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0 commenti

  1. verissimo,io come sai ho fatto 4 figli in 6 anni….e a volte mi dico,ma sono pazza?adesso mi ritrovo con 4 splendidi ma faticosissimi monellini,con almeno 12kg in piu ancora da smaltire,ma sotto sotto sono felice.

  2. Fabrizio Valenza

    Ma quella nella foto è mami o sei tu? Xsplications, please 🙂

  3. Anche io grazie ad un forum su mamme incinta ho scoperto il ciondolo del richiamo degli angeli, la sfera in argento da portare sul pancione
    Mi è stato regalato da mia sorella come buon augurio per la mia prima gravidanza!

  4. E’ un oggetto affascinante… mi dicono che ha un suono molto particolare

  5. Saluto notturno. Come sai adoro le fiabe sfatate.

  6. Primo: piantala di leggere i forum delle future mamme. Non hai bisogno di deprimerti. Sei capace anche da sola di deprimerti, senza il loro intervento.
    Secondo: non è vero che sei senza poesia. Le conosco le persone senza poesia, se le conosci le eviti.
    Terzo: l’inverno è un bel periodo per nascere. Mio nipote è nato il 14 di gennaio, capricorno. La sera di una tua presentazione, ricordi?
    Quarto: penso che la cosa peggiore sia capitata al royal baby. E’ nato da due giorni e non ha ancora un nome. Se cammini con i piedi per terra, non arriverai a questi livelli di follia.
    Tu figlio avrà gli occhi di suo padre, e i capelli di sua madre, avrà libri, sandali e secchielli, e un giorno volerà via dal nido, come un giorno facesti anche tu. E quando tornerà a casa, avrà le nebbie azzurre del Po a novembre, i tramonti arancioni di febbraio e il celeste delle nostre colline.

  7. I forum però sono così istruttivi… per esempio, ora so che non mi farò nemmeno l’hennè e arriverò in sala parto coi capelli grigi ^_^

  8. Gemella cattiva, salvaci tu (specialmente dalla Pausini). E convinci Antonia a finire ‘sto benedetto romance sui fantasmi, ché lo aspetto.

  9. La gemella cattiva se n’è andata in vacanza, perchè lei molla tutto e va. Appunto, è quella cattiva…

  10. ma tu non sei mica alla prima esperienza,fregatene! cmq i miei sono nati tutti e 4 in pieno inverno…è scomodo per tutoni etc,ma è anche bello non farsi gli ultimi mesi col caldo

  11. Un’altra mamma poetica come me!!! 😀

  12. Il web è la manifestazione moderna dei cerchi infernali. Se prima potevamo solo immaginarli attraverso le parole di Dante, adesso li possiamo anche vedere, correlati di foto e allegati. E il bello è proprio questo, poter essere spettatori di questi cerchi di vita materiale. Panem et circensem, dicevano i romani. Cibo e circo. Dateci il divertimento di vedere il dolore degli altri, riempiteci lo stomaco, e siamo a posto. Dagli spalti possiamo alzare il pollice si oppure no, e la condanna la decidiamo noi. Giusto o sbagliato che sia. Evviva il web! non c’era nulla di così divertente dai tempi del Colosseo!

  13. Eccomi! presente!
    Secondo me le mamme che hanno tutte quelle energie non sono normali. Secondo me qualche scheletro nell’armadio ce l’hanno. Io non ho partorito, ho un figlio sedicenne e non ce la faccio a stirare manche se m’ammazzi…

  14. Ciao. Noi ci siamo stati e abbiamo fatto un report completo (ringraziamo Sean Ryan e la sua famiglia per la disponibilità). E’ stata un’esperienza unica, emozionante, forte… ma ben diversa da quella millantata negli show televisivi. Se interessati, trovate tutto qui: http://www.hunters12.com/shows/leapCastle.php

  15. non sono di certo un giovanissimo ,quanto meno di etÃ,leggo fantasy fin da quando la parola fantasy ancora non era in uso,ma si parlava solo di fantascienza,credo di aver letto di tutto e di tanti ¹ o meno autori………………………..mi ¨ capitato per caso \\\\”il segreto dell\\\\’alchimista\\\\”,beh sono rimasto due volte sul treno dimanticandomi di scendere e camminare per strada leggendo nn mi accadeva dai tempi del Signore degli Anelli.Vorrei farle i complimenti per la sua sobrietà nello scrivere ,per l\\\\’idea e ……………………..per tutto il restoe grazie ha risvegliato in me le passioni per il fantasy di tanti anni faFabrizio

    • Che posso dire? Grazie! Ora che la saga sta per essere ripubblicata in ebook sto tremando, chiedendomi se ci saranno lettori, se chi leggerà sarà coinvolto nelle mie storie. Mille paure, che parole come queste mi aiutano a dissipare un po’. Davvero, grazie infinite!

  16. Che bell’articolo che hai scritto! M’è piaciuto un sacco, poi anch’io tendo a leggere storie con lieto fine perché credo nei valori positivi e nella speranza, nonostante tutto!

    • Grazie! Poi devo ancora riprendermi dalla morte di Beth in “piccole donne crescono” (non me lo aspettavo, piango ancora ogni volta che vedo il film), in quella (di cui non sono ancora sicura!!) del piccolo principe e di altri traumi infantili dovuti a finali tristi. Inutile, Un finale positivo rende più bella la vita, alla faccenda della catarsi non ho mai creduto.

  17. Non credo che scrivere….di parto si può morire..faccia bene a una gravida…me lo dico io che sono al 9 mese. Un po più di tatto grazie

    • Ciao Serena, mi dispiace se questo post ti ha turbata. Mi scuso se ti sei sentita urtata dalle mie parole, ma quello che scrivo qui non ha nessun intento medico o formativo,sono solo una mamma e una scrittrice e ciò che scrivo riflette la mia esperienza e il mio pensiero. Forse ho mancato di tatto, e non era mia intenzione spaventare nessuno, ma credo che si leggano cose più scioccanti e spaventose, sul parto, di questa mia semplice considerazione. L’obiettivo del mio post era questo, sfatare qualche mito e parlare con leggerezza di tutte quelle leggende metropolitane che circondano il parto.
      In bocca al lupo per questa grande avventura che stai vivendo, e congratulazioni!

  18. Io ti ringrazio perchÃ�© mi hai fatto ridere fino alle lacrime col pezzo sulle vecchie e i loro racconti. Peccato solo che l\\’abbia letto alle 2 del mattino e non riuscissi a smettere di ridere come una pazza nel cuore della notte 😀

  19. Argomento interessante. Lo condivido!

  20. Salve,
    Sono Simona de Cristofaro e mi occupo di comunicazione online per un’agenzia di Caserta.
    Innanzitutto complimenti per la qualità dei contenuti.

    Volevo chiedere se è possibile pubblicare un guest post su http://www.antoniaromagnoli.it/
    con un solo link in uscita verso una risorsa strettamente a tema. Ovviamente garantisco contenuti originali e qualitativamente simili ai vostri standard.

    In attesa di un riscontro, porgo cordiali saluti.
    Simona

    • Salve, la ringrazio per l’interesse verso il mio blog. Mi fa piacere ospitare un suo post, purché attinente ai contenuti del mio blog. Mi contatti pure in privato, all’indirizzo email scrivimi(at)antoniaromagnoli.it. A presto,
      Antonia

  21. Complimenti, una ricerca approfondita e ben scritta!

  22. Un\\’analisi davvero interessante. Non ho mai finito questo libro, anzi l\\’ho iniziato e lasciato dopo poco perché non mi coinvolgeva. Magari lo riprenderò anche se ci sono altri romanzi della Austen che vorrei leggere prima, come Emma. Complimenti per il post!

    • Grazie, felice che ti sia piaciuto questo articolo! Emma lo sto rileggendo in questi giorni, anche a me piace molto più di Northanger Abbey. Piano piano li sto facendo passare tutti, e arriveranno tutti i commenti 🙂
      Forse questo romanzo diventa più coinvolgente se si segue il pensiero di Jane Austen e si abbandona l’idea che dobbiamo identificarci con la protagonista. Non è l’intento dell’autrice, che anzi vuole portarci con lei nel punto di vista esterno, per divertici a guardare Catherine e tutti gli altri, in questa girandola di avventure. Il divertimento è cogliere le loro imperfezioni e vedere come, nonostante queste, tutto finisca bene.

  23. Istruttivo. Cercavo appunto un modus operandi per una correta pianificazione di un romanzo, grazie!!!

  24. Grazie per avermi ospitato nel tuo blog, è stato un piacere.

  25. Ciao cara Antonia, articolo interessante…
    Oggi si sta riprendendo questa pratica dello scatto post mortem, nell’ambito del lutto perinatale. Alcuni fotografi particolarmente sensibili offrono ‘scatti d’autore’, così che i genitori possano conservare un ricordo tangibile, dignitoso e bello del proprio figlio. Un ricordo nel quale loro hanno un ruolo attivo (questo è il mio pensiero), mentre nella perdita vige grande passività: essa si subisce senza possibilità di rimediare. Di questi tempi azioni simili ottengono perfino più valore, in quanto, come sappiamo, il lutto perinatale coinvolge famiglie negate in quanto famiglie, figli negati in quanto figli, proprio perché morti prima di nascere, perciò più facilmente considerabili ‘mai nati’. Inesistenti. In questo senso, produrre e mostrare scatti di famiglia, è utile perché la negazione perda di consistenza di fronte all’evidenza.
    Mi pare che anche in Italia sia sorta un’iniziativa simile, io ne avevo parlato quando m’era giunta notizia di un’organizzazione d’oltre oceano. Qui il link: http://www.professionemamma.net/questionedibiglie/scatti-silenti/
    Un abbraccio!
    Erika

    • Articolo molto interessante e commovente. Oggi è molto più difficile che in epoca vittoriana parlare di morte come aspetto della vita. Siamo circondati da morte, vediamo in continuazione immagini shoccanti, ma per assurdo l’aspetto affettivo è quello che ci spaventa di più e tendiamo a starne lontano, a fingere che sia qualcosa di estraneo alla nostra vita. Anche la morte ci va bene, ma dietro uno schermo. CI viene suggerito di pensare al lutto perinatale come a un banale aspetto medico: non deve coinvolgerci più di tanto. “Ne avrai altri” “era un grumo di sangue”… ne dicono tante. Dire no, affermare il diritto a soffrire: questo è prendere coscienza del senso della vita.

  26. Grazie per il bellissimo post, Antonia!

  27. Salve. La definizione di \” Poltergeist\” qui riportata, appare del tutto inesatta. Non si tratta di energie umane esuberanti, ma senz\’altro di energie, peraltro di straordinaria potenza, di cui un certa tipologia di gente defunta è in grado di fare uso. Da bambino (5 anni), e non da adolescente disadattato, ho assistito (purtroppo) personalmente a una lunga \”campagna strategica\” da parte di un poltergeist deciso a cacciare la mia famiglia da una casa del Cinquecento in via Giulia a Roma. Tante ne ha fatte di paurose, che alla fine l\’ebbe vinta. Lo schok di quei momenti fu talmente forte che a distanza di circa 70 anni mi provoca talvolta ancora incubi. Su queste memorie Anni Cinquanta ho basato il mio romanzetto (in buona parte) autobiografico intitolato \”Il Fantasma di via Giulia\” e sto per proporlo a un concorso letterario.

  28. Molto interessante, grazie, Antonia!

  29. Grazie mille per l’ospitalità e per i pasticcini! 🙂

  30. Ciao, ti ho nominata per il nominata per il Liebster Award . Per i dettagli, accedi al mio blog Leggo Rosa al seguente indirizzo: http://leggorosa.blogspot.it/2016/10/book-tag.html

  31. Grazie della bella chiacchierata, il thè era buonissimo

  32. Bellissimo articolo. Mi hai dato tante info utili!

  33. Grazie di cuore! Sono felice che ti sia piaciuto e “arrivato” !

  34. Altea Alaryssa Gardini

    Devo assolutamente leggerlo

  35. Ho letto questo romanzo epistolare e l’ho trovato delizioso, una lettura che mi ha assorbito totalmente .

  36. Bellissimo articolo Antonia!

  37. Interessantissimo, devo leggerlo assolutamente!

  38. Anche io volevo essere come Jo e sono finita in tuta di pile. 🙂
    Confesso che mi ricordo veramente poco di Piccole donne. Forse l’ho letto in prima media. Mi ricordo un filino di più il film (quello con Elisabeth Taylor) e ci rimasi un po’ male nel vederla decidere di abbandonare le sue storie gotiche.

  39. ahah! Esatto! Povera Jo, vittima di critici snob!

    • Temo che saremmo state le sue uniche fans, oltre alle sue sorelle. 😀
      Riflettendo su come viene trattato il genere, però, mi viene in mente come anche la Austen abbini il gotico alle fantasie di una giovinetta: una volta entrata nella maturità, era la realtà a dover occupare la mente delle donne in gamba 🙁

  40. Grazie!Che belle! Proprio tutto un altro mondo,per certi versi (ma non tutti..) molto migliore dell’attuale!Colgo l’occasione per ringraziarti di tutti gli interessanti e bellissimi post che pubblichi e che,spesso condivido con molto piacere sulla mia bacheca fb.
    Ciao
    antonella

  41. Ma grazie mille per la sorpresa!

  42. Manuela Chiarottino

    Grazie davvero <3

  43. Claudia Melandri

    Bellissimo e ricco articolo, molte cose le ignoravo. Grazie Antonia 🙂

  44. Ho tentato più volte di postare un commento per ringraziarti dei meravigliosi post che pubblichi che condivido con molto piacere sulla mia bacheca FBSpero Natale mi porti un po’ più fortuna e che questo commento sia ricevuto,quindi Grazie ed Auguri ..purtroppo…….non…… vittoriani!!!!

    • Ciao Antonella, grazie per le tue parole! Ogni tanto per fermare lo spam ho dovuto chiudere i commenti, mi dispiace che tu abbia avuto problemi a inserire i tuoi.
      Ricambio di cuore i tuoi auguri, buon Natale! ^_^

  45. Grazie di cuore per questo spazio che mi hai dedicato! Sono commossa!^^

  46. è un vero piacere leggerti!

  47. Daniela Lojarro

    Grazie Antonia per la bellissima presentazione!!

  48. stupendi gli abiti ma ancora di più la ricostruzione e l’analisi precise e puntuali!
    complimenti!
    p.s. l’abito grigio mi fa impazzire ma lo stile che preferisco è quello dalle linee pulite di fine Ottocento

  49. Bellissimo excursus storico della moda in epoca vittoriana. E’ stato un vero piacere leggerti.

  50. bellissimo e accurato post complimenti

  51. Anche nel Il Circolo Pickwick Sam manda una valentina a Mary e poiché lui è un domestico appare chiaro quanto sia diffusa questa tradizione

    • Grazie! Sì, in epoca vittoriana era davvero diffusa, anche grazie al costo ridotto di card e spedizione (un solo penny). Adoro quando la letteratura ci racconta la vita, soprattutto del passato <3

  52. Franca Marsala

    Grazie. 🙂

  53. grazie di cuore! emozionatissima!

  54. come co-curatore dell’antologia LA SPADA, IL CUORE, LO ZAFFIRO vorrei dire grazie ad Antonia Romagnoli per questa bella intervista, per la sua gentilezza e disponibilità. spero che il libro incuriosirà i lettori del Salotto…

    alberto panicucci

  55. I migliori auguri a Antonella perché il libro le dia tante soddisfazioni.

  56. bellissimo, complimenti!

  57. Grazie mille Antonia! Di cuore

  58. Buongiorno, interessante il tuo blog! Anche io sono appassionata di letteratura per bambini e ragazzi e mi sto occupando della traduzione delle fiabe e favole raccolte dal folclorista scozzese Andrew Lang e pubblicate in Inghilterra in dodici volumi tra il 1889 e il 1910. Buon proseguimento. Annarita

  59. Grazie, ti scriverò volentieri! Buone cose.

  60. Grazie per l’ospitalità

  61. Beh anche Wentworth all’inizio ci prova con entrambe (!) le sorelle Musgrove per decidere chi impalmare. Solo dopo la comparsa del cugino Eliot e l’incidente di Lyme Regis ci ripensa. La costanza direi che è più di Anne. Meglio il colonnello Brandon o Mr Knighley, allora. Comunque anche Mr Darcy dà prova di grande costanza.

    • Ho sempre pensato che il Capitano fosse più interessato a fare ingelosire Anne, più che a sposare una delle due Musgrove: una è quasi fidanzata, l’altra è una ragazza vivace (e infatti poi si pente d’aver “compromesso” la giovane con un comportamento troppo amichevole). Il risentimento è amore nascosto dalla cenere, secondo me 😉
      In ogni caso, emerge sempre che l’umo dei sogni deve essere costante e non una banderuola, forse per questo Edmund non convince molto come principe azzurro (almeno me!!)

  62. Bella provocazione! Mr Darcy è il moderno antipatico che proprio non ti scende, ma chissà come ti attrae… E quando lui si dichiara non ti sembra vero di poterlo mandare a quel paese, ma poi le cose cambiano e dall’apparenza si passa alla sostanza ed è lì che Darcy conquista punti, perché al di là delle parole quello che conta nella quotidianità è la sostanza e a volte una scomoda verità è preferibile ad una pietosa bugia. In “Ragione e sentimento”, la nostra Mariana è abbagliata dalla bellezza delle parole, ma alla fine comprende che ciò che conta è ben altro… Bellissimo articolo! Complimenti!

  63. flavia bennet

    Però dai, non è la grandezza o suntuosità di Pemberley a conquistare Lizzie, ma il suo amore per l’arte. La scena chiave del cambiamento è la visita alla galleria di quadri/statue… e poi l’incontro con la dolcissima Georgiana! E il rapporto speciale tra loro due. Lizzie inizia a intravedere quello che si nasconde sotto la scorza, quando salva Lidya già lei aveva iniziato a cambiare idea. Antipatico e snob dal cuore d’oro, non posso resistergli!
    Però Knightley lo metto sullo stesso piano, anche se un po’ troppo fratello maggiore.

    • Perfettamente d’accordo. Darcy piace per la sua evoluzione, che ci pare ancor più evidente perché corrisponde a un progressivo mutamento dei sentimenti e delle opinioni di Lizzie. Questa non voleva essere un’analisi seria del personaggio, ma solo un commento giocoso 😉

  64. Ciao Antonia.
    Ho trovato il tuo angolino e che dire… è bellissimo! Complimenti!
    Hai citato Rhett di Via col vento, io adoro quel film oltre che il libro!
    Interessante post, certo un pò macabro per certi versi ma interessante sicuramente. Complimenti per l’attenta analisi

    • Grazie Susy! Parlando di vittoriani è difficile non trovare qualche aspetto macabro, persino fra le ricette dei biscotti!!!! 😛 Ma è anche per questo che di piacciono questi pazzi bisnonni.

  65. Grazie mille! 🙂

  66. Grazie mille per lo spazio che mi hai dedicato! <3

  67. Complimenti,Splendido articolo! Una sinfonia di opere dai colori caldi che avvolgono l’osservatore come a volergli regalare gli ultimi sprazzi di luce prima del freddo inverno. La poesia di Emily Dickinson poi dicono tutto su questa splendida stagione che è un continuo mutare caleidoscopico di sfumature rosse. Da apprezzare anche l’inserimento dei macchiaioli che restano unimportante punto di contatto tra la pittura italiana e limpressionismo francese. Grazie Antonia Romagnoli.☺

  68. Bel post sul mio disegnatore preferito. Lo condivido nel mio blog.
    Un caro saluto, Annarita

  69. Interessantissimo articolo, si scoprono sempre cose affascinanti. Grazie, Antonia.

  70. Bellissima intervista e spero che verranno tutti a trovarci a Pemberly

  71. Bellissimo anche il libro solo uno dei racconti è poco dignitosamente austeniano ma forse, pensandoci meglio è solo più esplicito….
    anche Jane Austen ha tratteggiato personaggi simili alla vedova ….ma perché il complice …..è un italiano ? Siamo ancora ai pregiudizi gotici? o forse siamo in un romanzo gotico nostro malgrado come Catherine Morland

  72. Interessante….stiamo sempre vicino a fiabe e mitologia…troppa cronaca..Non ci piace
    …allarghiamo così le nostre menti…..

  73. Pingback:I fantasmi in epoca vittoriana - Il salotto di Miss Darcy

  74. Simona Liubicich

    Come sempre Antonia sei grande fonte di ispirazione. Articolo stupendo.