Mr Darcy è già sposato

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 darcyEsiste l’uomo perfetto? Può Darcy…

Darcy è un nome molto noto a una certa categoria di lettrici. Più che un nome, è un’icona, è il personaggio che incarna la perfezione maschile secondo i gusti delle inguaribili romantiche cresciute coi romanzi di Jane Austen.

darcy austen girls

Io sono una lettrice accanita di romanzi regency. Prima ancora, sono una fan di Jane Austen, una più o meno come quella che trovate nel bellissimo film “Alla ricerca di Jane“.

Il mercato editoriale sa che quelle come me esistono e, pur di continuare a vivere con la fantasia nell’epoca regency sono disposte a divorare romanzi e romanzacci di ogni tipo.E non solo il mercato editoriale, visto che davvero esiste un business vacanziero all’insegna della rievocazione storica.

Ma che effetto fanno queste fantasie? Sono innocue come sembrano?

L’amore nei romanzi rosa

I romanzi rosa, specie quelli regency, vanno presi con le pinze.

Sembra una cosa facile, ma quando si legge certa roba viene spontaneo sognare. E da lì a trasferire i sogni alla realtà il passo è breve.

Per esempio, nei romanzi rosa sembra che l’unico obiettivo di un uomo, nella vita, sia soddisfare la donna. Magari Lui è rimasto per vent’anni in mare, solo col suo equipaggio, ha combattuto, rischiato la vita, ne ha passate tante da scrivere il Milione, ma quando vede lei, nasce la magnifica ossessione. Il suo pensiero assillante, la sola cosa che gli riempie la mente, giorno e notte, è quella. Solo una cosa egli vuole, brama, desia, sogna. No, no, che avete capito? Non vuole “quella cosa”. Sarebbe volgare. Lui desidera compiacere e soddisfare la sua Lei.

sulle copertine, nel tempo, si è verificata una progressiva sparizione delle camicie maschili. Mah.

sulle copertine, nel tempo, si è verificata una progressiva sparizione delle camicie maschili. Mah.

Perciò, bando alle sveltine, ai mordi e fuggi: ci vogliono venti pagine di preliminari che farebbero arrossire Liala. Per poi non arrivare a nulla, per carità. Di solito Lei viene compromessa molto, molto più avanti, verso la fine del romanzo, quando sono sposati o quasi, a seconda dell’intraprendenza di Lei. E’ pur sempre un regency e ha le sue regole sociali.

Quando però le porte della camera da letto si spalancano (o quelle della stalla, del cottage abbandonato rifugio di fortuna, o le fronde del boschetto malandrino)… be’, soprassediamo, perchè direi che un testo di anatomia potrebbe impallidire al confronto.

Noi ragazze di ogni età, a prescindere dalle esperienze di vita (voglio dire, ho tre figli, quindi come vanno le cose l’ho capito) ci beviamo ogni idiozia. Sotto la bandiera rosa dell’amore, ogni bugia è lecita. Suvvia, siamo le stesse che guardando i film non ci rendiamo conto che nelle scene d’amore lei non ha mai mai mai la cellulite e vigliacco se le depilazioni non sono perfette. Poi agogniamo a una perfezione che non esiste anche fra le mura di casa.

Possibile che la letteratura rosa sia causa di divorzi? Non lo so, ma ai mariti viene la pancetta, a Darcy no. MAI. A Darcy non puzzano le ascelle (o forse sì, ma solo con aroma di violetta), né i piedi. A Darcy la barba cresce morbida fin dal primo giorno, Darcy non guarda il calcio,  non sbava dietro a Belen. Vede solo noi. Darcy Si siederebbe accanto a noi a guardare Dirty Dancing per la sesta volta senza battere ciglio.

E poi, dopo il film… Uhhuhuhu.

Ecco, io sfumo, ma nei romanzi rosa moderni non si può. E qui si arriva al vero problema. Perchè nella realtà non funziona come nei libri, proprio per nulla.

Purtroppo anche il regency si è dovuto adeguare al mercato. Oggi giorno, Jane sarebbe rifiutata dagli editori più o meno così. “Gentile signorina, abbiamo valutato i suoi romanzi e purtroppo non possiamo accettarli in quanto non adeguati alle nostre linee editoriali, pur essendo opere di un certo interesse. Dovrebbe aggiungere tinte erotiche più evidenti, rendere più piccanti alcune scene e riproporci i testi modificati. Dalla lettura, peraltro, non si evincono neppure dati fondamentali quali la dimensione di parti salienti dei protagonisti. Saremo lieti di rivalutare i testi con le necessarie modifiche attuate.”

darcy

La locandina di Alla ricerca di JAne”

Anzi, no. Sarebbe rifiutata e basta. Avrebbe dovuto inserire un po’ di pomiciatine qua e là e, se proprio avesse voluto salvare la reputazione di Lizzie, avrebbe dovuto lasciare ampie pagine a quella zoccola di sua sorella Lidia, che, sì, si prestava a scene più spinte. E Maria Bertram poteva diventare protagonista indiscussa di Mansfield Park.  Fra parentesi, che sceglierebbe Edmund tra lui e Henry Crawford???? Dai, su…

In ottica moderna, bisognerebbe rivedere anche la dichiarazione di Darcy, che avrebbe più mordente con almeno un bacio descritto da ogni angolazione e punto di vista, perfino quello del dentista.

 

Ma la cruda realtà va ben oltre a questo.

Mr Darcy è già sposato.

Ragazze, sveglia! Darcy l’ha già sposato la Bennet. Fateci caso: Elizabeth è quella che in panni moderni odieremmo tutte. Millanta una certa cultura, ma non sa fare nulla di quello che una ragazza normale dei suoi tempi, di buona famiglia, fa: non suona bene, non ricama, non canta… lei legge. Ma siamo sicure, o è solo una posa? Mah. Io non ci credo che Lizzie ha tutta questa cultura.

Se non davanti a Darcy l’avete mai beccata con un libro???? Secondo me legge Cioè.

Lizzie, poi, è una con la puzza sotto al naso. Lei, mica la Bingley, la quale saggiamente non rifiuterebbe mai un buon partito come Darcy solo per orgoglio.

Oggi Elizabeth sarebbe, come notano nel film “Il club di Jane Austen” la bella della classe, quella che le altre considerano una calamità. Se fosse tra le vostre amicizie non vi sarebbe manco simpatica, infatti per sopportarla ci vuole tutta la santa pazienza di Jane o di Charlotte Lucas. E’, per essere chiari, la classica tipa che se la tira, quella che “ce l’ha solo lei”. Ed ecco la grande, terribile, verità.

I vari Darcy si sposano sempre con quella che se la tira, come i giocatori di calcio sposano le veline.

Nessun Darcy che si rispetti guarderebbe mai una lettrice di Jane Austen.

Ora abbiamo davvero visto tutto: un Darcy gigante nel laghetto di Pemberley vi mancava?

Ora abbiamo davvero visto tutto: un Darcy gigante nel laghetto di Pemberley vi mancava?

About Antonia Romagnoli

Antonia Romagnoli è autrice di romanzi rosa storici, fantasy e opere per l'infanzia. Fra le sue opere: "La dama in grigio", regency romance, la "Saga delle Terre", trilogia fantasy.

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