L’abbigliamento maschile in epoca Regency

L’abbigliamento maschile in epoca Regency

Prima Parte

L’abbigliamento maschile in epoca Regency

L’abbigliamento maschile in epoca Regency segna una netta separazione dalla moda precedente.

Abbiamo visto vari aspetti dell’abbigliamento femminile in periodo Reggenza e vittoriano (vedremo nel dettaglio anche l’evoluzione della moda nell’arco dell’Ottocento): al confronto, l’abbigliamento maschile subisce un’evoluzione molto minore.

A cambiare gli stili e le preferenze, in questo periodo, è l’influenza di personaggi di spicco della società, in primis il principe Reggente e un nobile che è passato alla storia proprio per la sua eleganza e per aver dettato a lungo le regole del vestire bene nelle classi sociali più elevate: Lord Brummel.

Lord Brummel e la moda maschile in epoca Regency

Lord Brummel deve gran parte della sua fama all’aver dato origine al fenomeno del dandismo, che consiste in una particolare ricercatezza nel vestire, nello scegliere accessori e nell’atteggiarsi con eleganza, che si diffuse in periodo Regency e che ha attraversato tutto l’Ottocento arrivando seppur in modo diverso, anche ai giorni nostri.

L’abbigliamento maschile in epoca Regency

Lord Brummell

Lo stile di abbigliamento di Lord Brummel, che per molti versi era anche uno stile di vita,  in un primo momento parve eccentrico, addirittura scandaloso rispetto alle mode settecentesche: in un’epoca in cui dominavano ancora i colori più sgargianti e le stoffe seriche, in cui si usavano polpe e parrucche e l’igiene era cosa considerata poco virile, con abbondante uso di profumi per coprire gli afrori del corpo, Brummell adottò invece il colore blu per gli abiti, lanciando definitivamente l’uso dei pantaloni lunghi a tubo e delle giacche da frac, relegando per sempre brache al ginocchio, calze, tricorni e giustacuore in soffitta.

Una particolare attenzione la riservò all’igiene personale, con generoso impiego di acqua e sapone, eliminando la parrucca incipriata (ma spesso semplicemente infarinata) arrivando fino alla “bizzarria” di cambiare la camicia ogni giorno.

Fra i suoi interessi spiccavano l’arte, la musica, la letteratura: era, insomma, un personaggio colto e destinato a emergere.

La sua vicinanza al principe Reggente, di cui per molto tempo influenzò le scelte e i gusti, decretarono l’ascesa del suo stile e il tramonto di quello settecentesco.

L’abbigliamento maschile in epoca Regency

Sir Pitt in Vanity Fair (Tackeray) indossa ancora una parrucca. Suo figlio invece ha già eliminato l’accessorio.
(immagine dal Web)

Vediamo in sintesi quali erano i capi d’abbigliamento necessari a un uomo della buona società inglese in periodo Regency.

La camicia

La camicia (Shirt) era considerato un capo intimo: non si indossava mai la sola camicia in presenza di una signora, ma era bene avere addosso almeno una giacca da camera, o un panciotto.

La camicia era un capo in lino o in cotone, ma poteva anche essere in seta.

Era lunga, come nei secoli precedenti, e poteva arrivare al ginocchio; la fattura era morbida e svasata, con spalle scese.

L’abbigliamento maschile in epoca Regency

Mr. Darcy (Colin Firth) indossa una camicia Regency, lunga e aperta fino al petto, nella famosa scena del laghetto in Orgoglio e Pregiudizio della BBC.

L’allacciatura si fermava a metà del petto, in modo che si potesse sfilare dalla testa e talvolta sul davanti era ornata dalle ruches, eredità del secolo precedente.

Bandite, invece, le ruche ai polsi, tipiche del Settecento.

Il colletto delle camicie Regency è montante e negli anni tende a diventare sempre più alto, man mano che i nodi alle cravatte si facevano più elaborati. Il colletto doveva essere comunque visibile, perciò i dandy spesso venivano rappresentati con colletti altissimi e inamidati, che spuntano da candide sculture di stoffa: i nodi inventati da Brummell.

A confezionare le camicie non erano gli stessi sarti che si occupavano degli altri capi d’abbigliamento esterno, ma delle camiciaie (seamstresses): mestiere sopravvissuto fino a pochi decenni fa, oggi piuttosto rare da trovare. Già a metà del Settecento, però, le camicie già pronte erano facilmente reperibili.

I pantaloni (Breeches, pantaloons, trousers)

Le Brache

Nel Settecento gli uomini portavano le brache (Breeches): si trattava di pantaloni corti al ginocchio, piuttosto attillati.

I colori erano sgargianti e spesso le stoffe erano seta e broccati.

L’abbigliamento maschile in epoca Regency

Qui Darcy indossa brache al ginocchio.
Nelle occasioni formali erano ancora molto apprezzate.

Questo tipo di pantalone, però, già ai primi dell’Ottocento venne soppiantato dal nuovo stile di Brumell, che prediligeva un pantalone più lungo, alla caviglia, e dal taglio più morbido.

Per un certo periodo, però, l’alta società, specie nelle occasioni formali e a corte, continuò a prediligere le linee classiche delle brache: in Persuasione, il film, il baronetto Sir Elliott porta brache al ginocchio.

Anche le stoffe si fanno più sobrie, così come i colori: la seta viene lasciata alle grandi occasioni per essere sostituita da cotone, lana, lino.

Le brache, come i pantaloni, venivano indossati senza sotto niente, a parte la camicia infilata al loro interno.

Più alte sul davanti, si aprivano e indossavano grazie a una patta con una doppia fina di bottoni.

Bottoni anche al polpaccio, per rendere la linea ancora più aderente.

I pantaloni

I pantaloni (Pantaloons) furono introdotti alla fine del Settecento dai rivoluzionari francesi. L’elemento di spicco erano i materiali: pelle di daino o tessuti robusti, sempre dalle tinte chiare. La lunghezza andava da metà polpaccio fino alla caviglia. Avevano doppia abbottonatura sul davanti ed erano anch’essi molto aderenti.

L’abbigliamento maschile in epoca Regency

Un dandy con aderenti pantaloni.

E se il fisico non era ben tornito? Niente paura, per sopperire a queste aderenze c’erano imbottiture apposite per dare forma ai muscoli.

E in caso di braga cascante, sotto al panciotto si infilavano bretelle per reggere in sicurezza.

I pantaloni (Trousers) come li conosciamo oggi, invece, arrivarono nel guardaroba a partire dall’epoca Regency.

Anch’essi presentavano vita alta, fino almeno all’ombelico, abbottonatura sul davanti, sempre era doppia.

Più morbidi e con doppia abbottonatura sul davanti: trousers regency

Più morbidi e con doppia abbottonatura sul davanti: trousers regency

Le stoffe erano sempre lana, lino e cotone. Sparisce, a quanto pare la seta…

Finalmente questo tipo di pantalone ammorbidisce le linee e perde aderenza, pur mantenendo una forma affusolata verso la caviglia.

Per mantenere la linea, il pantalone Regency viene sostenuto da bretelle e fermato da ghette sotto al piede, da portarsi sopra le scarpe.

Il pantalone nasce per l’abbigliamento da giorno, grazie alla maggiore praticità, ma nel corso del secolo comincia a diffondersi anche in occasioni mondane.

Attenzione, però: Da Almack’s non si poteva entrare senza le brache da sera. Una volta da una delle patronesse, Lady Jersey, fu negato l’ingresso persino al Duca di Wellington per il ritardo e per l’abbigliamento inadeguato.

Il panciotto

Il panciotto o gilet (waistcoat), inizialmente aveva le maniche, eliminate a partire dal 1740 anche per il progressivo attillarsi delle giacche.

L’abbigliamento maschile in epoca Regency

Nel film Becoming Jane, Lefroy indossa una giacca in velluto verde e un panciotto fantasia in tinta.

Il gilet era il capo di abbigliamento più versatile e più personalizzabile, sia per la grande varietà di stoffe che venivano utilizzate (lana, seta, cotone, lino, broccato…) sia per i colori e le fantasie che potevano essere scelte.

Aveva il collo montante sul dietro, come le camicie di cui seguivano le linee e, a volte ampi risvolti ripiegati, soprattutto a inizio Ottocento; come la giacca poteva essere a singolo o doppio petto, con bottoni di vario genere e preziosità: era un capo d’abbigliamento fatto per essere visto sotto alla giacca e doveva dare il giusto risalto alla cravatta, perciò per contrasto al colore scuro della giacca veniva utilizzato spesso chiaro, aperto quel tanto che bastava da mettere in mostra un bel nodo della cravatta.

La giacca (Tailcoat)

La giacca tipica dell’epoca Regency è la marsina, con la peculiare forma a coda di rondine.

È un capo d’abbigliamento necessario per ogni uomo, immancabile nel guardaroba di chi apparteneva alle classi medio-alte.

il matrimonio in epoca regency

Lo sposo indossa una marsina e brache al ginocchio Fonte: www.ebookcrossroads.com

Più corta sul davanti, deve la sua particolare forma dal taglio dei soprabiti dell’epoca, fatti per poter cavalcare agevolmente: le due code su aprono consentendo al cavaliere di stare in sella senza impicci.

Le giacche erano piuttosto aderenti, solitamente in lana, ma nella stagione stiva anche lino. I colori erano davvero tanti, dal bianco al nero tutto andava bene, ma per le occasioni formali erano preferiti i colori scuri.

Le giacche potevano essere a singolo o doppio petto, con bottoni sia ricoperti di stoffa sia di metallo.

La lunghezza sul davanti era tale da mettere in bella mostra il panciotto, per esibire il quale era consentito anche portare la marsina aperta.

La marsina è la giacca che vediamo sempre indossata da Mr. Darcy: per noi vero modello di eleganza!

Il Cappotto

Giacca e cappotto sono praticamente la stessa cosa: la redingote viene usata al posto della giacca.

La redingote (robe-manteau) era una via di mezzo fra il mantello (manteau) e il cappotto lungo (robe) e si portava anche al posto della giacca. Consisteva in un soprabito o cappotto legato sul davanti, aderente alla vita e lasciato libero inferiormente.

L’abbigliamento maschile in epoca Regency

Una redingote

Il termine proviene dall’alterazione della locuzione originale di lingua inglese riding coat (letteralmente mantello per cavalcare) o, più probabilmente, raining coat (mantello da pioggia). La redingote è più un capo d’abbigliamento vittoriano: entrato in voga all’inizio degli anni 1840, è stata progressivamente sostituita dalla giacca.

Numerosi tagli riferibili a questo capo di abbigliamento si sono succeduti nel corso del tempo, sia per i modelli maschili, sia per quelli femminili.

Come soprabito veniva anche usato il cosiddetto “great coat”, un cappotto che copiava quelli a mantellina dei postiglioni. Si trattava di un capo ampio, lungo fino alla caviglia, in lana e dalle tinte scure. Spesso venivano sovrapposte anche mantelline per riparare meglio dal freddo e dalla pioggia.

L’abbigliamento maschile in epoca Regency

Greatcoat, su Etsy.com.

Nel 1797, Jane Austen così descrive Henry Tilney:

“the innumerable capes of his great coat looked becomingly important.” (le innumerevoli mantelle del suo cappotto apparivano piacevolmente importanti).

Brummell non approvava queste distorsioni alla linea originale del great coat, perciò la sua moda durò poco e fu sostituita da quella di cappotti lunghi dal taglio più semplice, come la redingote.

La Cravatta

Il fazzoletto da collo o cravatta (neckcloth o cravat) è un accessorio indispensabile dell’abbigliamento maschile in epoca regency.

L’abbigliamento maschile in epoca Regency

Dal web

L’indumento ha un’origine antica: addirittura dalla guerra dei trent’anni, e deve il suo nome dalla parola “croat”, croato, perché i primi a farne uso furono proprio i mercenari croati. Lord Brummell diede alla cravatta e al suo uso un nuovo impulso: era quasi ossessionato dalla cravatta e dal nodo perfetto, fino a far impazzire sarte e servette.

All’inizio Ottocento la cravatta era una lunga striscia sottile di lino o seta che venica girata più volte attorno al collo e si annodava sul davanti. Lord Brummell decretò che il colore più adatto alle cravatte fosse il bianco virginale (c’è forse un film austeniano in cui trovate cravatte diverse? Solo dopo la “caduta” di Brummell ritornano altri colori…).

Cugini sposati. Normale amministrazione

Manfield Park: Edmund con cravatta bianca e gilet panna, veri classici Regency.

Brummell esasperò la moda di portare la cravatta sempre più alta: i colli di camicie e panciotti assecondarono questo vezzo e le stoffe seriche delle cravatte furono in quel periodo particolarmente inamidate.

L’abbigliamento maschile in epoca Regency

dal web, come annodare la cravatta.

Beau Brummel era famoso per in suoi nodi ricercati, che dovevano dare l’impressione di una studiata non-curanza delle pieghe.

Se una piega era troppo profonda o lo era troppo poco, la cravatta veniva scartata.

I nodi finora inventati per le cravatte sono ben 84: molti di questi erano in auge in epoca Regency.

Se siete un gentiluomo e temete di sbagliare, non dovete temere: esiste un nodo giusto per ogni occasione e un manuale per aiutarvi a sceglierlo e farlo. Nel 1818, infatti, uscì il Neckclothitania: a ogni uomo il suo stile, il suo nodo. Volete qualcosa di più dalla vita?

Continua…

Fonti – L’abbigliamento maschile in epoca Regency

 

http://bibliotecaromantica.blogspot.it/2009/06/uomini-in-abiti-regency-2.html  

https://it.wikipedia.org/wiki/Beau_Brummell

https://it.wikipedia.org/wiki/Dandismo

http://www.darcyclothing.com/shop/square-cut-cotton-lawn-regency-shirt-sh130.html

http://www.songsmyth.com/menday.html

http://www.songsmyth.com/menday.html

https://en.wikipedia.org/wiki/Almack%27s

https://teainateacup.wordpress.com/2012/06/08/my-mr-knightley-making-a-regency-waistcoat/

http://www.susannedietze.com/fashion-for-the-regency-gentleman.html

https://it.wikipedia.org/wiki/Redingote

https://en.wikipedia.org/wiki/Redingote

http://www.songsmyth.com/menhats.html

https://teainateacup.wordpress.com/2012/08/22/my-mr-knightley-mens-regency-accessories/

https://it.wikipedia.org/wiki/Feluca_(copricapo)

https://it.wikipedia.org/wiki/Cravatta

https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Neckclothitania-1818.gif

https://janeaustensworld.wordpress.com/tag/regency-neckcloths/

https://teainateacup.wordpress.com/2012/06/02/my-mr-knightley-tying-a-cravat/

https://it.wikipedia.org/wiki/Monocolo

https://janeaustensworld.wordpress.com/tag/regency-shoes/

https://books.google.it/books?id=9Z6vCGbf66YC&pg=PA323&lpg=PA323&dq=Pomade+de+Nerole+and+Pomade+de+Graffa.&source=bl&ots=YL56xRpbpc&sig=0_DbnLW7wRa7fahf6wga1605C00&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwjhjeLH0qTOAhXMaRQKHWlEB7AQ6AEIITAA#v=onepage&q=Pomade%20de%20Nerole%20and%20Pomade%20de%20Graffa.&f=false

https://janeaustensworld.wordpress.com/2012/08/25/mens-hair-styles-at-the-turn-of-the19th-century/

http://www.georgianindex.net/gent/quizzing_glass.html

About Antonia Romagnoli

Antonia Romagnoli è autrice di romanzi rosa storici, fantasy e opere per l'infanzia. Fra le sue opere: "La dama in grigio", regency romance, la "Saga delle Terre", trilogia fantasy.

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