergastolo e i lavori forzati.

Nel corso dei secoli le condanne a morte eseguite per questo genere di reato sono state svariate centinaia, e migliaia le incarcerazioni: celebre fu, in epoca vittoriana, il caso di Oscar Wilde, e successivamente quello di Turing.

Fino al 1967 il buggery act rimase in vigore, mentre in altri Paesi legati alla corona inglese fu abrogato molto più tardi.

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Drag queen o scherzosa foto?

Uomini che si vestono da donna: le drag queen vittoriane, il teatro

In epoca vittoriana, in effetti, si faceva di tutta l’erba un fascio: non venivano considerate questioni psicologiche o fisiche, ogni desiderio che non portava un uomo verso una donna e viceversa era ““perversione”.

Il celebre romanzo Maurice, di Foster, racconta in modo esplicito del problema dell’omosessualità in periodo vittoriano: l’autore decise infatti di farlo pubblicare dopo la propria morte.

In questo quadro, sembra che solo il settore dello spettacolo si mostri come un’oasi relativamente pacifica. L’uomo travestito da donna, e in seguito la donna travestita da uomo, il drag king, sono accettati e considerati artisti.

Per assurdo, una drag queen era considerata meno scandalosa di un’attrice donna: questo era un retaggio del passato, in quanto storicamente il teatro era appannaggio maschile.

La prima attrice donna su un palcoscenico inglese è stata Margaret Huges, a metà del 1600… insomma, questi inglesi, apparentemente mai contenti, consideravano meno compromettente per un uomo calcare le scene in ruoli femminili che una donna lavoratrice nel mondo dello spettacolo.

Il confine fra travestimento e perversione per i vittoriani è sottile: molte di queste immagini sono state scattate per scherzo, ma era comunque rischioso…

Uomini che si vestono da donna: le drag queen vittoriane, i travestiti

Ma essere uomo e indossare panni femminili era abbastanza pericoloso: l’accusa di sodomia poteva essere dietro l’angolo.

Nonostante questo, oggi ci sono pervenute varie foto di uomini fieramente infilati in gonne e camicette. L’idea di vestirsi da donna, così come per le donne calarsi in panni maschili, fa parte della fantasia di molte persone, in tutti i tempi. Che fossero omosessuali, teatranti, o solo ragazzi scherzosi, oggi non è facile saperlo: ci aiutano le espressioni, le pose… la fama di alcune drag queen che sono passate alla storia coi loro spettacoli.

L’avvento della fotografia, inoltre, scatenando il lato giocoso della gente vittoriana, ha portato alla creazione di scatti ironici e divertenti. Non solo con l’idea di tagliare teste grazie a fotomontaggi, ma anche sperimentando composizioni umoristiche, come quelle in cui si vedevano coppie invertire i ruoli. Baffuti signori con severe camicette e gonnella, delicate signore in doppiopetto e sigaro… l’occasione per divertirsi non è andata perduta.

Ma nelle varie immagini giunte a noi oggi, troviamo anche quelle che, all’epoca avrebbero potuto compromettere la reputazione dei soggetti ritratti: insospettabili signori e giovani gentiluomini perfettamente a loro agio in bustino e trambusto.

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Una drag di cui non ho trovato il nome

Uomini che si vestono da donna: le drag queen vittoriane, alcune storie.

Che fossero trans, travestiti, omosessuali, importava poco: se non palesemente legato a show, anche il travestimento poteva essere causa di arresto. Non esisteva, in realtà, una legge che vietasse agli uomini il travestimento, ma il passo per l’accusa di perversione sessuale era breve.

Ma quali furono, invece, le drag queen più famose in epoca vittoriana?

Brigham Morris Young, Madame Pattirini

Brigham Morris Young (18 gennaio 1854 – 20 febbraio 1931) fu uno dei fondatori dell’Associazione per il miglioramento reciproco dei giovani (YMMIA).

Young era il figlio del mormone Brigham Young e una delle sue mogli, Margaret Pierce. Nel 1875, Morris Young si recò in missione nelle isole Hawaii. Poco dopo il suo ritorno il padre lo incaricò di organizzare la YMMIA insieme a Junius F. Wells e Milton H. Hardy.

Nel 1883 Young svolse un’altra missione nelle isole hawaiane. Sposò Armeda Snow, una figlia di Lorenzo Snow. Il loro figlio Lowrence Snow Young divenne un architetto di spicco nello Utah.

Nel 1885 Young, sua moglie e i loro figli rientrarono dalle Hawaii e Young iniziò a esibirsi pubblicamente come cantante cross-dressing sotto lo pseudonimo di Madam Pattirini .

Young si esibì nei panni di Madame Pattirini nel nord e nel centro dello Utah dal 1885 al 1900: il suo falsetto era così convincente che moltissimi spettatori non sospettarono nemmeno che si trattasse di un uomo travestito.

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Francis Leon

Francis Leon, nome d’arte di Francis Patrick Glassey (21 novembre 1844 – dopo il 1883) fu un interprete dei  Minstrel show, una forma di spettacolo statunitense che consisteva in una miscela di sketch comici, varietà, danze e musica, interpretati da attori bianchi con la faccia dipinta di nero, cioè in Blackface.

Leon divenne noto soprattutto per il suo lavoro di impersonatore femminile. Fu il primo a  interpretare una donna del minstrel blackface.

Leon fu istruito come soprano dal Rev. Dr. Cummings a Fordham, NY. Ebbe la parte di primo soprano nella dodicesima Messa di Mozart nella chiesa di Santo Stefano a New York all’età di otto anni. Entrò nei minestel nel 1858, a soli 14 anni, e raggiunse rapidamente la fama specializzandosi nel ritrarre i personaggi femminili prima donna , mulatto, coquettes. I 300 abiti di Leon erano una parte chiave del suo spettacolo, e alcuni valevano fino a $ 400. 

La sua fama fu tale che divenne noto anche solo come “Leon” o “The Only Leon”: nel 1873 addirittura, tutte le principali compagnie di minstrel avevano il proprio imitatore di Leon. 

Eltinge in The Fascinating Widow

Eltinge in The Fascinating Widow

Julian Eltinge

Julian Eltinge (14 maggio, 1881 – 7 marzo 1941), nato William Julian Dalton, fu attore e imitatore femminile sia per il teatro che per il cinema.

Dopo essere apparso nella rivista Cadets di Boston all’età di dieci anni – in abiti femminili – Eltinge fece la sua prima apparizione a Broadway nel 1904. Quando la sua stella cominciò a salire, apparve nel vaudeville e in tournée in Europa e negli Stati Uniti, partecipando a rappresentazioni sotto il re Edoardo VII.

Eltinge recitò in una serie di commedie musicali scritte appositamente lui a partire dal 1910 con The Fascinating Widow , tornando al vaudeville nel 1918. La sua popolarità gli è valsa presto il soprannome “Mr. Lillian Russell”.

Hollywood scritturò Eltinge e nel 1917 apparve nel suo primo lungometraggio, The Countess Charming . recitò anche in The Isle of Love del 1918 con Rudolph Valentino e Virginia Rappe. Quando Eltinge arrivò a Hollywood, era considerato uno degli attori più pagati sul palcoscenico americano, ma con l’arrivo della Grande Depressione e la morte del vaudeville, la stella di Eltinge cominciò a svanire. Continuò a esibirsi nei nightclub, ma ormai la sua stella era tramontata. Morì nel 1941 dopo uno spettacolo in una discoteca di New York.

Un giovane serissimo si diverte a vestirsi da donna!

L’epoca d’oro delle drag queen

L’epoca d’oro delle drag queen verrà molti anni dopo, a partire dagli anni ’60 del Novecento, quando la libertà sessuale rese più accettabile anche il travestimento.

Ma negli Stati Uniti, già a partire dagli anni ’20 con l’affermarsi degli spettacoli vaudeville, l’imitatore femminile divenne una vera specializzazione per molti attori. Neil Burgess, Ray Burbon, Frankie Jaxon sono alcuni nomi.

studenti di Yale posano in abiti femminili teatrali

E le donne?

Il drag king comincia a comparire nei teatri nella seconda metà dell’Ottocento, sulla scia del crescente successo delle drag queen.

Di solito, mentre le queen si esibivano come soliste, i kink tendevano a pensare a spettacoli corali.

Matilda Alice Powles (13 maggio 1864 – 16 settembre 1952), era un’artista di musica inglese che adottò, all’età di 11 anni, il nome d’ arte Vesta Tilley e che divenne uno dei più famosi imitatori maschili della sua era. È stata una star in Gran Bretagna e negli Stati Uniti per oltre trent’anni.

Bessie Bellwood

Bessie Bellwood (30 marzo 1856 – 24 settembre 1896) (nato Catherine Mahoney) interpretò sul palcoscenico ruoli sia maschili che femminili.

Ella Shields (27 settembre 1879 – 5 agosto 1952) era una cantante di music hall e una sosia di uomini. La sua famosa canzone, Burlington Bertie di Bow era una parodia di Burlington Bertie di Vesta Tilley scritta dal suo manager e primo marito, William Hargreaves: un successo immediato. Anche se nata in America, Ella ha ottenuto il suo più grande successo in Inghilterra.

Winifred Emms (4 aprile 1883 – 28 settembre 1972), meglio conosciuto con il suo nome d’ arte Hetty King, era un intrattenitore inglese: per settant’anni Hetty calcò le scene musicali in panni maschili.

Ketty King

 

https://en.wikipedia.org/wiki/B._Morris_Young

https://thegailygrind.com/2016/02/24/lifes-a-drag-these-vintage-photos-of-victorian-era-drag-queens-will-knock-your-corsets-off/

http://www.bbc.com/culture/story/20160608-the-cross-dressing-gents-of-victorian-england

http://gabworthy.com/lifestyle/these-are-the-original-drag-queens-of-the-victorian-era-and-people-actually-loved-it/

https://www.littlethings.com/vintage-drag/

http://themindcircle.com/men-dressed-in-drag-victorian-era/

https://it.wikipedia.org/wiki/Buggery_Act_1533

https://www.littlethings.com/vintage-drag/?vpage=2

http://www.dailymail.co.uk/femail/article-3244622/The-original-drag-queens-Incredible-photographs-Victorian-men-daring-pose-elegant-studio-portraits.html

https://www.huffingtonpost.com/lgbt-news/10-historical-photos-and-_b_6625060.html

https://en.wikipedia.org/wiki/Vesta_Tilley

-https://thegailygrind.com/2016/02/24/lifes-a-drag-these-vintage-photos-of-victorian-era-drag-queens-will-knock-your-corsets-off/