Tè del venerdì con Simona Friio

Tè del venerdì con Simona Friio

Oggi un tea time specialissimo, per festeggiare l’uscita di un grande libro, di una saga famigliare che non mancherà di emozionare i lettori. Garantisce la penna di Simona Friio, già autrice di romanzi storici e contemporanei di grande impatto emotivo (se dico che sono scritti in modo fantastico l’autrice si emoziona troppa e mi beve tutto il tè!)

Eccoci dunque nel nostro salottino, ed ecco a voi Simona, in compagnia del suo nuovo romanzo “Ritratto di famiglia”.

simona friio ritratto di famiglia

Ciao Simona e benvenuta nel salottino in versione estiva! Abbiamo aperto le vetrate sul giardino e il nostro menù prevede anche tè e tisane fresche, o se vuoi una bella limonata rosa! Anche perché questa intervista è un po’ speciale, ci racconti tu perché?

Grazie per il “caloroso” invito! Specialissimo direi visto che proprio in questi giorni è uscito il mio terzo romanzo storico Ritratto di famiglia – la fine di un’epoca. Diciamo che sono anche un po’ gasata da come sta andando la Literary Romance e non solo la mia scrittura. So di avere le mani in pasta in molte cose, ma mai come in questo periodo sento di aver raggiunto degli obiettivi, di essermi quasi conquistata la medaglia di bronzo. Insomma, mi piace pensarla così, mi fa bene e mi carica!

magar mulieres

Simona Friio, ci sono anche i biscottini al burro… ma dimmi, fra tante epoche storiche quale ti appassiona di più? Come mai questa volta hai scelto l’800?

Ho un debole per il medioevo, la trovo un’epoca affascinante e misteriosa, eppure questa volta ho voluto cambiare completamente periodo e questo ha significato pensare con un’altra testa, vivere in un altro ambiente, considerare le conseguenze del progresso dovute alla rivoluzione industriale, conoscere la storia d’Italia a seguito dell’Unità. P

iù si va avanti e più la Storia si arricchisce di particolare che non puoi non prendere in esame. Si tratta di un bel lavoro di ricerca storica, si fa avanti e indietro dalla biblioteca del paese per capire e conoscere, per immedesimarsi in un contesto rurale e gretto, proprio come si viveva ai margini della città nell’Ottocento.

In questo libro ho descritto la vita di quei tempi, cosa voleva dire nascere contadini o borghesi, l’importanza che poteva avere un uomo di chiesa o un proprietario terriero. È la storia del paese in cui risiedo, ma non ho mai menzionato il nome, e le parti riportate durante gli scontri bellici, sono reali, provengono da fonti storiche accertate. E poi, per una volta, è stato bello cambiare, descrivere abiti e tessuti, parlare di moda, di maniere e stile.

simona friio ritratto di famiglia il re degli inganni

Un aggettivo per ogni tuo libro e il perché lo abbineresti a quella particolare storia.

Nontiscordardime è coraggioso. Bisogna leggerlo per capire cosa intendo, perché la forza di quel libro trasuda da ogni pagina.

L’amore ti ha trovato è romantico. C’è tutto in questo romanzo, c’è la vita quotidiana di ognuno di noi.

Taxi Love è divertente, ma ciò non toglie che abbia un risvolto morale molto importante, di quelli che fanno riflettere.

Il Re degli inganni è forte, passionale, capace di incollarti alle pagine.

Magar Mulieres è travolgente. Un romanzo così o lo ami o lo odi.

Ritratto di famiglia è spietato. Fa leva sul ruolo della donna per raccontare il triste spaccato di un’epoca fatta di pregiudizi e ipocrisia, di doveri da rispettare e soprusi dai quali era impossibile ribellarsi.

 

simona friio ritratto di famiglia taxi love

 

Parliamo del nuovo romanzo. Com’è nato? Da dove arrivano i personaggi, dalla realtà o dalla fantasia?

Ritratto di famiglia ha avuto una lunga gestazione. Era molto diverso all’inizio, nella prima stesura; c’era perfino una quarta donna, figlia di Rosa. Ma essendo già un romanzo abbastanza crudo, ho pensato di limare un po’ altrimenti il lettore si sarebbe depresso. E non voglio nessuno sulla coscienza! Nasce per la curiosità verso il paese in cui vivo, desideravo saperne di più, capire alcune cose, conoscere la storia di quelle splendide ville dei signorotti di campagna che ancora vedo passeggiando lungo i fontanili che attraversano la pianura. Tutto il resto è frutto della mia fantasia, come sempre!

 

Tramezzini al cetriolo o al salmone? No, scusa, non era la domanda! Protagoniste femminili per questa saga familiare: più donne di oggi o donne della loro epoca? Hai raccontato donne attraverso la Storia, com’è cambiata la femminilità e come si è evoluto il mondo femminile nel tempo? Come affronti “la donna” nei tuoi romanzi e in questo in particolare?

Diciamo che il progresso ci è venuto in soccorso proprio quando ne avevamo più bisogno anche se c’è voluto un po’ per rendersene conto. Nel libro questo fatto è molto chiaro, soprattutto nel finale, con la giovane e intraprendente Rosa. Cerco sempre di documentarmi e di comprendere l’epoca prima di scrivere qualsiasi cosa. La donna è cambiata molto negli anni, si è emancipata, ha dimostrato di sapersela cavare, è automa, indipendente. Guida, fuma, vota. Fa sport estremi, dirige aziende, è in politica, smuove colossi. È madre, moglie, figlia, amante. Quanta forza c’è in tutte noi? Ed è proprio tale forza, tale coraggio ad averci permesso di andare avanti. Siamo le eroine di noi stesse, dovremmo sempre esserne fiere.

P.S.: tramezzino al cetriolo, grazie!

simona friio ritratto di famiglia

E ora? Cosa farà Simona Friio quest’estate? Dove trarrà la prossima ispirazione?

L’ispirazione c’è, è il tempo che manca! Ci vediamo in spiaggia, sarò quella in incognito sotto l’ombrellone verde. Ops! Non avrei dovuto dirlo, accidenti!

Biografia

simona friioSimona Friio è sposata, vive in provincia di Milano e ha un pastore tedesco di nome Brendy per cui stravede.  Si è diplomata in Designer della moda ed è appassionata di scrittura, arte e storia.

Amava disegnare ancora prima di cominciare a scrivere, per cui già da piccola non si separava mai da pennarelli, cere, matite e fogli immacolati.

La svolta per la scrittura però arriva con uno splendido regalo, una macchina da scrivere Olivetti rossa Ferrari che le ha consentito di dare voce alle storie che voleva raccontare, nonché di alleviare il callo dello scrittore che già aveva a soli sei anni.

Nel 2011 ha autopubblicato il suo primo romanzo storico: “La ragazza che mise il diavolo nella bottiglia” e recentemente è uscita un’antologia a scopo benefico dal titolo “Parole tra sogni e ricordi” che contiene il suo racconto “La scia di fiori”.

Legge con costanza romanzi sia di genere storico sia contemporaneo e predilige autrici classiche come la Austen, le sorelle Brontë e la Gaskell.

Le piace mettersi continuamente alla prova cimentandosi nel decoupage, nel ricamo, nel restauro di vecchi mobili. È appassionata di cake design.

Ritratto di Famiglia

Sinossi

1875, comune rurale alle porte di Milano.
Carola e Blanca, rispettivamente madre e figlia, sono costrette a sottostare al volere dei loro uomini, che si tratti di un padre o di un marito; sono vittime di una società patriarcale, umiliate dalla loro stessa inferiorità in quanto donne, in quanto esseri fragili, incapaci di ragionare senza una guida, un uomo al proprio fianco.
Carola, ripudiata. Blanca, a cui sarà imposto un matrimonio senza amore. E Rosa, figlia di quest’ultima, costretta a crescere nella paura a causa di un padre legato solo alle apparenze. Ma, almeno lei, riuscirà a riscattare il nome delle donne che l’hanno preceduta, concedendosi quel poco di felicità che la vita saprà donarle? 
Un ritratto di famiglia, lo spaccato di un’epoca, visto attraverso tre generazioni di donne, dalla fine dell’Ottocento ai primi anni Trenta.
 
 

About Antonia Romagnoli

Antonia Romagnoli è autrice di romanzi rosa storici, fantasy e opere per l'infanzia. Fra le sue opere: "La dama in grigio", regency romance, la "Saga delle Terre", trilogia fantasy.

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