I club femminili in epoca vittoriana

I club femminili in epoca vittoriana

I club femminili in epoca vittoriana sono una realtà meno nota dei corrispettivi dedicati ai maschi, per diversi motivi:

L’associazionismo femminile nasce in un momento successivo e ha perciò una storia più breve; gli obiettivi dei club femminili vittoriani sono diverse da quelli maschili. In effetti, i club nascono proprio in periodo tardi vittoriano… analizziamo insieme come, dove e perché nascono dunque i club femminili vittoriani.

Se gli uomini avevano tanti affari di cui occuparsi, le signore non erano da meno e avevano a loro volta club a loro riservati.

In “The Ladies ‘Clubs of London”, un articolo del 1899, la giornalista Dora Jones identificò “l’evoluzione della donna indipendente professionista” come il catalizzatore dell’esplosione dei club femminili, scrivendo: “La donna moderna professionale, sii artista, giornalista, impiegato, dottore, insegnante o infermiera Vivere come fa spesso nelle stanze dei sobborghi, ha bisogno di un rifugio di rifugio abbastanza centrale dove può entrare, quando ha un’ora libera, riposare, bere una tazza di tè e dare un’occhiata ai giornali. Lei è probabilmente una donna intelligente, con un vivo interesse per tutto ciò che riguarda gli interessi del suo sesso, e le piace avere un posto aperto dove lei può avere la possibilità di incontrare persone che la pensano e di discutere di domande di interesse comune . E, sfortunatamente, è molto probabile che sia una donna sola, e non c’è solitudine che preme ancora più crudelmente dell’isolamento di una grande città». (https://womanandhersphere.com/2012/11/16/rooms-of-their-own-victorian-and-edwardian-womens-clubs-a-practical-demand/)

I club femminili più importanti nascono verso la fine dell’800, quando le donne stanno progressivamente ma rapidamente prendendo coscienza di sé e dei loro diritti.

A Londra la maggior parte dei club femminili sorgono nell’area dello shopping, a sud di Oxford Street, a nord di Piccadilly e ad ovest di Regent Street. Non solo erano luoghi convenientemente situati per lo shopping e la socializzazione, ma era un ottimo modo per sottolineare l’appartenenza di questi luoghi alle donne.

suffragette inglesi nel 1908

A fine secolo le donne non sono più solo angeli del focolare, prigioniere come le loro madri e nonne fra le mura di casa: cercano l’emancipazione, la cultura e il riconoscimento. La condivisione è il primo passo per ottenere tutti questi risultati.

In “The Ladies Clubs of London”, un articolo del 1899, la giornalista Dora Jones identificò “l’evoluzione della donna indipendente professionista” come il catalizzatore dell’esplosione dei club femminili, scrivendo: “La donna moderna professionale, sii artista, giornalista, impiegato, dottore, insegnante o infermiera Vivere come fa spesso nelle stanze dei sobborghi, ha bisogno di un rifugio di rifugio abbastanza centrale dove può entrare, quando ha un’ora libera, riposare, bere una tazza di tè e dare un’occhiata ai giornali.

Lei è probabilmente una donna intelligente, con un vivo interesse per tutto ciò che riguarda gli interessi del suo sesso, e le piace avere un posto aperto dove lei può avere la possibilità di incontrare persone che la pensano e di discutere di domande di interesse comune. E, sfortunatamente, è molto probabile che sia una donna sola, e non c’è solitudine che preme ancora più crudelmente dell’isolamento di una grande città». Dora Jones concentrò le sue ricerche sui club, come Somerville, Women’s University, Pioneer e Writers, dove si potevano trovare donne come da lei descritte.

I principali club femminili in epoca vittoriana

Il Somerville Club, fondato nel 1878 e nel 1888, aveva sede in locali a basso costo sopra una caffetteria ABC in Oxford Street, per poi trasferirsi in Hanover Square. Era un club di basso profilo, indirizzato alle donne borghesi, lavoratrici. Fu costituito da Mary Somerville, scrittrice, poetessa e scienziata scozzese . Studiò matematica e astronomia, fu la prima donna membro della Royal Astronomical Society nello stesso periodo di Caroline Herschel.

Mary Somersville

Il club aveva caratteristiche culturali e come obiettivo la diffusione letteraria.

L’ University Women’s Club, ex Club universitario per donne , viene fondato nel 1883 da  Gertrude Jackson del Girton College di Cambridge. Nasce proprio per controbilanciare l’esistenza di club esclusivamente maschili e fornire alle donne laureate un luogo di confronto. Per sua stessa definizione, è un club per “donne laureate e professionali con background e interessi diversi”. I membri includono avvocati, scienziati, scrittori e musicisti, nonché donne d’affari. La club house si trova ad Audley Square, Mayfair, mentre la sede originale era in Bond Street.

Il Pioneer Club era un circolo femminile consciamente progressista fondato a Regent Street, Londra, nel 1892 dall’attivista sociale Emily Massingberd . I membri del club si interessavano di teosofia, femminismo e tematiche come la lotta alla vivisezione e le questioni anti vaccinali.

Nel 1892 nasce il Writers Club, per scrittrici e giornaliste, nato con l’obiettivo di offrire uno spazio di socializzazione e di lavoro. Il club sorgeva in un’area essenzialmente maschile, Norfolk Street, appena fuori dallo Strande aveva sede a Hastings House, un edificio che ospita molte piccole attività legate all’editoria e al giornalismo.

Il club comprendeva una sala di ricevimento, una sala da pranzo, una sala di scrittura, dove vigeva il silenzio e che era ben fornito di opere per le ricerche. Il Writers Club offriva come appuntamento fisso… un tè del venerdì. 😉

Oxford Street

Woman’s club movement : i club femminili in America

Il movimento dei club femminili fu un movimento sociale che si svolgeva in tutti gli Stati Uniti . Mentre le organizzazioni femminili hanno sempre fatto parte della storia degli Stati Uniti, bisogna aspettate l’epoca progressista per veder diventare un vero e proprio movimento l’associazionismo femminile.

La prima ondata del movimento dei club durante l’era progressista fu iniziata da donne bianche, borghesi, protestanti e in una seconda fase da donne afro-americane.

Questi club, molti dei quali nati per offrire alle donne incontri su tematiche sociali e letterarie, alla fine divennero luoghi fondamentali per l’inizio di riforme sociali e legislative a risoluzione di gravi problemi diffusi negli Stati Uniti.

Queste riforme riguardarono argomenti di notevole importanza sociale, a cui le donne risultavano particolarmente sensibili: la formazione, la temperanza (il movimento della temperanza fu quello che sensibilizzò l’opinione pubblica e le istituzioni sull’uso e abuso di alcolici), il lavoro minorile, la giustizia minorile, le riforme legali legate alla legislazione sul lavoro e sulle donne, la protezione dell’ambiente, la creazione di biblioteche e cc.

I club femminili hanno contribuito all’avvio di molte iniziative come gli asili nido e il sistema dei tribunali per i minorenni.

Successivamente, i club femminili hanno affrontato questioni come il suffragio femminile , il linciaggio e la pianificazione familiare.

Il vantaggio offerto dalle forme associative era evidente per le donne, che all’epoca avevano scarso peso politico, di acquisire maggiore influenza nelle loro comunità. Man mano che le donne acquisivano maggiori diritti, la necessità per i club di esercitare influenza politica e sociale divenne meno importante. Nel corso del tempo, la partecipazione ai club femminili è diminuita negli Stati Uniti. Tuttavia, molti club continuano a operare e influenzare le loro comunità.

Non dimentichiamo l’istituzione per eccellenza in epoca Regency e Vittoriana, il Club di Almack’s, regno delle Patronesse luogo d’incontro per eccellenza.

Le patronesse di Almack’s

Per i club femminili:

Antonia Romagnoli @antoniaromagnol

Antonia Romagnoli è autrice di romanzi rosa storici, fantasy e opere per l'infanzia. Fra le sue opere: "La dama in grigio", regency romance, la "Saga delle Terre", trilogia fantasy.

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