Il lutto nell’epoca vittoriana – il galateo del lutto

Il lutto nell’epoca vittoriana – il galateo del lutto

Il lutto nell’epoca vittoriana è uno degli aspetti per noi oggi meno comprensibili e affascinanti del periodo.

Se anche prima, infatti, le regole delle gramaglie erano stabilite dal galateo, ma in modo più elastico, l’era vittoriana basa molti comportamenti sul lutto e sulla sua gestione.

lutto nell'epoca vittoriana

Alfred Stevens – Consolation

Oggi, se guardiamo le foto del passato, non di rado incontriamo donne vestite di nero: erano in lutto e non portavano per caso quel colore.

Ma vediamo insieme alcuni degli elementi più interessanti del lutto nell’epoca vittoriana.

lutto nell'epoca vittoriana

Inconsolabile, di Ivan Nikolaevich Kramskoj

Perché tanto lutto?

Come sappiamo, l’Ottocento segna il confine fra il mondo privo di medicine e scienza e quello moderno.

La mortalità per le cause più diverse era altissima: peste, tifo, colera, imperversavano a ondate mortifere; scarlattina e altre malattie infantili mietevano vittime di tutte le età.

Un lutto stretto rispettato. Poteva non fare la foto…

Aggiungiamo la diffusione della tisi, della consunzione, così presenti da essere persino di moda, le terribili condizioni di vita nelle fasce più basse della popolazione, e non ultima l’alta mortalità infantile e femminile: il parto, specie nelle città nelle quali i medici trasmettevano batteri e infezioni da una paziente all’altra a causa della scarsa igiene, era un rischio non trascurabile e, in mancanza di qualunque capacità anche solo di diradare le nascite, le donne in età fertile erano facilmente esposte al pericolo di morire di parto.Dunque l’Ottocento ha una familiarità con la morte che oggi abbiamo perduto, o rimosso.

La gente moriva più spesso nelle case che negli ospedali, e comunque l’allestimento funebre coinvolgeva tutti i famigliari più stretti.

Il rapporto con la morte, se non quotidiano, era comunque frequente nel corso della vita di ogni persona: non era raro che si passasse da un lutto all’altro, visti anche i tempi prescritti per le gramaglie.

lutto nell'epoca vittoriana

The Wedding Dress, Wedding Dress, Frederick Ellwell.

I tempi del lutto nell’epoca vittoriana.

Il galateo prevedeva una ferrea codifica del tempo del lutto, diverso a seconda del grado di parentela.

  • Quelle a cavarsela peggio erano le vedove, costrette a un anno di lutto stretto e un anno di mezzo lutto. Poi potevano tornare, cum grano salis, a vivere e vestirsi normalmente. Oggi sono sei mesi di stretto e tre di mezzo, sia per coniuge che per genitori e figli.
  • Figli e genitori: un anno di lutto in totale. Dopo sei mesi si può smettere il lutto stretto.
  • Fratelli, sorelle, nonni richiedevano tre mesi di gramaglie.

Considerando quanto frequenti erano le famiglie numerose, si capisce quanto spesso si finisse con l’indossare abiti da lutto. O meglio, col non toglierli mai.

lutto nell'epoca vittoriana

Frank Holl – il primogenito. Ai funerali le bare dei bambini potevano essere sostenute durante il corteo da altri bambini. La madre è in nero, il padre ha la cravatta nera.

Lutto stretto o Mezzo lutto?

Ancora oggi il galateo fa distinzione fra queste due forme di lutto.

Ma in epoca vittoriana, era fondamentale seguire regole precise.

Il lutto stretto era quello del primo periodo dopo la morte del parente. Gli abiti dovevano essere neri per le signore, ma non solo: chiusi, accollati, severi, senza troppi pizzi e nastri. Non si potevano portare gioielli (da qui poi la nascita di gioielli specifici per il lutto) e non si poteva mostrare il volto in pubblico. Per l’occasione, le signore si dovevano procurare velette nere (di crespo) e molto lunghe, sia davanti, da portare sul viso, sia dietro.

Veletta da lutto stretto.

Per il guardaroba, le strade erano due: o si comprava tutto nuovo presso le sartorie specializzare (opzione per ricchi) oppure si tingeva tutto (opzione per poveri). In questo caso, ritornare a vestire colorato non era mica facile.

In Via col Vento, Mrs. Maede e la sua famiglia vengono descritte durante la tintura dei vestiti in seguito alla morte del figlio in battaglia.

Gli uomini avevano meno problemi: bastava un nastro di crespo intorno al cappello, fascia al braccio ed eventualmente portare un nastro a lutto sul il bavero della giacca.

lutto nell'epoca vittoriana

La figlia in nero, il padre ancora solo con cravatta scura. s’intravede il nastro sul cappello.

Anche i bambini portavano il lutto, esattamente con le modalità dei genitori, ad eccezione del volto coperto: le bimbe erano esentate dal velo (appannaggio delle vedove).

Si listavano a lutto fazzoletti e carta da lettere.

Dopo il funerale, il lutto stretto implicava una drastica riduzione della vita sociale: si potevano incontrare solo parenti. Vietato partecipare a cene, eventi sociali, spettacoli.

Ed ecco perché tutti guardano male Rossella, che ancora indossa il velo del lutto stretto e va al ballo di beneficenza.

Rossella, rimasta da poco vedova, danza al ballo… per una buona causa!

Il mezzo lutto è la prima boccata d’aria, dopo mesi di lacrime e solitudine. L’abbigliamento si modifica, si possono indossare colori sobri come il grigio, il viola e il bianco (le spose, in ogni caso, mai in nero e mai in nero anche gli invitati ai matrimoni!). Il velo si accorcia, sono concessi gioielli da lutto e perle.

Sarebbe bene evitare occasioni mondane, ma si possono riprendere con gradualità le abitudini.

 

Gone With the Wind movie image. Di nuov vedova, il giorno del funerale riceve una proposta di matrimonio. Ma non gradisce…

E le spose???

Se il matrimonio era già programmato e uno dei due fidanzati si trovava improvvisamente in lutto, il matrimonio doveva andare avanti. La sposa non poteva vestire di nero, ma era consigliato altro colore, in particolare il bianco, appartenente al mezzo lutto.

La madre della sposa, se rimasta vedova, doveva abbandonare per l’occasione il lutto stretto e passare al mezzo lutto.

Nel periodo del lutto stretto, tuttavia, non era possibile annunciare fidanzamenti, ma solo proseguire preparativi per matrimoni già programmati.

L0036198 Mourning brooches containing the hair of a deceased relative.
Credit: Wellcome Library, London. Wellcome Images
images@wellcome.ac.uk
http://wellcomeimages.org
Mourning brooches containing the hair of a deceased relative.
Photograph
19th Century Published: –
Copyrighted work available under Creative Commons Attribution only licence CC BY 4.0 http://creativecommons.org/licenses/by/4.0/

La regina Vittoria

A decretare il lutto come moda, però è la stessa regina, per quanto involontariamente. Nel 1861, con la morte dell’amatissimo marito, Vittoria infatti assume il lutto stretto e non lo abbandona più. Sempre vestita di nero e dolente, ritratta in foto accanto ad immagini del defunto, come col suo matrimonio ha reso il bianco come colore delle spose, con la sua vedovanza trasforma l’Inghilterra vittoriana nel paese dell’abito nero.

Soprattutto, i riti funebri e tutte le regolamentazioni del lutto acquisiscono importanza determinante nella vita della gente.

Scopri di più sui gioielli da lutto vittoriani

Le foto post mortem in epoca vittoriana.

E prossimamente:

5 Curiosità sul lutto vittoriano

Il funerale vittoriano

… Pazzi vittoriani!

http://www.victoriana.com/VictorianPeriod/mourning.htm

https://www.goticomania.it/eta-vittoriana/il-funerale-vittoriano-letichetta-del-lutto.html

Una bambina in abiti da lutto.

lutto nell'epoca vittoriana

Ancora Rossella, questa volta in lutto per la perdita di sua figlia. Il cammeo illumina il total black.

Biglietto da funerale. vedremo cosa sono.

Una pubblicità di sartoria per abiti da lutto.

Signora in lutto. In mano una busta listata a lutto, forse il biglietto del funerale.

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About Antonia Romagnoli

Antonia Romagnoli è autrice di romanzi rosa storici, fantasy e opere per l'infanzia. Fra le sue opere: "La dama in grigio", regency romance, la "Saga delle Terre", trilogia fantasy.

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