Paola Mattioli, “al di là del cielo”: il tè del venerdì

Paola Mattioli, “al di là del cielo”: il tè  del venerdì.

Il tè del venerdì si tinge di poesia con “Al di là del cielo” di Paola Mattioli

il tè del venerdìIl tè del venerdì, piano piano ci sta accompagnando verso la primavera.

paola mattioliAbbiamo viaggiato fra le opere di tanti autori di romanzi: abbiamo attraversato con Rossana Lozzio le lande oscure della mente umana, abbiamo incontrato visioni del futuro con Mirco Tondi, abbiamo navigato accanto a fascinosi ufficiali con Scarlett Douglas Scott… piccoli grandi viaggi che solo  la letteratura ci può regalare.

Oggi, per il tè del venerdì lasceremo, eccezionalmente, il mondo dei romanzi e della prosa per un breve viaggio fra le poesie di Paola Mattioli, autrice di due sillogi poetiche, che oggi viene a farci compagnia insieme al suo “Al di là del cielo”.

Paola Mattioli ha pubblicato due raccolte di poesie: la prima si intitola “Vorrei..“, ed è autoprodotta. Si tratta di un’opera divisa in due parti: la prima  riunisce le  poesie a partire dai vent’anni, la seconda quelle dei quarant’anni. La silloge è accompagnata dai disegni della pittrice cervese Roberta Dallara ed è alla sua terza edizione. È stata tradotta anche in inglese.

Al di là del cielo”, di cui parleremo oggi, raccoglie le poesie della maturità  ed è suddivisa in tre parti:  poesie d’Amore, Paesaggi e Ritratti, con prefazione di Cinzia Demi, scrittrice e poetessa.

L’antologia, pubblicata da edizioni Pendragon, è sempre illustrata dai disegni della pittrice cervese Roberta Dallara.

Benvenuta Paola!

Per prima cosa, vorrei che raccontassi un po’ di te. Che cosa ti ha portata a scrivere poesie? Quali sono le tematiche che preferisci trattare?

Sono una ragazza amante della poesia sin da ragazzina, tanto che alle elementari imparavo le poesie a memoria. In esse mi rispecchiavo, nella tristezza, nella profondità di provare sensazioni uniche e speciali.

L’istinto mi ha portata a scrivere le poesie, la voglia di mettere su carta le sensazioni che provavo, la mia parte più profonda mi ha guidata, nel darmi il piacere di scrivere ciò che è intorno a me.

Mi piacerebbe trattare come e cosa avviene in me quando scrivo, perché ogni volta che me lo chiedono, ed è spesso, mi emoziono, mi da tanto, mi riempie dentro.

Il tuo percorso artistico ti sta accompagnando in diverse fasi della vita: è cambiato il tuo modo di avvicinarti alla poesia?

Sì, è cambiato, si è evoluto, dal primo libro al secondo c’è un cambiamento, sia negli argomenti trattati, sia nel descrivere ciò che provo e ancora ci sarà, per il prossimo libro, sento che sto salendo una scala e ancora dovrò salire per arrivare in cima.

C’è una poesia in “Al di là del cielo” che ami particolarmente? Perché?

Sicuramente quella che rappresenta di più il mio libro è “Al di là del cielo”, perché quando è nata era importante per me, l’ho vissuta molto profondamente e ancora adesso quando la leggo rivivo quel momento e mi piace. Ma non c’è una in particolare, tutte mi hanno dato qualcosa, quella ad esempio dal titolo “Quel colore” cioè il colore verde, per me ha un significato grande, io amo molto il verde, è il mio portafortuna e non solo, è il colore della freschezza,  della magia, del respiro, del profumo, un profumo intenso e delicato, è il mio. Poi c’è “Poesia”, nata per far sapere agli altri, cos’è per me la Poesia, il valore che è e quello che mi dà.

“Al di là del cielo”, è la raccolta delle tue poesie più recenti. Quali sono le tue emozioni rispetto a questa raccolta? Quali le tue aspettative, dal libro e dai lettori?

Le emozioni di questa raccolta sono grandi, perchè sento che devo salire ancora quella scala per arrivare alla meta, ma intanto un passo è stato fatto e altri cambiamenti ci saranno nella mia poesia, è una poesia che mi nutre internamente e mi procura tanta gioia e tanta voglia di scrivere sempre.

Le aspettative del libro me le dà ogni volta che leggo le poesie, rivivo poesia per poesia le emozioni che provo. Per i lettori penso, che le mie poesie così semplici e dirette, come già mi è stato detto, arrivino al cuore di tutti anche a chi non sa di poesia e possa esserne di conforto o che possano portare emozioni come succede a me.

Ringrazio Paola Mattioli per essere stata con noi, ma prima di lasciare a voi lettori il piacere di alcune sue poesie, chiudo con la domanda di rito: come lo bevi il tè?

Il tè lo bevo con una fettina di limone e una bustina di zucchero di canna.

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Paesaggio:

Al di là del cielo

Spazi aperti

profumi e melodie

nascono

mondi incantati

crescono

energie nuove si incontrano

colori e magie si fondono

in un legame unico

in assenza di parole

che mi trascina, lontano

là, dove nasce il sole.

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Quel colore

Verde è il colore

del profumo di un fiore.

Verde è giardino

è il mio giardino

sono le piante che respirano.

Verde è quello che vedo

intorno a me

freschezza

magia.

Verde, Verde, Verde

che bella parola

vorrei fosse il colore di ogni passo

della mia vita.

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Amore:

Per amore lo fai

Apri gli occhi e guardati intorno

puoi vedere

amori sbocciati, amori finiti,

amori senza età.

Tanti amori nati e poi persi

perchè tutto può succedere in amore

tutto può diventare unico, speciale.

Così appare l’amore.

Amare con il cuore si deve

e con il cuore amare

l’amore che hai nel cuore.

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Ritratti:

Poesia

Le parole scorrono

su un foglio bianco

scritte con penna a sfera

scorrono tra le righe

si fermano

si riflettono.

Sono parole in rima

unite, distaccate, sospese

si formano

creano pensieri

sono parole che descrivono o raccontano

ciò che ti appartiene.

Sono parole che rimangono

per chi le scrive per chi le legge

sono parole fisse nel cuore.

Biografia dell’autrice

Paola Mattioli è nata a Bologna il 27 novembre 1962.

Il padre dermatologo iniziò a lavorare nei paesi della Provincia di Bologna: Budrio, Medicina, Crevalcore e in seguito presso l’Azienda Sanitaria di Bologna. Esercitava la professione anche privatamente nello studio della famiglia con la collaborazione della figlia Paola che prendeva gli appuntamenti dei pazienti e la moglie Viera che svolgeva le funzioni di assistente ed infermiera.

La madre, casalinga, romagnola di Alfonsine (RA) era una donna chiacchierona e apprensiva che assecondava il marito nell’educazione iperprottettiva delle due figlie e in particolare della minore Paola.

Nella famiglia c’erano anche i nonni materni e paterni. In quella famiglia “allargata” gli scontri generazionali erano fonte di frequenti litigi. Nonostante ciò, l’aggregazione, basata sulla partecipazione attiva, prevaleva sempre con beneficio per tutti.

I rapporti tra le sorelle Paola e Silvia sono stati in fase alterne di complicità e di competizione.

In tale contesto Paola cresceva permeandosi di tabù e timori anacronistici ai tempi e luoghi che frequentava fuori dalla famiglia. A ciò si aggiungeva una salute precaria che non le permetteva di spiccare il volo nei meravigliosi e irrepetibili anni dell’adolescenza e della gioventù costringendola a rimanere protetta e soffocata sotto una campana di vetro.

La scuola magistrale sarà di giovamento grazie alla sensibilità di alcune insegnanti che comprendono il bisogno di evasione di quella ragazza chiamata Paola. Essa incomincia ad uscire dal bozzolo, della timidezza, e dalle sue paure manifeste ed anche di quelle inconsce.

In quel periodo Paola scopre la magia e la bellezza dello scrivere.

Scrivere poesie sui momenti belli o tristi che vive. Le parole gli scorrono sul foglio velocemente e la sua penna scivola via come se avesse sempre scritto.

La formazione scolastica prosegue con la frequentazione di un corso professionale serale per Assistente di Comunità Infantili (due anni in uno).

Paola inizia la fase lavorativa subito dopo il diploma come impiegata precaria. Il precariato dura ventitré anni. Il lavoro le piace ma la precarietà danneggia la sua speranza di costruire un futuro.

Paola partecipa ad un concorso nel ’95 per Educatori Nido.

Risulta idonea al concorso e viene assunta dal Comune di Bologna. Entra in ruolo nel 2007.

Paola riprende a scrivere poesie dopo la morte di sua madre nel 2006, anno per lei molto difficile perché non avendo più i genitori sente il bisogno di fissare sulla carta ciò che di profondo sente. Lo scrivere per lei diventa necessario, essenziale. Durante la scrittura attraversa momenti speciali, unici, di silenzio e di calma. Su quei fogli esprime i suoi sentimenti più nascosti e inesplorati.

Nascono così le sue poesie dell’età matura: sentimenti profondi, ricordi amari e a volte dolorosi, sentimenti d’amore intensi e veri che lasciano trasparire una vena malinconica volta alla controversa ed irrinunciabile bellezza della vita.

 

Al di là del cielo” si può acquistare oltre che nelle librerie anche sul sito di Amazon, www.Amazon.it.

 

About Antonia Romagnoli

Antonia Romagnoli è autrice di romanzi rosa storici, fantasy e opere per l'infanzia. Fra le sue opere: "La dama in grigio", regency romance, la "Saga delle Terre", trilogia fantasy.

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