Le scarpe Regency – che scarpe indossava Jane Austen?

Le scarpe Regency

Nel nostro percorso attraverso la moda dell’Ottocento, manca un ultimo piccolo passo: le scarpe in epoca Regency e in quella vittoriana.

In questi due periodi le calzature hanno una notevole evoluzione e si distaccano dai modelli precedenti.

In particolare, L’epoca Regency, caratterizzata dalla leggerezza e dai richiami alla classicità ci ha lasciato calzature molto particolari e ben riconoscibili.  

Vediamo insieme la moda dei primi vent’anni dell’800: le scarpe Regency.

Le scarpe Regency per ricchi e per poveri

Anche nelle scarpe, come nell’abbigliamento, la diversità fra ricchi e poveri si faceva sentire.

Non poteva essere altrimenti, visto che una delicata scarpetta di raso non si sarebbe mai adattata al lavoro nei campi e viceversa un paio di zoccoli sarebbero stato fuori luogo in un salone da ballo… era una questione di costi, ma anche di funzioni.

Le contadine e le popolane puntavano su scarpe robuste, in grado di resistere al terreno, al fango, a sassi, alla pioggia e alla neve. Spesso potevano permettersi un solo paio per tutte le stagioni, perciò un buon paio di scarpe di cuoio era la soluzione migliore, ma nei campi si andava con pratici zoccoli di legno, che oltretutto si potevano pulire con facilità.

In inverno gli stivali erano fondamentali per non subire i geloni ai piedi.

Le cameriere e il personale domestico, che indossavano le calzature quasi esclusivamente fra le mura di casa, potevano permettersi una via di mezzo fra moda e praticità, optando per scarpe basse e scollate in cuoio.

W le ballerine!

Oggi gli uomini si lamentano dicendo che la scarpa ballerina è un’aberrazione e non è affatto seducente.

Così non dovevano pensarla in epoca Regency, il periodo in cui le ballerine, o scarpe molto simili, andavano per la maggiore.

Le scarpe Regency

Le donne che potevano permetterselo, in questo periodo, possedevano diverse paia di scarpe, proprio perché quelle che si portavano in casa e ai balli erano estremamente delicate e sottili e non solo si rovinavano facilmente, ma non erano adatte a essere indossate né fuori di casa né al freddo.

Le scarpette erano molto simili sia alle nostre ballerine sia a quelle che ancora oggi le ballerine classiche indossano sul palco, anche se non avevano punta di gesso: l’allacciatura, fatta con nastri o lacci, garantiva la stabilità e la portabilità delle calzature.

Anche i sandali, ispirati ai calzari greci e latini, non mancavano di piacere alle signore.

Le scarpe Regency

Il tacco, nelle scarpe Regency, è quasi sempre bandito, considerato un retaggio del 1700. Dopo la rivoluzione, poi, sembrava meglio… mettere tutti alla stessa altezza!

Tornerà in epoca vittoriana, forse anche perché essendo bassa, la regina gradiva un piccolo rialzo.

La calzatura da casa è in stoffa, spesso seta, raso, damasco, chintz e nei colori chiari che ritroviamo anche nei vestiti.

Le scarpe Regency

Le scarpe Regency per uscire.

Le signore Regency avevano almeno tre paia di scarpe: una per uscire, una o più per i balli, una per le faccende domestiche.

Le scarpe per uscire erano importantissime, anche in Jane Austen ne sentiamo parlare:

Dal giardino, Mr. Collins li avrebbe voluti condurre a fare un giro nei suoi due campi, ma le signore, non avendo scarpe adatte ad affrontare i residui della brina, tornarono indietro, e mentre Sir William lo accompagnava, Charlotte portò la sorella e l’amica in casa, probabilmente molto contenta di avere l’opportunità di fargliela vedere senza l’aiuto del marito. (Orgoglio e Pregiudizio, vol.2 cap. 5)

Le scarpe Regency

(…) la linda e tranquilla vecchia signora, seduta nell’angolo più caldo col suo lavoro

a maglia, che voleva addirittura lasciare il suo posto a Miss Woodhouse, e la figlia, più attiva e chiacchierona, quasi impaziente di ricoprirle di attenzioni e gentilezze, ringraziamenti

per la visita, premura per le loro scarpe, ansiose domande sulla salute di Mr. Woodhouse, liete notizie su quella della madre e una torta dal buffet. (Emma, Volume secondo, capitolo 1).

Le scarpe Regency

La preoccupazione per le scarpe giuste da indossare fuori era determinata dalla convinzione che un piede non perfettamente asciutto potesse condurre a gravi malanni.

E infatti Marianne, in Ragione e Sentimento…

Due deliziose passeggiate al crepuscolo il terzo e il quarto giorno del suo soggiorno, non semplicemente sulla ghiaia asciutta dei vialetti, ma tutto intorno ai campi, e specialmente

(…) nella parte più lontana di essi, dove erano più selvatici, dove gli alberi erano più vecchi, e l’erba più alta e bagnata, avevano – insieme all’ancor più grave imprudenza di sedersi a tavola con le scarpe e le calze bagnate – procurato a Marianne un raffreddore talmente violento che, sebbene minimizzato o negato per un giorno o due, si impose, per il suo aggravarsi, all’attenzione di tutti, compresa lei stessa. (Ragione e Sentimento, Volume terzo, capitolo 6)

Le scarpe Regency

Nella vita quotidiana femminile di quest’epoca le passeggiate costituivano spesso l’attività fisica per eccellenza. Non tutte avevano cavalli o erano in grado di cavalcare e altre attività sportive non erano adatte alle donne: la passeggiata era perciò non solo una necessità in caso di acquisti o di incontri, ma anche un piacevole (e importante) passatempo.

Chi non ricorda Elizabeth Bennet che si presenta a Netherfield dopo una lunga camminata nel fango?

Elizabeth proseguì la passeggiata da sola; attraversò a passo svelto un campo dopo l’altro, scavalcò steccati e saltò pozzanghere con agile impazienza, e alla fine si trovò in vista della casa con le caviglie doloranti, le calze infangate e il volto che brillava, scaldato da quell’esercizio. (Orgoglio e Pregiudizio, Volume primo, capitolo 7)

Le scarpe Regency

Pensando allo stato delle strade di allora, stivaletti o scarpe robuste, in cuoio, erano fondamentali.

Le signore, tuttavia, dovevano state ben attente a non bagnarsi i piedi, magari lasciando il sentiero per finire sui prati: le calzature si rovinavano con facilità ed era necessario un calzolaio che le sistemasse o ne facesse di nuove.

Le scarpe in epoca Regency, in generale, hanno tacco basso, anche quando sono scarpe o stivaletti per l’esterno.

 Le linee erano molto sobrie, le punte a volte piuttosto accentuate.

Le scarpe Regency

Le scarpe Regency per il ballo

Non immaginate coppie avvinghiate in uno scandaloso valzer, ma per ora solo schierate per una casta contraddanza.

La contraddanza, che deriva da country dance, è un tipo di danza inglese contadina del XVII secolo svolta a schiere contrapposte, molto in voga fino all’avvento dei balli a coppie.

Le scarpe Regency

Le scarpette da ballo erano particolarmente delicate, fatte di stoffe preziose e spesso decorate con elementi come fibbie e nastri, potevano avere la forma delle ballerine o essere fermate alla caviglia, o al collo del piede, da nastri.

La suola era sottile e con queste scarpette si poteva scendere dalla carrozza e affrontare ben poca strada che non fosse un lucido pavimento.

Le scarpe Regency

Chi faceva le scarpe Regency

Il calzolaio era un lavoro abbastanza umile, anche se alcuni artigiani che avevano una certa fama avevano una clientela selezionata e stimata.

La creazione della scarpa avveniva su misura: veniva creato una sorta di modello in legno che simulava il piede e su questo la calzatura veniva modellata e tagliata. Non c’era differenza fra destra e sinistra.

Le scarpe Regency

Da Jane Austen World

In Orgoglio e Pregiudizio leggiamo:

Niente zia, niente ufficiali, nessuna novità di cui andare in cerca; gli stessi nastri per le scarpe da mettere a Netherfield furono comprati per procura.

(Volume primo, capitolo 17).

Da Jane Asuen World

Si può supporre che il calzolaio tenesse il modello per confezionare le calzature successive, oppure che tenesse alcuni modelli pronti per l’acquisto.

Le scarpe Regency per il maltempo

Ma che cosa fare in caso di neve? Se le condizioni meteo si facevano proibitive, le signore potevano contare su specifici supporti da legare alle scarpe per tenerle sollevate dal terreno e dalla neve.

Le scarpe Regency

Anche le racchette da neve, o ciaspole, servivano allo scopo.

E se a dover uscire nella neve era un contadino? Zoccoli e calzettoni.

Le scarpe Regency

One of a pair of clogs loaned to children that attended the Charter Street Ragged School. The shoes are stamped with ‘CSRS loaned, not to be pawned’.
Photographed on a white background.

https://it.wikipedia.org/wiki/Calzolaio

https://janeaustenslondon.com/2014/11/28/cordwainer-shoemaker-cobbler-where-would-georgian-londoners-buy-their-shoes/

https://janeaustensworld.wordpress.com/tag/regency-shoemakers/

https://janeaustensworld.wordpress.com/tag/regency-shoes/

https://www.janeausten.co.uk/regency-shoes/

http://www.jausten.it/ (per le traduzioni dei romanzi di Jane Austen, firmate da Giuseppe Ierolli)

Immagini da Pinterest 

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About Antonia Romagnoli

Antonia Romagnoli è autrice di romanzi rosa storici, fantasy e opere per l'infanzia. Fra le sue opere: "La dama in grigio", regency romance, la "Saga delle Terre", trilogia fantasy.

2 commenti

  1. Interessantissimo articolo, si scoprono sempre cose affascinanti. Grazie, Antonia.

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