L’arredamento in epoca georgiana

L’arredamento in epoca georgiana

L’epoca Georgiana.

Quando parliamo di epoca o età georgiana ci riferiamo a un periodo della storia inglese che va dal 1714 al 1830 e che comprende anche il periodo della reggenza e del regno di Giorgio III, il primo dal 1811 al 1820 e il secondo fino al 1830.

Il nome georgiano deriva appunto dalla successione sul trono d’Inghilterra di una serie di sovrani di nome Giorgio:

Giorgio I del 1714 al 1727

Giorgio II del 1727 al 1760

Giorgio III dal 1760 al 1820

Giorgio IV dal 1820 al 1830

a questa lunga serie di sovrani seguì poi Guglielmo IV e infine Vittoria, ascesa al trono nel 1837.

In questi decenni, l’Inghilterra si trova ad un punto cruciale della sua storia e si sta preparando a diventare la grande potenza mondiale che troverà il suo culmine nel periodo vittoriano.

L’epoca georgiana è un’era di crescita artistica, di mutamenti sociali, di riforme e di innovazioni, anche se, rispetto all’età vittoriana in apparenza i mutamenti sono molto meno profondi.

Victorian-Era.org

Cenni storici sull’epoca georgiana

i fatti e le date più importanti dell’era georgiana sono:

  • 1714: Salita al trono di Giorgio I.
  • 1715: Il partito Whig vince le elezioni parlamentari del 1715.
  • 1727: Salita al trono di Giorgio II.
  • 1746: Fine dell’insurrezione giacobita nella Battaglia di Culloden.
  • 1756 – 1763: Guerra dei Sette Anni.
  • 1760: Salita al trono di Giorgio III.
  • 1765: Stamp Act 1765 proclamato dal Parlamento britannico.
  • 1775: La guerra d’indipendenza americana inizia con l’insurrezione delle tredici colonie.
  • 1783: La Gran Bretagna riconosce gli Stati Uniti d’America con il Trattato di Parigi firmato da David Hartley rappresentante di Giorgio III.
  • 1811: Giorgio IV inizia i suoi nove anni di reggenza come Principe di Galles.
  • 1815: Napoleone viene sconfitto dalla settima coalizione nella Battaglia di Waterloo.
  • 1819: Massacro di Peterloo
  • 1820: Morte di Giorgio III. Salita al trono di Giorgio IV.
  • 1830: Morte di Giorgio IV. Fine dell’era Georgiana.

La guerra d’indipendenza americana genera nella società inglese una notevole insicurezza; la perdita delle colonie e il nuovo equilibrio politico ed economico che ne conseguono mettono a dura prova la nazione, così come l’ascesa di Napoleone che all’inizio dell’ottocento modificherà radicalmente la politica europea e, più in generale, tutta la cultura.

L’era georgiana è quella che vede anche la prima rivoluzione industriale e ne subisce profondamente le conseguenze.

Di fronte a mutamenti così radicali la reazione non può che essere l’inizio di un cambiamento sociale, che tuttavia rimane sotterraneo e non trova affermazione completa fino all’epoca vittoriana.

L’età georgiana e le arti

L’era georgiana è ricca di fermenti culturali: siamo al culmine della popolarità dell’illuminismo, ma in particolare l’Inghilterra vive un’epoca d’oro in tutte le arti, architettura compresa.

Fra la fine del 1700 e i primi anni dell’800 fiorisce il romanticismo inglese, che ha per protagonisti alcuni fra i più importanti poeti di tutti i tempi come Samuel Taylor Coleridge, William Wordsworth, Percy Bysshe Shelley, William Blake, John Keats e Lord Byron.

La nascita del romanzo trova nella letteratura inglese di epoca georgiana alcuni dei suoi più grandi esponenti tra cui Samuel Richardson e Jane Austen.

Lord Byron in Albanian dress

Epoca d’oro anche per la pittura inglese, con l’istituzione della Royal Academy e del British Museum che determineranno il futuro di innumerevoli artisti britannici.

La pittura georgiana, che vanta nomi illustri come J.M.W. Turner e John Constable, ci racconta di una nuova ricerca non solo estetica ma anche contenutistica.

Sono diverse le correnti artistiche che si alternano tra il settecento e l’800: in particolare la fine del secolo vede sorgere il grande astro del neoclassicismo e tramontare lo stile barocco.

Nella vicina Francia splendono i fasti della dinastia borbonica, che hanno raggiunto il loro apice sotto il Re Sole e che verranno spazzati via nel sangue della rivoluzione francese (14 luglio 1789 – 9 novembre 1799). Anche l’Inghilterra subisce contraccolpo della guerra civile francese e dai conseguenti mutamenti interni ed esterni al paese.

Dalle ceneri del regno francese sorge poi l’astro Napoleone, e nuovi sconvolgimenti si affacciano alla ribalta storica: anche per l’Inghilterra i tempi si fanno complessi, difficili da interpretare, perché la transizione dal vecchio mondo e dalla società stabile del passato il passaggio alla modernità non è indolore, anche se la relativa stabilità politica rende molti aspetti di questi cambiamenti più graduali.

Tutte queste realtà storiche e sociali si riflettono sull’architettura e sull’arredamento, come vedremo fra poco.

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L’architettura georgiana

Barocco o neoclassico? Architettura georgiana è il nome dato nei paesi anglofoni agli stili architettonici che si sono susseguiti fra il 1720 e il 1840, che ha come caratteristica principale il proseguimento dell’attività e delle idee di Inigo Jones, che ebbe il merito di portare in Inghilterra le linee rinascimentali, in contrapposizione con un’architettura di matrice barocca di Christopher Wren, il principale architetto nella ricostruzione di Londra dopo il grande incendio del 1666.

Il vero iniziatore dell’architettura georgiana fu Richard Boyle, terzo conte di Burlington, che passò alla storia come l’architetto-conte (in inglese: architect-earl) o come the Apollo of the Arts, e fu sostenitore dello stile neo palladiano, dalle linee pulite, dai richiami neoclassici e dalla raffinata eleganza.

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Furono numerosi gli architetti inglesi che abbracciarono lo stile neoclassico e ne abbiamo grandiose testimonianze in molte città inglesi che nell’epoca georgiana ebbero un importante sviluppo, in primis Londra e Bath.

L’arredamento in epoca georgiana

Com’era, allora, l’arredamento in epoca georgiana?

La struttura delle dimore la abbiamo vista in un precedente articolo, ora punteremo il nostro obiettivo all’interno delle case per scoprire arredi e ambienti.

Queen Anne

Lo stile Queen Anne/primo Georgiano parte dal 1702 (inizio del regno di Anna Stuart, terminato il 1714) e prosegue sotto i regni di Giorgio I e Giorgio II, fino al 1760.

I mobili di questo periodo si allontanano dal gusto decorativo olandese e francese tipici del periodo barocco privilegiando una nuova sobrietà stilistica. Le decorazioni si fanno sobrie, slanciate, eleganti; la scelta va verso materiali più essenziali, primi fra tutti i legni di noce, ciliegio e mogano. Vengono abbandonati intarsi e lastronature a favore degli intagli. Caratteristico il piedino dei mobili, che ricorda una mazza da golf (pad foot), o che termina in una zampetta di drago su una forma ovoidale ( una perla, “claw and ball”). Fra i decori tipici troviamo conchiglie e volute a forma di S.

Le gambe dei mobili sono arcuate, sottili, leggere (a capriolo, o cabriole), e anche il mobile dà un’idea di leggerezza.

Tra i mobili tipici dell’epoca:

i chest on chest o high boys, mobili a cassettoni sovrapposti con montanti diritti, smussati e scanalati

low boys, tavolini o toilette da parete, con due o più cassetti.

games tables, tavoli da gioco pieghevoli con il piano ribaltabile

tripods tables, tavolini rotondi, adatti come appoggio per il tè, con le tipiche tre gambe ricurve

kneehole desks, scrivanie con uno spazio centrale per le gambe.

I letti hanno il baldacchino.

Le sedie hanno imbottitura e schienali lavorati.

Le imbottiture sono presenti anche su divani e poltrone.

L’oriente nell’arredamento georgiano

Il gusto per l’esotico affianca quello per l’elegante sobrietà. L’Inghilterra vuole sentirsi ancora un grande impero coloniale e se l’America non le appartiene più, lo sguardo viene rivolto verso altri lidi, da cui vengono importati pezzi d’arredo che non solo entrano nelle case, ma ispirano nuovi stili (dall’ebanisteria cinese arrivano gli high boys).

Entrano nelle case paraventi cinesi e cineserie, mobili ed essenze indiane, ma anche le decorazioni architettoniche prendono ispirazione dall’Oriente.

Primo Georgiano

L’arredamento georgiano sotto Giorgio I

Sotto il regno di Giorgio Primo troviamo ancora influenze barocche nello stile.

In generale, i mobili georgiani sono caratterizzati dal declino del noce e dall’aumento del mogano, che avrà la sua massima espressione dal 1745, quando si diffonde il Chippendale.

I maggiori interpreti del Georgiano sono considerati Robert e James Adam, architetti, designers e decoratori. Dopo un viaggio in Italia, Robert Adam fu uno dei maggiori sostenitori degli stili ispirati all’arte classica romana e italiana. I mobili ispirati a questa scuola sono più lineari e prediligono linee dritte, rispetto alle sinuose tipiche del Queen Anne.

Georgiano di transizione

Lo stile Chippendale è l’espressione principale di questo periodo.

Thomas Chippendale, conosciuto come the Elder (il Maggiore), per distinguerlo dal figlio Thomas Chippendale il Giovane fu ebanista e designer; il suo stile presentava una particolare morbidezza delle linee. La fama di Thomas Chippendale è legata principalmente al suo catalogo di mobili The Gentleman & Cabinet Maker’s Director, pubblicato più volte a partire dal 1754 molto diffuso sia in Europa che in Nord America, che diffuse il suo design ovunque.

Fra le caratteristiche principali troviamo una fusione delle line curve e mosse, le decorazioni del rococò abbinate ad alcuni elementi dell’ebanisteria cinese. Sono presenti anche elementi neogotici che anticipano il gusto romantico, generando quello che è definito “Gothic Georgian”: questo determinerà la fortuna del Chippendale anche nel secolo successivo.

L’essenza più frequente è il mogano, molto pesante e resistente, non mancano però anche le lastronature e gli intarsi di legni come il bosso, il palissandro e il sicomoro.

Sheraton e Hepplewithe furono gli altri due ebanisti a imporsi nel periodo. Ma di loro parleremo con il Neoclassicismo.

… continua!

L’arredamento Regency

http://georgianagarden.blogspot.com/2010/03/arredamento-georgiano

Antonia Romagnoli @antoniaromagnol

Antonia Romagnoli è autrice di romanzi rosa storici, fantasy e opere per l'infanzia. Fra le sue opere: "La dama in grigio", regency romance, la "Saga delle Terre", trilogia fantasy.

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