Le classi sociali ai tempi di Jane Austen

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Le classi sociali ai tempi di Jane Austen

Le classi sociali ai tempi di Jane Austen sono il punto di partenza di tutti gli articoli che abbiamo finora presentato.  Per tutti i temi trattati, infatti, è necessaria una distinzione. Il periodo della Reggenza (e quello georgiano, epoca in cui sono ambientati i romanzi di Jane Austen) è quello in cui si vive la prima rivoluzione industriale, ma le classi sociali sono ancora cristallizzate e il salto sociale molto raro.

I terreni erano in gran parte di proprietà della nobiltà e di famiglie possidenti, lavorate da fittavoli. Basta ricordare in Emma il rapporto fra Mr. Knightley e Mr. Martin e la considerazione che ha Emma per quest’ultimo:

“Un giovane agricoltore, a piedi o a cavallo, è proprio l’ultima persona che suscita la mia curiosità. I contadini sono esattamente la classe di persone con la quale sento di non avere nulla a che fare. Un gradino o due più in basso, e un aspetto rispettabile, può interessarmi; potrei sperare di essere utile alla famiglia in un modo o nell’altro. Ma un agricoltore non ha certo bisogno del mio aiuto, e quindi è al di sopra della mia attenzione da una parte quanto lo è di sotto dall’altra.” (Emma, Libro I capitolo 4, traduzione di Giuseppe Ierolli).

Nella scala più bassa, i “veri poveri”, quelli che, appunto, Emma visita regolarmente con cestini carichi di cibo e altri aiuti.

L’uomo giusto secondo Jane Austen

Emma

Emma era molto caritatevole, e i disagi dei poveri erano certi di essere alleviati tanto dalle sue attenzioni personali e dalla sua bontà, dai suoi consigli e dalla sua pazienza, quanto dalla sua borsa. Capiva il loro modo di vivere, teneva conto della loro ignoranza e delle loro tentazioni, non aveva romantiche aspettative che in loro emergessero virtù straordinarie, visto che l’educazione aveva fatto così poco; partecipava alle loro preoccupazioni con una simpatia bendisposta, e li assisteva con tanta comprensione quanta buona volontà (Emma, Libro I capitolo 10, traduzione di Giuseppe Ierolli).

Emma e Mrs. Weston

Già da questi due brani possiamo ricavare molte informazioni sulla società del periodo.

Intanto, sappiamo che l’obiettivo di Jane Austen è quasi sempre puntato su una classe sociale specifica, ossia quella della piccola nobiltà terriera e campagnola.

Si parla spesso di gentiluomini: il gentleman è proprio questa figura, non ancora appartenente alla vera classe nobiliare, ma già dotata di disponibilità economiche elevate… e non frutto di recente arricchimento, ma arrivato per la più dignitosa via dell’eredità.

elizabeth bennet

Orgoglio e Pregiudizio

“Ho molta stima per Miss Jane Bennet, è davvero una ragazza dolcissima, e vorrei con tutto il cuore che si sistemasse bene. Ma con un padre e una madre del genere, e parentele così modeste, temo che non ci siano possibilità che ciò accada.” “Mi pare di averti sentito dire che lo zio è avvocato a Meryton.” “Sì; e ne hanno un altro, che vive da qualche parte vicino a Cheapside.”

“Di capitale importanza”, aggiunse la sorella, ed entrambe risero di cuore.

“Se avessero zii abbastanza da riempire tutta Cheapside”, esclamò Bingley, “ciò non le renderebbe nemmeno un’unghia meno simpatiche.”

“Ma ciò diminuisce concretamente le loro possibilità di sposare uomini di qualche importanza nella società”, replicò Darcy. (Orgoglio e Pregiudizio, vol. I, cap. 8)

In queste frasi si legge tutto il disprezzo per le classi lavoratrici: oggi nessuno avrebbe mai da ridire su parentele con avvocati, mentre qui, nel dialogo fra due signore, che pure devono la loro fortuna a passati affari familiari, vediamo come addirittura tali legami possano essere considerati negativi per delle giovani in età da marito.

È dunque la nobiltà ad avere l’unico valore?

In realtà anche su questo possiamo discutere, come vediamo nella presentazione di uno dei personaggi di maggior spicco di Meriton, Sir Lucas.

Abbiamo un Sir, diranno i miei piccoli lettori.

le classi sociali ai tempi di jane austen

Ma! Ma? Ma…

Sir William Lucas era stato in precedenza commerciante a Meryton, dove aveva accumulato una discreta fortuna, ed era stato elevato all’onore del cavalierato a seguito di un discorso indirizzato al re, quando era sindaco.

Al riconoscimento era stata forse attribuita un po’ troppa importanza. Aveva provocato in lui un’avversione per gli affari e per la cittadina commerciale dove risiedeva e, abbandonando entrambe le cose, si era trasferito con la famiglia in una casa a circa un miglio da Meryton, che da quel momento venne chiamata Lucas Lodge, dove poteva riflettere piacevolmente sulla sua importanza e, libero dagli affari, occuparsi esclusivamente di essere cortese con tutto il mondo, poiché, sebbene fiero del suo rango, ciò non lo aveva reso altezzoso; al contrario, era pieno di attenzioni verso tutti.

Per sua natura inoffensivo, affabile e premuroso, la presentazione a corte lo aveva reso raffinato. (Traduzione di Giuseppe Ierolli)

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Mansfield Park

Dunque abbiamo una piramide molto stabile, al cui vertice troviamo il Re, la famiglia reale e i Lord; a seguire la piccola nobiltà storica e le antiche famiglie possidenti, sotto cui vediamo i nuovi ricchi e la minuscola nobiltà di prima generazione (dei titoli nobiliari vi parerò più avanti per fare chiarezza in questo mondo intricato).

Alla base quella gente che lavora in città, nelle campagne, nelle cittadine di mare… insomma, le classi più basse. La famiglia Price di Mansfield Park, per capirci.

classi sociali in jane austen

da JASNA-Southwest

Insegnanti, educatori e pastori, pur non avendo grandi rendite, ottengono rispetto per la loro posizione.

I pastori anglicani, in modo particolare, si possono considerare una classe sociale a parte: spesso appartengono a famiglie abbienti e antiche, ma come figli cadetti, e perciò privi di mezzi propri (che passavano ai primogeniti quasi per intero).

La loro provenienza e la loro cultura erano universalmente riconosciuti, anche quando si trovavano a gestire piccole parrocchie.

Le parrocchie erano solitamente parte dei diritti/doveri dei possidenti terrieri: la casa e la chiesa in cui venivano officiate le celebrazioni appartenevano al signore locale e venivano assegnate al pastore scelto dal padrone della terra. In caso di famiglie nobili, non era raro che la parrocchia infatti venisse affidata al figlio cadetto, come comprendiamo anche dai discorsi in Mansfield Park, in cui la parrocchia di Mansfield è dapprima affidata al marito di Mrs. Norris, alla sua morte dal pastore Grant, in attesa che Edmund prenda i voti e possa subentrarvi (alla morte di Grant).

Fanny Price e Edmund.
Ma davvero si sono accapigliate per un cadetto e pure noioso????

Fino a che il pastore era in vita, la casa gli apparteneva, ma era assegnata solo al pastore e alla sua famiglia: vedove e orfani perdevano ogni diritto abitativo.

Mrs. Norris, dopo aver dovuto lasciare la casa della parrocchia, si trasferisce in un piccolo cottage, White House.

Il primo avvenimento di un qualche rilievo in famiglia fu la morte di Mr. Norris, che avvenne quando Fanny aveva circa quindici anni, e inevitabilmente introdusse cambiamenti e novità. Mrs. Norris, abbandonata la canonica, si trasferì prima a Mansfield Park, e poi in una piccola casa di quelle che Sir Thomas possedeva nel villaggio, e si consolò della perdita del marito con la constatazione che avrebbe potuto stare benissimo senza di lui; e della diminuzione delle sue entrate con l’evidente necessità di una più stretta economia.

Ogni parrocchia, così come ogni posizione all’interno di cattedrali, era accompagnata da rendite più o meno cospicue a seconda dell’importanza del luogo o dei possedimenti.

Ragione e Sentimento

Più grandi erano, maggiori erano le entrate.

Edwars Ferrars, figlio maggiore di una famiglia molto benestante (ma non nobile) è destinato a ereditare la fortuna dei Ferrars, ma il suo solo desiderio è prendere i voti. Desiderio contrastato dalla madre, che vuole fare di lui un uomo di successo. Possibilmente nullafacente.

Quado viene diseredato per via del suo legame con Lucy, Il colonnello Brandon gli viene incontro offrendogli il beneficio di Delaford. Edward, divenuto pastore, ottiene così un modo per mantenersi e mantenere la famiglia (non con Lucy!).

Anche la storia del colonnello Brandon ci racconta delle classi sociali Regency; il grado militare è infatti dovuto alla sua carriera nell’esercito.

Altro tipico mestiere dei figli cadetti era l’ufficiale.

Il brevetto di ufficiale si comprava, così come erano a pagamento gli avanzamenti di carriera, per cui era necessario un certo gruzzolo da investire sul soldatino, ma le famiglie sborsavano volentieri, visto che gli ufficiali riscuotevano comunque rispetto e ammirazione.

il matrimonio in epoca regency

Insomma, erano a loro volta una classe sociale a parte, più valutata di quanto le finanze non suggerissero.

Il caso del nostro buon Brandon è quello di un figlio cadetto, con carriera avviata, che si trova costretto a ritornare a casa, in seguito alla morte del fratello maggiore ed erede, divenendo lui stesso il padrone della tenuta. Con annessa prebenda, per la fortuna di Edward Ferrars.

northanger abbey

Northanger Abbey

Lotta di classe molto evidente in Northanger Abbey, dove il personaggio chiave sull’argomento è Mr. Tilney padre, che ama e riverisce solo chi ritiene avere buon patrimonio.

Per errore, la povera Catherine finisce nelle sue grazie e io spero vivamente prima o poi di incontrare qualcuno che come me in alcuni passaggi abbia sospettato che le facesse pure la corte!

Qui abbiamo una famiglia che, senza titolo nobiliare, ha ereditato addirittura un’antica abbazia, di quelle che all’epoca di Enrico VIII erano state espropriate agli ecclesiastici cattolici.
L’uomo giusto secondo Jane Austen

Northanger Abbey.
Catherine troverà l’amore, i fantasmi o un buon partito?
Temo nessuno dei tre.

Un edificio davvero notevole, anche qui dotato del proprio beneficio eclesiastico, tuttavia una famiglia che necessita di mestieri, visto che i figli sono entrambi impegnati in professioni nobilissime e prestigiose, uno militare e l’altro religioso.

La famiglia di Catherine è rispettabile ma povera: il fratello maggiore si è potuto permettere una buona istruzione, ma per Catherine il debutto in società è affidato alla bontà dei vicii di casa. No, non sono all’altezza dei Tilney, ma suvvia, un pastore può sposare senza remore la giovane amata, poiché comunque rispettabile. Certo più della sua amica Thorpe… ma questo è un altro discorso.

persuasione jane austen

Persuasione

Parlando di classi sociali in epoca Regency, qualche interessante spunto ce lo fornisce anche Persuasione.

Come in Mansfield Park, anzi, molto di più, qui entriamo in contatto con la Marina Inglese, in questo caso non attraverso un personaggio di secondo piano, ma proprio seguendo le vicende dei protagonisti.

Sappiamo che, prima dell’inizio della storia, Wentworth era un giovane capitano, senza nessuna posizione e senza denaro che non fosse quello della paga, un po’ misera agli occhi della nobilissima (o quasi) Lady Russell e del ancor più nobile e ricco (o quasi) padre di Anne, sir Elliot.

Quando ritroviamo Wenthwort, i ruoli si sono invertiti ed egli si è trasformato in un ottimo partito, mentre Anne, figlia di mezzo di un baronetto squattrinato, vecchiotta e bruttina, ormai è peggio di una scarpa vecchia agli occhi del mondo.

Il capitano Wentworth non aveva mezzi. Nella sua professione era stato fortunato, ma avendo speso con facilità quello che con facilità aveva guadagnato, non aveva accumulato nulla. Ma era fiducioso che a breve sarebbe stato ricco; pieno di vita e di ardore, sapeva che presto avrebbe ottenuto una nave, e presto una posizione che l’avrebbe condotto a ciò che voleva. Era stato sempre fortunato, sapeva che sarebbe stato ancora così. (Persuasione, capitolo I, traduzione di Giuseppe Ierolli)

In effetti, così è: Wenthworth torna ricchissimo.

Ma queste fortune dei capitani di marina da dove derivavano? Temo, purtroppo, che queste ricchezze siano frutto delle battaglie, che permettevano ai vincitori di depredare le navi sconfitte. Una questione, appunto, di fortuna: poteva capitare una nave carica di tesori, come dieci solo armate fino ai denti.

(Il capitano Benwick) Era stato fidanzato con la sorella del capitano Harville, e ora era in lutto per averla perduta. Avevano aspettato un paio d’anni, più soldi e una promozione. I soldi erano arrivati, dato che il premio come tenente era stato cospicuo, alla fine era arrivata anche la promozione, ma Fanny Harville non era vissuta abbastanza per saperlo.

(Persuasione,  traduzione di Giuseppe Ierolli)

 

Per lui l’attesa di un patrimonio era stata più lunga, a causa di minor fortuna.

L’abbigliamento maschile in epoca Regency

Che cos’è un Esquire?

Di certo ne avete incontrati in cari romanzi: Esquire (dal latino Scutarius, cioè scudiero, “portatore di scudo”, in riferimento al diritto di avere uno stemma) è un titolo nobiliare esclusivamente in uso nel Regno Unito, per indicare notevoli scienziati politici, soprattutto avvocati.

Nel XIX secolo era definito esquire (o “squire”) un proprietario terriero di un certo livello quando questi non era in possesso di altri titoli più elevati. Era, insomma, il titolo di chi non aveva titolo ma solo possedimenti.

L’abbigliamento maschile in epoca Regency

 In molte parrocchie, dal XVII secolo, in mano dello squire c’erano anche le rendite ecclesiastiche e il diritto di scegliere il titolare della parrocchia (Brandon, per esempio). In origine, però, il termine esquire, nato nel XIV secolo, serviva per identificare il rango immediatamente inferiore a quello di knight (cavaliere). Dopo gli esquires vi era la categoria dei gentlemen e degli yeomen. Solo le prime tre categorie (knights, esquires, gentlemen) erano considerate armigere. Il titolo di esquire veniva dato anche a chi ricopriva determinati uffici. Per gli altri titoli nobiliari inglesi consulta qui.

“Walter Elliot, nato il 1° marzo 1760, sposato, il 15 luglio 1784, con Elizabeth, figlia di James Stevenson, Esquire di South Park, nella contea di Gloucester…” (Persuasione, capitolo I, traduzione di Giuseppe Ierolli).

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Considerazioni sulle classi sociali ai tempi di Jane Austen

Un particolare che si nota nelle opere di Jane Austen è il modo in cui viene evitato il più possibile l’utilizzo e i riferimenti a titoli nobiliari elevati.

Questo può essere spiegato dal fatto che l’Autrice parla di suoi contemporanei e sarebbe stato come citare persone reali (come dire… i nostri politici o i vip), dato che i titoli nobiliari sono regolamentati e utilizzati secondo regole ben precise, come vedremo parlando dei titoli nobiliari inglesi.

A Jane Austen non interessano neppure le classi sociali più basse, nelle quali in effetti non può avvenire nulla di interessante, a livello di matrimoni e parentele, almeno dal suo punto di vista.

Troviamo “i poveri” solo come figure di contorno nei villaggi, soprattutto in Emma, l’unica opera in cui avviene persino un fatto serio come un’aggressione.

Il mondo sembra così stabile, così immutabile… e solo pochi anni dopo sarebbe iniziata la più grande rivoluzione sociale di sempre.

 

dal web: un natale Regency

About Antonia Romagnoli

Antonia Romagnoli è autrice di romanzi rosa storici, fantasy e opere per l'infanzia. Fra le sue opere: "La dama in grigio", regency romance, la "Saga delle Terre", trilogia fantasy.

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