L’evoluzione della moda in epoca vittoriana

Condividi con

 

L’evoluzione della moda in epoca vittoriana

Riprende il nostro viaggio attraverso l’evoluzione della moda in epoca vittoriana, che riprende il percorso iniziato in questo articolo dedicato alla prima metà dell’Ottocento.

L’evoluzione della moda in epoca vittoriana

L’evoluzione della moda in epoca vittoriana – 1840 – 1850

La moda in epoca vittoriana è la massima espressione della femminilità ottocentesca. Il regno della regina, durato dal 1837 al 1901, data della sua morte, è un periodo chiave della Storia inglese e coincide con un momento di grandi mutamenti economici, sociali, culturali sia del Regno Unito che dell’intera Europa.

Ridurre in poche parole un fenomeno di così vasta portata sarebbe troppo ambizioso, ma per brevità possiamo sottolineare che la moda femminile in un certo modo riflette questi mutamenti attraverso la sua evoluzione.

Le nonne e le mamme delle giovani donne in crinoline sono le stesse che hanno indossato gli impalpabili abiti stile impero, o addirittura le parrucche incipriate, guardando con paura prima i drammi della vicina Francia in piena rivoluzione; sono le donne che hanno seguito con preoccupazione l’ascesa napoleonica e hanno atteso gli esiti di battaglie che non potevano neppure immaginare. Le donne vittoriane sono quelle che vedono crescere il divario sociale, sono donne che acquisiscono progressiva consapevolezza di sé e dei ruoli che possono assumere, anche guardando a una regina che con pugno di ferro porta avanti e rafforza non solo un regno, ma un impero.

L’evoluzione della moda in epoca vittoriana

Le loro figlie saranno le donne che prenderanno in mano un Pese in guerra e sostituiranno gli uomini in molti ruoli. In questo momento così speciale, le donne in crinoline sembrano trasformarsi come non mai in splendide, eteree sculture, inni alla bellezza e alla dignità, ma sono anche le stesse che strette fra corsetti e ingabbiate nelle crinoline, manifestano volontà di ferro, pazienza infinita, resistenza al dolore e alla fatica. Sono la cenere sotto cui comincia ad ardere il fuoco della nuova femminilità.

L’evoluzione della moda in epoca vittoriana

L’incoronazione

La regina Vittoria

20 giugno 1837: moriva Guglielmo IV lasciando il trono a Vittoria, appena diciottenne. Nel suo diario, la principessa scrisse:

“Io sono stata svegliata alle 6 da Mamma, che mi ha detto che l’Arcivescovo di Canterbury e Lord Conyngham erano qui e desideravano vedermi. Scesi dal letto e andai nel mio salotto (indossando solo la mia vestaglia) e, sola, li incontrai. Lord Conyngham poi mi fece sapere che il mio povero zio, il Re, non c’era più, e che era spirato 12 minuti dopo le 2 di questa mattina, e di conseguenza che io sono la regina.”

La regina, a partire dal giorno della sua incoronazione, diviene il modello femminile per eccellenza: ogni abito da lei indossato, ogni colore da lei scelto, ogni accessorio da lei amato diventa moda in Inghilterra.

Pur non amando particolarmente le crinoline, Vittoria contribuì certamente alla loro diffusione dopo il ’50.
L’evoluzione della moda in epoca vittoriana

L’abito da sposa della Regina Vittoria

Abbiamo già ricordato il suo vestito da sposa e l’impatto avuto su tutta la moda delle spose dal 1840 in poi.

Ma sarà sempre lei a determinare un secondo aspetto della moda vittoriana, quello del lutto. Il 14 dicembre 1861 con la morte dell’amatissimo principe Alberto, la Regina assumerà i colori del lutto stretto, che non abbandonerà per il resto della sua vita.

Un ritratto della famiglia reale.

Fino all’epoca vittoriana i colori e i tempi del lutto non erano così inflessibili come dalla metà dell’Ottocento: con la regina Vittoria, invece, il lutto entra a far parte della moda, sia nell’abbigliamento sia negli accessori, che vengono regolamentati dal galateo in modo molto rigido.

Sempre più facilmente (e lo vediamo anche dalle foto) le donne indossano colori scuri, per due motivi: il primo è che coi tempi di ciascun lutto, che poteva essere da quello di un parente anziano, a quello di un figlio morto prematuramente (la mortalità infantile era molto alta), alla vedovanza, facilmente si passava da un lutto all’altro senza smettere le gramaglie; il secondo era che il guardaroba da lutto si otteneva spesso tingendo di nero il proprio guardaroba e non sempre c’era la volontà di riportare gli abiti a tinte diverse, rischiando anche di rovinarli.

E così, si faceva prima a vestire di nero, cambiando i colori degli accessori.

L’evoluzione della moda in epoca vittoriana

L’evoluzione della moda in epoca vittoriana – 1840 – 1850

I primi anni del regno della regina Vittoria sono ancora dominati da gonne ampie, il cui volume è costituito da vari strati di sottogonne più o meno rigide, più o meno vaporose. Il volume della parte superiore si riduce, insieme all’importanza delle maniche. I corpetti, però cominciano a farsi aderenti e a rendere necessario il corsetto più rigido e stretto. Il busto spesso è sottolineato dal taglio degli abiti, che lo sottolinea e lo modella.L’evoluzione della moda in epoca vittoriana

Entrano in voga maniche a campana, mentre rimangono, credo perché gradite alla Regina, quelle alla Marie.

Si confermano le stoffe più corpose, sete e broccati riamati, e colori scuri, affiancati da tinte vivaci e dense: gialli dorati, verde smeraldo, ma anche fantasie geometriche e floreali.

L’evoluzione della moda in epoca vittoriana

L’evoluzione della moda in epoca vittoriana – 1850 – 1860

Il ventennio fra il ’50 e il ’70 è quello dell’apoteosi delle gonne.

Negli anni ’50 il corsetto stringe la vita di tutte le signore e signorine della buona società., mentre le crinoline fanno il loro trionfale ingresso nella moda femminile.

L’evoluzione della moda in epoca vittoriana

Le gonne vanno ampie, amplissime, e il peso delle sottogonne è diventato insostenibile: la crinolina permette abiti più leggeri, ma determina per la donna tutta una serie di problematiche, dal dover modificare la propria andatura, alle difficoltà per sedersi. Con la crinolina arriva anche il mutandone: il rischio che un movimento sbagliato mostri tutte le grazie è molto alto e la biancheria deve proteggere da sguardi indiscreti.

In questi anni gli abiti da sera ripropongono generose scollature rotonde.

L’evoluzione della moda in epoca vittoriana

L’evoluzione della moda in epoca vittoriana – 1860-1870

In questo decennio la moda ci regala l’immagine più tipica della femminilità vittoriana.

La grande fama delle linee degli anni Sessanta forse la dobbiamo oggi anche a film come Via col vento: gli abiti indossati da Rossella all’inizio del film, il meraviglioso abito bianco a fantasia floreale verde è proprio tipico dei primi anni ’60, il periodo della Guerra Civile Americana.

Le linee Civil War si discostano leggermente da quelle inglesi, ma ne mantengono le caratteristiche principali, quali l’ampiezza delle gonne, la vita stretta. Cambiano i tessuti: prevale, per esempio, il cotone, e la linearità dei tagli, soprattutto negli abiti del Sud, mentre in quelli delle donne del Nord (appartenenti alle classi più agiate), che non subiscono la privazione delle materie prime e dei contatti con l’Europa, l’abbigliamento si mantiene, pur sottotono, più vicino a quello europeo.

Piccole donne

Pensiamo al contrasto, tuttavia, fra l’abbigliamento delle coraggiose sorelle March di Piccole donne, e quello di Rossella: le donne del Sud, fino a tracollo dell’imminente sconfitta, sembrano aver mantenuto l’apparenza di uno stato di opulenza, mentre quelle del Nord, in molti casi, se non appartenenti alle classi più privilegiate, sembrano aver ridotto drasticamente il proprio tenore di vita: il cotone del Sud ha smesso da un po’ di arrivare e le sete estere sono troppo costose per le classi medie. Dal 65, col termine della guerra, i ruoli si invertono. Torna, lentamente, il cotone nelle piantagioni, ma il ritorno alla normalità sarò difficile da raggiungere, per tutti gli Stati Uniti, nel corso dell’intero decennio.

L’evoluzione della moda in epoca vittoriana

Abito da sera 1860

In Europa, invece, gli anni ’60 sono il periodo delle gonne dalle dimensioni quasi imbarazzanti, così ampie da chiedersi come entrassero nelle stanze e come facessero le donne a muoversi in spazi chiusi.

La crinolina si accompagna al corsetto ben stretto e diventano la base dell’abbigliamento di tutte le donne benestanti. E non solo: la porteranno, più o meno ampia, quasi tutte le donne, ma la vera signora alla crinolina accompagna anche preziose sottogonne, che rendono ancora più spumoso l’effetto finale.

L’evoluzione della moda in epoca vittoriana

Abito da sera 1860

Gli anni ’60 sono il periodo in cui la sartoria comincia a proporre la haute couture, che si sbizzarrisce in maniche di ogni genere, dalla ormai classica e superata Marie a quelle più moderne, come la manica a pagoda a quella alla virago, dalla manica a campana, a quella a sbuffo, alla campana. Pizzi, trine, ricami, nastri… l’abito vittoriano del ’60 è per la moda quello che il rinascimento è stato per l’arte.

L’evoluzione della moda in epoca vittoriana

L’evoluzione della moda in epoca vittoriana – 1870 – 1880

Verso la fine degli anni ’70 i volumi cominciano a spostarsi verso il retro dei vestiti. Gli abiti pomposi mantengono gli strascichi, ma progressivamente l’ampiezza si riduce, spostandosi.

Negli anni ’70 fa la sua comparsa, come abbiamo visto nella Storia della Crinolina, una nuova gabbia di sostegno, la crinolette, che mantiene una forma a campana sul davanti e un volume sostenuto sul retro.

L’evoluzione della moda in epoca vittoriana

1870, abito di Worth

Queste nuove linee saranno quelle che prevarranno fino alla fine del secolo, con dimensioni variabili. La crinolina è già al tramonto, ma non per questo gli abiti si fanno più pratici.

La crinolette, al suo pari, non offe grande praticità alle donne, anche perché si accompagna a una mania per bisti sempre più stretti: il vitino da vespa è il punto focale della bellezza.

L’evoluzione della moda in epoca vittoriana

afternoon dress 1875

In questo decennio sorge e si afferma il grande astro di Worth, il re della moda, e vengono creati abiti che si possono considerare vere sculture di tessuto, soprattutto nella ricchezza degli strascichi e del retro delle imponenti gonne.

In questo decennio alla crinolette comincia anche ad affiancarsi il bustier o bustle, un bustino formato anche da una parte sul retro con balze di stoffa rigida o cuscini per sostenere le gonne.

1870

La parte superiore continua a essere elaborata, nelle maniche si sperimentano nuove geometrie, mentre si confermano abiti aderenti nella parte del busto e delle spalle.

L’evoluzione della moda in epoca vittoriana

Abito da pomeriggio 1875

Questo è il decennio de l’età dell’innocenza: nel film di Scorsese troviamo tutti gli elementi di costume della moda americana ed europea.

L’evoluzione della moda in epoca vittoriana – 1880- 1890

Il secolo volge al termine, questo è il decennio in cui la regina Vittoria raggiunge il massimo della sua popolarità, intorno al cinquantenario della sua ascesa.

Sono gli anni in cui comincia la belle époque, che si concluderà dopo il primo decennio del Novecento, quando venti di guerra cominceranno ad addensarsi sull’Europa.

Sono gli anni dell’impero di Worth. Gli abiti perdono ogni elemento di leggerezza e si fanno pesanti, scolpiti, quasi barocchi nei dettagli. Il retro si riduce e si fa più indossabile, con una prevalenza del bustle sulla crinolette. Diventano di moda elementi come le frange, le balze, i tessuti ripresi.

L’evoluzione della moda in epoca vittoriana

 Le sete si fanno pesanti, i colori scuri, corposi e vivaci. La leggerezza rimane per gli abiti da sera, con delicatissime trine dalle tinte pastello, ma le scollature si fanno più castigate.

Il contrasto fra la parte superiore degli abiti, molto essenziale e aderente, e le gonne ricche ed elaborate, si fa molto evidente.

L’evoluzione della moda in epoca vittoriana – 1890-1900

La donna di fine secolo è già proiettata verso il futuro. Questi sono gli anni della vita sottilissima, dei bustini che donano alle signore la forma a Esse, malsana quanto improbabile.

Le gonne cominciano a essere più pratiche, i sostegni si stanno riducendo per una maggiore semplicità dei tagli.

 

Torna, di conseguenza, una maggior fantasia nella parte superiore, col ritorno di maniche gonfie e importanti come quelle a montone, alla giulietta, a sbuffo, a palloncino… tutte ricche di volume.

La moda che traghetta le donne nel nuovo secolo ritrova i pizzi, per dare agli abiti inattesi e nuovi volumi, per forme originali e inaspettate.

Sono gli abiti che troviamo nel celebre musical My Fair Lady: una moda sofisticata, che fa della sua semplicità un sinonimo di eleganza e raffinatezza.

L’evoluzione della moda in epoca vittoriana – il 1900

Con il 1901 termina l’epoca vittoriana. Sul trono sale Re Edoardo VII, sovrano fino al 1910.

Sono gli anni clou della Belle Époque.

Gonne e camicette in contrasto sono di grido in tutte le fasce sociali: camicette chiare, ricche di pizzi e merletti, strette in vita, con maniche dalle forme più vrie e dai colletti preziosi accompagnano gonne scure e dalle linee semplici.

 

I corsetti continuano a spopolare, ma anche per loro la vita sarà breve: correnti di pensiero in campo medico cominciano a ventilare l’idea che possano nuocere alla salute delle donne.

Cappelli alla marinara: di moda sia per gli uomini che per le donne, in paglia.

Resisteranno fino all’inizio della Grande Guerra, per sparire (quasi) definitivamente… o cambiare forma.

La donna del nuovo secolo va in bicicletta, pratica sport, passeggia, non è più una bambolina dea mettere in mostra e questa nuova praticità si riflette sull’abbigliamento. Le suffragette, poi, rivendicano i loro diritti con grande energia, favorite da abiti comodi che permettono loro di muoversi agevolmente. O meglio… più di quelli finora indossati.

L'evoluzione della moda in epoca vittoriana

In questo decennio è ambientato il film Mary Poppins di Walt Disney.

Ed eccoci alla fine di questo viaggio.

Raccontarvi questa storia, forse vi sembrerà strano, ma è stato emozionante. Ho visto scorrere immagini di grande bellezza, ma il pensiero è andato soprattutto alle donne, vere protagoniste di questo excursus. Grandi, magnifiche, le donne nell’Ottocento hanno permesso a noi donne moderne di essere quello che siamo. Nel loro abbigliamento ancora risuona l’eco delle loro sofferenze e delle loro gioie, delle glorie e delle amarezze, delle loro pazienti sopportazioni e della forza con cui hanno attraversato un secolo di cambiamenti, di rivoluzioni, di contrasti.

L'evoluzione della moda in epoca vittoriana

l’età dell’innocenza, una scena del film

Sono le donne che hanno assunto una progressiva consapevolezza di sé, che hanno saputo ritagliarsi un ruolo nella storia e nella cultura.

Senza rinunciare mai alla loro femminilità, anche se, per molti versi, di questa sono state vittime fin troppo consenzienti.

L'evoluzione della moda in epoca vittoriana

un abito civil war

 

https://it.wikipedia.org/wiki/Guerra_di_secessione_americana

https://it.wikipedia.org/wiki/Vittoria_del_Regno_Unito

https://it.wikipedia.org/wiki/Belle_%C3%89poque

About Antonia Romagnoli

Antonia Romagnoli è autrice di romanzi rosa storici, fantasy e opere per l'infanzia. Fra le sue opere: "La dama in grigio", regency romance, la "Saga delle Terre", trilogia fantasy.

6 commenti

  1. stupendi gli abiti ma ancora di più la ricostruzione e l’analisi precise e puntuali!
    complimenti!
    p.s. l’abito grigio mi fa impazzire ma lo stile che preferisco è quello dalle linee pulite di fine Ottocento

  2. Bellissimo excursus storico della moda in epoca vittoriana. E’ stato un vero piacere leggerti.

  3. bellissimo e accurato post complimenti

Commenti chiusi