A cena con Darcy: la cucina Regency 2

La cucina Regency: le ricette, i cibi più amati

cucina regency a tavola con darcyLa cucina Regency dei ricchi presenta molta carne, in particolare di manzo, montone, maiale e pollame, cucinata a fuoco vivo e accompagnata da verdure secondo disponibilità) e da patate.

Dinner_at_Haddo_House,_1884_by_Alfred_Edward_EmslieAlle cene non mancano arrosti e preparazioni di carne a fuoco vivo, ma sono presenti anche piatti più elaborati, come salmì, spezzatini e stufati, in cui abbondano spezie e burro: talvolta per impreziosire i piatti, talvolta per la necessità di mascherare carne non fresca, talvolta per recuperare tagli meno nobili.

Sempre in Emma della Austen troviamo parecchi riferimenti ai tipi di carne e alle preparazioni di esse: citiamo l’oca arrosto di Mrs. Goddard e il quarto di maiale mandato alle Bates in parte consumato subito e in parte “cotto in padella col sale” per la conservazione.

Presenti nella cucina Regency Regency anche prosciutto e pancetta.

La cacciagione (cervo, lepre, fagiani, pernici…) erano appannaggio delle mense signorili.

Altri tipi di carne erano quella ovina e pollame, consumati principalmente arrostiti.

Anche il pesce è molto presente, in particolare troviamo aringhe, tonno e salmone alle tavole dei ricchi, ma anche dei poveri, specie nelle località sulle coste.

Ci sono ricette della cucina Regency dedicate alle ostriche, perciò anche i molluschi venivano apprezzati.

La pesca di fiume porta anche in tavola carpe, di cui possiamo trovare qui una ricetta: https://www.janeausten.co.uk/category/regency-recipes-for-home/main-dishes/

Dalle colonie arrivano ricette speziate per rendere esotiche le tavole Regency più nobili.

I formaggi fanno parte della tavola abitualmente: ricordiamo il Cheddar, tipico formaggio inglese ancora molto apprezzato.

La cucina Regency è, in generale, molto ricca e grassa, abbonda di burro, uova e grassi animali, nonché di zucchero (proveniente dalle colonie).

regency, george ivA far da maestro nell’apprezzamento della tavola raffinata è certamente il Reggente in persona, un vero esperto nel circondarsi dei piaceri della vita. Per seguire le orme di George, tutta la nobiltà si adeguò nel ricercare sempre il meglio per i propri pasti, e in particolare, ai ricevimenti, la parola d’ordine era “Stupire”.

Alle cene non mancavano salse e intingoli vari, sia a base di uova che di panna, che accompagnavano carni e vegetali.

Anche i dolci sono una parte importante della cucina Regency: il cioccolato da qualche decennio si è diffuso fra le classi elevate, ma a far da padroni sono gli onnipresenti zucchero e burro. La cioccolata calda, amara e preparata con acqua, faceva parte delle bevande destinate alla colazione.

I dolci della cucina Regency sono molto vari, numerosi e tutti estremamente invitanti. Creme, torte, budini, biscotti, preparazioni al cucchiaio di vario genere… c’era proprio da sbizzarrirsi. La frutta faceva parte di molte preparazioni, sia usata fresca, quando la stagione ne concedeva in abbondanza, sia sotto forma di conserve (marmellate e composte). Limoni, mele, ma anche uvaspina, fragole… anche ananas e pompelmi, importati e chic.

Le mele erano fra gli ingredienti più presenti, grazie alla possibilità di essere conservate fresche a lungo.

Le torte erano apprezzate: l’usanza di servirle ai matrimoni era già consolidata (anche se Mr. Woodehuse non ne era entusiasta!), e esistono ricette tipiche per le varie feste come Natale Pasqua. Il Pudding natalizio era ovviamente immancabile.

Biscotti di vario tipo accompagnavano il tè.

In Emma, la simpaticissima Mrs. Elton si lamenta e si stupisce per l’assenza del gelato a una cena: tenendo conto della difficoltà di offrire alimenti refrigerati in piena estate, ci rendiamo conto di quanto, in certi ambienti, si facessero salti mortali per portare in tavola l’impossibile. Sorbetti e gelati dai gusti più strani erano molto amati per rinfrescare le serate estive, ma destinati solo a pochi eletti.

Non dimentichiamo la funzione fondamentale del , che vedremo essere bevanda utilizzata nelle più svariate occasioni, accompagnata da stuzzichini sia dolci che salati: biscotti, sandwiches dolci e salati, ma anche torte e bon bons. Il gusto inglese in questo periodo è influenzato dalla Francia Imperiale, che si è imposta in tutta Europa come modello di raffinatezza: i cibi francesi, coi loro nomi esotici arrivano sulla tavola Regency più signorile.

Ma il cibo per i nobili, soprattutto nelle occasioni più formali, è anche arte: le presentazioni più fantasiose ed estrose di piatti dolci e salati diventano la gioia dei commensali e l’orgoglio dei cuochi.

I nobili, nel periodo che andava dalla fine dell’estate all’inizio dell’inverno, si recavano spesso nelle dimore di campagna, nelle quali si dedicavano a uno sport molto amato: la caccia. Frutto delle loro spedizioni erano le selvaggine che arricchivano la tavola Regency, durante i soggiorni rurali.

Ogni pasto aveva, ovviamente, portate diverse e differenti erano i pasti consumati in famiglia e quelli formali.

tavola regencySempre Mr. Woodehouse, ci parla in più occasioni di una pappa d’avena (oltretutto diluita!) che considera un toccasana in molte occasioni, in particolare prima di dormire, probabilmente al posto dell’ultimo tè che veniva consumato la sera tardi.

Si tratta di uno dei famosi pudding, in questo caso privato della consistenza tipica del budino per diventare quasi una bevanda.

Non mancavano, alla tavola Regency, brodi e zuppe, sia vegetali che elaborati come la Zuppa bianca citata in Orgoglio e Pregiudizio: si trattava di una zuppa con brodo, carne di pollo e altri ingredienti. Veniva utilizzata come cibo corroborante, accompagnato da vino Negus, una bevanda composta da vino caldo, zucchero e acqua). Le zuppe, sia vegetali che di carne, aprivano le cene, anche formali.

La tavola Regency: piatti e posate

victorian regency teaPensando alla tavola Regency non po’ non venirci in mente un tripudio di porcellane, di decori floreali, di argenteria e delicati suppellettili.

Le tavole dei ricchi erano in effetti così: la porcellana era ubiquitaria. È nel 1800 che, proprio in Inghilterra, viene messa a punto una innovativa tecnica di produzione, la Bone China, che divenne la base della produzione britannica. A tut’oggi, le porcellane inglesi ottocentesche sono considerate fra le più pregiate.

Alle porcellane, si affiancava una preziosa argenteria: posate, ma anche piatti di portata, zuccheriere, teiere e lattiere, centrotavola e alzate.

Per i poveri, anche la tavola era molto meno appagante per gli occhi, perché prevalevano terrecotte, legno e latta.

La tavola Regency: le bevande

images (1)Alla tavola Regency non mancano di certo gli alcolici, anzi, in quest’epoca il consumo di vini e liquori non è certo moderato, soprattutto in un Paese che ha storicamente avviata una produzione di liquori di altissima qualità.

Per il vino, si sa, il Regno Unito non è noto come produttore, ma a soccorrere la tavola Regency arrivano le importazioni da Italia, Francia e Spagna, che forniscono ottimi e raffinati vini (a chi se li può permettere!).

Ad accompagnare carni e portate varie arrivano dunque bianchi e rossi d’importazione, di certo non manca lo champagne… anche se la guerra contro la Francia, per un po’, metterà in difficoltà i più tradizionalisti gourmands. Ci penserà il contrabbando a rifornire chi non può farne a meno.

Particolarmente apprezzati sono i “vini fortificati” ossia quelli liquorosi, come il Porto e il Madeira, citati spesso nell’accompagnare il dopocena dei signori (ma non delle donne, a quanto pare, a cui era concesso lo sherry).

Le birre erano invece destinate alle classi meno abbienti, anche se i signori, in alcuni casi, non le disprezzavano, sebbene esse non venissero prese in considerazioni delle occasioni formali. Citata dalla Austen è la birra d’abete:

Take 7 Pounds of good spruce & boil it well till the bark peels off, then take the spruce out & put three Gallons of Molasses to the Liquor & and boil it again, scum it well as it boils, then take it out the kettle & put it into a cooler, boil the remained of the water sufficient for a Barrel of thirty Gallons, if the kettle is not large enough to boil it together, when milkwarm in the Cooler put a pint of Yest into it and mix well. Then put it into a Barrel and let it work for two or three days, keep filling it up as it works out. When done working, bung it up with a Tent Peg in the Barrel to give it vent every now and then. It may be used in up to two or three days after. If wanted to be bottled it should stand a fortnight in the Cask. It will keep a great while.
From the Journal of General Jeffrey Amherst (1717-1797), Governor-General of British North America

Sempre fra i poveri, fra i super alcolici era diffuso il gin, che nel secolo precedente era addirittura stato regolamentato a causa dell’eccessivo consumo.

Dalle colonie arrivava anche rum, mentre dalla Francia, di contrabbando durante le guerre napoleoniche, arrivava il Brandy.

Durante i ricevimenti da Almack’s le bevande alcoliche erano bandite: per rinfrescare gli accaldati partecipanti erano servite bevande come acqua, limonate, orzata, ratafià: quest’ultima era una bevanda a base di mandorle, che aveva molti estimatori in questo periodo. Se volete preparare qualche bibita da bere dopo un piccolo ballo domestico, trovate più giù il link a un ricettario.

Alle Pump Room di Bath era servita, come vediamo in Northanger Abbey, una strana limonata rosa, forse colorata con frutti rossi.

Qualche ricetta della cucina Regency? Potete sbizzarrirvi qui:

http://laura.chinet.com/html/recipes.htmlhttps://www.janeausten.co.uk/regency-white-soup/http://www.telegraph.co.uk/foodanddrink/recipes/10323828/Jane-Austen-recipes-white-soup.html

I pasti in epoca Regency

La tavola Regency: le preparazoni alimentari

Il tea time vittoriano

Fonti:

https://janeaustensworld.wordpress.com/tag/regency-food/http://cookit.e2bn.org/historycookbook/34-344-georgians-regency-Food-facts.htmlhttp://cookit.e2bn.org/historycookbook/34-344-georgians-regency-Food-facts.htmlhttps://londonse4.wordpress.com/2013/07/21/1408/https://en.wikipedia.org/wiki/Pudding_clothhttp://www.lesleyannemcleod.com/rw_food.htmlhttps://it.wikipedia.org/wiki/Porcellanahttps://prezi.com/g7v27vausvkd/food-and-dining-culture-of-the-regency-era/https://janeaustensworld.wordpress.com/tag/daily-life-in-the-regency-period/http://shannondonnelly.com/2013/09/30/the-regency-meal-or-food-glorious-food/https://regencyredingote.wordpress.com/2009/06/12/mealtimes-of-the-regency-day/https://www.janeausten.co.uk/regency-dinner-parties-and-etiquette/https://janeaustensworld.wordpress.com/tag/food-in-the-regency-era/https://georgianera.wordpress.com/category/recipes-of-georgian-era/http://www.gpwu.ac.jp/~biddle/THE%20GEORGIAN%20PERIOD.htmlhttp://hub.yourlocaltake.com/hub/britishhistory?w=1280;rh=http%3a%2f%2fwww%2egeorgianindex%2enet%2f;rd=1https://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_II_d%27Inghilterra

About Antonia Romagnoli

Antonia Romagnoli è autrice di romanzi rosa storici, fantasy e opere per l'infanzia. Fra le sue opere: "La dama in grigio", regency romance, la "Saga delle Terre", trilogia fantasy.

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