Valeria Barbera e “Eroe in prova”: il tè del venerdì.

Valeria Barbera e “Eroe in prova”: il tè del venerdì.

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Oggi è il primo aprile e si sa, è giorno di scherzi. No, l’intervista per il nostro tè sarà serissima, semmai a essere vittima di uno scherzo… del destino è il protagonista del romanzo che oggi pomeriggio ci farà compagnia.

Ma, mentre si scalda l’acqua per il nostro tè del venerdì, cominciamo a chiedere a Valeria di raccontarci qualcosa di sé e del suo libro, “Eroe in prova“.

Ciao Valeria, e grazie per essere qui con noi! Cominciamo con una domanda personale: Fantasy e fantascienza. Perché hai scelto questi generi? Che cosa ti appassiona in essi?

eroe in provaCiao, Antonia, e grazie per avermi ospitata nel tuo bellissimo sito. Colgo l’occasione per mandare un saluto ai lettori e confermare che questo non è un pesce d’aprile.

Dunque: si dice che non sia l’autore a scegliere il genere letterario, bensì il contrario. Posso confermare che, almeno nel mio caso, è andata in questo modo.

La passione per il fantastico me la sono ritrovata tra le mani come un dono. Da che ho memoria, le stelle mi hanno sempre affascinata. Quando da bambina camminavo per strada, mano nella mano con mia madre, notavo che la gente guardava per lo più in basso, i propri piedi, come se avesse paura di inciampare e cadere per terra. Io, invece, guardavo in alto, vagavo con lo sguardo tra le nuvole, di giorno, o fra le stelle, di sera. Non ho mai perso l’abitudine di salutare il Sole e la Luna, anche soltanto con un sorriso. Non v’è nulla di più misterioso e poetico del cielo, niente di più stimolante che osservarlo e lasciare libera la mente. Gli antichi greci individuavano dei disegni nelle stelle, le costellazioni, e raccontavano storie per spiegarne l’origine; io ho iniziato così, dando un senso alle forme e ai movimenti delle nuvole (e lo faccio tuttora, cammino spesso col naso in su). Da lì a decidere di riportare le fantasie sulla carta il passo è stato quasi obbligato: a casa non mi facevano mai parlare. Però, sul tavolo c’era una penna.

 

“Eroe in prova” è un romanzo molto particolare, perché, pur essendo un romanzo autoconclusivo, fa parte di una serie. Ci racconti qualcosa di questo “mondo”? Dove è nata l’idea di questo romanzo?

“Eroe in prova” ha una sua vita autonoma, tuttavia fa parte della saga Urban Fantasy Heroes ideata da Emanuele Manco, curatore di FantasyMagazine.it. Questa è una serie a episodi che ricalca la struttura di quelle televisive: ogni puntata ha una sua trama verticale, ma rivela anche frammenti della trama orizzontale, la sua mitologia, che si arricchisce lungo il percorso grazie ai contributi dei candidati autori. È un’opera corale, una staffetta letteraria, un’avventura che scopriamo anche noi autori, puntata dopo puntata.

Quando lessi il primo episodio, firmato proprio da Emanuele Manco, restai folgorata dall’idea alla base: demoni relegati nei server di una misteriosa azienda d’informatica, la Pandora Software Solutions, cercano di irrompere nella realtà; a contrastarli, giovani d’oggi che, mentre si barcamenano tra crisi, lavoro precario e mancanza di prospettive future, si scoprono dotati di poteri soprannaturali, con tutte le responsabilità e le controindicazioni del caso. Supereroi nostrani ai quali il superpotere può rovinare la vita o salvarla, magari riscattarla.

Se a qualche gentile lettore è venuto in mente il recente film italiano “Lo chiamavano Jeeg Robot”, che sta ottenendo consensi, be’: Urban Fantasy Heroes è iniziata due anni fa. A oggi è arrivata alla seconda stagione e ha prodotto quattordici episodi. Forse è il caso di recuperarli 😉

Nello specifico, il mio contributo alla serie ha comportato l’introduzione di nuovi personaggi, i napoletani Gianluca e Titti, e del terzo incomodo, Thilli: bella e vogliosa, è il classico outsider che entra nella serie per dare uno scossone e fare alcune rivelazioni.

 

Ho avuto il piacere di leggere “Eroe in prova” un po’ di tempo fa, e una cosa che mi ha colpita è la caratterizzazione del protagonista, molto lontano dai modelli maschili che si trovano nei romanzi fantasy “al femminile”. Come è nato questo personaggio?

Io non creo i personaggi, li trovo lungo la strada, con il loro retaggio e il loro passato. Gli manca soltanto il nome. Il protagonista l’ho chiamato Gianluca, in omaggio a Luke Skywalker.

Di tutta la trilogia originale di Star Wars, Luke è sempre stato il mio personaggio preferito, perché è l’unico che si evolve, e in maniera consistente, lungo la storia. Le gesta eroiche, i baci appassionati te li aspetti da Han Solo, quello bello, il figo. Invece Luke, a guardarlo bene, smilzo, scemotto, senza uno straccio di muscoli, non sembra un eroe bensì un fallito, un ragazzino idiota inchiodato su un pianeta ai margini dell’impero, mentre gli adulti decidono le sorti della galassia. Eppure guarda cosa combina non appena gli danno l’occasione…

Altra caratteristica di Gianluca è la sua napoletanità. La serie Urban Fantasy Heroes richiedeva di ambientare ogni episodio in una città del mondo a scelta dell’autore, che avrebbe dovuto renderla protagonista anche attraverso le sue leggende. Essendo di sangue partenopeo, la mia preferenza è ricaduta subito su Napoli. I napoletani sono teatrali, hanno un grande senso del magico, inoltre sanno mescolare filosofia e ironia perfino quando trattano argomenti seri come l’aldilà. Basta pensare a Totò e alla sua famosa poesia ‘A livella nella quale il dialogo ideale tra le anime di due defunti, quella di un nobile e di un povero, diviene il veicolo per sagge riflessioni sulla vita e sulla morte. I napoletani conoscono anche la galanteria, sanno come far sorridere una donna, come farla sentire bellissima; tuttavia, sanno anche essere maschilisti, certe volte. Gianluca lo è. Molto. Troppo. È il classico imbecille dall’aspetto insignificante che incontri per strada accompagnato a una splendida ragazza: Titti. La guardi e ti chiedi perché abbia scelto proprio lui.

Già. Perché?

 

“Eroe in prova”: urban fantasy all’italiana. Ma in Italia, Fantasy e fantascienza stanno vivendo un momento particolare. Secondo te questi generi hanno ancora qualcosa da dire al pubblico nostrano?

Hanno senz’altro molto da dire. Abbiamo la nostra identità culturale da raccontare, storie italiane D.O.C. che nessuno scrittore anglofono potrà mai concepire. Il problema è che sono cambiati i paradigmi. La televisione, il cinema e l’avvento dei videogiochi hanno cresciuto una generazione di fruitori del fantastico avvezza alla narrazione visiva dal ritmo veloce. A questi potenziali lettori va proposta una pellicola raccontata, un alternarsi di coreografiche sequenze d’azione e livelli di gioco con scenari sempre più intricati che richiedono di fare uso di ragionamenti e risorse personali.

D’altro canto la maggioranza dei lettori è composta da donne e si dice che siano interessate ai vampiri sbriluccicosi o alle storie del filone  “50 sfumature di grigio”, dunque all’amore e all’eros.

Situazione non semplice. Nel mio piccolo ho cercato di soddisfare gli uni e gli altri. Il romanzo, difatti, alterna deduzioni e scene d’azione ad altre da commedia, eppure intrise di sentimenti. La magia dell’eros giocherà un ruolo fondamentale e le prove che Gianluca dovrà superare per la sua ragazza saranno sempre più difficili e spettacolari. Cosa non si fa per amore…

Un lettore ha definito il romanzo “gratificante”. È l’emozione che spero di far provare a tutti.

 

Quali sono i tuoi progetti futuri?

Di recente mi è stato chiesto se dopo l’eroe prevedo un’eroina. Chissà che non mi decida a continuare la storia di Titti e Gianluca…

Nel frattempo, è uscita da pochi giorni “Alia Evo 2.0”. Si tratta di un’antologia di narrativa fantastica voluta e curata da Silvia Treves e Massimo Citi. Un ebook di cinquecento pagine con diciassette racconti di altrettanti autori, tra cui Danilo Arona, Consolata Lanza, Vittorio Catani e Francesco Troccoli. Le storie spaziano dal gotico alla fantascienza, al fantasy al weird. Sono presente anch’io, con “Fifone!”, un horror sadico e birichino ambientato la notte di Halloween.

Ci sono due bimbi davanti a una porta. Cosa mai succederà?

E poi arriveranno altre storie, di fantascienza.

Ultima domanda: come lo prendi il tè?

Con il latte e i pasticcini.

Ti ringrazio per questa bella chiacchierata, Antonia. Un caro saluto a tutti i lettori.

 

– Titolo: Eroe in prova

– Autore: Valeria Barbera

– Editore: Delos Digital

– Collana: Urban Fantasy Heroes

– Genere: fantasy contemporaneo /science fantasy

– Formato: ebook (epub/mobi)

– Pagine: 113 (stima)

– Prezzo: 3.99 €

– Acquistabile sui maggiori store online:

Trama

Come puoi salvare la donna che ami, se pensi di essere un fallito?

Napoli: Gianluca, giovane informatico sfiancato dalla vita, fallisce il colloquio con la Pandora. Mesi dopo ha ancora il morale a terra e la sua ragazza decide di piantarlo. La sorte cambia quando una bella straniera, vestita solo di un serpente, gli propone l’assunzione presso una nuova azienda.

La mattina seguente, Gianluca si accorge di avere sviluppato un potere strabiliante, una facoltà latente di cui era ignaro. Ma esercitare la magia senza la guida di un mentore si rivela una strada irta di pericoli, per sé e per chi gli sta accanto. Quando gli eventi precipitano, si ritrova imprigionato in un luogo orribile, in preda alla disperazione. Come in un sadico videogioco, lo attendono prove a difficoltà crescente, mentre un infernale conto alla rovescia preannuncia la fine. Quali terrificanti segreti custodisce la Pandora? E quale ruolo occupa lui stesso in quel magico universo?

Biografia

Sviluppatore software, nonché mamma di uno splendido gatto nero, Valeria Barbera bazzica i principali social network col nickname Recenso. Inizia a confrontarsi con il mondo editoriale nel 2011. Studia scrittura con Franco Forte e editing con Laura Platamone. Nel 2012 collabora con Nero Press Edizioni per l’editing di libri ed ebook. Nel 2013 il suo racconto di fantascienza “Il labirinto delle realtà”, finalista al Premio Robot, appare nel numero 69 della rivista Robot; sui numeri 68 e 70 compaiono invece suoi brevi spin-off dei romanzi “Mondo9” di Dario Tonani e “Livido” di Francesco Verso, selezionati dagli stessi scrittori. Nel frattempo fa parte della giuria del Premio John W. Polidori, sezione romanzi editi, ma è anche fra i vincitori del concorso Sole a Mezzanotte per il fantasy e finalista al Premio F. M. Crawford per l’horror. Nel 2014 conquista di nuovo la finale al Premio F. M. Crawford. Nel 2015 è uno dei giudici del concorso horror Creep Advisor. Altre sue opere sono presenti in antologie di diverse case editrici (Giulio Perrone Editore, dbooks.it, E.F. Libri) e nella rivista “Writers Magazine Italia” (Delos Books).

Collabora saltuariamente con alcuni magazine online, quali TrueFantasy, Andromeda – Rivista di Fantascienza e ThrillerMagazine, tramite recensioni e interviste.

Sito dell’autrice: http://braviautori.com/vetrine/recenso

Sito dedicato a “Eroe in prova”: http://valeriabarbera.wix.com/eroeinprova

Estratti:

Dal capitolo 1:
“La vita ti sfugge di mano e allora ti rifai sulla tua ragazza, questa è la verità. All’inizio ti ho assecondato perché ti amavo, mi dicevo che prima o poi ti saresti accorto che ho un cervello e un cuore anch’io, ma non è successo. Non mi hai mai chiesto com’era andata la giornata o quali fossero i miei sogni. Amare significa ascoltare l’altro. Io l’ho fatto. Invece tu sai solo lamentarti…”

 

Dal capitolo 7: “Brillavano più delle lucciole e componevano mosaici colorati la cui bellezza gareggiava con le costellazioni nel cielo. Riesci a immaginare quale mirabile visione? Tuttavia era nulla in confronto al profumo. Il battito delle loro ali spandeva un gaudioso nettare che ingravidava l’aria suscitando avidi pensieri…”

 

Dal capitolo 16:
“Mi sembrava assurdo, qualcosa destinato a rimanere un pio desiderio.
‘Sogno, desiderio, realtà, allucinazione; qual è la differenza? Nasce tutto dalla mente… La mente comanda il corpo e il corpo realizza la volontà della mente.’
L’aveva detto la strega. Dovevo tentare.
Mi raccomandai all’ignoto santo protettore dei programmatori, puntai il dito tremante e cliccai…”

About Antonia Romagnoli

Antonia Romagnoli è autrice di romanzi rosa storici, fantasy e opere per l'infanzia. Fra le sue opere: "La dama in grigio", regency romance, la "Saga delle Terre", trilogia fantasy.

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