Poetesse dell’epoca Regency

Poetesse dell’epoca Regency – non solo uomini ispirati da Erato

Anche poetesse nell’epoca Regency, età ancora legata all’idea che gli uomini facessero tutto meglio, o per lo meno in apparenza. Di certo sappiamo che questo messaggio dovesse passare ai posteri, perché come ricaviamo dalla grande produzione letteraria di questi anni è in quest’aurea era che raccogliamo le mele d’oro della  letteratura, ma accanto ai grandi del romanticismo, ai poeti e ai filosofi, agli autori che hanno generato e dettato le linee del romanzo e dei generi letterari, troviamo altrettanto noti e non meno importanti opere femminili, i romanzi sociali di Jane Austen, gli incubi di Mary Shelley, e procedendo nel secolo, una sempre maggiore coscienza femminile uscire dal romanzo di formazione femminile per entrare sensibilmente  nella denuncia sociale… perciò, per una volta, diamo una spintarella a lord Byron che ama occupare il centro della scena, scansiamo anche il suo amico Shelley e lasciamo che Keats pianga il suo amore lontano, e vediamo quanto ha contribuito anche il gentil  sesso alla poesia in questi magnifici anni di cambiamenti.

Regency era: quale poesia?

L’epoca Regency – ripassino veloce – è quel periodo in cui si vedono fiorire le due fasi del romanticismo inglese, in tutto il loro mascolino splendore:

Una fase preromantica con Burns, Burke e i fuochi d’artificio finali in cui l’eclettico Blake ci lascia esterrefatti con poesie, pitture, pensieri ed esoterismo.

-Una prima ondata di romanticismo, che anticipa quello europeo,  con le Lyrical Ballads di Wordsworth e Coleridge;

-il secondo gruppo, noto come i poeti dei  laghi, i beniamini del pubblico moderno Shelley, Byron e Keats, in contemporanea alla coppia dei Browning; qui si colloca anche il simpatico Sir W. Scott con i suoi cavalieri.

Le tematiche.

Le tematiche del romanticismo inglese sono meno “politiche” rispetto a quelle di molta letteratura contemporanea europea: i poeti si possono concentrare sulla natura e sull’animo umano, poiché l’Inghilterra è tutto sommato un regno stabile, non soggetto a conquiste e nelle mani dei Poeti Laureati viene messo il compito di dare lustro al passato glorioso della Patria, senza tuttavia passare attraverso quella retorica tipica, ad esempio, di certa lirica italiana, che rifacendosi  alla letteratura classica assume talvolta un’eccessiva ampollosità.

Con l’Illuminismo, tuttavia, entra con prepotenza un tema che nel Romanticismo verrà lentamente abbandonato: i diritti umani, che resteranno tuttavia più vividi nella sensibilità femminile, in quanto più legati ai sempre più presenti diritti delle donne. Inoltre, gli anni del primo Ottocento sono quelli in cui ci si scontra con con nuove realtà, con un mondo sempre più ampio, e se da un lato l’Inghilterra ha perso le Colonie americane, dall’altro si fa sempre più viva la coscienza del controsenso della schiavitù.

Il sublime, la bellezza della natura drastica e drammatica, in seguito addomesticata,  infine riportata a paragone con l’interiorità umana, l’esplorazione della natura e dell’animo, della vita e del sentimento,  diventano il nucleo fondamentale  dell’ispezione e dell’introspezione della poesia romantica inglese.

Le signore della poesia inglese

Baillie Poetesse dell'epoca Regency

Joanna Baillie –

Poetesse dell’epoca Regency

Autrice scozzese di drammi e poesie (Bothwell, Lanarkshire, 1762 – Hampstead, Londra, 1851), sorella di Matthew. Pubblicò numerose raccolte di drammi, tra cui Plays on the passions (1798), per i quali ebbe lodi da Sir W. Scott, Byron e altri. Ricche di vivacità le sue poesie: Fugitive verses (1790), Metrical legends (1821). Rimangono validi tuttora i suoi versi in dialetto scozzese.

Aveva un talento per i temi gotici. La sua famiglia era discendente del famoso Sir William Wallace. Sebbene abbia imparato a leggere solo all’età di dieci anni, ciò non ha ostacolato le sue capacità di scrittura. Dapprima in apparenza poco dotata per gli studi, preferiva la vita in campagna, ma fu comunque mandata a studiare in una scuola per signorine. La vera svolta avvenne quando fu condotta a teatro e quando poté frequentare circoli femminili con cua zia, Anne Hunter che era una frequentatrice della società e una poetessa, e attraverso di lei Baillie conobbe le calze blu Fanny Burney , Elizabeth Carter ed Elizabeth Montagu. Studiò Corneille, Racine, Molière, Voltaire e Shakespeare, e scrisse opere teatrali e poesie mentre gestiva la casa del fratello fino al suo matrimonio nel 1791. Le sue opere non furono pubblicate fino a quel momento, e anche allora in forma anonima, dopo che sia suo padre che suo zio William morirono nel 1783. Ha anche scritto molti opuscoli e poesie religiose, una delle quali – A Sailor’s Song – è presente in Lost in Darkness quando l’eroe Graham Lambert la drammatizza con una serie di nodi da marinaio.

Antonia Romagnoli Poetesse dell’epoca Regency

Barbauld Poetesse dell'epoca Regency

Anna Laetitia Barbauld

Anna Laetitia Barbauld (Kibworth Harcourt, 20 giugno 1743 – Stoke Newington, 9 marzo 1825) nacque in una famiglia di dissidenti inglesi, il reverendo John Aikin, teologo e classicista, e sua moglie Jane Jennings. Nel 1758 la famiglia si trasferì a Warrington, dove John Aikin aveva ottenuto impiego presso un istituto dissenziente. Qui Anna Laetitia studiò privatamente a casa, studiando il latino, il greco, il francese, il tedesco e l’italiano, mostrando un’insolita brillantezza negli studi. Incoraggiata dalla famiglia, pubblicò le prime raccolte di poesie. Nel 1774 sposò Rochemont Barbauld, un discendente di ugonotti stabilitisi in Inghilterra per sfuggire alle persecuzioni di Luigi XIV di Francia. Con il marito si trasferì a Palgrave, un villaggio del Suffolk, dove fondò una scuola che rimase in attività fino al 1785. Qui insegnò agli studenti a staccarsi dai classici e a scrivere utilizzando in vernacolo, a fare uso della prosa, a scrivere in modo moderno. Fu una brillante e moderna educatrice.

The Muse invites; my Delia, haste away,
And let us sweetly waste the careless day.
Here gentle summits lift their airy brow;
Down the green slope here winds the labouring plough;
Here, bathed by frequent showers cool vales are seen,
Clothed with fresh verdure and eternal green.

La Musa invita; mia Delia, corri via,
e sprechiamo dolcemente la giornata spensierata.
Qui le cime dolci alzano la loro fronte aerea;
Lungo il verde pendio qui si snoda l’aratro faticante;
Qui bagnate da frequenti acquazzoni si vedono fresche vallate,
vestite di fresca verdura e di verde eterno. (https://www.poetryfoundation.org/poets/anna-laetitia-barbauld)

Poetesse dell’epoca Regency – leggi anche: Libri Regency: cosa si leggeva ai tempi di Jane Austen?

Mary Hays

Mary Hays (1759–1843) fu un’intellettuale autodidatta che scrisse e pubblicò saggi, poesie, romanzi e diverse opere su donne famose (e famigerate). È ricordata per il suo primo femminismo e per i suoi stretti rapporti con pensatori dissenzienti e radicali del suo tempo, tra cui Robert Robinson, Mary Wollstonecraft, William Godwin e William Frend. Nacque in una famiglia di dissidenti protestanti che rifiutavano le pratiche della Chiesa regolare d’Inghilterra. durante la sua vita, a causa del suo comportamento, forse troppo focoso e impulsivo, trovò detrattori che si appigliarono al suo aspetto per denigrarla, descrivendola come “la discepola più calva di Mary Wollstonecraft” (The Anti Jacobin Magazine); fu attaccata come una “donna asessuale” dal sacerdote Robert Polwhele e Provocò molte polemiche durante la sua lunga vita con i suoi scritti ribelli. Quando il fidanzato di Hays, John Eccles, morì alla vigilia del loro matrimonio, La scrittrice si aspettava di morire di dolore anche lei. Ma questo grande dolore fece sì che lei sfuggisse a un futuro ordinario come moglie e madre, le fece scegliere il nubilato per il  resto della  sua vita,  pur comprendendo appieno la vasta, completa gamma dei sentimenti legati all’amore, che la resero ancor più sensibile come autrice. Si dedicò dunque completamente alla carriera nel mondo più vasto come scrittrice, in particolare occupandosi del femminismo e dei ritratti delle donne del passato, alle quali dedicò  una grande opera enciclopedica.

Nel suo romanzo epistolare Memoirs of Emma Courtney (1796) si basa su lettere d’amore a William Frend (da cui fu rifiutata)  incluse materiale tratto anche dalle sue lettere più filosofiche in cui discuteva con William Godwin.

Antonia Romagnoli Poetesse dell’epoca Regency

hannah more regency poet

Hannah More

Hannah More (2 febbraio 1745 – 7 settembre 1833) fu, possiamo dire, una pensatrice in opposizione alle nuove correnti femministe che  cominciavano a svilupparsi nel nuovo secolo, fermamente convinta che l’educazione, in cui si impegnò per tutta la vita, dovesse essere funzionale al ruolo e alla posizione sociale rivestita da ciascuno. Fu una scrittrice religiosa, filantropa, poetessa e drammaturga inglese nella cerchia di Johnson , Reynolds e Garrick , scrisse su argomenti morali e religiosi.

Nata a Bristol , studiò insieme  alle sorelle e insegnò in una scuola fondata lì da suo padre. Qui iniziò anche a scrivere opere teatrali. Presto fu coinvolta anche nei circoli letterari femminili, fra cui il Bluestocking. Ebbe un lungo fidanzamento, che non approdò mai nel matrimonio, che le procurò una grande delusione ma che le permise di  dedicarsi del tutto alla scrittura e all’insegnamento. Le sue opere successive e la sua poesia divennero più evangeliche. Si unì a un gruppo che si opponeva alla tratta degli schiavi . Nel 1790 scrisse Cheap Repository Tracts su argomenti morali, religiosi e politici, da distribuire ai poveri alfabetizzati (in risposta ai diritti dell’uomo di Thomas Paine). Nel frattempo, ha ampliato i suoi legami con le scuole che lei e sua sorella Martha avevano fondato nelle zone rurali del Somerset. Questi frenarono il loro insegnamento ai poveri, consentendo una lettura limitata ma non la scrittura. More è stata notata per il suo conservatorismo politico, essendo descritta come un’antifemminista, una “controrivoluzionaria” o una femminista conservatrice. Il suo sistema educativo prevedeva che  ai poveri venisse insegnato come svolgere lavori pesanti, per poter andare a servizio, ma nulla che potesse elevarli troppo, perché ognuno rimanesse al suo posto. Lo stesso dovevano fare le donne, alle quali  erano destinati determinati ruoli nella società.

If Heaven has into being deigned to call

Thy light, O Liberty! to shine on all;

Bright intellectual Sun! why does thy ray

To earth distribute only partial day?

Since no resisting cause from spirit flows

Thy universal presence to oppose;

No obstacles by Nature’s hand impressed,

Thy subtle and ethereal beams arrest;

Not swayed by matter is they course benign,

While the chill North with thy bright beam is blest,

Why should fell darkness half the South invest?

Was it decreed, fair Freedom! at thy birth,

That thou should’st ne’er irradiate all the earth?

Se il Cielo si è degnato di chiamare

La tua luce, o Libertà! a brillare su tutti;

Sole intellettuale luminoso! perché il tuo raggio?

Distribuisce sulla terra solo parte del giorno?

Poiché nessuna causa resistente proveniente dallo spirito

fluisce per opporsi alla Tua presenza universale;

Nessun ostacolo impresso dalla mano della Natura,

I tuoi raggi sottili ed eterei arrestano;

Non influenzati dalla materia , sono benigni,

Mentre il freddo Nord con il tuo raggio luminoso è benedetto,

Perché, nel buio, metà del Sud dovrebbe investire?

È stato decretato, bella Libertà! alla tua nascita,

Che non dovresti mai irradiare tutta la terra?

Poetesse dell’epoca Regency

landon poetessa regency era

Laetitia Elizabeth Landon

La prolifica poetessa e scrittrice inglese Letitia Elizabeth Landon, spesso conosciuta come LEL tra i fan e nei circoli letterari, nacque il 14 agosto 1802 a Chelsea. La sua prima opera pubblicata, la poesia “Roma”, apparve sulla Gazzetta letteraria l’11 marzo 1820, e la sua opera continuò ad essere pubblicata nel periodico con le iniziali “L.” e “LEL”.

L’anno successivo, con il sostegno finanziario di sua nonna, pubblicò The Fate of Adelaide: A Swiss Tale of Romance; e altre poesie; la raccolta fu la prima delle sue opere a essere pubblicata con il suo nome completo e venduta bene, nonostante ricevesse poca attenzione da parte della critica. Oltre a pubblicare il suo lavoro sulla Gazette, Landon è stata il revisore principale della rivista e ha avuto una notevole influenza sia sulle vendite di libri che sulla reputazione letteraria.

La sua seconda raccolta di poesie, The Improvisatrice, and Other Poems (1824), fu molto apprezzata dal pubblico ed ebbe sei edizioni nel primo anno di pubblicazione. Landon raggiunse l’apice della sua popolarità nel 1825 con la pubblicazione di The Troubadour: Poetical Sketches of Modern Pictures e Historical Sketches. La sua popolarità portò a speculazioni sulla sua vita personale e fu spesso oggetto di storie scandalose nelle riviste di gossip. Seguirono le raccolte La viola d’oro (1827) e Il braccialetto veneziano (1829), e continuò a pubblicare in numerosi periodici, annuari e libri regalo illustrati.

Romance and Reality (1831), il primo dei quattro romanzi di Landon, fu elogiato dai revisori come un’arguta osservazione della vita moderna e consolidò il suo status di figura chiave nella scena letteraria. Nel 1834 Landon e John Forster, editore di The Examiner , iniziarono a corteggiarsi e si fidanzarono; la relazione portò un ulteriore esame pubblico sulla relazione di Landon, non solo con Forster, ma con altri amici e colleghi maschi, e la coppia alla fine si separò. Sposò George Maclean, governatore di una postazione britannica nell’attuale Ghana, nel giugno 1838. Fu trovata morta all’età di 36 anni a causa di un veleno: l’acido prussico. Rimane un mistero se per omicidio o suicidio.

True love’s wreath is of mountain flowers, 

They stand the storm and brave the blast, 

And blossom on, so love like ours 

Is sweetest when all else is past. 

La ghirlanda del vero amore è di fiori di montagna,

Resistono alla tempesta e affrontano l’esplosione,

E sboccia, quindi un amore come il nostro

È più dolce quando tutto il resto è passato.

Poetesse dell’epoca Regency

Ann Yearsley

Ann lavorava come lattaia, proprio come sua madre, ma in più amava scrivere. Era anche una donna molto appassionata, come dimostra la sua attività contro la tratta degli schiavi a Bristol. Scrisse tre libri di poesia, un dramma e un romanzo, il che è davvero impressionante per un lettore autodidatta.

Yearsley fu tra le donne di Bristol famose per la campagna contro la tratta degli schiavi. Sotto altri aspetti la sua politica è stata descritta come conservatrice.

Rimase vedova nel 1803 e morì nel 1806. La sua tomba si trova a Birdcage Walk, Clifton, Bristol .

Hannah More ha definito positivo il suo primo incontro con Yearsley, dicendo che la sua scrittura “ha attirato la  attenzione” poiché “respirava il genuino spirito della poesia, ed [era] resa ancora più interessante da una certa naturale e forte espressione di miseria che sembrava riempire la testa e la mente dell’autore.” Aiutò  Yearsley a pubblicare Poems, on Multiple Occasions (1785), ma il suo successo portò a una lite tra loro sull’accesso al fondo fiduciario in cui erano detenuti i suoi profitti. Yearsley incluse il suo resoconto della lite in un “racconto autobiografico” allegato a una quarta edizione delle poesie del 1786.

Robert Southey scrisse una biografia di Ann Yearsley nel 1831, definendola un “saggio introduttivo sulla vita e le opere dei nostri poeti ignoranti”. Descrive il primo incontro che Hannah More ha avuto con Ann Yearsley e le sue impressioni generali sulla sua capacità di scrittrice e poetessa.

Mary Hays

Anna Seward

Anna Seward nacque il 12 dicembre 1747 nel Derbyshire. Suo padre, Thomas Seward, fu nominato canonico della cattedrale di Lichfield, nello Staffordshire, dove visse nel palazzo vescovile. Crescendo, Anna ha avuto uno stretto rapporto con una sorella adottiva, Honora Sneyd, che in seguito fu oggetto di molte delle sue poesie.

A Lichfield, Seward divenne un membro attivo della Lunar Society, dove si riunì con Josiah Wedgewood, Erasmus Darwin (che poi si fece chiamare Charles) e altre figure letterarie e intellettuali locali. Nel 1780 pubblicò Elegia sul Capitano Cook; A cui si aggiunge un’ode al sole. Ha continuato a pubblicare altre tre opere di poesia, tra cui Sonetti su vari argomenti; e Odi parafrasate da Orazio (G. Sael, 1799), e due opere di prosa, tra cui Louisa: A Poetical Novel (Abel Morse, 1789).

Seward trasse ispirazione iniziale da John Milton , Alexander Pope e William Shakespeare e, sebbene fosse contemporanea dei primi poeti romantici, è considerata una scrittrice del lungo XVIII secolo. È nota come il “Cigno di Lichfield”.

Seward morì a Lichfield il 25 marzo 1809. Nominò Sir Walter Scott esecutore testamentario, e lo stessso curò i tre volumi The Poetical Words of Anna Seward (J. Ballantyne, 1810). Una raccolta della sua corrispondenza fu pubblicata anche in un’edizione in sei volumi l’anno successivo.

While summer roses all their glory yield

To crown the votary of love and joy,

Misfortune’s victim hails, with many a sigh,

Thee, scarlet Poppy of the pathless field,

Gaudy, yet wild and lone; no leaf to shield

Thy flaccid vest that, as the gale blows high,

Flaps, and alternate folds around thy head.

So stands in the long grass a love-crazed maid,

Smiling aghast; while stream to every wind

Her garish ribbons, smeared with dust and rain;

But brain-sick visions cheat her tortured mind,

And bring false peace. Thus, lulling grief and pain,

Kind dreams oblivious from thy juice proceed,

Thou flimsy, showy, melancholy weed.

Poetesse dell’epoca Regency

georgiana spencer

Georgiana Spencer

Quella di Georgiana Spencer è una storia che è già stata più che raccontata: forse è la donna più famosa dei suoi tempi, tanto che su di lei hanno fatto film e tanto hanno scritto. Qui ne parliamo come autrice, cosa che è divenuta nell’ultima parte della sua vita, quando i drammi matrimoniali, familiari, sociali hanno lasciato posto a più tempo per la riflessione e la donna al centro di tanta vita, scalpori e fatti ha avuto modo di guardare con più distacco la propria eccezionalità.

THE PASSAGE OF THE MOUNTAIN OF SAINT GOTHARD.
TO MY CHILDREN.
1Ye plains, where three fold harvests press the ground,
2Ye climes, where genial gales incessant swell,
3Where art and nature shed profusely round
4Their rival wonders — Italy, farewell.
5Still may thy year in fullest splendor shine!
6Its icy darts in vain may winter throw!
7To thee, a parent, sister, I consign,[*]
8And wing’d with health, I woo thy gales to blow.

Voi pianure, dove tre volte i raccolti coprono il terreno, [*]
Voi climi, dove venti favorevoli si gonfiano incessantemente ,
Dove arte e natura profondono copiosamente
le loro meraviglie rivali: Italia, addio .
Possa ancora il tuo anno rilucere nel massimo splendore!
I suoi dardi ghiacciati invano lancia l’inverno!
A te, genitore, sorella, affido,
E con le ali della salute, invito i tuoi venti a soffiare.

Poetesse dell'epoca Regency

Anna Maria Shipley Jones

Lady Anna Maria Jones nacque il 5 dicembre 1748, secondogenita di Anna Maria Mordaunt e Jonathan Shipley, decano di Winchester e successivamente vescovo di St. Asaph. Suo padre insegnò ad Anna sia le lingue classiche che quelle moderne. Sposò William, all’età di 35 anni, e salpò con lui per Calcutta. Insieme al marito si interessò alla botanica e scrisse anche poesie. Dopo molte malattie salpò per l’Inghilterra nel 1793.

In Inghilterra visse a Worting House, vicino a Basingstoke, e nel 1806 adottò i figli di sua sorella. Ha curato le opere di suo marito che sono state pubblicate nel 1799 da GG & J. Robinson come The Works of Sir William Jones. Ha anche raccolto il materiale per un libro di memorie di Jones scritto dall’amico di famiglia, John Shore, Lord Teignmouth. Anna Maria Jones morì il 7 luglio 1829.

Dorothy Mae Ann Wordsworth Poetesse dell'epoca Regency

Dorothy Mae Ann Wordsworth – Poetesse dell’epoca Regency

Indovinate di di fu la sorella? Ma certo che è lui! Sorella minore del ben più celebre William Wordsworth, nacque ed ebbe una felice infanzia a Cockermouth, Cumberland. Nonostante la prematura scomparsa della madre, Dorothy, William e i loro tre fratellastri ebbero una infanzia felice. Tuttavia, nel 1783 morì anche il padre e i bambini furono affidati a vari parenti. Dorothy fu mandata sola a vivere presso due zie ad Halifax, nel West Yorkshire. Quando ebbe l’età per poterdecidere, si riunì al fratello William, divenendo sua inseparabile compagna.

DI lei Wikipedia dice cose bellissime: per quasi un secolo fu una nota nella biografia del fratello. Tutti noi vorremmo Essere questo nella vita. Caso volle che i due abitassero nella casa che, tempo dopo divenne famosa come dimora di un’altra illustra scrittrice: Beatrix Potter,  che frugando in giro trovò un’immensa quantità di carte.  E che cos’erano, se non ciò che Dorothy Mae aveva tenuto nascosto, ossia il suo personale talento?

La scoperta di Beatrix Potter fu pubblicata nel 1933 con il titolo di Grasmere Journal. Si trattava principalmente delle pagine dei suoi diariin cui narrava delle lunghe passeggiate fatte con il fratello nella campagna, ma nei quali tracciava dettagliati ritratti di geni letterari della prima metà del XIX secolo come Samuel Taylor Coleridge, Walter Scott, Charles Lamb e Robert Southey, l’autore che rese popolare la fiaba Riccioli d’oro e i tre orsi. Occhio alle sorelle in ombra, cari fratelli famosi.

Alcune fonti – Poetesse dell’epoca Regency

https://www.poetryfoundation.org/poems/51885/slavery

https://www.poetryfoundation.org/poets/anna-seward

https://www.eighteenthcenturypoetry.org/works/pgc18-w0010.shtml

https://www.britannica.com/biography/Dorothy-Wordsworth

https://collections.library.yale.edu/catalog/2052885

 

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