La Dama in Grigio – Le Dame Fantasma Vol. 1

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La Dama in Grigio

la dama in grigio romance storico regency ghost storyLa dama in grigio è il titolo del mio nuovo romanzo, un romance storico ambientato all’epoca della reggenza.

Si tratta del mio primo esperimento al di fuori del genere fantastico ed è nato dalla mia passione per la letteratura romantica, in particolare ambientata in due epoche storiche, il medioevo e, appunto, la reggenza.

In questa storia ho unito anche una mia seconda passione, quella per i fantasmi e ciò che è nato è un connubio un po’ particolare.

I luoghi descritti, infatti, prendono ispirazione dalla realtà: Trerice Manor, l’antica villa in cui avvengono le vicende, è realmente esistente ed è oggi appartenente al National Trust, dopo aver avuto varie vicissitudini ed essere finita per un certo tempo in grave abbandono.

La fama di questi luoghi è quella di essere infestati da numerosi fantasmi, il cui più famoso è una “dama grigia”, quella che ho voluto ricordare nel titolo.

“La dama in grigio” sinossi

Inghilterra, 1807

trerice manorDopo aver rifiutato uno sgradito pretendente, Joanne viene spedita dal padre a casa di una  zia, nella speranza che l’esilio la convinca ad accettare la proposta.

A Trerice, però, Joanne trova alleati imprevisti: per prima la zia, e in seguito il padrone della tenuta in cui la donna vive. Sir Russel, infatti, è legato al fratello di lei da un antico debito d’amicizia e, in combutta con quest’ultimo, raccoglie nell’antica dimora di famiglia un gruppo di importanti ospiti: la scusa è quella di un’esperienza sensazionale in una villa infestata da noti fantasmi, l’obiettivo è quello di permettere a Joanne di trovare in fretta un miglior fidanzato e sfuggire alle trame del padre e del suo anziano socio.

Quello che inizia come un tranquillo soggiorno, però, diventa piuttosto movimentato: Trerice Manor, infatti, sembra aver scelto la giovane donna come fulcro delle proprie manifestazioni soprannaturali.

Joanne dovrà destreggiarsi, nella sua caccia al marito, tra i fenomeni misteriosi della casa, i propri scabrosi segreti e la crescente attrazione che prova per sir Russel, scostante e attraente gentiluomo, determinato a restare celibe per tutta la vita.

Un breve estratto.

 

la dama in grigio regency romanceL’alito era la cosa peggiore.

Joanne cercava disperatamente di non inalare il respiro emanato dal suo spasimante, ma più lei si allontanava più lui si accostava, cercando di mettersi di fronte al suo viso.

La mano dell’uomo aveva afferrato saldamente la sua, quasi artigliandola con le dita sottili e fredde che, pur essendo anche sudaticce, non le lasciavano scampo.

Joanne era intrappolata fra il divanetto in chintz e l’ammiratore inginocchiato, sentendosi sul punto di scoppiare in una risata isterica o in un pianto dirotto, ben sapendo però che per buona creanza non avrebbe potuto fare né l’una né l’altra cosa.

Nemmeno nel suo peggiore incubo si sarebbe immaginata di finire in quella posizione assurda, ad ascoltare la proposta di matrimonio di Jeremy Meddows, socio in affari di suo padre e più anziano di lei di almeno vent’anni.

“Mia cara, adorata Joanne, vi ho vista crescere, vi ho guardata divenire ogni giorno più bella e ora che avete raggiunto la maggiore età non ho più alcuno scrupolo a dichiararvi i miei più ardenti sentimenti e la devozione che da tempo nutro per voi…”

Stava veramente dicendo quelle sciocchezze? si chiese la giovane donna. E davvero pensava che lei ci credesse?

“Ho già avuto il consenso da vostro padre, che si è mostrato più che lieto della mia intenzione di sposarvi il prima possibile. Ditemi, mia amata, che è anche vostro desiderio e farete di me l’uomo più felice della terra.”

La pausa che seguì a quelle parole le instillò il dubbio che Mr. Meddows stesse aspettando una sua risposta.

La faccia allungata dell’uomo si fece ancor più vicina e Joanne notò con maggiore chiarezza le rughe che la solcavano, l’aspetto cespuglioso delle sopracciglia grigie e la somiglianza delle labbra pallide e sottili a bucce di limone secche.

La giovane ebbe l’impressione che la voce non potesse uscire dalla sua bocca riarsa e dovette deglutire più volte, cercando disperatamente la frase giusta per rispondere all’affettata richiesta di matrimonio.

“Ecco, signore” cominciò timidamente, con un fil di voce, “io vi sono molto grata per l’onore che mi fate con… con sentimenti così nobili, ma sono dolente nel vedermi costretta a rifiutare la vostra proposta. Non mi sento ancora pronta per il matrimonio e credo che la nostra differenza d’età sia un ostacolo alla felicità di entrambi.”

Non fece in tempo a gioire per la propria diplomazia che Jeremy le scoppiò a ridere in faccia, vanificando ogni suo tentativo di sfuggire alle emissioni fetide della sua bocca.

“Sciocchezze, ragazza mia!” esclamò con un tono molto meno adorante del precedente. “Non fate tanto la preziosa e accettate. Vostro padre ha già cominciato a stilare il contratto di nozze e ho pronta una dispensa per sposarvi entro un mese. La cosa, in pratica, è già fatta. Pensavo lo sapeste.”

Joanne spalancò gli occhi, sconcertata da quella affermazione.

“Già fatta?”

 

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