La vita della regina Vittoria in 10 vestiti

La regina Vittoria una dei sovrani più importanti e decisivi per la Storia inglese. Il suo regno, il più lungo di un monarca dopo quello dell’attuale Elisabetta II, è stato quello che ha traghettato il Paese verso la modernità in uno dei momenti storici chiave della società: la regina Vittoria ha reso il Paese all’avanguardia nell’industrializzazione, nelle comunicazioni; lo ha reso una stabile potenza mondiale e coloniale, ne ha fatto un luogo di cultura, di arte e di libertà di pensiero.

Victoria è stata una grande regina, amata dal suo popolo (soprattutto durante gli anni della vecchiaia fu letteralemente adorata dagli inglesi), anche se il suo governo ha avuto nel tempo alterne fortune.

Ecco la vita e la storia della regina Vittoria in 10 abiti.

Victoria nasce a Kensington Palace, col nome di Alexandrina Victoria il 24 maggio 1819. Suo padre è  Edoardo, duca di Kent e Strathearn, quarto figlio del re Giorgio III: apparentemente Victoria è solo un membro della famiglia reale, ma la morte dei vari zii senza figli, e  poi di suo padre la portano ben presto a essere la prima in linea di successione al trono.

da pinterest, Vittoria da bambina

1 – La Camicia da Notte

Il regno di Vittoria comincia in camicia da notte. Immediatamente dopo la morte di Guglielmo IV, L’Arcivescovo e Lord Conyngham partirono in carrozza alla volta di Kensington Palace.  Quando arrivano sono le cinque del mattino e il palazzo è immerso nel sonno.

Vittoria li riceve in camicia da notte. Poi, dopo l’incontro, torna a dormire.

Il primo giorno da regina inizia così.

Ecco però una camicia da notte della regina Vittoria, indossata da lei verso la fine del 1800.

2 – l’abito dell’incoronazione

Vittoria fu incoronata il 28 giugno del 1838 e divenne la prima sovrana a prendere residenza a Buckingham Palace, la meravigliosa dimora londinese che da allora in poi ha fatto da cornice al susseguirsi delle vicende reali.

Si può dire che l’evento sia stato uno dei più importanti del secolo:  la processione da e per la cerimonia all’Abbazia di Westminster venne seguita da una folla senza precedenti, grazie anche alla presenza delle nuove ferrovie che resero più facile far giungere i circa 400.000 spettatori da tutta l’Inghilterra.

3 – L’abito del Consiglio privato

Appena ascesa al trono, la giovane regina sa che deve conquistare la fiducia della nobiltà. Con indosso un abito da lutto, a causa della recente scomparsa dello zio, Vestito Vittoria incontra i Lord nel suo primo consiglio privato il 20 giugno 1837, il giorno della sua ascesa al trono. Oggi l’abito ha cambiato colore, ma resta interessante il taglio della manica à la Marie e il grande colletto di pizzo, tipici degli anni 30 dell’800.

4 – l’abito da sposa

La regina Vittoria si sposa , il 10 febbraio 1840,  con il principe Alberto di Sassonia-Coburgo-Gotha, secondogenito del duca Ernesto I di Sassonia-Coburgo-Gotha e di Luisa di Sassonia-Gotha-Altenburg, nella Cappella Reale di St. James’s Palace. Solo quattro giorni prima, ha concesso il titolo di Sua Altezza Reale al consorte. Il matrimonio fa sognare l’Inghilterra e avrà un ruolo storico fondamentale: oltre al grande peso politico che avrà Albert, pur restando in ombra, l’unità della famiglia e il forte legame fra gli sposi sarà d’esempio per la nazione.

Lo stesso matrimonio influenzerà la moda matrimoniale dei secoli successivi: da allora le spose si vestiranno di bianco, come la regina!

5  Abito da ballo in  maschera

La regina Vittoria, anche data la sua giovane età, è appassionata dei balli e non perde occasione per danzare. Nei musei sono conservati diversi abiti da ballo, tutti molto belli, anche se la sovrana tende a essere piuttosto sobria nel gusto, senza trascurare però l’eleganza. Il suo stile è impeccabile, ma senza eccedere in fronzoli. Lei è piccoletta, solo un metro e cinquanta, e con le gravidanze che si susseguono tende a ingrassare, perciò sa come valorizzarsi, senza rendersi ridicola.

Il primo che vi presento è il più elegante e particolare, indossato a un ballo in maschera il 13 giugno del 1851.

Per Buckingham palace era il terzo ballo in costume, ispirato al regno di Carlo II. Eugène Lami firmò l’abito della regina. In questo acquerello, i ballerini delle quadriglie si avvicinano alla coppia reale nella Sala del Trono.

https://www.rct.uk/collection/919904/the-stuart-ball-at-buckingham-palace-13-june-1851

 

Questo è il più sontuoso dei vestiti della regina Vittoria. fu indossato nel 1851 in occasione del ballo Stuard.

6 – Abito da Ballo

Non solo in maschera. Victoria fu anche regina di eleganza ai balli e a ogni evento a cui partecipò come sovrana.

La sua vita tuttavia non fu solo questo, anzi! Anno dopo anno, si rese sempre più partecipe della vita politica, scegliendo linee di condotta molto precise e non sempre popolari. Il suo difetto? Forse affidarsi troppo ai suoi consiglieri, a cui, forse anche alla ricerca di una figura paterna che le era sempre mancata, affidava totalmente il suo cuore. Ma Victoria sapeva anche essere forte, ferrea, e imporre la propria volontà.

Non doveva essere facile, in un mondo maschilista, per una giovane regina, alle prese anche con ravvicinate gravidanze, portare avanti il regno senza essere schiacciata. Una piccola, grandissima donna.

7 – abito scozzese

La regina vittoria amava Scozia e Irlanda, terre per le quali eserciterà il più possibile la sua influenza.

Il primo viaggio in Irlanda avvenne nel 1849, e fu amore a prima vista, nonostante in quegli anni la grande carestia stesse rendendo impopoare il governo britannico. ANche la Scozia fu luogo amato: lì la regina andava in vacanza con la famiglia.

Ma di Scozia si parlerà molto quando, durante la sua vedovanza, accanto a lei spiccherà con fin  troppa frequenza John Brown, lo stalliere che si dice fosse addirittura sposato segretamente con lei.

Anche Albert amava la Scozia, era una terra dove si sentivano più liberi.

8 – gli anni 50-60 La crinolina

Una donna col fisico di Vittoria non poteva amare la crinolina e il busto sempre più stretto dagli anni ’50 in poi. Vittoria si adattò alla moda, ma progressivamente il suo abbigliamento si fa più scuro e sobrio. Non ha più l’età per i colori pastello e accanto al marito o da sola la vediamo in tinte e abiti più severi.

La grande esposizione Universale del 1851 è il trionfo del principe Albert, sono anni abbastanza sereni: la famiglia cresce, il regno è solido, ma dietro l’angolo Vittoria è attesa dalla più grande prova della sua vita.

9 -10 abiti da lutto

14 dicembre 1861 – Muore il principe Albert, lasciando la regina Vittoria in un lutto così profondo e dolente da durare il resto della sua vita.

Si dice che il lutto stretto nel quale visse da allora in poi fosse manifestazione di una grave depressione da cui non uscì più. Certo, la vita sociale per la vedova terminò in quel drammatico dicembre, e da allora le apparizioni pubbliche divennero assai rare.

Sempre vestita di nero, velata di nero o di bianco, Vittoria si ritirò a vita privata pur senza rinunciare al proprio ruolo politico e diventando per il suo popolo ancora più importante.

Fra le mura di palazzo, per lei ci furono nuovi amori, segreti e gestiti “discretamente”, ma fino alla sua morte l’ombra del efunto marito sarà per lei compagna.

 

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