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Steampunk & Gothic, i nuovi vittoriani

Steampunk & Gothic sono i due volti della nuova cultura che potremmo definire neo vittoriana, le ultime luci ancora non estinte di un’epoca che non smette mai di affascinarci.

L’800 inglese è un periodo unico, vorticoso, inimitabile… quasi leggendario. Mai prima dell’800 tecnologia, scienze e cultura avevano avuto un’evoluzione così rapida: l’inizio di un mutamento sempre più rapido che, attraverso due secoli interi e quasi due decenni di un terzo, sembra inarrestabile. A volte, al di là delle previsioni.

Se fino all’ascensione al trono di Vittoria il cambiamento era soltanto in nuce, gettate le basi nella prima rivoluzione industriale, sotto il suo scettro vediamo nascere e svilupparsi quella che, a tutti gli effetti, sarà il fondamento della modernità, sotto ogni punto di vista.

steampunk & gothic

Il vittorianesimo

Viene definito vittorianesimo questo quadro storico, culturale, sociale e sociologico che caratterizza tutta l’epoca vittoriana, a partire dagli anni ’30 dell’800 fino all’inizio del secolo successivo.

Un quadro complesso, che non facilmente si può ridurre a una visione unitaria, ma che ha come elemento riunente la solida corona di Vittoria.

steampunk & gothic

Steampunk

Lo steampunk nasce come filone letterario, ma ben presto la sua diffusione lo rende un fenomeno molto più ampio, coinvolgendo tutte le arti e il costume.

Dati i temi trattati, lo steampunk viene considerato un genere legato alla fantascienza, basandosi su una tecnologia anacronistica all’interno di un’ambientazione storica, spesso l’Ottocento e in particolare la Londra vittoriana dei romanzi di Conan Doyle e H. G. Wells, ma spaziando ed esplorando anche ambientazioni diverse (ricordiamo Mondo 9 di Dario Tonani, ambientato su un ostile pianeta dai grandi e tossici deserti, solcati da enormi e arrugginite navi a vapore).

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Il genere steampunk nella letteratura

Le storie steampunk descrivono un mondo anacronistico (a volte ucronico) in cui armi e strumentazioni vengono azionate dalla forza motrice del vapore (steam).

L’energia elettrica torna a essere, come nella fantascienza ottocentesca, un elemento dalle potenzialità mirabolanti e in fieri.

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disegni di Brambilla per MOndo 9

Nello stempunk tutta la nuova (e consueta) tecnologia viene rivisitata in chiave meccanica, magnetica, elettrica: i computer richiamano enormi marchingegni, tornano a essere rivisitati in prospettiva asimoviana, ripartono dall’impossibile realizzato.

Un modo per descrivere l’atmosfera steampunk è riassunto nello slogan “come sarebbe stato il passato se il futuro fosse arrivato prima” (www.urbandictionary.com, 2004).

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Cardanica

L’origine letteraria

Il genere nasce come derivazione di un altro sottogenere della fantascienza, sviluppatosi fra gli anni 60 e 70 del 900, il cyberpunk, distaccandosi tuttavia molto presto e ottenendo una sua struttura negli anni Ottanta: Il primo ad utilizzare questo termine nel titolo è stato Paul Di Filippo nel 1995, pubblicando The Steampunk Trilogy.

Nel corso del tempo, lo steampunk è cresciuto e si è evoluto giungendo oggi a dividersi in ulteriori due filoni, lo steampunk “storico”, ucronico e fantascientifico, e lo steampunk fantasy, che unisce alla tecnologia steampunk creature fantastiche.

Sono considerati precursori, o meglio ispiratori del genere, alcuni autori attivi in poca vittoriana quali Jules Verne, con Viaggio al centro della Terra (Voyage au centre de la Terre, 1864), Dalla Terra alla Luna (De la Terre à la Lune, 1865), Ventimila leghe sotto i mari (Vingt mille lieues sous les mers, 1870) e Robur il conquistatore (Robur le conquérant, 1886); Mark Twain con Un americano alla corte di re Artù (A Connecticut Yankee in King Arthur’s Court, 1889); H.G. Wells, con La macchina del tempo (The Time Machine, 1895), L’uomo invisibile (The Invisible Man, 1895), L’isola del dottor Moreau (The Island of Dr. Moreau, 1896), La guerra dei mondi (The War of the Worlds, 1897), Le miniere di re Salomone (King Solomon’s Mines, 1895) di H. Rider Haggard;  Arthur Conan Doyle con Il mondo perduto (The Lost World, 1912).  

Jules Verne

Fra gli autori contemporanei che si occupano di steampunk abbiamo Michael Moorcock, William Gibson e Bruce Sterling, Paul Di Filippo, Philip Pullman (Queste oscure materie), China Miéville, gli italiani Francesco Dimitri, Dario Tonani, Federica Soprani e Vittoria Corella, Mala Spina.

La cultura Steampunk

Lo steampunk ha generato una propria estetica, sfociata oggi in una subcultura che ha molti estimatori. Oggettistica, abbigliamento, sono solo alcuni aspetti di questo movimento, di cui si possono vedere contaminazioni persino nell’arredo.

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Numerosi artisti si sono cimentati a descriverci le ambientazioni e la peotica del genere, dipingendo e disegnando macchine mirabolanti, mondo alternativi, aprendo un varco dimensionale, anzi, innumerevoli varchi, verso mondi dominati da ingranaggi e rotelle, da viti e ruggine, da vapore e cappelli…

Non solo grandi stilisti hanno preso ispirazione dallo steampunk, ma esistono artisti visionari come Kato, che di questo stile hanno fatto la loro bandiera.

Il fenomeno è vastissimo, e non si ferma a riprendere lo stile vittoriano, ma lo reinterpreta e reinventa: lo stile post apocalittico, quello wester… fino al silkpunk, di ispirazione orientale.

Fra i musicisti ricordiamo Rasputina, Abney Park, Emilie Autumn, Thomas Dolby, Paul Roland, Vernian Process, Sarah Brightman.

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Il Gothic

Ancora più ampio e sfaccettato è il gotico, di derivazione vittoriana. Da non confondere con il genere da cui trae ispirazione, il neogotico ottocentesco, il goth (contrazione di gothic, dall’inglese, gotico) si intende un insieme di sottoculture diverse per look e stili di musica, ma accomunate a tratti nella musica, nell’estetica e nella moda, spesso in differenti combinazioni, il più delle volte con abbigliamento, trucco e capelli scuri.

Arrivato in Italia negli anni Ottanta, a causa dei colori scuri che predominavano nell’abbigliamento fu soprannominato dark, termine con il quale ancor oggi spesso viene indicato.

Il cosiddetto movimento ‘‘goth old school’’ nato alla fine degli anni Settanta nel Regno Unito, prende questa definizione dall’appellativo Ian Astbury usò per descrivere Andi Sex Gang, cantante degli inglesi Sex Gang Children: “gothic pixie”. Il termine fu subito utilizzato per indicare il genere musicale e il movimento sociale.

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Fra i gruppi più importanti: Bauhaus, Siouxsie & the Banshees, The Damned, Sex Gang Children, 45 Grave, The Virgin Prunes, Alien Sex Fiend, Joy Division, The Cure, Sisters of Mercy, Killing Joke, Fields of the Nephilim, Echo & the Bunnymen.

Romantic gothic

Il ritorno al vittoriano si ha negli anni novanta, quando diventano di moda le cosiddette ‘‘heavenly voices’’: artisti, gruppi e progetti musicali caratterizzati dalla presenza di soavi voci femminili accompagnate da imperanti parti di tastiera per rappresentare l’immaginario gotico.

Un tipo di musica quindi strettamente correlato alle caratteristiche della letteratura gotica.

A livello estetico questo movimento socio-musicale si discosta dalle derivazioni punk precedenti e prende spunto dall’esterica vittoriana, più elegante e raffinata, generando così la moda ‘‘gothic vittoriana’’, strettamente legata all’epoca ottocentesca e allo stile steampunk.

A livello artistico, importanti sono le figure degli illustratori Luis Royo e Victoria Frances, molto apprezzata anche la pittura del romanticismo come Caspar David Friedrich, Johan Christian Dahl, Francesco Hayez.

5 curiosità sul lutto vittoriano

The Premature Burial by Antoine Wiertz

Il cinema goth

Impossibile non pensare a Tim Burton, le cui atmosfere sono perfetta espressione della letteratura gotica.

L’influenza del romanzo gotico e dei film horror nel movimento gotico si riscontra in numerosi esempi di poesia e musica proprie del movimento stesso. La connessione tra goth e horror è presente già nel film Miriam si sveglia a mezzanotte, con David Bowie, Catherine Deneuve e Susan Sarandon, in cui appaiono infatti i Bauhaus che suonano “Bela Lugosi’s Dead” in un locale.

Miriam si sveglia a mezzanotte

Ma già lo stesso attore Bela Lugosi è stato una sorta di goth ante-litteram, incarnando perfettamente il Conte Dracula nel film Dracula.

Fra le pellicole maggiormente influenzate dal movimento va annoverata “Il corvo”,  basato sulla musica e sull’estetica gotica. Gli anime, e il genere artistico-letterario apocalittico come le serie di Matrix e di Shadowrun, hanno attirato parecchio interesse verso il goth, specialmente verso il ramo musicale dell’industrial metal, dell’elettro dark, del dark ambient e dell’industrial ambient.

Il gotico e il goth

La letteratura ottocentesca è la colonna portante del Goth: Matthew Gregory Lewis, Sheridan Le Fanu, John William Polidori, Charles Robert Maturin, Keats, Baudelaire, Poe, Howard Phillips Lovecraft, Robert Louis Stevenson e le scrittrici Mary Wollstonecraft Shelley e Ann Radcliffe esprimono appieno la poetica del movimento.

Letteratura goth oggi

Dal punto di vista letterario è fondamentale nominare Anne Rice che rielabora la concezione del vampiro. I suoi vampiri sono dei bohémien che lottano contro l’eternità e la solitudine e rappresentano un ideale per molti lettori goth. Due dei suoi libri in particolare hanno una trasposizione cinematografica: Intervista col vampiro e La regina dei dannati. Il primo forse per l’ambientazione dei flashback nell’epoca vittoriana ha ispirato la vena più romantica nel movimento gotico.

I nuovi vittoriani

Che cosa attrae oggi tante persone verso questi generi, non solo letterari?

Perché negli ultimi trent’anni questi stili hanno continuato ad attrarre, affascinare e incuriosire intere generazioni, dimostrando una vitalità… inossidabile?

Steampunk e Gothic sono diventati stili di vita, spesso regalando agli appassionati una sorta di seconda realtà, lontana dalla quotidianità, un luogo dell’anima dove potersi esprimere liberamente, dove dare spazio a una parte di sé che la routine quotidiana vorrebbe rubare.

Ma non è solo questo: essere Goth o steampunk è un modo di essere, una prospettiva.

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Che cosa regala il mondo vittoriano all’uomo di oggi?

Steampunk e Gothic non sono, infatti sinonimi di nostalgia del passato, quanto un volontario recupero di valori, di un’estetica. Si tratta di una ricerca interiore che sfocia nell’adesione a questi movimenti che non coinvolgono solo la sfera emotiva, ma “avvolgono” in modo completo e complesso la persona.

Non si fa steampunk: lo si è. 

Leggere steampunk e gothic permette di ritrovare fra le pagine le proprie stesse domande, di trovare le parole che raccontano le proprie inquietudini, pongono e suggeriscono risposte alle stesse domande. L’adesione a un genere letterario è sempre una forma di espressione di sé e questo, nel caso del nuovo vittoriano, è ancora più vero.

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https://www.docsity.com/it/il-vittorianesimo-bertinetti/665557/

http://www.thesteampunkmuseum.com/Group-Art-1a.html

http://steampunkrevue.blogspot.com/