C. F.Worth, il sarto dei sogni

Winterhalter Elisabeth
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Worth, la nascita della haute couture

Sissi e l'abito di Worth

L’imperatrice d’Austria Elisabetta nel ritratto più famoso indossa un abito di Worth

Charles Frederick Worth è considerato il primo stilista della storia, intesa come haute couture, ed è il primo couturier, figura professionale che nel ventesimo secolo diventerà sempre più importante.

Charles Frederick Worth

Charles Frederick Worth

Nato nel 1825 a Bourne, una piccola cittadina inglese del Linconshire, da una famiglia della media borghesia, Worth iniziò fin da giovanissimo, nel 1838, la sua carriera, lavorando come commesso in due grandi negozi di tessuti e guarnizioni in Regent Street a Londra: qui, oltre ad acquisire una conoscenza approfondita dei tessuti e business della fornitura alle sarte ebbe il suo tirocinio con la difficile ed esigente clientela, le signore del ton, con cui lavorò a stretto contatto.

Worth negli anni londinesi visitò spesso la National Gallery e altre collezioni di ritratti storici che forniranno negli anni successivi ispirazioni ai disegni dello stilista, in particolare per le collezioni dedicate agli abiti per le feste in maschera, così in voga nell’Ottocento.

Worth a Parigi

Ensemble, Worth e Bobergh, 1862-1865, francese, in seta, Metropolitan Museum of Art Fonte: http://thedreamstress.com/

Ensemble, Worth e Bobergh, 1862-1865, francese, in seta, Metropolitan Museum of Art
Fonte: http://thedreamstress.com/

Nel 1845, all’età di vent’anni, Worth partì con pochi soldi per Parigi e trovò impiego nel negozio Gagelin, che si occupava prodotti tessili, scialli, e alcuni capi di abbigliamento. dove incontrò la moglie Marie Vernet, per la quale realizzò molte delle sue creazioni.

Nel giro di cinque anni divenne il responsabile del reparto sartoria, finché nel 1853, insieme al collega Ernest Walles, non entrò in società con il nuovo proprietario Octave-François Opigez-Gagelin. La società, tuttavia, fu di breve durata: nel 1858 Worth si mise in proprio e, finanziato da un socio di origine svedese, Otto Bobergh, aprì un atelier al n.7 di rue de la Paix, assumendo una ventina di impiegati.

Fu uno dei primi a prevedere il successo della crinolina e ne determinò le evoluzioni riducendone l’ampiezza.

Sempre nel 1858 iniziò per Worth la collaborazione con la casa americana Thomson, ma il suo debutto nella società avvenne in seguito all’acquisto da parte della principessa di Metternich, nipote del grande statista del Congresso di Vienna e moglie dell’ambasciatore austriaco, di due suoi abiti che le furono offerti a prezzi stracciati proprio da Marie Vernet.

Vale la pena e l’Imperatrice Eugenia

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Charles Frederick Worth, abito di sera di Pale Blue taffetà di seta. Parigi, 1860
Fonte: http://thedreamstress.com/

L’ascesa di Worth come couturier coincise dunque con l’istituzione del Secondo Impero in Francia. Il ritorno di una casa reale nel 1852, con Napoleone III (1808-1873), aveva infatti riportato Parigi a essere una capitale imperiale, con tutte le necessità di eleganza, lusso e modernità che una tale posizione richiedeva. Worth, con le sue idee, i suoi disegni, la sua arte era l’uomo giusto al posto giusto e ben presto la nuova nobiltà francese non tardò a riconoscerlo.

In questo vivace clima, nella capitale francese era infatti ripresa la domanda di beni di lusso, tra cui tessuti e vestito alla moda, tornando a livelli che non si vedevano da prima della rivoluzione francese. Quando Napoleone III sposò l’Imperatrice Eugenia (1826-1920), i suoi gusti influenzarono, come era prevedibile, lo stile di corte. Il patrocinio dell’imperatrice assicurava il successo: la sua sarta sarebbe stata la prima di Francia.

A fare da tredunion fra Worth e L’imperatrice fu la principessa di Metternich, che in occasione di un ballo alle Tuileries, sfoggiò un abito del sarto e suscitò l’ammirazione dell’imperatrice, che non tardò a divenire anch’essa affezionata cliente della maison.

Il successo di Worth era arrivato: nel 1864 fu nominato fornitore ufficiale dell’Imperatrice e sarto di corte.

Il successo di Worth

Marie Vernet Worth

Marie Vernet Worth

L’alta borghesia continuò tuttavia a costituire la maggioranza della clientela della maison: Worth seppe conquistare la stima e l’incondizionata fiducia delle dame; riuscì ad imporre, per la prima volta nella storia, le proprie idee alle clienti e determinò così la nascita dell’Haute-Couture.

Con Worth il couturier cominciò a essere considerato un artista. Fu lui il primo a decidere di far sfilare i modelli in anticipo rispetto alla stagione, ad apporre etichette con la sua griffe all’interno dell’abito, a utilizzare le indossatrici per presentare le sue creazioni, a fornire i cartamodelli delle sue creazioni sul mercato, evitando così qualsiasi imitazione e a proporre regolarmente nuove fogge cambiando in continuazione tessuti, guarnizioni e modelli. Con lui la moda è entrata nell’età moderna, diventando allo stesso tempo impresa creativa e spettacolo pubblicitario.

La fama dei suoi abiti era tale che i clienti arrivavano persino dall’America, ricchi mecenati che arrivavano ad acquistare interi guardaroba. Le creazioni di Worth erano altrettanto ricercate in tutta Europa.

La temporanea chiusura

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Abito da giorno, Worth & Bobergh, 1869, faille di seta, Gallerie
Fonte: http://thedreamstress.com/

A causa della guerra franco prussiana, nel 1870, molte case di moda furono costrette a chiudere: fra queste anche quella di Worth, la cui sede fu utilizzata come ospedale. Riaprì verso la fine del 1872. In quell’anno, però, altre case di moda aprirono i battenti: la Maison Rouff, Paquin, Redfern, le sorelle Callot, Cheruit e Doucet. La concorrenza non permise a Worth di riprendere la posizione di la supremazia che aveva avuto in precedenza, tuttavia rimase il punto riferimento di gran dame e di teste coronate di tutto il mondo, esercitando una profonda influenza sulla moda.

Grazie a lui, negli ultimi decenni dell’Ottocento fu abbandonata la silhouette romantica contraddistinta dall’ampiezza della gonna e dalla crinolina e si fece largo una nuova linea, verticalizzante, dove la figura femminile era modulata secondo “serpentine sinuosità”.  Le gonne assunsero una nuova forma, strutturata dalla crinolette e dal bustle; le dame esaltavano in modo esasperato il punto vita stretto nei busti per arrivare all’ideale “vitino da vespa”.

La maison

Mrs. Vanderbilt, costume per ballo in maschera ElectricLight

Mrs. Vanderbilt, costume per ballo in maschera

Alla morte di Worth, nel 1895, la casa passò nelle mani della moglie e dei figli, Gaston, che amministrò la sua immensa fortuna, e Jean-Philippe, il suo erede nell’attività creativa.

La dinastia si estinse nel 1953, quando Maurice Worth consentì l’assimilazione della Maison alla casa Paquin.

Nei primi anni del Duemila il nome Worth continua ad esistere nell’omonimo profumo e in una linea di lingerie creata da Giovanni Bedin.

Oggi troviamo molti abiti Worth nella collezione permanente del Costume Institute, così come in altri musei negli Stati Uniti, a riprova dell’immensa popolarità tra i ricchi americani, così come fra i reali e gli aristocratici europei.

Per la donna ricca, un guardaroba completo consisteva in abiti da mattina, pomeriggio, e sera, oltre a quelli che facevano parte della biancheria, come abiti da tè e camicie da notte, che venivano indossati solo nella privacy della propria casa: un intero guardaroba valeva una fortuna.

Worth, inoltre, si occupava non solo degli abiti per le varie occasioni e dei vestiti “domestici”, ma anche di quelli per le occasioni speciali, come matrimoni e balli in maschera.

Fra le clienti della maison figuravano anche stelle del palcoscenico, per le quali confezionò importanti costumi di scena, oltre ai guardaroba personali: fra le sue clienti troviamo nomi come Sarah Bernhardt, Lillie Langtry, Nellie Melba, e Jenny Lind.

 

http://www.metmuseum.org/toah/hd/wrth/hd_wrth.htm

https://it.wikipedia.org/wiki/Charles_Frederick_Worth

http://www.vogue.it/news/encyclo/stilisti/w/charles-frederick-worth

https://en.wikipedia.org/wiki/Charles_Frederick_Worth

http://thedreamstress.com/2010/11/early-worth-gowns/

 

 

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