Scarlett Douglas Scott e Ospite Inatteso: il tè del venerdì

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Scarlett Douglas Scott e Ospite Inatteso: il tè del venerdì

il tè del venerdìUn nuovo appuntamento per “il tè del venerdì”. Oggi ho il piacere di ospitare l’autrice di numerose opere che spaziano dal noir allo storico e che si cela sotto allo pseudonimo di Scarlett Douglas Scott. Con lei parleremo del suo ultimo romanzo, “Ospite Inatteso”, un romance storico che ha avuto un percorso molto particolare, di cui Scarlett spero ci racconterà, insieme ad altre curiosità sulla sua opera.

Ciao Scarlett Douglas Scott e grazie di aver accettato di partecipare a questo incontro.

Prima di parlare del tuo libro, vorrei chiederti qualcosa su questo tuo pseudonimo: ha un particolare significato? Come mai hai scelto di usarlo?

Ospite Inatteso Scarlett Douglas ScottCiao Antonia, grazie di avermi ospitato sul tuo blog.  Il mio pseudonimo è la combinazione di due passioni. Scarlett è il nome originale del personaggio del romanzo “Via col vento”, che noi conosciamo come Rossella. È un personaggio dal carattere forte e indomito, che mi ha dato una grande lezione di vita, la capacità di risollevarsi dalle tragedie e dalle difficoltà semplicemente mettendo a frutto i propri talenti, senza contare sull’aiuto di nessuno, ma anzi prodigandosi per distribuire la propria fortuna anche alla famiglia e agli amici se è necessario. Il cognome Douglas Scott è una deformazione del nome della famiglia nobile Scotti Douglas, feudatari prima, Signori di Piacenza, e potente famiglia nobile piacentina. Abito in un paesino che è stato feudo Scotti dal 1200, e mi sento molto legata alla storia di questa famiglia, tanto da aver scritto alcuni racconti su di loro nella mia antologia “Placentia: uomini, streghe e santi”, pubblicata nel 2000 da Effedue Edizioni, e ripubblicata in seguito da Edizioni Domino.

Ho scelto questa combinazione di nomi perché credo mi porti fortuna e rifletta il mio modo di essere e di pensare.

Ospite inatteso è un romance storico in gran parte ambientato in mare e questo richiede conoscenze molto specifiche. Le opere storiche, però, per te non sono una novità. Puoi raccontarci da dove nasce la tua passione per la storia? Come lavori sulle ambientazioni, e di questa in particolare?

Come accennavo sopra, sono nata in un territorio ricco di storia medievale, era impossibile restarne indifferente. La prima volta che sentii parlare di storia fu alle scuole elementari, quando la mia insegnante raccontò la storia della fondazione del mio paesino e del suo castello, del leggendario e terrificante pozzo delle lame dove venivano gettati i prigionieri di guerra e i nemici degli Scotti, dei tunnel sotterranei che pare percorrano i campi per unire i castelli di Casaliggio, Rivalta, Castel Bosco e Gragnano Trebbiense. Vi si aggiunge anche la leggenda delle Streghe di Gragnano, dove si racconta che le donne implicate nel complotto contro Ranuccio Farnese fossero state imprigionate e poi dimenticate nelle carceri sotterranee del castello di Gragnano Trebbiense. Da questi eventi storici è iniziata la mia ricerca sulle origini e le vicende della famiglia Scotti, per poi espandersi verso tutte le altre famiglie piacentine.

sepolta viva, savanne saga Scarlett douglas Scott

La copertina di Sepolta viva, primo volume di Savanne Saga

Il lavoro sulle ambientazioni è lungo e richiede l’utilizzo di documentazione storica accurata. Per il tipo di romanzi che scrivo mi appoggio ai testi pubblicati dagli storici piacentini e alla documentazione delle famiglie nobili conservata all’Archivio di Stato a Palazzo Farnese.  Nel basso medioevo è difficile trovare dati precisi, soprattutto sulle persone, perché tutti i documenti personali si rifanno alla data di nascita, di matrimonio e di morte per gli uomini, mentre per le donne i pochi documenti fino al 1500 sono unicamente la data di matrimonio.  Si può risalire alla data di battesimo, per trovare all’incirca l’anno di nascita. Questo a significare che non vi era un’anagrafe civile, ma unicamente un archivio di registri di battesimi, matrimoni e morti stilati dalle parrocchie. Ci si appoggia inoltre all’archivio notarile per quanto riguarda i fondi e le investiture, per risalire alle proprietà territoriali e immobiliari. Una volta ottenuti i dati più importanti ci si può finalmente dedicare alla trama del romanzo, cercando di attenersi il più possibile alla realtà storica.

il tstamento degli o'connors savanne saga Scarlett douglas ScottPer “Ospite inatteso”, totalmente inventato per quanto riguarda la trama e i personaggi, la ricerca storica e di ambientazione mi ha preso un po’ di tempo quando la storia arriva a toccare il porto di Gibilterra, e successivamente il porto di Livorno. Entrambe le città hanno un background storico che richiede una certa accuratezza. Ad esempio, Gibilterra non è sempre stata presidio inglese. E’ stata strappata definitivamente alla Spagna nel 1729. Livorno era un importante porto commerciale e militare, famoso per l’importazione della lana dall’Inghilterra. E’ stato interessante cercare le vecchie planimetrie delle due città nel 1800, ed esistono siti su internet dove è possibile risalire ai nomi originali delle vie, ora scomparse, delle locande (ne cito una che era realmente esistita), delle valute monetarie in corso.

codice morrigan savanne saga Scarlett douglas ScottAltra parte interessante della ricerca storica riguarda la vita a bordo della Confidence. Il tipo di nave di cui racconto è una corvetta, modello navale di origine francese, che in seguito agli scontri tra la marina inglese e francese, venne acquisito anche dall’impero britannico. La struttura stessa della corvetta necessita una certa accuratezza nella descrizione, e mi sono appoggiata ai romanzi di Patrick O’Brian per definire meglio l’ambientazione e gli spostamenti dei personaggi da un ponte all’altro, senza eccedere nei dettagli marinari perché il genere romance richiede una certa leggerezza nel testo, tale da permettere al lettore di seguire le vicende senza doversi stancare in lunghe descrizioni.

Ho accennato brevemente anche alle colonie penali britanniche in Australia, un tema di cui si parla poco, ma che nell’800 fu di grande importanza per i deportati. Sydney era all’epoca considerata l’inferno sulla terra. Nessuno poteva sperare di sopravvivere alla deportazione penale in quella colonia.

Ultima ma non per ultima, la questione dell’epidemia di Scarlattina. Il filo conduttore della storia è la scarlattina, una malattia infettiva acuta contagiosa, caratteristica dell’età pediatrica, che si manifesta con febbre e angina faringea ed è caratterizzata da insorgenza di esantema puntiforme

Nel periodo dell’ambientazione del romanzo, il 1827, la scarlattina era ancora mortale. Non si conoscevano ancora  le cure antibiotiche, le uniche in grado di evitare le complicazioni. A tutt’ora non esiste un vaccino per la prevenzione.

Le più grosse epidemie si sfogarono sull’Europa proprio nel 1800, coinvolgendo anche alcune zone d’Italia.

All’epoca non si prevedeva l’uso di antibiotici poiché non si erano ancora sintetizzati, e secondo gli illustri medici che si occupavano di epidemie, compreso anche il tifo, la cura migliore era quella debilitante: freddo, digiuno, salassi e purganti. Per la maggior parte delle volte era la cura stessa a portare alla morte il paziente infettato. Se non moriva durante il decorso della malattia, sopravviveva con grossi danni alle valvole cardiache e un’aspettativa di vita limitata.

Famosi autori presero in considerazione questa malattia come passaggio cruciale all’interno delle loro opere.

Nel romanzo “Frankenstein” di Mary Shelley, scritto tra il 1816 e il 1817 e pubblicato nel 1818, la madre del dottor Frankenstein morì di scarlattina, portando l’uomo alla pazzia e alla decisione di tentare il trapianto di corpi umani morti per riportarli in vita.

Nel romanzo “Piccole donne” di L.M. Alcott, scritto nel 1868, Elizabeth March viene contagiata dalla scarlattina. Riesce a guarire, ma a causa delle complicazioni cardiache muore all’età di 19 anni, sconvolgendo il piccolo mondo familiare delle sorelle March.

Una delle più grosse epidemie di scarlattina, unita al tifo, scoppiò a Grenoble nei primi dell’800 e si diffuse fino a Genova, trasportata da mercanti e marinai, continuando negli anni successivi con piccoli focolai anche a Pavia.

Nel mio romanzo ho brevemente accennato a come il medico curante di Edward Murray seguisse la cura debilitante sostenuta da Rasori, professore universitario e ricercatore che svolgeva esperimenti sia nelle cliniche civili che quelle militari, e della corrente di pensiero opposta sostenuta invece da Dottor Gaspare Federico dell’Università di Padova, che criticò aspramente i suoi metodi in un trattato pubblicato nel 1839, che trovava assurdi e inutili.

Parliamo ancora di Ospite inatteso: accennavo prima al suo percorso creativo molto particolare. Ti va di raccontarci di questa avventura?

“Ospite inatteso” è nato quasi per gioco, sicuramente per caso. Premetto che amo il genere romance regency, ma che non ho mai scritto nulla prima di questa opera. Doveva essere un racconto breve, nato dall’ispirazione improvvisa di una visita inaspettata la notte della vigilia di Natale, da cui poi sarebbe scaturita la passione tra i due personaggi. I capitoli si sono formati praticamente da soli. Dopo la prima ispirazione i personaggi hanno preso vita propria e hanno condotto la storia fino alla fine.Ospite Inatteso Scarlett Douglas Scott

Vianna Murray mi è stata ispirata in parte dalla Elizabeth Bennet di Jane Austin e in parte dalla Josephine March di Louise May Alcott, un connubio tra orgoglio e determinazione a perseguire il proprio obiettivo. Una ragazza ricca, protetta dalla famiglia, che vive ancora nel mondo infantile e senza esperienza della vita, e che si trova a dover affrontare il peggiore degli incubi nel periodo regency: restare senza la protezione del fratello e dover fare i conti  con l’ipotesi di un matrimonio di convenienza. Oltre a questo, subentra nella trama l’omicidio colposo e la conseguente condanna alla deportazione in una colonia penale, come era d’uso in quel periodo per l’impero britannico.

Curiosamente, al termine della stesura del romanzo ho trovato una frase di Anton Checov:

“se nel primo capitolo di un racconto compare una pistola, bisogna che questa spari…”

Senza volerlo, Vianna ottiene una pistola nel primo capitolo, e questa pistola sparerà. Dopo aver trovato la frase di Chevoc ho sorriso a me stessa: un ottimo consiglio, dato un da un grande maestro.

L’avventura servirà a Vianna come percorso formativo di vita al di fuori delle mura domestiche, e scoprirà di non essere così forte e coraggiosa come era convinta di essere, che le persone nascondo il proprio vero volto dietro a una maschera, e che l’attrazione per la bellezza può essere pericolosa.

Il protagonista maschile Erick Wright mi è stato ispirato dall’ Hornblower di C.S. Forester, ufficiale di marina dal carattere riflessivo e strategico, che si troverà in antitesi con l’altro personaggio del mio romanzo, il Comandante Anderson, più passionale e istintivo, ispirato al Jack Aubrey di Patrick O’Brian.

Il triangolo sentimentale creerà una serie di equivoci, dissidi e vendette che si svilupperanno lungo il romanzo, dando la caratterizzazione ai personaggi senza quasi che io abbia dovuto inventarmi qualcosa.

Più in secondo piano, la figura di Edward Murray, che ha solo un breve episodio in cui dimostrerà il suo carattere, determinato a raddrizzare i torti subiti da sua sorella Vianna. Questo personaggio prenderà il ruolo di protagonista nel seguito del romanzo, in preparazione.

savanne saga Scarlett douglas ScottMiss Amelia Hatkins è il personaggio che più mi ha divertito creare. Un po’ Lady Katrine de Burg, un po’ Regina Elisabetta di “Shakespeare in Love”, Judy Dench mi ha sempre colpito per il suo portamento regale e autorevole, severa ma anche molto materna, fino all’ossessione per il senso di protezione che prova verso i nipoti. Descritta all’inizio come una noiosa matrona inglese attenta solo all’etichetta, si rivelerà a metà della storia come una donna dalle risorse impreviste e piuttosto intriganti. Le ho voluto assegnare un ruolo determinante nel romanzo perché credo che nella sua epoca, in cui le donne lottavano per l’emancipazione e il suffragio universale, fosse necessario avere un carattere come il suo per sopravvivere in un mondo prettamente maschilista. Il rapporto affettivo fra lei e la nipote si svela solo verso la fine, dove è l’amore quasi filiale di Vianna per la zia a distendere le tensioni e unire la famiglia.

Unico personaggio che ho strappato dalla realtà storica è l’Ammiraglio Codrington, realmente esistito, eroe di guerra della marina britannica. Nel 1827 era assegnato al presidio militare di Malta, e per me era l’occasione giusta per sfruttarlo nella mia storia. Naturalmente, nulla di quello che ho raccontato nel romanzo è realmente avvenuto. L’Ammiraglio dalla sua tomba mi perdonerà, o almeno lo spero!

Quali sono i progetti per il futuro?

Sicuramente un seguito di “Ospite inatteso”, con tutti i personaggi nati dal primo romanzo. Credo siano un’ottima squadra e che le loro avventure siano solo all’inizio.

Sto ancora studiando l’ambientazione, che si svilupperà a Bath e ancora sul mare. Il protagonista questa volta sarà Edward Murray, alle prese con la sua nuova famiglia italiana e la sorella minore di sua moglie, Doranna, una ragazzina con una particolare propensione a cacciarsi nei guai. I Ferretti, i Murray e i Wright avranno del filo da torcere per riuscire a recuperare Doranna dalla sua avventurosa fuga da Firenze. Ma non vi rivelo ancora nulla per non rovinarvi la sorpresa

Grazie Scarlett per aver partecipato, ma prima di chiudere l’intervista c’è un ultima, importante domanda.

Come lo prendi il tè?

Prendo il tè in foglie, e nelle grandi occasioni in cui riesco a organizzare un vero Victorian Thea preparo il tipico tè inglese che si beveva nelle colonie indiane, con i fiori di tè.  Questa pratica era riservata alle classi sociali aristocratiche. Le foglie del tè vengono cucite insieme a boccioli di fiori, e fatti seccare in forma di una pallina. Una volta immersa la pallina di tè nell’acqua calda, il bocciolo fiorisce e si apre in un fiore. Da provare anche solo per l’effetto spettacolare. La mia qualità preferita è Blooming Rose, che contiene un bocciolo di rosa.

 

Scheda di “Ospite Inatteso”

Titolo : “Ospite inatteso”

Autore: Scarlett Douglas Scott

Pubblicazione: self-publishing

Genere: romance storico

Pagine: 126 Prezzo: 2,99 euro

Formato: digitale

Data di uscita: gennaio 2016

Formato : cartaceo Prezzo: 10,00 euro

Data di uscita : febbraio 2016

 

Biografia Autrice

Solange Mela vive e lavora a Piacenza.

Si occupa di editing e grafica di copertina.

Presiede l’Associazione Culturale Piazza dei Bardi, e si occupa di creazione d’eventi culturali e rievocazione storica.

Il sito personale dell’autrice: www.solangemela.it

Pubblicazioni:

  • 1998 – “Notte senza Stelle”, sul quotidiano piacentino “La Libertà”.
  • 1999 – “Amadron” (Blu di Prussia), scritto a quattro mani con la sorella Lizzia.
  • 2000 – “Savanne” (Effedue Edizioni).
  • 2001 – “Leggende piacentine di Donne, Streghe e Sante” (Effedue Edizioni)
  1. “I Signori di Sarmato” (Effedue Edizioni)
  • 2003 – “Il testamento degli O’Connors” (Effedue Edizioni).
  • Curatrice per le opere della Effedue Edizioni tra il 2000 e il 2004.
  • Nel 2006 apre la casa editrice Edizioni Domino con le quali pubblica le opere successive:
  • 2007- “Placentia: Streghe, santi e cavalieri” (Libro e Autore dell’anno 2008 con Laurea ad Honorem – Accademia F. Petrarca di Capranica (Viterbo) )
  • 2009 – “Il Codice Morrigan”
  • 2010 – “Christmas Island – Ho vinto te” (come Scarlett D. Scott)
  • 2010 – “Casta Diva”, contenuto nella raccolta “365 racconti erotici per un anno” Delos Books.
  • 2011 – “Evangeline”, racconto (La Corte Editore)
  • 2011 – “Coelo Aureo” contenuto nella raccolta “I Vampiri? Non esistono…” (come Scarlett D. Scott).

Pubblica in self-publishing:

  • 2015 – “La verità nel cuore – Meine Liebe”, racconto romance
  • 2015 – “Infusi & refusi”, racconto racconto mainstream
  • 2015 – “Cuore Impavido”, racconto storico
  • 2016 – “Ospite Inatteso” romance storico

 

Link di vendita di Ospite Inatteso

http://www.amazon.it/Ospite-Inatteso-Scarlett-Douglas-Scott-ebook/dp/B01B15OH7O/ref=sr_1_1?ie=UTF8&qid=1454956286&sr=8-1&keywords=ospite+inatteso

http://www.amazon.it/Ospite-inatteso-Scarlett-Douglas-Scott/dp/1523858249/ref=sr_1_3?s=books&ie=UTF8&qid=1455712862&sr=1-3&keywords=ospite+inatteso

 

About Antonia Romagnoli

Antonia Romagnoli è autrice di romanzi rosa storici, fantasy e opere per l'infanzia. Fra le sue opere: "La dama in grigio", regency romance, la "Saga delle Terre", trilogia fantasy.

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