Ultimo giorno dell’anno.

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Ho solo pochi minuti per questo post, non ho tempo né di sistemarlo coi fiocchetti per i motori di ricerca né di cercare immagini che attirino i lettori.

Sono molti mesi che non riesco a mettere giù neppure una riga, sto già facendo un grosso passo avanti.

Da quando Facebook ha cominciato a proporre le sue “fantastiche” raccolte di immagini sono stata costretta a fare il pessimo bilancio del mio anno ed era una cosa che mi ero proposta di non fare. Quando non si è al top, mi ha consigliato una persona saggia, non si fanno bilanci. E da parecchio tempo non sono decisamente al top.

Un anno fa, in questi giorni, ero in attesa dell’arrivo del mio piccolino.

Da me ci si aspetterebbe una nuvola rosa, la società impone che le mamme si presentino come quelle della pubblicità, sempre felici e sorridenti, pronte a passare da un gioco coi piccini a mille impegni lavorativi.

Il mio anno non è stato così. Su di me incombe da tempo una nuvola grigia che mi ha avvelenato la gravidanza e che ancora mi segue lasciandomi ben poche tregue.

Non è stato un anno facile, perché quando si sta così è dura mantenere il sorriso davanti ai figli, specie al più piccino. Ogni rapporto umano diventa un peso, quando vorresti solo piangere e urlare e invece ti tocca mantenere un’apparenza dignitosa, in famiglia, con gli amici, con i conoscenti e poi giù, facendo la spesa, passeggiando per la strada… vorresti non uscire più per risparmiarti tutta questa immane fatica della menzogna.

Ho perso punti di riferimento che credevo dei fari nella mia vita e che invece hanno smesso di illuminarmi. Dichiarare fallimento dopo tanti anni di cammino è stato doloroso, ma necessario per non perdere anche quel poco di fede che mi tiene in piedi.

In verità, questo è stato l’anno in cui ho perso proprio tutti i miei punti di riferimento, non solo in materia religiosa. La mia editrice ha chiuso, mentre col precedente editore ho potuto, grazie all’aiuto prezioso di Marina Lenti, a chiudere ogni rapporto. La saga è ritornata mia e io sono ritornata a cercare un editore. Come fare un balzo indietro di dieci anni, solo che questa volta mi sento decisamente vecchia, stanca e demotivata.

Ecco, questo è stato il mio anno. Comprensibile che non abbia apprezzato l’iniziativa di Facebook, nella quale, per altro, tutto lo schifo di questi dodici mesi trapelava benissimo, dalle quattro immagini anonime che ho postato giusto per gli auguri nelle feste. Grazie, Facebook, per aver sottolineato il concetto.

Propositi per l’anno nuovo? Molti.

Purtroppo il mio tempo al pc è già esaurito e chissà quando tornerò a scrivere post su queste pagine. OK, primo proposito: scrivere più spesso sul blog.

In realtà l’unico proposito che mi faccio è quello di tornare a provare speranza. Ecco, questo auguro anche a tutti voi: che sia un anno in cui si veda rinascere la speranza, là dove sembra essere perduta.

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About Antonia Romagnoli

Antonia Romagnoli è autrice di romanzi rosa storici, fantasy e opere per l'infanzia. Fra le sue opere: "La dama in grigio", regency romance, la "Saga delle Terre", trilogia fantasy.

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