Le mamme di oggi: ritratto di signore

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Mamme oggi: ritratto di signore

mamme mammaCome sono cambiate le mamme di oggi

Premetto: non sono una mamma moderna.

La mia esperienza è un po’ particolare: quando vado in giro con la mia figlia maggiore passo per una mamma giovane e mi sento tutta felice. Quando porto a spasso il piccolino, il mio terzo, che definisco “il figlio della vecchiaia”, ho sempre il terrore che qualcuno mi scambi per la nonna.

E poco ci manca, se non mi faccio la tinta ed esco così come son conciata fra le mura di casa.

Questa mia particolare condizione mi ha portata a guardare le altre mamme, come mai mi capitava prima. Ed ecco qui che cosa ne è uscito.

Non prendete nulla su serio, è solo una delle mie follie!

mamma le mamme

Mamme di tutte le età.

Intanto, davanti alle scuole e agli asili ci sono mamme di tutte le età. Mamme giovanissime, mamme attempatelle. Spesso queste ultime sono donne che hanno fatto carriera e sono arrivate tardi alla maternità.

Le mamme giovani non hanno bisogno di presentazioni.

Sono a loro agio, carine anche senza troppa fatica. Riescono quasi sempre a rimettersi magicamente in linea provocando l’invidia delle attempatelle.

Spesso, se hanno figlie alle elementari, non disdegnano gadget simili alla prole. Quando hanno figli molto piccoli possono avere occhiaie, ma su di loro fanno l’effetto “ho tolto male il trucco”. Con grande invidia delle attempatelle.

Le attempatelle si dividono in due classi: donne in carriera e pluripare-vecchiette.

Le mamme pluripare-vecchiette come me sono una minoranza, ma ci sono. Si distinguono dalle attempatelle in carriera per i jeans fuori moda e il giubbino brutto. Le attempatelle hanno spesso borse firmate, anche sotto agli occhi, mentre le pluripare vecchiette sotto agli occhi di solito hanno direttamente valigie.

Anche la chioma presenta notevoli differenze fra le tre classi: le giovani possono andare da uno spettinato-sono-di-fretta-ma-sto-da-dio a un “frescodicoiffeur” à la page: stan sempre bene. Le attempatelle in carriera, giustamente, hanno un’immagine da mantenere: tinta e taglio sono impeccabili. Le pluripare-attempate spesso si possono definire allo svacco più totale. Arrivano a fare la tinta, nei casi più gravi, tre volte l’anno e in quei casi i figli chiamano la polizia pensando a un’effrazione.

Davanti alle scuole le tre classi di mamme si osservano in silenzio, cercando di capire se l’interazione può essere possibile. le giovani hanno un sacco di interessi, le attempatelle parlano di solito di lavoro, le pluripare vecchiette di cacca.

Finiscono col chiacchierare per due ore delle attività sportive dei figli, i quali nel frattempo sono passati alla scuola media a loro insaputa.

mamma le mamme

Mamme modaiole

Non è vero che riuscite a distinguere al volo le casalinghe dalle mamme lavoratrici: ci sono mamme casalinghe che sembrano modelle e non escono mai di casa con meno del tacco 12. Ci sono docenti universitarie (ne conosco una, un fenomeno sul lavoro) che se ne vanno in giro con la tuta slavata (l’unica che magari è rimasta illesa dai rigurgiti del pargolo).

Ci sono quelle come me che lo capisci subito: casalinga frustrata che aspetta i saldi e poi compra solo per i figli.

Le mamme quindi si dividono anche in base all’interesse per la moda.

Le mamme modaiole suscitano spesso invidia in quelle da cineseria.

Il loro look da qualche tempo si chiama outfit e comprende anche una colonna sonora che le accompagna mentre camminano con bimbo per mano e cane al guinzaglio.

Sotto la pioggia, con l’ombrello, hanno un aspetto malinconicamente poetico, quelle come me, le cineseria, hanno un ombrello anonimo, quasi sempre rotto e danno l’idea di essere appena scampate a un uragano anche se cadono due gocce.

Le mamme modaiole, anche in tuta e scarpe da ginnastica, sono impeccabili, mentre quelle cineseria sembrano in pigiama. A volte lo sono, tanto non se ne accorge nessuno, della differenza!!!

mamma mamme

 

Lo sport fa la differenza

Questo l’ho visto bene quando facevo ginnastica col passeggino: fra mamme sportive e mamme budino la differenza è abissale.

Eravamo divise in due schieramenti: noi mamme budino contavamo tre, cinque, sette addominali, finito!

Le mamme sport contavano uno, due, tre… tutti (dico tutti!) i numeri e poi ne facevano un altro paio.

Alla prova costume, non lo dico neanche. Lo sapete già, no?

Le mamme sport colgono al volo ogni occasione per gite, camminate, marce, pedalate. Le mamme budino manifestano lo stesso entusiasmo quando la proposta è per un tour gastronomico.

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Mamme moderne e tradizionali

Nota dolente, dolentissima. Qui scattano le risse.

Grazie al web oggi le mamme sono informatissime. E scelgono, decidono, si schierano.

Ci sono le mamme pro tetta e quelle pro biberon; quelle pro vaccino e quelle antivaccino; quelle pro lettone e quelle anti lettone; quelle pro carne e quelle pro tofu; quelle pro… e quelle contro, insomma.

Nuove teorie, o ritorni di fiamma, il mondo delle mamme è variegato e punteggiato di opinioni, spesso fonte di contrasto.

C’è chi segue le orme delle nonne, chi va all’avanguardia e appende il bambino coi nastri al soffitto per migliorarne il QI, c’è chi diventa marsupiale e chi guai a tenere il bambino in braccio “perchè prende i vizi”.

Tante regole, niente regole… magari dal vivo non succede nulla, ma quando gli schieramenti opposti si incrociano nel web, al mio via si scatena l’inferno.

E non è uno scherzo.

Ritratto di mamma: ma qual è quella giusta?

Questo mio ritratto delle mamme di oggi, o forse dovrei dire delle donne di oggi, è solo un gioco.

Dietro tutte queste linee di demarcazione che ho dato, sotto queste figure manichee si cela un universo femminile pieno di sfaccettature.

 

La maternità regala, a tutte, la certezza di non sapere. Di dover imparare sul campo, a prescindere da quanto si è studiato prima.

Ognuna si porta con sé un rapporto diverso con la propria femminilità, un rapporto che l’esperienza d’avere figli sconvolge completamente.

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Una mamma è una donna con nuovi equilibri, che siano sui tacchi o da giocoliere con le borse della spesa.

Non c’è una mamma migliore, anche se, lo sooooo, alcune si presentano meglio di altre. Ma la cosa che fa la differenza è solo il sorriso, quello che ognuna sa regalare ai propri figli anche quando vorrebbero piangere.

Quel sorriso è sempre diverso eppure sempre uguale: è questo che rende bello, sempre, e da sempre, il ritratto delle madri.

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Siti da sbirciare:

 

http://www.mammeduepuntozero.it/

About Antonia Romagnoli

Antonia Romagnoli è autrice di romanzi rosa storici, fantasy e opere per l'infanzia. Fra le sue opere: "La dama in grigio", regency romance, la "Saga delle Terre", trilogia fantasy.

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