Gli sport femminili in epoca Regency

Gli sport femminili in epoca Regency

Gli sport femminili in epoca  Regency esistevano? Se esistevano, c’era agonismo?

Purtroppo, l’800 per le donne continua a regalarci sorprese, e se per un verso le signorine Regency ci sembrano più libere delle figlie e nipoti vittoriane, per l’altro lo sono di meno.

Se parliamo di sport femminili in epoca  Regency e vogliamo equipararli a quelli maschili, ahimè, non troviamo la stessa libertà d’azione e nemmeno l’agonismo, che inizia a farsi strada dopo il 1840, quando anche le donne cominceranno  ad accedere alle università, luoghi dove l’agonismo “nobile” ha luogo: di certo non troveremo signore che boxano, ma che faranno  gare di altro  genere. Tuttavia, secondo le ricerche di Peter Ratfrd, pare che già nel XVII ci fossero diverse donne impegnate in gare, per quanto non chiamate ancora “agonistiche”, divenute persino celebri per le loro performance negli sport. Non si trattavano di dame e nobildonne, ma di appartenenti alle classi inferiori, ma i loro nomi, oggi dimenticati, furono assai celebrati (specie fra gli scommettitori).

sport femminili in epoca regency

Gli sport Femminili in Jane Austen

Ebbene sì: gli sport principali dell’epoca, coonsigliati alle donne e soprattutto alle ragazze, ce li raccona proprio lei, la nostra beniamina.

Secondo  la medicina dell’epoca, infatti, alle fanciulle era di grande giovamento compiere ogni giorno, tempo permettendo, sane passeggiate,  senza affannarsi, senza correre, senza agitarsi.

Questa abitudine salutare la troviamo in primis nella celebre camminata di Elizabeth Bennet, in Orgoglio e Pregiudizio, che permette a Mr. Darcy di notare come  l’esercizio abbia addirittura illuminato il suo sguardo:

“Temo, Mr. Darcy”, osservò Miss Bingley quasi bisbigliando, “che questa avventura abbia alquanto scosso la vostra ammirazione per i suoi begli occhi.”
“Nient’affatto”, replicò lui, “erano illuminati dall’esercizio.” (Volume primo, capitolo 8, trad. Giuseppe Ierolli)

Affannarsi invece, non giovava affatto, il sudore per una donna era considerato una mancanza di eleganza, perciò si evitavano azioni o movimenti che lo provocassero (Che cosa terribile il caldo. Mi costringe a stare in un continuo stato di ineleganza, scrive la stessa Jane nel suo epistolario, figuriamoci scegliere coscientemente di mettersi a correre e a saltare o sollevare oggetti pesanti!).

Un’eccezione è la danza: non si tratta di uno sport vero e proprio, tuttavia è un’attività fisica che è caldamente tollerata, anzi caldeggiata per le ragazze in età da marito. Come può risultare chiaro, la finalità non è solo quella di mantenere un bel personale, una buona salute e trascorrere del tempo in buona compagnia. Chi pensa che questi siano gli obiettivi,  è pregato di rivedere alcuni articoli precedenti.

sport femminili in epoca regency

Le debuttanti in epoca Regency la Stagione sociale (social season)

Gli sport femminili in epoca Regency: lo sport che non si vede

Nonostante le donne apertamente non praticassero sport e non facessero agonismo, fra le mura di casa nulla vietava loro di giocare, e alcuni giochi potevano essere considerati sport.

Nel film Emma con Gwineth Paltrow, vediamo la protagonista esercitarsi al tiro con l’arco: le giovani della buona società inglese potevano farlo, sebbene non potessero partecipare a gare in stile Robin Hood. Le gare al femminile  arriveranno con l’età vittoriana, ma nel frattempo le giovinette impugneranno l’arco nei giardini: siamo in epoca Regency, impera il neoclassicismo, una damigella non potrebbe impugnare una pistola, non sarebbe elegante, e nemmeno un fioretto, a meno che non sia Lady Oscar o il cavalier d’Eon, ma l’eleganza di una nuova Diana le è del tutto consentita.

sport femminili in epoca regency

Sport femminili in epoca Regency: le bambine ma non troppo

Quelli che oggi definiamo “giochi per bambini”, in epoca Regency erano le attività fisiche per le giovani donne che non volevano esplodere davanti al camino ricamando. Colazione a pane e burro, tè nero, scones e clotted cream, altro tè, marmellata… diete ipercaloriche e caffeiniche richiedevano un minimo di sfogo, non si poteva pensare che delle ragazze, che erano pur sempre giovani, quattordici, quindicenni, rimanessero tuttoil santo giorno sedute con mammà. Ed ecco che spunta un magnifico libro, datato 1749-1825, scritto da una donna, se avete il dubbio che un homo d’epoca si sia posto il problema (ecco, forse poteva pensarci un pastore, preoccupato che le giovinette sfogassero le energie finendo come donne perdute davanti a un ruotolo con un cestino piangente):

Sport salutari per giovani donne

potete trovare la versione in pdf sul sito della collezione digitale della Biblioteca del Congresso (le immagini che trovate sono in gran parte prese da qui):

https://tile.loc.gov/storage-services/service/rbc/rbc0001/2009/2009gen0001/2009gen0001.pdf

da cui provengono le immagini che trovate qui.

Troviamo pre lo più giochi di gruppo, simili ai nostri nascondino, acchiapparello, strega comanda color.

Il volumetto, tuttavia si apre su un attrezzo che potremmo definire la gioia di tutte le età: l’altalena. Non capisco bene quanto possa essere utile a livello sportivo, ma sarebbe l’unica cosa che potrebbe trascinarmi in palestra.

Badminton

Evoluzioni

Uno sport in evoluzione giocato dalle donne è il volano, che in seguito, con l’aggiunta di una rete, è divenuto il badminton, di cui col tempo è stata anche modificato l’oggetto colpito, sebbene continui a chiamarsi volano.

Le signore sono state fra le prime a giocare a Bowling, gioco che poi evolvendosi è diventato tipico  da bar (e le signore fuori non ci potevano giocare), hanno giocato a criket e a crocket.

Ma perché hanno dato un nome così simile a due giochi diversi???

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Cricket e croket sport femminili regency

Il cricket è uno sport che compare in Inghilterra  in epoca sassone o normanna dai bambini che vivevano nel Weald , un’area di fitti boschi e radure tra Kent e Sussex . Il primo riferimento scritto certo è della fine del XVI secolo, anche se qualcuno sostiene che sia  nato prima, in Francia o nelle Fiandre.

Il primo di questi riferimenti speculativi risale al 1300 e riguarda il futuro re Edoardo II che giocava a “creag e altri giochi” sia a Westminster che a Newenden. Secondo alcuni linguisti “creag” potrebbe essere una parola in inglese antico per cricket, ma l’opinione comune è che fosse una prima ortografia di “craic”, che significa “divertimento e giochi in generale”.

Si ritiene generalmente che il cricket sia sopravvissuto come gioco da bambini per molte generazioni prima di essere sempre più utilizzato dagli adulti intorno all’inizio del XVII secolo. Forse il cricket deriva dalle bocce, ossia un gioco in cui un battitore che cerca di impedire alla palla di raggiungere il suo bersaglio deviandola. Giocando su terreni pascolati da pecore o in radure, gli strumenti originali potrebbero essere stati un pezzo di lana di pecora arruffato (o anche una pietra o un piccolo pezzo di legno) come palla; un bastone o un altro attrezzo agricolo come mazza, uno sgabello o un ceppo d’albero o un cancello (o una porta) come wicker.

Essendo uno sport agonistico a  squadre, ovviamente non era adatto alle donne, mentre il quasi omonimo croquet, che tutti abbiamo visto giocare da Alice nel Paese delle meraviglie, e forse da qualcuno  nel film Austenland, è adatto a essere giocato in privato, nei giardini domestici, in modo tranquillo, e ha come obiettivo far passare la  propria palla, colpendola  con la mazza, attraverso un percorso di archetti prima degli altri giocatori. Anche alcuni dipinti e illustrazioni di mostrano che questo gioco era piuttosto in voga fra le ragazze.

Sport femminili in epoca Regency, ma facciamo finta di no…

con la scusa di insegnare i giochi ai bambini, le madri facevano un po’ di attività fisica, come saltare la corda, rincorrere i più piccoli, ovviamente lontano  dagli sguardi di gente dell’alta società. per il testo, tutto ciò che poteva far sudare arrossare il viso o accelerare il  resiro era più visto come malsano, piuttosto  che salutare.

bagno sport reggenza donna

I bagni in epoca Regency.

Strano a dirsi, tuttavia molte signore sapevano nuotare, anche se questo ci fa chiederedove e come imparavano: da bambine, se avevano a disposizione stagni o laghetti, imparavano con governanti insiema agli altri bambini; e quando capitavano vacanze ai laghi o al mare,  seguendo le regole, dunque allontanandosi dalla riva con la bath machine, o sfruttando località più isolate, magari accompagnate dal  marito in grado di insegnare, anche le signore imparavano a nuotare.

E se alcune dei cavalli avevano paura,  altre erano ottime cavallerizze, sia con la  sella da amazzone,  che costringe a tenere entrambe le gambe dalla stessa parte, cosache rende più difficile controllare il cavallo, ma anche con la monta all’inglese tradizionale.

Tirare con l’arco era considerato uno sport adatto alle dame, ma prima che potessero gareggiare bisogna aspettare l’epoca vittoriana: le vere signore nel primo Ottocento non avevano bisogno di misurarsi con altre persone, ma solo di trascorrere il tempo impegnate in nobili attività. potevano essere pianiste eccezionali, ma non fare concerti in sale pubbliche; potevano essere esperte di botanica al pari dei docenti universitari, ma guai a pubblicare testi o intrattenere carteggi. Ricordiamoci che ogni competenza era solo acquisita al fine di attrarre l’attenzione di un futuro marito e di far passare il tempo in attesa di arrivare alle nozze.

E la corsa ?

Come accennaco all’inizio, sarò solo con l’accesso alle donne negli atenei che comincerò il vero agonismo, ma prima fra le  donne del popolo, si troveranno delle eccellenti corridrici, spadaccine, fantine, giocatrici di cricket, e persino combattenti con coltelli, pugni e bastoni.

Queste sportive non entravano nei circuiti di agonismo ufficiale: più spesso erano attrazioni nelle fiete o combattevano nei sobborghi, tuttavia la loro esistenza non è da dimenticare.

https://www.folger.edu/blogs/shakespeare-and-beyond/women-athletes-18th-century-england/

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