Il tè in epoca vittoriana – tea time!

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Il tè in epoca vittoriana – tea time!

victorian regency tea tè in epoca vittorianaIl tè, o per dirla all’inglese tea,abbiamo visto, era ed è immancabile nella quotidianità inglese.

Ma quando nasce questa abitudine? Come e quando si serviva il tè?

In Inghilterra la tradizione del tè è, curiosamente, arrivata dopo il resto dell’Europa.

Nel 1662, re Carlo II sposò l’Infanta portoghese Caterina de Braganza. Egli si trovava in esilio a l’Aia, mentre in Inghilterra governava Cromwell: in Olanda egli divenne un grande estimatore del tè e importò in patria l’abitudine di berlo, consuetudine che ben presto si diffuse e divenne di gran moda, rendendo il tè la bevanda nazionale inglese, anche grazie al fatto che la bollitura rendeva sicura l’acqua.

Il tè in un primo momento fu destinato al consumo serale, dopo la cena, abitudine che rimase invariata, ed era accompagnato da altre bevande corroboranti, quali caffè o vino caldo (negus).

Solo in un secondo momento il tè venne aggiunto al menù della colazione, che prevedeva in un primo momento solo pane, burro, carne e poco altro.

Early_victorian_tea_setInsieme al caffè vennero aggiunti anche vari dolci leggeri.

Essendo i pasti della giornata sparsi in orari assai variabili, il tradizionale tè pomeridiano non aveva per tutti una collocazione fissa: il pranzo, il luncheon, poteva cominciare da mezzogiorno alle quindici, la cena dalle diciotto alle venti… perciò l’esigenza di spezzare il digiuno a metà pomeriggio non era necessariamente sentita.

Il tè, tuttavia, divenne la bevanda che accompagnava le chiacchiere nelle visite del pomeriggio, o per meglio dire nella tarda mattinata, visto che, come già ricordato, in quest’epoca si definiva tuttavia pomeriggio il periodo seguente alla cena e non al pranzo.

Il più diffuso tipo di tè era il Darjeeling indiano, mentre le prime tazze, ispirate ai modelli cinesi, non prevedevano manico e piattino.

Ci volle qualche anno perché le porcellane inglesi acquisissero una forma propria: furono dotate del manico per una migliore presa e del piattino per permettere di avere un appoggio durante la consumazione della bevanda nei salotti.

Anche le teiere, che in un primo momento emulavano la forma allungata di quelle orientali, assunsero la classica forma bombata che conosciamo oggi.

Il tè veniva consumato preferibilmente zuccherato e con un goccio di latte: i limoni erano importati da Paesi caldi e non sempre disponibili.

L’infusione avveniva nella teiera, utilizzando le foglie intere e poi filtrate.

Il tè in epoca vittoriana

pride-and-prejudice-1995-allison-steadman-x-450Il tè pomeridiano, come lo conosciamo oggi, però, non appartiene alla cultura Regency: a lanciare la moda fu Anna Russell, duchessa di Bedford, nel 1840, in epoca Vittoriana.

Dato il progressivo spostamento dell’orario dei pasti, in particolare il ritardo sempre crescente della cena, la dama, durante un soggiorno presso il castello di Belvoir, prese l’abitudine di consumare un piccolo pasto accompagnato da tè ogni pomeriggio, facendosi portare il tutto nella propria stanza. In un primo tempo col tè la Duchessa chiedeva qualche avanzo del pasto, ma in seguito, quando le sue amiche cominciarono a seguire il suo esempio o a farle compagnia durante queste pause, lo spuntino si arricchì di alimenti rapidi da preparare, come panini, sandwiches, oppure già pronti come biscotti, torte, muffin, dolci secchi.

tea timeLa diffusione di questa sana abitudine fu rapida fra le signore inglesi e ben presto divenne ubiquitaria nei salotti, quando la Duchessa, rientrata a Londra, ne fece un cavallo di battaglia dei suoi ricevimenti pomeridiani. Dapprima fece seguire una passeggiata al tè, poi arrivò a organizzate tè all’aperto nei giardini…

Nacque così la moda della passeggiata pomeridiana ad Hyde Park, che seguiva immancabilmente il piccolo rinfresco o ne faceva addirittura parte, poiché luoghi come Vauxall si attrezzarono per diventare Tea garden: fornivano tutto il necessario per accomodarsi e prendere il tè senza rinunciare a nessuna comodità.

SI distinguono poi, due diverse abitudini: il tè basso, “afternoon” o “low” tea, verso le 16, appannaggio delle classi sociali più elevate. Era, appunto, lo spuntino che è arrivato fino a oggi nella sua tradizione. Per le classi medio basse, per motivi vari, invece, il tè pomeridiano divenne “High tea”: si consumava dopo le 17, accompagnato da un pasto più sostanzioso, finendo col coincidere con la cena. Mentre il low tea si serviva su appositi tavolini da tè, più piccoli, l’high tea si prendeva a tavola, proprio come la cena che sostituiva.

Gli altri articoli:

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La tavola regency 2

La tavola regency 3

 

Fonti:

https://www.janeausten.co.uk/tea-time/

https://en.wikipedia.org/wiki/Anna_Russell,_Duchess_of_Bedford

http://www.babingtons.com/PBCPPlayer.asp?ID=1099544

https://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_II_d%27Inghilterra

(il tè)

About Antonia Romagnoli

Antonia Romagnoli è autrice di romanzi rosa storici, fantasy e opere per l'infanzia. Fra le sue opere: "La dama in grigio", regency romance, la "Saga delle Terre", trilogia fantasy.

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