Le madri in Jane Austen

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Le madri in Jane Austen : le calamità si chiamano “Madri”

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Madri. Madri per tutti i gusti, in Jane Austen. Per la festa della mamma, voglio portare un po’ di consolazione nelle case di quelle donne, che, come me, non si sentono a loro agio col modello di mamma all’italiana. O con quello perfetto all’americana. O in generale, coi modelli che vogliono anche nella maternità la donna ad alta performance.

Grazie Jane. Aiutaci tu a sentirci meglio!

Se oggi tutto questo ringraziare le mamme per lo splendido lavoro, l’affetto, il sostegno, l’abnegazione e il sacrificio vi da sentire inadeguate, consolatevi: ci sono madri peggiori.

Ci sono modi peggiori di vivere la maternità.

Jane Austen non doveva avere un’alta opinione delle madri, a giudicare dai suoi romanzi, oppure aveva anche lei aspettative così alte da essere perennemente delusa dalla realtà.

Sta di fatto, che di madri non se ne salva una. A parte quelle morte. Ma si sa, quelle sono un po’ così, vuoi mica parlarne male?

Le madri in Jane Austen: Orgoglio e Pregiudizio

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Mrs. Bennet

Prendiamo la Mamma per eccellenza, Mrs. Bennet in Orgoglio e Pregudizio. I miei poveri nervi.

La madre delle Signorine Bennet ama solo la figlia zoccola, la più piccola, fatta a sua immagine. Poi anche la maggiore, quando si acchiappa il buon partito, diventa degna di attenzione. Segno particolare: i poveri nervi.

Se avessimo anche noi cinque figlie da maritare, col rischio direstare senza casa alla dipartita del coniuge, forse capiremmo cosa prova e perché è così sbagliata. Ma noi la guardiamo con gli occhi di Lizzie, una delle figlie non amate. E ci vergogniamo di lei, come modello di maternità davvero è messa male.

Le madri in Jane Austen: Ragione e Sentimento

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Mrs. Dashwood

Abbiamo una madre, in Ragione e Sentimento, a cui le terribili aspettative della signora Bennet si sono avverate: la signora Dashwood. Abituata al manor con tenuta, resta vedova, con tre figlie da maritare, e viene buttata fuori casa dal figliastro che ha cresciuto. Tutto per colpa della nuora più… onza che si possa immaginare.

Anche Mrs. Dashwood come madre non è il massimo: fomenta le peggio idee romantiche nelle figlie minori, lascia che la maggiore di esse faccia le sue veci, nel sostegno morale, nell’educazione e anche nella gestione domestica. Meno negativa della signora Bennet, ma di certo non un gran modello nemmeno lei.

In Ragione e Sentimento troviamo il peggio delle madri in Jane Austen. C’è lei, c’è la madre di Fanny, Mrs. Ferrars, con la puzza sotto al naso, degna mare di degna figlia, che disereda l’unico figlio venuto bene, nonostante lei.

C’è lady Barton, fiacca e insulsa, che si anima solo quando si parla dei viziatissimi figli.

Mrs. Jenkins

Mrs. Jenkins

Sta bene solo con loro, torna viva solo quando ci sono loro. Jane la giudica malissimo, io la capisco e vedo in lei una donna infelice, a cui solo l’affetto per i figli dà ancora senso. Ma Jane, mai divenuta mamma, forse non comprende e crea un personaggio secondario così vivo da sfuggire alla sua penna. Vede solo una madre che sta rovinando la prole per troppa indulgenza. Una nidiata di Lidie Bennet, insomma.

Mamma di questa fiacca lady è la signora Jenkins, il suo opposto: la Madre di tutte baraonde. Deve trovare marito a tutte, di tutte deve sapere. Negativissima per Jane, attraverso Elinor la disprezza. Personaggio di una modernità disarmante, sarà che sono una pessima mamma anch’io, ma la Jenkins è troppo simpatica.

Le madri in Jane Austen: Mansfield Park

Altro libro, altre madri, altri guai: Le madri inesistenti.

Lady Bertam e Mrs. NorrisIn Mansfield Park le madri sono un disastro: non parliamo di Mrs. Price, che la cosa migliore che fa per i figli è darli via, salvandoli da povertà a scarso affetto; lady Bertram dorme in piedi e manca poco che non sappia nemmeno i nomi dei figli lasciando la loro (pessima) educazione a una zia nubile e gretta.

Peggio di così c’è solo mamma Bennet.

Le madri in Jane Austen: Northanger Abbey

dame fantasma dama biancaIn Northanger Abbey la mamma c’è ma non si vede. Ce ne sono due vive e una morta: quella di Catherine è una specie di elettrone: così impegnata a seguire tuti i figli che non la vedi. Compare verso la fine e dei problemi di cuore della figlia non capisce nulla. Poco male, la sua opinione non ci interessa. C’è la madre dei giovani Thorpe, che è così di contorno da farci capire di fuggita solo una cosa: pessima educatrice. E c’è la madre dei Tilney. Amata e compianta. Ecco, lei era una buona madre e moderava il marito. Senza di lei, anzi, con lei viva, anche l’abbazia non sarebbe così interessante. Insomma, pare che le madri in Jane Austen siano meglio morte che vive. Conferma di questo è Persuasione. La buona, dolce, assennata madre di Anne, la compianta lady Elliot, era l’unico collante che salvava la famiglia dallo sfacelo. È l’unica madre di cui si parla in termini positivi, perché prima di morire tenta di inculcare nelle figlie buoni principi.

Le madri in Jane Austen: Emma

Emma e Mrs. Weston

Emma e Mrs. Weston

In Emma, la madre defunta ha dato alle figlie tutti gli strumenti per diventare donne perfette: Emma infatti è così perfetta da non farne una giusta.

In Emma, in effetti, le madri brillano per assenza: c’è solo la signora Bates, più nonna che mamma e quasi un vegetale. Tutte le altre, hanno lasciato vuoti colmati.

Piuttosto che no, anche l’istitutrice di Emma, che dovrebbe fare le parti della madre e inculcare un po’ di buon senso alla giovinetta, è troppo indulgente…

No, le madri in Jane Austen non ci fanno bella figura.

Sempre troppo impegnate a essere a loro volta bambine, perdono quasi tutte le occasioni per fare l’unica cosa utile: educare i figli, sostenerli nella crescita, dare alle figlie quell’esempio di virtù e buon senso che le salverebbe da tanti guai. E procurerebbe loro occasioni migliori nella vita.

C’è da chiedersi che rapporto avesse Jane Austen con la sua mamma…

Le immagini presenti in questo articolo sono fotogrammi dei film tratti dai romanzi austeniani.

About Antonia Romagnoli

Antonia Romagnoli è autrice di romanzi rosa storici, fantasy e opere per l'infanzia. Fra le sue opere: "La dama in grigio", regency romance, la "Saga delle Terre", trilogia fantasy.

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