I titoli nobiliari inglesi in Bridgerton

I titoli nobiliari inglesi in Bridgerton  – guida semiseria alla vera gerarchia dell’aristocrazia inglese

I titoli nobiliari inglesi in Bridgerton sono fedeli allla realtà storica? Scopriamolo insieme!

Abbiamo parlato già dei titoli nobiliari inglesi in due articoli, strutturati per aiutare a districarsi nel complesso sistema della paria britannica:

Titoli nobiliari inglesi

I titoli di cortesia inglesi – come rivolgersi ai nobili e ai personaggi di ogni ceto sociale

I titoli di cortesia sono gli appellativi giusti per rivolgersi, in ogni occasione, ai nobili, sia di persona, che per posta, sia citandoli in un discorso. La famiglia reale, nella nobiltà inglese, fa un po’ schema a parte, in quanto a seconda del numero di membri e della loro gerarchia possono entrare in titoli già esistenti, per esempio l’erede al trono è sempre Principe di Galles, che nel caso attuale è: Principe William, Duca di Cornovaglia e Cambridge e Principe di Galles. I titoli tracciano la sua storia e la sua posizione nella famiglia reale: è “Sua Altezza” come figlio di sovrano; principe di Galles e duca di COrnovaglia perché sono i ttitoli dell’erede al trono ed è Duca di Cambbridge perché il titolo gli è stato “regalato” dalla nonna (Regina ELisabetta II) in occasione del suo matrimonio.

L’erede al trono inglese è anche  Duca di Rothesay, che gli conferisce anche l’ereditità del trono di Scozia.

QUindi è Sua Altezza perché è il titolo di cortesia più alto, rispetto a Sua Grazia, titolo che gli spetterebbe come Duca.

I titoli nobiliari inglesi in Bridgerton 

Bridgerton – che cosa c’è di vero.

In Bridgerton ci troviamo in piena epoca Regency, ossia nel periodo della malattia del legittimo sovrano Giorgio III e della reggenza del principe di Galles, futuro Giorgio IV.

Giorgio IV del Regno Unito, noto come il Principe Reggente (Prince Regent) dal 1811 al 1820 durante la malattia del padre Giorgio III, assunse pieni poteri reali tramite il Regency Act. Oltre a questo titolo, fu

Principe di Galles,

Duca di Cornovaglia,

Duca di Rothesay

e, asceso al trono, Re del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda e Re di Hannover.

Ma perché anche Hannover?

La casa di Hannover salì al trono britannico nel 1714 in seguito all’Act of Settlement del 1701, che escludeva i cattolici dalla successione. Sofia del Palatinato, nipote di Giacomo I, fu designata erede protestante più vicina; alla sua morte, il figlio Giorgio I di Hannover divenne re, unendo le corone. Ecco i punti chiave dell’unione:
  • L’Act of Settlement (1701): Emanato per evitare che la corona finisse a nobili cattolici (giacobiti) dopo la morte di Anna Stuart, stabilì che la successione spettasse alla linea protestante degli Hannover.
  • Sofia di Hannover: Anche se non ascese mai direttamente, fu dichiarata erede presuntiva in quanto discendente diretta di Giacomo I Stuart.
  • Giorgio I (1714): Figlio di Sofia, divenne il primo monarca britannico della dinastia di Hannover dopo la morte della regina Anna.
  • Unione Personale (1714-1837): I sovrani britannici governarono anche come Elettori (poi Re) di Hannover.
  • La separazione (1837): L’unione terminò con la regina Vittoria, poiché la legge salica dell’Hannover (che vietava la successione femminile) impedì a Vittoria di regnare su Hannover, passando il trono a suo zio Ernesto Augusto.

Quindi Giorgio III, e in seguito il principe reggente poi re Giorgio IV sono anche eredi della casa di Hannover.

Tutto chiaro chiarissimo?

Non è finita, perché la famiglia reale ha ancora sorprese per voi.

I titoli nobiliari inglesi in Bridgerton 

In Bridgerton la regina è nera. Quanto c’è di vero?

Si è discusso molto sulla scelta di utilizzare un’attrice di colore per impersonare una monarca inglese. Ma molte polemiche hanno portato alcuni a dire che la qestione è un’altra: la regina era nera e l’hanno imbiancata nei ritratti.

La storia inizia negli anni ‘90 con lo storico Mario de Valdes y Cocom, che nota nei ritratti di Allan Ramsay (1762-1763) tratti “africani” della regina: naso largo, labbra piene, carnagione olivastra.
Secondo lui, Charlotte discende da Madragana, concubina moresca (di origini africane) del re portoghese Alfonso III nel XIII secolo: almeno 6 linee genealogiche la collegherebbero, rendendola “mulatta”.
Contemporanei come Horace Walpole parlarono di “viso mulatto” e Lady Mary Coke di “naso piatto”; alcuni abolizionisti avrebbero usato i suoi ritratti contro la schiavitù.

La serie sceglie Golda Rosheuvel (attrice nera) per Charlotte, ispirandosi proprio a questa teoria per il suo mondo “inclusivo”.
Golda Andoh (Lady Danbury) ha ribadito: “Charlotte era una donna di colore”, citando descrizioni dell’arrivo a corte e ritratti non “bianchificati”.
Shonda Rhimes ha usato la teoria per giustificare un’alta società multirazziale, anche se è finzione.

Realtà contro finzione

La maggior parte respinge l’idea: Charlotte era tedesca (di Mecklenburg-Strelitz), bionda con tratti mediterranei comuni nel Nord Europa; l’antenato africano è così remoto (500 anni prima) da essere irrilevante geneticamente.
Rittratti di altri artisti la mostrano “europea”; caricature satiriche non enfatizzano tratti “neri” (e lo avrebbero fatto volentieri); nessun contemporaneo la definì nera.
Esperti come Hugo Vickers: “Anche se vero, è così diluito da non contare”.

Bridgerton ha reso Charlotte un’icona black, ma storicamente è una regina bianca con un’ascendenza portoghese lontanissima.
Come direbbe Lady Whistledown: un pettegolezzo delizioso, ma non da Debrett’s.

I re e le regine inglesi

Dunque in Bridgerton vediamo la Regina Charlotte, che è ancora regina, e lo resterà fino alla morte del marito. Poi passerà al ruolo di Regina Madre, mentre “regina” sarà la moglie del Re.

C’è una gerarchia anche in questi titoli: se il trono passa in eredità maschile, la moglie del re è regina, salvo pregressi accordi, mentre in caso di eredità femminile (per esempio victoria o ELisabetta II) il marito non raggiunge il titolo di re, ma di Principe consorte e nel caso vengono inventati titoli di cortesia per lui. Nel caso di ALbert, che aveva tutta una serie di titoli suoi (apparteneva alla casa COburgo Gotha), non cu creato nessun ducato, perché Vittoria temeva che un titolo pari al suo (duca = peer del regno) lo rendesse “troppo potente” agli occhi del Parlamento. Rimase “Prince Albert”, un consorte di luce riflessa. Il marito di ELisabetta II, invece, rinunciò al titolo di principe di Grecia e fu ricompensato con vari titoli inglesi, fra cui Duca di Edimburgo, creato ad hoc per lui dal re Giorgio V in occasione delle nozze. Elisabetta poi investì Edward, il terzogenito, della stessa carica, che tuttavia a causa dell’attuale linea di successione potrebbe non essere ereditata da altri.

In Bridgerton non vediamo altri che la regina Carlotta, ma nel serial isirato alla sua vita ci viene fornita una panoramica di tutti i suoi figli.

Ma di loro parleremo un’altra volta.

I titoli nobiliari inglesi in Bridgerton 
la casa dei bridgerton nella realtà

titoli nobiliari inglesi in Bridgerton – CHi sono i Bridgerton e che titoli hanno.

  • Violet è una dowager viscountess a seconda della versione (la serie ne sottolinea il ruolo di matriarca vedova, “dowager”), cioè la vedova che mantiene il titolo del marito finché il nuovo titolare è vivo. In parallelo a Lady Danbury, vedova a sua volta, usano il titolo Lady + toponimo, senza il “di” che è solo di conti e baroni. QUindy non Lady Violet, e non Lady di Bridgerton, ma solo Lady Bridgerton. In caso di matrimonio del figlio, erede del titolo per precisione avrebbe dovuto essere chiamata Lady Bridgerton Vedova, Dowager Viscountess.

  • Anthony è Viscount Bridgerton: il titolo è legato al toponimo/creazione, non al cognome, perciò è “Lord Bridgerton”, non “Lord Anthony”. (vedi articolo sui titoli inglesi). Sua moglie diventa Lady Bridgerton.

  • I fratelli non ereditari (Benedict, Colin, Eloise, Francesca, Gregory, Hyacinth) sono “Mr/Miss Bridgerton” finché non contraggono un matrimonio nobiliare o ottengono un titolo proprio. In inglese si potrebbero fregiare anche del titolo Honourable, onorevole in italiano, ma un po’ lontano dal nostro linguaggio. Nel caso del matrimonio delle figlie femmine con un communer diventano Mrs, con o senza punto.

  • Daphne, sposando un duca, diventa Duchess of Hastings, ed è correttamente chiamata “Your Grace”. QUesto accade perché il titolo di duca è più alto di quello di visconte e di hon.

  • I Featherington: Lord Featherington è un barone, la famiglia è tecnicamente di rango inferiore ai Bridgerton, fatto che giustifica molte ansie di Portia. Il barone è il più basso dei titoli nobiliari ereditari: baronetti e cavalieri sono invece “al portatore”, non passano in eredità.

Il caso Mondrich

Nella stagione 3, la prozia di Alice, moglie del communer Simon MOdrich, muore senza eredi maschi diretti: il titolo (baronia) salta generazioni e atterra su Nicky, il maschio più prossimo nella linea femminile di Alice – rendendo i Mondrich improvvisi “lord e lady” per riflesso. Ma è davvero possibile?
Will, da boxeur a gentiluomo titolato, deve imparare l’etichetta mentre gestisce il club Bridgerton; è un arco satirico sul salto di classe sociale. Iol personaggio, fra l’altro, sembra ispirato a un uomo realmente esistito, un tal Cichmond, che fu pugile professionista.

titoli nobiliari inglesi in Bridgerton – Reale o finzione?

Puramente inventato, ma ispirato a regole storiche Regency: i titoli peerage passano solo per linea maschile (primogenitura maschile), saltando donne a meno di clausole speciali nel Letters Patent.
Nella realtà, un titolo non “salta” così facilmente genitori vivi senza maschi; Bridgerton esagera per dramma.

C’è però una possibilità: si potrebbe presumere che la baronia Kent sia una di quelle baronie antiche, precedenti al sistema di peerage “moderno”: in quel caso, avrebbe potuto essere anche ereditata in linea femminile (raro). Qui si fa un misto fra il sistema delle antiche baronie e il caso di Victoria, salita al trono dopo la morte di tutta la sfilza di collaterali del re senza eredi maschi o femmine. In pratica, Vittoria era l’unica disponibile. Ma qui si tratta della famiglia reale, che fa sempre caso a sè.

Nel caso prozia, già sarebbe stata lei una rarità come baronessa erede, e se la linea femminile era disponibile il titolo poteva passare alla nipote. Tuttavia, anche qui per far tornare i conti (e i baroni) hanno assunto che il titolo passasse in linea femminile solo in assenza di eredi maschi. Ecco perché il barone diventa il figlio di ALice (linea femminile), ​come primo maschio in successione.

Siete ancora vivi? Qui ci vuole una zolletta di zucchero per far riprendere il cervello…

cameriera regency

Il caso Sophie.

QUi le cose si fanno addirittura surreali.

SOphie è figlia illegittima di un gentiluomo, addirittura Lord Penwood, sesto conte di Penwood.

Madre cameriera, conte regolarmente sposato che non riconosce la figlia.

Nella realtà sarebbe stata esattamente come Harriet Smith in Emma. Chi sposa Harriet? un contadino fittavolo.

ricordiamo il dialogo fra Emma e Mr. K:

“Una degradazione per una persona ignorante e nata illegittima, sposarsi con un distinto agricoltore, rispettabile e intelligente!”
“Quanto alle circostanze della sua nascita, anche se dal punto di vista legale può essere chiamata una figlia di nessuno, la cosa non regge per il comune buonsenso. Non le si devono far pagare le colpe degli altri, tenendola al di sotto delle persone con cui è cresciuta. Non c’è alcun dubbio che il padre sia un gentiluomo, e un gentiluomo abbiente. La rendita di cui gode è molto generosa; nulla è stato mai lesinato per la sua istruzione e il suo benessere. Che sia figlia di un gentiluomo per me è indiscutibile; che frequenti figlie di gentiluomini, nessuno, che io sappia, lo nega. È superiore a Mr. Robert Martin.”
“Quali che siano i suoi genitori”, disse Mr. Knightley, “chiunque possa essersi preso cura di lei, non sembra che da parte loro ci sia mai stata nessuna intenzione di introdurla in quella che voi chiamate la buona società. Dopo aver ricevuto un’educazione molto mediocre è stata lasciata nelle mani di Mrs. Goddard a cavarsela da sola; a muoversi, per farla breve, nella cerchia di Mrs. Goddard, tra le conoscenze di Mrs. Goddard. I suoi parenti evidentemente lo hanno ritenuto sufficiente per lei; ed era sufficiente.” (Volume primo, capitolo 8)

Nel caso di Sophie pare che solo dopo la morte del conte si trovi nel testamento una dote pari a quelle delle figlie legittime. QUesto non costituisce un vero riconoscimento, ma un lascito personale.

Infatti la moglie del padre la tiene come cameriera, scelta adeguata.

Mr. Bridgerton può sposare una cameriera? no, a meno che non scelga di essere rinnegato formalmente dalla famiglia come suggerisce Violet. Può sposare una figlia illegittima con dote? No. La tara dell’illegittimità è pesante.

Ecco perché Violet si inventa tutta la storia della parentela, che la regina finge di accettare: toglie l’unico ostacolo rimasto alle nozze.

I nobili di alto rango per sposarsi dovevano ottenere il consenso del sovrano. Bridgerton non è nobile essendo cadetto di visconte, tuttavia la famiglia fa parte dell’entourage della regina, perciò il matrimonio degradante con cameriera non era ammissibile.

Titoli nobiliari inglesi in Bridgerton – qualche fonte

I titoli di cortesia inglesi – come rivolgersi ai nobili e ai personaggi di ogni ceto sociale

Titoli nobiliari inglesi

le ereditiere in epoca regency

https://www.jausten.it/emma.pdf

https://www.tvserial.it/bridgerton-albero-genealogico-famiglie-video/