10 curiosità su Dante Gabriel Rossetti.

10 curiosità su Dante Gabriel Rossetti.

Dante Gabriel Rossetti è l’iniziatore e fondatore del movimento pittorico dei Preraffaelliti insieme a William Hunt, Ford Madox Brown e John Everett Millais. Questo gruppo di giovani pittori, durante gli studi accademici, sceglie di opporsi ai modelli e alla mentalità accademica per aderire a un nuovo modo di vedere e interpretare l’arte, rifacendosi a modelli più antichi, recuperando tradizione e tematiche medievali, passando il proprio lavoro su una diversa interpretazione della realtà. Oggi scopriremo insieme 10 curiosità sulla vita e sulle opere di Dante Gabriel Rossetti.

Autoritratto

1.   Le origini italiane

Dante Gabriel Rossetti nasce a Londra il 12 maggio 1828. Il suo nome completo è Gabriel Charles Dante Rossetti, nome che in seguito modificherà proprio per omaggiare il Poeta il suo legame con il medioevo italiano. Il padre di Dante Gabriel Rossetti, Gabriele, era un librettista napoletano, costretto a lasciare il regno di Napoli dopo aver partecipato ai moti insurrezionali del 1820 – 1821. Anche la madre di Dante Gabriel appartiene al mondo culturale: Frances Polidori, infatti, è la sorella del dottor Polidori, amico di Byron e autore del noto romanzo breve Il Vampiro.

Cresciuto in un ambiente in cui l’arte e la cultura fanno parte della vita quotidiana, il giovane Dante Gabriel rimane ben presto affascinato dalla letteratura e dalla pittura.

Dante e Beatrice

2.   Dante Gabriel Rossetti e Dante.

Per un caso o per un gioco del destino, Dante Alighieri entra nella vita di Dante Gabriel Rossetti molto presto e vi rimane stabilmente. Sono molti i dipinti che l’artista dedica nell’arco della sua vita a Dante Alighieri, in particolare rappresentando più volte il suo rapporto con Beatrice. Pari solo al suo interesse, femminili, le tematiche legate al dolce stil novo e all’amore fra Dante e Beatrice accompagnano la crescita artistica di Dante Gabriel per tutto il suo percorso. Sempre in bilico fra temi religiosi e mitologici, Rossetti sembra voler cercare nella propria pittura le risposte a ciò che lo tormenta nella vita.

Non è un caso la sua scelta di raffigurare così spesso Dante e Beatrice, così come non è un caso che sia proprio Lizzie Siddal la sua musa nel dipingere Beatrice. L’amore di Dante per la Donna Angelica è un amore puro che rimane incontaminato e permette al poeta di ascendere fino al cielo, mentre Dante Gabriel Rossetti si dibatte nel fuoco delle passioni, incapace di essere fedele all’unica donna che gli sarà compagna per quasi tutta la vita e che diventa dopo la sua morte l’ossessione pittorica di Rossetti.

Regina Cordium

3.   Dante Gabriel Rossetti e Lizzie Siddal

Di Lizzie Siddal abbiamo già parlato; musa, compagna, e infine moglie di Dante Gabriel Rossetti, Lizzie affascinò il pittore e tutta la confraternita con la sua bellezza e la particolare tonalità di rosso dei suoi capelli. Fu proprio la tizianesca chioma a determinare il suo triste destino: posando per il dipinto Ofelia di Millais contrasse una polmonite da cui non guarì mai completamente e che minò la sua salute fisica e mentale, portandola a una forma di depressione per la quale Lizzie divenne dipendente dal laudano. Dante Gabriel la sposò nel 1860, dopo 10 anni di tormentato amore. Nel 1861 la coppia visse il grande dolore della morte del figlio nato prematuro, lutto che portò Lizzie ad un ulteriore abuso di laudano, che solo un anno dopo la portò alla morte.

Dante Gabriel Rossetti durante il tormentato rapporto con la Siddal aveva avuto diverse relazioni, ma dopo la morte della moglie, Lizzie divenne per lui un’ossessione: nel famoso dipinto Beata Beatrix, che si dice sia stato tratteggiato sugli schizzi fatti da Dante Gabriel accanto al feretro della donna, Lizzie diventa come la stessa Beatrice dopo la propria morte, la musa perfetta e la strada verso la redenzione.

Beata Beatrix

4.   I capelli di Lizzie

Dante Gabriel fece seppellire la moglie insieme alle proprie poesie. Poco tempo dopo, però, il pensiero di aver perso l’unica copia di quei testi divenne per lui un’ossessione e decise di riesumare i resti della povera Siddal per recuperare la propria opera. Raccontano che all’apertura della bara, la salma fosse avvolta in un manto di capelli rossi, cresciuti dopo la morte e che questo particolare aumentò l’ossessione di Rossetti per la memoria di Lizzie.

Uno studio del volto di Lizzie per il dipinto Ofelia di Millais. Da infovisual.co

5.   Tutte le donne di Dante Gabriel Rossetti.

Furono molte le modelle e amanti di Dante Gabriel, il quale, pur amando la propria compagna, sembrava non poter evitare di tradirla, probabilmente alla ricerca di una amore ideale, di una bellezza ideale che sentiva costantemente sfuggire.

Jane Morris, nata Jane Burden, fu una delle più importanti amanti di Rossetti. Anche Jane era una modella, e sposò Morris nel 1859: la relazione con Rossetti una causa della spaccatura tra i due artisti. Se Jane incarnava una bellezza bruna, Fanny Cornforth fu la tentazione bionda per Dante Gabriel. Fanny era una donna molto sensuale, che per un certo periodo lavorò come domestica nella casa di Rossetti. Durante il periodo in cui Lizzie si trovava in sanatorio per i suoi problemi di salute, Fanny vivente mortella e amante di Dante. La relazione finì con il ritorno della Siddal.

MOnna Vanna: la modella è Alexa Wilding

Leggi anche: Le muse dei Preraffaelliti

6.   I volti femminili.

Nella produzione più matura di Dante Gabriel i volti femminili tendono ad assomigliarsi notevolmente, come se il pittore ritraesse sempre la stessa donna. In realtà sembra che Dante Gabriel nelle diverse modelle in diversi amori sia alla ricerca di una ideale irrealizzato e irrealizzabile, che forse si incarna solo nel dipinto Beata Beatrix, nel quale scompaiono i tratti passionali e rimane solo l’eterea bellezza, quasi santificata, di una donna lontana dalla lotta delle passioni terrene.

Jane Morris in The Day Dream

7.   I fiori e l’arte

anche Dante Gabriel Rossetti, come gli altri appartenenti al movimento Preraffaellita è molto attento alla natura che ha da contorno ai soggetti umani protagonisti dei suoi dipinti. In particolare è interessante il linguaggio dei fiori che Dante Gabriel utilizza nelle sue tele e nelle sue opere, per comunicare allo spettatore un ulteriore messaggio oltre a quello visivo. Per esempio in Beata Beatrix, la fenice porta alla fanciulla dei papaveri bianchi. Il papavero, che richiama il papavero da oppio, un simbolo di sonno e di morte e in particolare ci impressiona sapere che proprio il papavero è la causa della morte della modella. Anche in molti altri dipinti le modelle sono circondate da fiori, e ciascuno di essi ha un particolare significato narrativo.

Bocca baciata. Fanny Cornforth. Dietro vediao delle calendule, simbolo di gelosia. La rosa fra i capelli è simbolo d’amore, la mela la tentazione del paradiso terrestre. Olio su tela: Rossetti finalmente padroneggia la tecnica e ne fa capolavori.

8.   Le esposizioni

le pur essendo ideatore e fondatore del movimento preraffaellita, Dante Gabriel Rossetti fu probabilmente l’artista che espose di meno e in mostre prestigiose. Rispetto agli altri della confraternita, la sua pittura presenta forse una qualità minore anche se è connotata da una grande personalità e innovazione. L’artista era tuttavia molto suscettibile alle critiche e poiché il movimento ai suoi inizi era stato criticato, Dante Gabriel preferì evitare ulteriori denigrazioni.

Persefone. La modella è Jane Morris.

9.   Gli ultimi anni.

Nei suoi ultimi anni di vita, Dante Gabriel Rossetti si ritirò in solitudine, distrutto dalla pesante critica che aveva ottenuto la sua prima raccolta di poesie. Affogando i suoi dispiaceri nell’alcol e nell’oppio, trascorse un periodo senza dipingere, recuperando tuttavia la vena artistica facendo posare Alexa Wilding e Jane Morris. Nel 1874, tuttavia, Morris intraprese il suo progetto di arti decorative Art & Craft, nel quale non coinvolse Rossetti.

L’allontanamento dall’amico decretò la sua definitiva tossicodipendenza, che lo rese instabile mentalmente. Gli ultimi anni di Rossetti furono pieni di dolore fisico e mentale: una conclusione drammatica e romantica una vita dedicata alla ricerca – sempre delusa – della bellezza.

Artù e la tavola rotonda, fra i primi amori artistici di Rossetti, che appassionato di letteratura segue Tennyson e gli altri poeti inglesi nel recupero del mito.

10. Il vombato

Dante Gabriel Rossetti adorava gli animali esotici e aveva una passione per i vombati, piccoli marsupiali provenienti dall’Australia dal musetto tenero e dall’espressione dolce. Spesso Rossetti si recava presso lo zoo di Londra in Regent Park dove trascorreva ore a osservare questi animaletti, che del resto erano divenuti come delle mascotte per la confraternita. Sono numerosi gli schizzi di Rossetti, di sua sorella Christina e di altri Preraffaelliti che ritraggono i piccoli animali. Dante Gabriel riuscì persino ad ospitarne alcuni nella propria casa come animali da compagnia e infatti vediamo in un disegno Jane Morris che ne viene uno al guinzaglio. Probabilmente la più affascinata dal vombato era proprio Cristina Rossetti, che arrivò a scrivere un breve poema dedicato ai piccoli marsupiali. Dante Gabriel anche nelle illustrazioni per Goblin Market, scritto da Christina raffigurò dei vombati.

Sì, quello davanti a destra è un vombato!

11. Bonus!  Dante Gabriel Rossetti non sapeva dipingere.

Ovviamente sto scherzando, anche se non del tutto. Il pittore preferì per molto tempo al dipinto a olio altre tecniche, perché non si trovava a suo agio. Col tempo, però, riuscì a padroneggiare anche questa tecnica, usata soprattutto nei ritratti femminili dell’ultimo periodo, successivi alla morte di Lizzie.

https://publicdomainreview.org/2019/01/10/how-the-pre-raphaelites-became-obsessed-with-the-wombat/

https://www.settemuse.it/pittori_scultori_europei/dante_rossetti.htm

Antonia Romagnoli @antoniaromagnol

Antonia Romagnoli è autrice di romanzi rosa storici, fantasy e opere per l'infanzia. Fra le sue opere: "La dama in grigio", regency romance, la "Saga delle Terre", trilogia fantasy.

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