La Pasqua in epoca vittoriana – victorian era easter

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La Pasqua in epoca vittoriana – victorian era easter

La Pasqua in epoca vittoriana si tinge di fiori, si riveste di profumi, si allieta con i colori della primavera.

Abbiamo visto come veniva festeggiata la Pasqua in epoca Regency in questo articolo, oggi scopriamo insieme quali usanze si sono aggiunte o modificate in epoca vittoriana.

Pasqua in epoca vittoriana

Come in epoca Regency, la Pasqua vittoriana è una festività molto sentita e molti importante: dopo i quaranta giorni di quaresima, che sono stati periodo di digiuni, privazioni, preghiere e pentimento, la Pasqua è un’esplosione di gioia che dura ancora più a lungo: il periodo di festeggiamenti arriva infatti fino all’Ascensione.

I biglietti di auguri di Pasqua in epoca vittoriana

Un aspetto tipico dell’epoca vittoriana sono i biglietti d’auguri: se a Natale e per San Valentino si sono scatenati, pensate che non abbiamo pronto un arsenale anche per la Pasqua?

Ecco che in questo periodo vengono spediti e scambiati biglietti di vario genere, dal soggetto religioso (sempre molto amati gli angeli immersi fra i fiori) a quelli più strani e ironici.

Pasqua in epoca vittoriana

Vanno per la maggiore uova e coniglietti, spesso abbinati a teneri bimbi.

I vittoriani in questi biglietti cercano principalmente di ricordare il significato della Pasqua di rinascita, coi pulcini che nascono dalle uova, ma anche con neonati e conigli che ne escono allegramente.

Un elemento che non manca mai sono i fiori.

In epoca vittoriana il linguaggio dei fiori è molto noto e utilizzato: in questi biglietti troviamo rose, ma anche molte violette del pensiero, nontiscordardime, margherite, mughetti. Tutti fiori che trasmettono un messaggio di grande affetto, ma anche di amicizia non dimenticata. Dovevano portare ad amici e parenti lontani un abbraccio da parte di chi non avrebbe potuto incontrarli in questi giorni di festa.

Pasqua in epoca vittoriana

L’ironia vittoriana è nota, per cui i questi biglietti bisogna aspettarsi di tutto: coniglietti dall’aria poco rassicurante che mettono in padella pulcini, bimbi che sembrano volersi mangiare vivi teneri coniglietti… insomma, se a Natale abbiamo visto ranocchi e uccellini morti come segni beneaugurali, perché stupirci se a Pasqua si fa lo stesso?

Pasqua in epoca vittoriana

La casa vittoriana in periodo pasquale

Le signore benestanti avevano parecchio da fare per i preparativi per la Pasqua. Come nei biglietti d’auguri, i fiori coi loro simboli erano la decorazione principale delle case e delle chiese.

Erano le signore che si facevano carico di addobbare le chiese per le celebrazioni di Pasqua.

Pasqua in epoca vittoriana

Una teca per l’esposizione di decorazioni: spesso venivano messi sotto vetro fiori e frutta di cera o stoffa.

A parte i fiori freschi, che non potevano durare molto a lungo, la fantasia delle dame produce in questo periodo tutta una serie di oggettistica floreale, dai fiori in cera (probabilmente ricoprendo di cera fiori freschi, a quelli in stoffa e perline.

Queste decorazioni venivano disposte in ghirlande o cestini per la casa.

Ma il vero fulcro delle attività femminili sono certamente le uova.

Pasqua in epoca vittoriana

La decorazione delle uova

Il legame delle uova con la Pasqua è molto antico: l’uovo è un simbolo di rinascita, ma anche dell’anima (nella religione ebraica) e, per esempio, nella tradizione ortodossa è uso per pasqua regalare uova sode colorate ai bambini.

La decorazione delle uova per la Pasqua in epoca vittoriana va ovviamente oltre la semplice colorazione e dono.

Pasqua in epoca vittoriana

Nei giorni precedenti alla Pasqua i bimbi e le mamme potevano tingere le uova con coloranti naturali, come mirtilli e barbabietole, e poi scambiarle e donarle per la caccia alle uova: i risultati di questo lavoro artistico sarebbe poi stato mangiato la domenica di resurrezione.

Il lavoro delle signorine era più raffinato e le uova dipinte dalle giovani artiste potevano essere piccoli capolavori.

Pasqua in epoca vittoriana

Le uova in vetro e altri materiali

Oggi possiamo ancora vedere la cura dei particolari di queste decorazioni perché fino a noi sono arrivate bellissime uova in vetro bianco, usate nelle decorazioni più durature.

Anche qui i fiori sono particolarmente amati nelle miniature che adornano le uova, ma sono abbinate ad altri simboli, come i ferri di cavallo, che portano fortuna e anche ancore, simbolo di speranza e costanza (grazie a Lia Campolo e Sophie Violet Berg del gruppo Regency & Victorian per l’aiuto nel trovare la corretta simbologia!).

Pasqua in epoca vittoriana

In epoca vittoriana si diffondono anche uova di cartone finemente decorato, contenenti caramelle e bon bons, piccole sorprese per i bimbi. A volte le scatole erano strutturate a scatole cinesi.

È però l’uovo Fabergé quello più prezioso in assoluto: si tratta di un vero e proprio gioiello, dal valore incalcolabile.

Fabergé e i suoi orafi hanno progettato e costruito il primo uovo nel 1885. L’uovo fu commissionato dallo zar Alessandro III di Russia, come sorpresa di Pasqua per la moglie Maria Fëdorovna. L’uovo, di colore bianco con smalto opaco, aveva una struttura a scatole cinesi o a matrioske russe: all’interno vi era un tuorlo tutto d’oro, contenente a sua volta una gallinella colorata d’oro e smalti con gli occhi di rubino. Quest’ultima racchiudeva una copia in miniatura della corona imperiale contenente un piccolo rubino a forma d’uovo.

Pasqua in epoca vittoriana

Fu solo il primo di una serie commissionata all’orafo, che fu nominato orafo di corte.

Le uova di cioccolato

Visto che i vittoriani potevano permettersi uova Fabergé, si consolarono con quelle di cioccolato.

L’usanza dell’uovo di cioccolato, contenente una piccola sorpresa è, infatti vittoriana: il primo a pensare a questo prodotto dolciario fu John Cadbury nel 1842. In questo periodo, infatti, viene messa a punto dai pasticcieri una miscela che permette di ottenere un impasto di cioccolato solido adatto a essere modellato. Cadbury, però, arriva col tempo a raffinare e mettere a punto una pasta di cioccolato sempre migliore, arrivando nel ’75 alle uova come le conosciamo oggi.

Pasqua in epoca vittoriana

La sua pasticceria, come si può immaginare, raggiunse fama e gloria imperiture. E ottimi guadagni!

Le prime uova di pasqua erano ripiene di confetti e di semplice cioccolato fondente, ma ben presto la fantasia dei pasticceri le trasformò in capolavori della decorazione, con marzapane, zucchero e altre leccornie usate per abbellirle.

Pasqua in epoca vittoriana

La caccia alle uova

In questo periodo arriva in Inghilterra l’usanza della caccia alle uova: i bambini trascorrevano il tempo, dopo la funzione religiosa, in un parco o nei giardini dove erano state nascoste per loro varie uova, a volte colorate.

Negli eventi meglio organizzati, potevano anche esserci figuranti vestiti da coniglio o da Humpty Dumpty. Alla fine della caccia erano previsti premi, mentre gli adulti potevano aspettare il ritorno dei piccoli gustando rinfreschi e chiacchierando.

Pasqua in epoca vittoriana

Il coniglio pasquale

Immancabile, nei decori della pasqua in epoca vittoriana, è il coniglio.

Ma da dove viene? Il coniglio pasquale in realtà è una tradizione germanica, probabilmente importata da Albert, come l’albero di Natale e l’angelo di Natale.

Il coniglio è un antico simbolo di fertilità e compare in varie decorazioni religiose, forse in legame con la Trinità.

In ogni caso, i vittoriani lo hanno accolto favorevolmente, e infilato in tutte le loro cartoline.

Pasqua in epoca vittoriana

La pasqua in epoca vittoriana

Come in epoca Regency, la pasqua era periodo di sospensione delle lezioni, un momento di ritrovo per famiglie e amici.

Era il periodo in cui Londra si popolava per l’apertura della Stagione (se in epoca Regency hanno indossato gli easter bonnets, pensate che le signore vittoriane siano da meno?).

Pasqua in epoca vittoriana

Era periodo di nuovi guardaroba, nuovi cappelli, nuovi legami sociali e nuovi amori.

Durante le festività pasquali, inoltre, cadeva la festa del Primo Maggio, oggi festa del lavoro, ma già festeggiato in periodo vittoriano: era la data della festa di primavera, durante la quale si usava decorare e donare cestini fioriti.

Insomma, erano giorni di grande gioia per grandi e piccini.

Pasqua in epoca vittoriana

La Pasqua in epoca vittoriana – le fonti

http://www.victorianhomesmag.com/how-victorians-celebrated-easter/

http://virtualvictorian.blogspot.it/2011/04/brief-history-of-easter-eggs.html

http://recollections.biz/blog/spring-traditions-of-the-victorian-era/

http://www.victorian-era.org/victorian-era-easter-celebrations.html

 

https://en.wikipedia.org/wiki/Easter_Bunny

Le immagini sono tratte da Pinterest

 

About Antonia Romagnoli

Antonia Romagnoli è autrice di romanzi rosa storici, fantasy e opere per l'infanzia. Fra le sue opere: "La dama in grigio", regency romance, la "Saga delle Terre", trilogia fantasy.

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