La Maternità nell’arte vittoriana – l’arte racconta la vita

Maternità nell’arte vittoriana

maternità nell'arte vittoriana

Gustave Leonard de Jonghe, la giovane madre
https://mimimatthews.com

Per la festa della mamma, oggi vi propongo una delicata carrellata di dipinti sulla maternità nell’arte vittoriana.

Diventare madri era, nell’Ottocento, uno degli scopi principali della vita di una donna, secondo solo, sia in ordine di tempo sia per importanza, al matrimonio.

Nonostante la gravidanza fosse considerato un periodo imbarazzante, che richiedeva alle donne un certo ritiro dalla vita sociale, era come oggi un periodo denso di emozioni e di paure, anche perché di “certe cose” non si parlava mai in modo esplicito e molti aspetti erano ancora più legati alla superstizione che a vere conoscenze mediche.

maternità nell'arte vittoriana

Da pinterest: le foto di madri in attesa non sono infrequenti, ma nei quadri non troviamo, in epoca vittoriana, pancioni. Un ricordo della futura mamma (ne capo andasse storito qualcosa) era bello averlo… ma l’arte non le considerava soggetti adeguati.

Nei quadri del periodo raramente venivano raffigurate donne incinte: per la morale dell’epoca non era soggetto conveniente.

Diverso era il discorso per le rappresentazioni delle sventurate che concepivano fuori dal matrimonio: la pittura realista, in particolare del gruppo La Clique (ne parleremo presto!) ha raccontato con immagini molto drammatiche il destino delle reiette che venivano disonorate.

richard redgrave

the outcast, Richard Redgrave: la figlia che ha cncepito fuori dal matrimonio viene scacciata. Fuori l’attendono la neve e la solitudine, mentre nella casa si scatena il dramma.

Past and Present, No. 2 1858 Augustus Leopold Egg 1816-1863

Past and Present, No. 3 1858 Augustus Leopold Egg 1816-1863: la madre fedifraga abbandonata da marito e amante, sola con la sua creatura. La disperazione è tangibile in questo quadro.

La maternità disonorata

Era una pittura didascalica, che voleva suscitare emozioni violente nello spettatore: che fosse disprezzo o pietà lascio a voi giudicarlo. Le madri nubili, condannate dalle famiglie e dalla società, avevano un destino incerto e gramo davanti. I loro figli ancora di più.

maternità nell'epoca vittoriana

Thomas Benjamin Kennington, homeless. Vedova, senza mezzi, fra le braccia un bimbo che ci spezza il cuore. La maternità con le sue gioie e i suoi dolori: un frammento di vita fermato in questo dipinto.

Certo l’infanzia non era facile, né per i ricchi né per i poveri: già la stessa nascita era un momento molto delicato, che metteva a rischio la vita di madre e bambino.

Infezioni puerperali erano molto frequenti, soprattutto in città e fra le donne che partorivano negli ospedali, nei quali i medici non si lavavano le mani fra una paziente e l’altra.

Ma di questi aspetti racconteremo in momenti diversi.

maternità vittoriana

Americans in Paris., Elizabeth Nourse.
Nella povertà, uno sguardo carico d’amore, il legame unico di una mamma e del suo bambino. C’è un momento più emozionante di quando si tiene fra le braccia il proprio piccolo? (pinterest)

La maternità felice

L’arte vittoriana ci mostra con molta gioia il rapporto delle madri con i figli piccoli.

Se il Settecento e l’epoca georgiana ci ha proposto ritratti statici, severi e impostati, nei quali i bambini somigliavano a piccoli adulti dai visi composti, la pittura vittoriana punta a trasmetterci emozioni e ci mostra madri affettuose, giocose, piene di amore.

Gustave Leonard de Jonghe, il primo figlio
https://mimimatthews.com

I giochi e gli abbracci sono gli stessi che diamo noi oggi ai nostri bimbi, con la spontaneità di un amore ancora non soggiogato dalle regole sociali.

Sappiamo come, soprattutto nelle famiglie nobili, su usasse delegare l’istruzione e persino l’accudimento della prima infanzia a istitutrici e balie. In queste tele invece troviamo madri che si appropriano dei momenti più intimi con le loro creature e non temono di seguire l’istinto.

maternità vittoriana

Aaron Drape Shattuck https://mimimatthews.com (pinterest)

La maternità in campagna

Nelle campagne le mamme avevano poco tempo per accudire la prole, ma il primo mese era così critico che tutto il nucleo famigliare si avvicendava nell’aiutare mamma e bambino.

In campagna e in città, i primi nove giorni erano di assoluto riposo per la partoriente: a letto, senza visite, senza sforzi e senza emozioni. Erano giorni critici, nei quali si determinava la vita o la morte.

maternità vittoriana

George Elgar Hicks la mamma felice.
da http://19thcenturybritpaint.blogspot.it/2013/08/

Soprattutto le anziane erano figure chiave nella trasmissione delle competenze e nel supporto alle neo mamme di casa.

maternità vittoriana

Returning from the Market, Charles Sillem Lidderdale
Pinterest

La maternità in città

In città le madri lavoratrici erano quelle che maggiormente soffrivano e si dovevano adattare: perduta la rete sociale della vita rurale e prive del supporto che potevano permettersi le donne di rango più elevato, spesso si dovevano appoggiare a vicine o, come racconta una delle protagoniste nel film “Suffragette”, portarsi il neonato al lavoro.

Maternità nell'arte vittoriana

(c) Littlehampton Museum; Supplied by The Public Catalogue Foundation

L’alta mortalità dei bambini è risaputa: senza vaccini, senza antibiotici e in condizioni igieniche spesso precarie, la morte neonatale e infantile era frequente nelle famiglie.

maternità vittoriana

La giovane madre, di Charles West Cope

Forse viene da pensare che, visto l’alto numero di figli e la frequenza del fenomeno fosse meno sentita la sofferenza. In realtà, studiando le foto post mortem, tipiche del periodo, si comprende bene quanto forte fosse la sofferenza di queste mamme, costrette a una compostezza disumana e a ritornare troppo presto alla vita di sempre.

maternità vittorina

Charles West Cope,1862, “A Life Well Spent”
Pinterest

Una maternità di contrasti

La maternità nell’arte vittoriana viene presentata con gli stessi contrasti che caratterizzano l’epoca. Tanta tenerezza si trova in alcune immagini, quanto altre ci spezzano il cuore.

maternità vittoriana

(c) Warrington Museum & Art Gallery; Supplied by The Public Catalogue Foundation
http://19thcenturybritpaint.blogspot.it

Troviamo madri eleganti, che leggono accanto a bimbe piene di boccoli, povere contadine che donano ai figli momenti di gioco e d’affetto, madri e figli che lottano per la sopravvivenza per le strade, che tanto ci ricordano il mondo dickensiano.

maternità vittoriana

dal web

Quanto siamo diverse da queste madri?

Del tutto, e per nulla.

Abbiamo a disposizione tecnologie e cure migliori, conoscenze più ampie, ma viviamo le loro stesse paure, i loro dubbi, la stessa stanchezza e le stesse preoccupazioni.

maternità vittoriana

George Elgar Hicks – Mother and Child (pinterest)

Anche oggi, il dono più prezioso che possiamo fare ai nostri figli è il nostro tempo, allora come ora abbiamo un solo compito, quello di insegnare loro a volare con le proprie ali.

Ancora, come allora, siamo il ramo da cui i figli prendono il volo, solido approdo per il loro ritorno, solido sostegno per la loro fatica.

dal web

Helen Allingham - la poesia della campagna inglese

helen allingham

Helen Allingham - la poesia della campagna inglese

helen allingham

Helen Allingham - la poesia della campagna inglese

helen allingham

Alfred Stevens, Madre e figli
https://mimimatthews.com

Charles James Lewis

Charles James Lewis

maternità nell'arte vittoriana

http://www.bbc.co.uk/history/trail/victorian_britain/women_home/ideals_womanhood_07.shtml

 

 

About Antonia Romagnoli

Antonia Romagnoli è autrice di romanzi rosa storici, fantasy e opere per l'infanzia. Fra le sue opere: "La dama in grigio", regency romance, la "Saga delle Terre", trilogia fantasy.

2 commenti

  1. bellissimo, complimenti!

Commenti chiusi