#grandiautori – Northanger Abbey

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Northanger Abbey di Jane Austen

Northanger AbbeyNorthanger Abbey è il primo libro di Jane Austen che ho ripreso in mano per quello che ho definito il mio “Austen tour“.

L’idea è quella di rileggere tutti i suoi romanzi, senza fretta (non sono tipo da Book Challange né la mia vita lo permetterebbe), alternando a uno dei suoi romanzi uno di un emergente/contemporaneo/esordiente/self/amico a seconda di chi mi capita fra le mani.

L’Austen Tour è cominciato per la necessità di “calibrare la scrittura”: avendo deciso di occuparmi per un po’ di romance storici ho sentito la necessità di rileggere qualche classico, scegliendo soprattutto quelli ottocenteschi che mi permettessero di ritrovare il clima, lo stile e anche qualche particolare storico.

E così sono partita, lo ammetto, dal romanzo di Miss Jane che mi piaceva di meno, Northanger Abbey.

Northanger Abbey, la trama.

Northanger Abbey

L’abbazia di Northanger CE Brock Vol I cap I

Catherine Morland è  una giovane donna appartenente a una famiglia molto numerosa e dotata di limitati mezzi economici. Tali ristrettezze non hanno impedito ai figli di ricevere una certa educazione, e infatti Catherine è una divoratrice di libri. Ma i suoi interessi non vertono su saggi e opere educative… la sua grande passione sono i romanzi.

La vita di Catherine subisce una vera svolta quando viene invitata a trascorrere un periodo a Bath, ospite di una facoltosa coppia di vicini, gli Allen, che si prendono carico del debutto in società della ragazza.

Il tanto sospirato soggiorno a Bath, però, si rivela meno promettente del previsto: anche gli Allen sono privi di conoscenze e l’ingresso nella buona società della cittadina all’inizio è un po’ problematico. A risollevare il morale di Catherine arrivano ben presto alcune nuove conoscenze: i  Thorpe e i Tilney. Subito la ragazza si lega a una delle sorelle Thorpe, Isabella, a cui l’accomuna l’interesse per i romanzi “forti” e l’affetto per il maggiore dei Morland, di cui Isabella è innamorata.

La vita di Catherine divine un turbine di avvenimenti, fra inviti, incontri, uscite in carrozza. Corteggiata da Mr. Thorpe, fratello di Isabella, che non la convince molto coi suoi modi troppo “moderni” e sempre più invaghita di Mr. Tilney, che invece si mostra gentile ma disinteressato, la ragazza si destreggia come può, limitata dalla sua scarsa esperienza e ostacolata nei giudizi dalle troppe fantasiose letture.

Northanger Abbey

Northanger Abbey CE Brock Vol I chap V

Ma… l’abbazia di Northanger? Northanger Abbey è la dimora dei Tilney, che appartengono a una famiglia di rango elevato e possiedono questa antica costruzione, un maniero ricavato da una ancor più antica abbazia.

Il padre dei due giovani, il Colonnello Tilney, è particolarmente fiero del proprio rango e ha grandi aspettative sui figli. Stranamente, però, prende a benvolere Catherine, fino a invitarla a lasciare Bath per accompagnare la sua famiglia a Northanger Abbey.download (13)

La ragazza è lieta di accettare l’invito: l’idea di trascorrere del tempo col giovane Tilney, di entrare fra le mura dell’abbazia, dove chissà quali segreti si celano, rappresenta per lei la realizzazione di un sogno. Solo, la preoccupa lasciare a Bath Isabella, ormai fidanzata ufficialmente con suo fratello: Catherine ha notato che l’amica ha comportamenti un po’ ambigui, in particolare sembra (ma non può essere!) civettare con l’avvenente capitano Tilney, figlio maggiore del colonnello.

Il destino di Catherine si compirà fra le antiche mura di Northanger Abbey? Quali segreti nasconde il colonnello, dal comportamento sempre più ambiguo e incomprensibile? Che cosa nasconde nell’ala abbandonata dell’abbazia?

E che accaderà a Bath in assenza di Catherine?

Questo e altro… in Northanger Abbey!

Northanger Abbey: lo stile, i personaggi.

Northanger Abbey

Northanger Abbey CE Brock Volume I chap XI

Jane Austen ha uno stile molto particolare, che l’ha resa celebre fra i suoi contemporanei e non ha mai smesso di portarle fama.

Una delle sue caratteristiche riguarda proprio i personaggi, che l’autrice utilizza per trasmettere ai lettori messaggi molto precisi. A ciascuno infatti affida un compito, una caratteristica, un giudizio.

Di Catherine, fin dalla prima pagina, sappiamo che è un’antieroina:

Nessuno che avesse conosciuto Catherine Morland nella sua infanzia avrebbe mai immaginato che fosse nata per essere un’eroina. La sua condizione sociale, il carattere del padre e della madre, il suo aspetto e la sua indole, era tutto ugualmente contro di lei.

Una contraddizione? No. La Austen crea Catherine per caricarla di un compito grave, quello di parlar di romanzi, di letteratura, di educazione.

Laddove la trama sembra suggerire spunti per atmosfere gotiche, sviluppi nello stile dei romanzi alla moda, la storia diviene grottescamente buffa. No, dice la Austen, non è vero nulla. Di misterioso, di spaventoso, di gotico, in quest’opera non c’è nulla eccetto il desiderio di Catherine di vivere le proprie letture. Di realizzare nella realtà le sue fantasie.

Northanger Abbey

Northanger Abbey CE Brock Vol I chap XV

L’aspetto gotico, appunto, ci giunge solo attraverso gli occhi della protagonista, quando il punto di vista è il suo.

Ma la Austen non permette mai del tutto che sia il punto di vista del personaggio a prevalere: il suo giudizio, espresso attraverso una lieve ironia, vela sempre la narrazione.

Catherine è sciocca solo quando permette a se stessa di esserlo: raramente, quando esprime dubbi o giudizi su una persona, questi sono sbagliati, ma è lei a non dare credito al proprio giudizio. Comprende appieno la natura vanesia di Mr. Thorpe, quella calcolatrice di Isabella, la vacuità di Mrs. Allen… ma tutto copre col suo affetto o coi filtri gotici che ha applicato ai propri occhi.

Così, Catherine ci appare sempre un po’ troppo sciocca e un po’ troppo ingenua: anche quando riesce a penetrare la verità grazie a qualche felice intuizione, non arriva mai a regolare la propria condotta sulla linea corretta. Sembra che all’autrice prema così tanto far arrivare al lettore il proprio messaggio che talvolta trascuri la fluidità della narrazione o il realismo dei personaggi, che sono fra quelli più “caricaturali” delle sue opere.

Northanger Abbey

Northanger Abbey CE Brock Vol II chap XI

Ci si chiede persino se il colonnello Tilney, nei suoi eccessi di gentilezza, non stia pensando di far di lei la sua seconda moglie e non sua nuora.

Il personaggio meglio riuscito in Northanger Abbey è, secondo il mio gusto personale, Isabella Thorpe. Una meravigliosa civetta, sempre deliziosamente falsa. Leggera, spensierata, così vivace da essere adorabile anche nei momenti dei suoi peggiori comportamenti. Forse è vero, La Austen ama di più i personaggi negativi, perché fin troppo spesso ci riescono simpatici e ci restiamo un po’ male quando scopriamo che son proprio cattivi come sembrano. L’autrice solidarizza coi cattivi soggetti? No, perché i buoni trionfano, ma ai cattivi, dobbiamo dirlo, non va mai così male. Diciamo che ottengono quello che si meritano, ma mai in senso troppo punitivo.

Chi non ha fatto un po’ il tifo per Henry Crawford in Manfield Park?

“Per l’amor del cielo! allontaniamoci da questo lato della sala. Lo vedi, ci sono due giovanotti odiosi che mi stanno fissando da mezzora. Mi stanno davvero facendo perdere la pazienza. Andiamo a vedere chi è arrivato. Non ci seguiranno certo fino a lì.” Andarono verso il registro, e mentre Isabella esaminava i nomi, il compito di Catherine era di controllare il comportamento di quegli allarmanti giovanotti.

“Non stanno mica venendo da questa parte, vero? Spero che non siano talmente sfacciati da seguirci. Ti prego, dimmi se stanno venendo. Sono decisa a non alzare gli occhi.”

Dopo qualche istante Catherine, con sincera soddisfazione, le assicurò che non c’era bisogno di sentirsi a disagio, dato che i gentiluomini erano appena usciti dalla Pump Room.

“E da che parte sono andati?” disse Isabella, girandosi immediatamente. “Uno era davvero un bel giovanotto.”

“Sono andati verso la chiesa.”

“Be’, sono incredibilmente contenta di essermi liberata di loro! E adesso, che ne dici di venire con me agli Edgar’s Buil- Volume primo, capitolo 6 36 dings, e dare un’occhiata al mio cappellino nuovo? Avevi detto che ti sarebbe piaciuto vederlo.”

Catherine acconsentì volentieri. “Però”, aggiunse, “forse potremmo imbatterci nei due giovanotti.”

“Oh! non ti preoccupare. Se facciamo in fretta, li supereremo in breve tempo, e sto morendo dalla voglia di mostrarti il mio cappellino.”

“Ma se aspettiamo solo qualche minuto, non ci sarà nessun pericolo di incontrarli.”

“Non farò certo loro un onore del genere, te l’assicuro. Non concepisco l’idea di trattare gli uomini con un rispetto del genere. Facendo così, li si vizia.”

Catherine non aveva nulla da obiettare a un ragionamento del genere, e quindi, per mettere in luce l’indipendenza di Miss Thorpe, e il suo proposito di umiliare il sesso forte, uscirono immediatamente, camminando il più in fretta possibile all’inseguimento dei due giovanotti.

(capitolo 6)

Northanger Abbey CE Brock Vol II chap IX

Northanger Abbey CE Brock Vol II chap IX

Mr. Tilney, invece, è un protagonista maschile che non arriva al cuore. Lo so, l’ho già detto, Northanger Abbey è il romanzo della Austen che mi è piaciuto meno, per lo meno dal punto di vista dei personaggi, che ho sempre trovato molto freddi: fra tutte le opere della Austen, Northanger Abbey è quella in cui si assiste maggiormente al trionfo dei giudizi dell’autrice, fino a prevaricare la vivacità e la verosimiglianza della narrazione.

Tilney non ci fa innamorare come Darcy, non ci fa arrabbiare come Knigtley: è più vicino a Edmund, un tipo quieto che sembra avere fascino solo per gli occhi della protagonista.

Tilney ha dalla sua una bella dose di ironia che riversa a profusione su Catherine, per smorzare i suoi gotici e fantasiosi entusiasmi, rendendo felice l’autrice col suo atteggiamento posato, l’ideale per rendere felice una donna.

Fra tante coppie austeniane, questa di Northanger Abbey è forse la più triste. Abbiamo Catherine innamorata, ma in un modo che ci fa pensare a un’infatuazione, più adatta al personaggio rispetto a un grande amore (lo sappiamo, non è un’eroina!) e abbiamo Mr. Tilney che… dichiara apertamente di aver semplicemente cominciato a interessarsi perché lusingato dalle sue attenzioni. Sembrerebbe che l’amore, in seguito, sia venuto per una sorta di diversa lusinga:  Tilney apprezza Catherine perché lo fa sentire intellettualmente superiore.dame fantasma dama bianca

Northanger Abbey, il romanzo gotico

Di più non vi tedio, amati lettori, con analisi adatte a un saggio. Questo è solo un piccolo blog e Beccatiililibro è un piccolo gioco senza pretese.

Diciamo che la Austen in quest’opera si dimostra una esperta conoscitrice del romanzo gotico, in voga nella sua epoca, e di volerne prendere le distanze attraverso questo romanzo, utilizzando molti dei cliché del gotico e trasformandoli in spunti umoristici: la notte a Northanger Abbey, il temporale che imperversa, la protagonista che giura a se stessa che non chiuderà occhio e che invece crollerà nel sonno dei giusti dopo poco tempo; il mobile chiuso a chiave, per nascondere misteriosi fogli, era in realtà aperto, chiuso nella foga da Catherine stessa; i misteriosi fogli in realtà una lista di biancheria…

L’unico vero mistero, che si risolverà come tutti gli altri, è il motivo per cui il colonnello a un tratto caccia la sua ospite in fretta e furia. Ma è solo scortesia.

Interessante è paragonare la morale finale con il vero obiettivo dell’opera:

Iniziare una perfetta felicità alle rispettive età di ventisei e diciotto anni, vuol dire farlo piuttosto agevolmente; e professandomi per di più convinta che l’ingiusta interferenza del generale, ben lungi dall’essere stata realmente nociva per la loro felicità, l’abbia invece piuttosto favorita, facendoli conoscere meglio l’uno con l’altra, e rafforzando il loro amore, lascio decidere a chiunque ne fosse interessato, se quest’opera sia nel complesso tesa a raccomandare la tirannia dei padri, o a premiare la disobbedienza dei figli.

northanger abbey

Un po’ di storia di Northanger Abbey.

L’abbazia di Northanger (Northanger Abbey) è forse il romanzo meno conosciuto e meno di successo di Jane Austen: fu terminato nel 1803, ma fu pubblicato solo nel 1818, dopo la morte della scrittrice. Racconta la stessa autrice:

« Questo breve lavoro venne terminato nel 1803, ed era destinato a un’immediata pubblicazione. Fu ceduto a un editore, fu persino reclamizzato, e l’autrice non è mai riuscita a sapere perché la cosa non sia andata oltre. Che un editore abbia creduto valesse la pena di acquistare qualcosa che poi non ritenne opportuno pubblicare, è piuttosto strano… »

L’opera, appunto, fu pubblicata solo postuma, insieme a Persuasione, da Murray. In Italia arrivò con i titoli Caterina e Katherine Morland.

Qualche link:

https://it.wikipedia.org/wiki/L%27abbazia_di_Northanger

https://it.wikipedia.org/wiki/Jane_Austen

https://it.wikipedia.org/wiki/Romanzo_gotico

About Antonia Romagnoli

Antonia Romagnoli è autrice di romanzi rosa storici, fantasy e opere per l'infanzia. Fra le sue opere: "La dama in grigio", regency romance, la "Saga delle Terre", trilogia fantasy.

2 commenti

  1. Un\\’analisi davvero interessante. Non ho mai finito questo libro, anzi l\\’ho iniziato e lasciato dopo poco perché non mi coinvolgeva. Magari lo riprenderò anche se ci sono altri romanzi della Austen che vorrei leggere prima, come Emma. Complimenti per il post!

    • Grazie, felice che ti sia piaciuto questo articolo! Emma lo sto rileggendo in questi giorni, anche a me piace molto più di Northanger Abbey. Piano piano li sto facendo passare tutti, e arriveranno tutti i commenti 🙂
      Forse questo romanzo diventa più coinvolgente se si segue il pensiero di Jane Austen e si abbandona l’idea che dobbiamo identificarci con la protagonista. Non è l’intento dell’autrice, che anzi vuole portarci con lei nel punto di vista esterno, per divertici a guardare Catherine e tutti gli altri, in questa girandola di avventure. Il divertimento è cogliere le loro imperfezioni e vedere come, nonostante queste, tutto finisca bene.

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