Il tè del venerdì con Simona Friio e “il re degli inganni”.

Il tè del venerdì con Simona Friio e “il re degli ingani”.

Torna, per l’ultimo appuntamento della stagione col tè del venerdì, un’amica e gradissima scrittrice, Simona Friio. Abbiamo avuto il piacere di chiacchierare insieme in altre occasioni, oggi parleremo del suo ultimo libro, Il re degli inganni, e della scrittura di romanzi storici.

Ciao Simona, benvenuta nel salotto di Miss Darcy!

Domandaccia personale, come la nostra signorina Darcy richiede: come sei approdata alla scrittura? C’è stato un libro fra le tue letture che ha creato il punto di svolta o è stata l’idea di un’opera?

Buongiorno Miss Darcy e a tutte le amiche del tè del venerdì.

A questa domandaccia personale risponderò così: dopo tante letture di romanzi di ogni genere, si pensi che ho iniziato ad approcciarmi alla lettura grazie al fantasy e alla saga di Darkover di M. Z. Bradley, hanno cominciato a prudermi le mani dal forte desiderio di scrivere perché, se anche la scrittura mi avesse regalato la metà delle emozioni che la lettura di un buon romanzo mi faceva provare, perché non tentare? Nella testa avevo tante trame da poter mettere nero su bianco, che sarebbe stato stupido da parte mia non provarci.

il re degli inganni simona friio

Partiamo dal tuo ultimo libro e andiamo a ritroso: Il re degli inganni. Ci puoi raccontare qualcosa di questo romanzo? Da dove è arrivata l’ispirazione? Che cosa ti ha affascinata del periodo storico che hai scelto questa volta? Come sono nati i personaggi che muovi sul palcoscenico dell’Italia trecentesca?

Il re degli inganni, dopo varie peripezie tra una casa editrice e l’altra, ha visto la luce come self. L’ho scritto almeno quattro anni fa, avrò rimesso mano al testo un’infinità di volte da averne perso il conto. L’ispirazione è nata grazie al mio grande scrittore preferito, Follet, capace di descrivere la storia come nessun altro, a mio avviso. Nei suoi romanzi c’è davvero tutto: intrigo politico, storia, amore, rinascita.

Ho cercato di ricreare questo nel mio libro e il medioevo è una fonte inesauribile di informazioni e ambientazioni che sento più affini al mio modo di scrivere, oltre ad affascinarmi sempre. Quando l’ambientazione è quella giusta anche i personaggi diventano credibili sul palcoscenico. Per esempio, Alma, la protagonista, è una giovane donna che deve fare i conti se stessa prima di emanciparsi dalla condizione che, a torto o ragione, si è inflitta. Crede che fingersi un uomo le consentirà di vivere con maggiore libertà, ma dovrà presto ricredersi. È un’eroina che combatte e si ribella seppur la guerra che si trova ad affrontare è contro il peggior nemico che possa capitare, ovvero la propria paura, i propri limiti.

magar mulieres

Con Magar Mulieres sei passata dai romanzi contemporanei a quelli storici: come sei arrivata a questa scelta? Nelle tue eroine del passato quali pensi siano gli elementi di maggiore modernità e in cosa invece son figlie del loro tempo?

Avevo bisogno di staccare dal contemporaneo e il desiderio di scrivere qualcosa ad ambientazione storica mi ha sempre corteggiata. Magar Mulieres è stata la mia più grande sfida e anche quella che a oggi mi sta dando più soddisfazioni. Scriverlo non è stato facile, seppur divertente sotto certi aspetti e creare personaggi a tutto tondo come Caterina Della Favilla o Manuel Idalgo sì, una vera e propria sfida per me. Credo che le donne di questo romanzo non siano solo figlie del loro tempo. Purtroppo, anche del ventunesimo secolo, siamo costrette a subire soprusi e umiliazioni che sotto certi versi non si discostano troppo dalla condizione di secoli or sono. Siamo vittime e carnefici così come ci insegna Caterina. Siamo docili e insicure come la dolce Anna.

Il Re degli inganni

L’amore ti ha trovato: forse la tua opera più prettamente romantica. Quanto è importante la nota rosa nelle tue storie?

La vita stessa è rosa! Rosa è l’amore e senza questo elemento l’esistenza non potrebbe essere vissuta integralmente. In qualunque romanzo si legga c’è e ci sarà sempre una nota romantica.

L'amore ti ha trovato

Nontiscordardime è il tuo primo romanzo. Quanto è cambiata la tua scrittura da allora? Come sei cambiata tu da quando hai iniziato a scrivere?

Ah, tantissimo, cara Miss Darcy! Sono cresciuta molto professionalmente e adesso mi occupo anche di editing e QC. Sono entusiasta del percorso che ho fatto, non dico di essermi realizzata, ma sono contenta di aver ottenuto tutto da sola. La scrittura mi ha cambiato veramente, la consapevolezza di saper fare bene qualcosa mi riempie di entusiasmo, ogni giorno.

simona friio - nontiscordardime

Simona Friio social. Sei attiva come amministratrice del bellissimo gruppo Gaskell e altri rimedi, sei blogger per il sito Romance e altri rimedi, attiva in vari gruppi di carattere storico e letterario: quanto è importante nell’attività di un’autrice il social? Come concili queste attività con la scrittura e con la vita quotidiana?

Il Social è un mezzo indispensabile per un autore, oggi. Bisogna essere attivi nel web. Punto. Non ci sono mezze misure purtroppo, devi esserci e basta perché è sufficiente un solo giorno di assenza affinché ci si dimentichi di te e degli sforzi fatti per realizzare qualcosa, che sia un gruppo letterario o la propria fama. Se hai dei seguaci devi tenerteli stretti, devi dare loro sempre qualcosa per cui valga la pena seguirti.

Conciliare tutto questo con la scrittura o la vita privata, beh, è un altro paio di maniche! Difficile. Anzi, no difficilissimo. Mio marito, per esempio, dev’essere un santo per sopportare le mie assenze… E la scrittura? Quella deve trovare il giusto spazio o è la fine! Prima del gruppo Gaskell scrivevo solo nel pomeriggio e qualche rara volta alla sera, dopo cena. Adesso, invece, devo prendermi anche la mattinata altrimenti non combino niente.

Progetti futuri? Storia o contemporaneo? Oppure un’improvvisa, incredibile deviazione verso l’erotico post apocalittico a sfondo filosofico? Non ci avevi ancora pensato, eh?

Il futuro mi riserva tanti bei progetti che mi auguro vadano in porto. Nel frattempo sto scrivendo un contemporaneo e ho nel cassetto uno storico a metà che aspetta solo di essere ripreso. Posso azzardare che prossimamente (molto prossimamente) uscirà per una nota casa editrice un romanzo breve contemporaneo in stile commedia romantica un po’ frizzante… Stay tuned!

Ebbene sì, l’erotico post apocalittico mi tenta non poco…

 

E ora Miss Darcy è pronta: vuole sapere come prendi il tè! Anche freddo, se preferisci!

Visto il periodo, cara Miss Darcy, il tè lo prendo freddo e al limone, grazie!

Ciao Simona e grazie per essere stata con noi.

La prossima volta però porta anche Mr. Thornton… lo accogliamo a braccia aperte!

Miss Darcy si è comprata un bracciale per l’occasione.

Biografia

simona friioSimona Friio è sposata, vive in provincia di Milano e ha un pastore tedesco di nome Brendy per cui stravede.  Si è diplomata in Designer della moda ed è appassionata di scrittura, arte e storia.

Amava disegnare ancora prima di cominciare a scrivere, per cui già da piccola non si separava mai da pennarelli, cere, matite e fogli immacolati.

La svolta per la scrittura però arriva con uno splendido regalo, una macchina da scrivere Olivetti rossa Ferrari che le ha consentito di dare voce alle storie che voleva raccontare, nonché di alleviare il callo dello scrittore che già aveva a soli sei anni.

Nel 2011 ha autopubblicato il suo primo romanzo storico: “La ragazza che mise il diavolo nella bottiglia” e recentemente è uscita un’antologia a scopo benefico dal titolo “Parole tra sogni e ricordi” che contiene il suo racconto “La scia di fiori”.

Legge con costanza romanzi sia di genere storico sia contemporaneo e predilige autrici classiche come la Austen, le sorelle Brontë e la Gaskell.

Le piace mettersi continuamente alla prova cimentandosi nel decoupage, nel ricamo, nel restauro di vecchi mobili. È appassionata di cake design.

Il re degli Inganni – sinossi

È il 1387 quando Alma della Casa di Pietà raggiunge la Val d’Ossola, lasciando l’abbazia dove, sotto mentite spoglie, ha appreso gli insegnamenti dei monaci di San Gallo. La sua ambizione è emanciparsi, riscattarsi da una condizione debole e umiliante perché le femmine non sono buone a niente, questo le dicevano le consorelle prima che fuggisse dal convento natio.

A Candoglia si presenta con lo stesso nome con il quale si è ritagliata un posto alla scuola dell’abate Remigius, Goffredo, ed è in cerca di un impiego.

La cava nei pressi del monte Orfano si dice che dia lavoro a molti. A Milano si sta costruendo la cattedrale dei Visconti e tanta operosità sembra fatta proprio al caso suo. Il Maestro di pietra, Rodolfo Della Terra, accetta di arruolarla nella squadra, ma le affida mansioni leggere. Si è accorto subito del suo fisico da signorino…

Alma, affascinata dalla vita in cava, entusiasta della vita in generale al di fuori di un convento, si lascia stregare dalla quotidianità di una realtà rurale fatta di cose semplici. Impara ad apprezzare le persone e le loro debolezze. Tocca con mano la sofferenza e il dolore, quando la peste arriverà a mietere centinaia di vittime. C’è una cosa, però, che ostacola il suo desiderio di emancipazione: i sentimenti che nutre verso Rodolfo Della Terra… Ed è sotto il peso di quel segreto che Alma lascia Candoglia e approda a Milano, la città per eccellenza, il regno dei Visconti.

A causa di un equivoco, però, è imprigionata nella fortezza, dove conosce Francesco Novello detto il Carrarese, erede della Signoria di Padova. Nonostante le condizioni e l’avversa circostanza della prigionia, fanno conoscenza. Escogitano un piano ed evadono, ma lei è costretta a rivelargli la propria identità.

Il clima che si respira è foriero di sventura. La minaccia di un’altra guerra per la conquista dei territori è alle porte e la questione papale si riaccende: Avignone o Roma? Gli eserciti sono in marcia verso Alessandria.
Rodolfo, con il suo piccolo esercito di picasass e contadini, si unisce alle milizie viscontee per combattere contro lo stesso Carrarese. E contro di lei…

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About Antonia Romagnoli

Antonia Romagnoli è autrice di romanzi rosa storici, fantasy e opere per l'infanzia. Fra le sue opere: "La dama in grigio", regency romance, la "Saga delle Terre", trilogia fantasy.

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