L’abbigliamento maschile Regency

L’abbigliamento maschile in epoca Regency

Seconda parte

L’abbigliamento maschile in epoca Regency

Continuiamo il nostro viaggio nel tempo per vedere nei particolari l’abbigliamento maschile in epoca Regency.

Quali sono gli accessori che un gentiluomo non può non avere nel guardaroba? Come si prepara per uscire e per apparire in società?

Qui la prima parte dell’articolo.

L’abbigliamento maschile Regency: Il cappello

A differenza del mondo femminile, nel quale i cappelli si moltiplicano per stile, foggia, materiali e utilizzi, il mondo maschile probabilmente si ritenne in epoca Regency più che soddisfatto dai diversi nodi delle cravatte. Una complicazione inutile per volta, per un uomo, è più che sufficiente. Perciò, bando alle ciance: il tricorno passa di moda, ed entra in voga il cappello a cilindro.

L’abbigliamento maschile in epoca Regency

Alcuni modelli di cappello a cilindro.
Dal web.

Il cilindro Regency è molto alto, con una tesa piccola, appena sollevata ai lati.

Poteva essere fatto di vari materiali, dalla lana a vari tipi di pelo. La lana era usata per quelli più economici e rendeva i cappelli poco adatti a essere bagnati (in caso di pioggia si deformavano definitivamente) mentre quelli più pregiati erano in castoro (beaver) che reggevano ottimamente le intemperie. I cappellai, oltre a fabbricare cappelli, spesso dovevano anche ridare forma a quelli che la pioggia rovinava.

Con l’ascesa di Napoleone diventa di moda anche il suo copricapo preferito, il bicorno: erede diretto del settecentesco tricorno, il bicorno diventerà uno dei copricapi più gettonati in ambito militare, tanto da arrivare fino ai giorni nostri. Il vantaggio del bicorno? La stessa del tricorno: se ci piove su, ha i canali di scolo.

L’abbigliamento maschile in epoca Regency

Vari modelli di cappello in voga in epoca Regency
Dal web

Principalmente le fogge dei cappelli Regency sono queste due, interpretate in vario modo: un cilindro poteva essere più alto o più basso, più conico o con l’ala più larga… ma sempre cilindro era.

Il cappello degli ecclesiastici si riconosceva per le forme più bombate e basse.

Come vi pettino, milord?

Le parrucche hanno spopolato nel Settecento: candide, incipriate, infarinate, ma anche dai colori più improbabili come il rosa, avevano la funzione di sopperire a chiome non proprio belle, a causa della scarsa igiene (sotto alla parrucca tenevano gli animali domestici, in pratica) e della diffusione di malattie come la sifilide che non aiutavano la chioma a essere splendente.

Uomini e donne per vari anni sono rimasti sepolti sotto monumentali parrucche, ma in Inghilterra la moda è durata meno che in Francia, anche se nei tribunali bisognerà arrivare ai giorni nostri per far deporre le parrucche ad avvocati e giudici.

A far dire addio alla moda parruccona è un motivo molto pratico: la carenza di farina nel 1795 e una tassa sul talco per parrucche nello stesso periodo.

Anche il codino che vediamo in molti film ambientati nel Settecento e che abbiniamo alle brache al ginocchio tende a essere tagliato.

An Audience While the Wig is Being Powdered. 1799. Gouache, painted by Pehr Nordquist (1771-1805). Nationalmuseum, Sweden. (Inv n:0 NMB 1408)

An Audience While the Wig is Being Powdered. 1799. Gouache, painted by Pehr Nordquist (1771-1805). Nationalmuseum, Sweden. (Inv n:0 NMB 1408)

L’uomo Regency porta i capelli corti, un poco spettinati, come vediamo nelle immagini di Lord Brummell: sempre per ottenere la sua studiata non curanza, gli uomini prendono in prestito i bigodini e i diavolini delle signore.

I tagli maschili corti e con riccioli sul davanti, magari lavorati a cera, prendono origine da Lord Bedford, il primo a mollare la parrucca. Anche gli uomini cominciarono ad avere necessità di cosmetici per capelli. I più famosi furono la Pomade de Nerole e la Pomade de Graffa, antenati della brillantina e del gel.

Spopolano gli stili d’ispirazione classica: il taglio alla Bruto portato da Brummell, quello alla Cesare, alla Tito… i modelli erano questi, a seconda della quantità disponibile di capelli del soggetto.

L’abbigliamento maschile Regency

Dal film Vanity Fair: tre acconciature maschili di moda in periodo Regency

In questo periodo compaiono basettoni e favoriti, che oggi ci fanno orrore e che nell’Ottocento invece erano un segno distintivo, un vero punto d’orgoglio.

Anche se a noi donne moderne fa un po’ orrore, il baffo maschile era molto diffuso, soprattutto fra i militari.

Wickham in Orgoglio e Pregiudizio lo portava e Thackeray ne La fiera delle vanità ne fa spessissimo menzione: gli ufficiali li portavano, a quanto pare, lunghi e appuntiti, persino tinti per farli risaltare maggiormente. Nei giorni di attesa precedenti alla battaglia di Waterloo, quando le sorti erano incerte, un personaggio si taglia i baffi per paura di essere scambiato per un militare e fatto prigioniero.

I nobili, per lo più, portavano il viso rasato: avere un cameriere personale che provvedesse alla rasatura aiutava parecchio questa moda.

Scarpe o stivali?

Lo stivale è un must: per andare a cavallo, per camminale su terreni e strade di campagna fangose o polverose è la calzatura migliore.

Ovviamente in pelle, erano molto simili agli attuali stivali da cavallerizzo. Le calzature di moda in quest’epoca per il giorno erano gli stivali da cavallo, in pelle nera o marrone. Potevano essere i cosiddetti Hessians, cioè gli stivali alti (di derivazione militare) che avevano una parte che poteva essere tirata su a protezione del ginocchio durante la cavalcata e ripiegata per camminare.

maschile regency

Gli stivali di Mr.Knigtley in Emma sono alti e in pelle, da cavallerizzo.

Esistevano anche stivaletti più bassi stringati, come i polacchini moderni, che arrivavano alla caviglia: erano diffusi nelle classi meno elevate.

La scarpa maschile, però rimane la calzatura più elevante e alla moda, adatta alle occasioni mondane e nelle case cittadine.  Per gli uomini, come per le donne, esistono modelli specifici da ballo, con una fibbia elegante. Sono le scarpe che si portano con la ghetta del pantalone a vista, per un look elegante e composto.

Le scarpe stringate fanno la loro comparsa, ma sono modelli meno chic.

Se poi volete portare un vostro personaggio a fare shopping, bisognerà portarlo da Hobby in St. James’s Street: dal principe di Galles a Lord Byron, gli stivali li compravano qui.

Accessori

Gli accessori (accessories) della moda maschile Regency sono, insieme a panciotto e cravatta, ciò che fa dell’uomo un dandy.

Mr. Darcy non gira più con la spada, che in epoca Regency viene appesa al camino (a meno che non si abbia a che fare con un militare!), ma con un bastone da passeggio (walking stick). Una legge, d’altronde, vieta di girare per Londra con la spada.

Man's_tailcoat_1825-1830 maschile regency

Di legni pregiati, con impugnature di ogni genere, dal legno intagliato a metalli preziosi all’osso, il bastone da passeggio compare nelle mani di tutti i gentiluomini e talvolta delle signore.

Il bastone da passeggio può anche nascondere qualche sorpresa, come un piccolo stiletto, oppure trasformarsi in una vera spada: il bastone armato arriva fino ai giorni nostri e ha tuttora un suo florido mercato di appassionati.

Inevitabili, specie per chi gira a cavallo, sono i guanti, in capretto e pelle i più gettonati, corti al polso e pratici.

Il vero gentlemen porta l’orologio da taschino, con una preziosa catena se la può permettere, e porterà il monocolo, così di moda da diventare uno egli elementi delle caricature sui dandy.

Inventato nella prima metà del Settecento, nel diciannovesimo secolo, il monocolo diventa un vero e proprio accessorio di moda, arrivando a essere adottato anche dalle signore, in particolare fino all’introduzione dei binocoli per il teatro. Meno male che questa moda è durata poco.

maschile regency

Nell’illustrazione di Orgoglio e Pregiudizio di Brock, Darcy ha il monocolo.

Un accessorio importante è anche il portafoglio, non solo per i soldi (d’altra parte, come sappiamo, un gentiluomo va a credito, mica paga!) quanto per i biglietti da visita, necessari da lasciare a casa di amici e conoscenti in attesa di incontrarli, in un secondo momento.

Fonti – la moda maschile Regency.

http://bibliotecaromantica.blogspot.it/2009/06/uomini-in-abiti-regency-2.html

https://it.wikipedia.org/wiki/Beau_Brummell

https://it.wikipedia.org/wiki/Dandismo

http://www.darcyclothing.com/shop/square-cut-cotton-lawn-regency-shirt-sh130.html

http://www.songsmyth.com/menday.html

http://www.songsmyth.com/menday.html

https://en.wikipedia.org/wiki/Almack%27s

https://teainateacup.wordpress.com/2012/06/08/my-mr-knightley-making-a-regency-waistcoat/

http://www.susannedietze.com/fashion-for-the-regency-gentleman.html

https://it.wikipedia.org/wiki/Redingote

https://en.wikipedia.org/wiki/Redingote

http://www.songsmyth.com/menhats.html

https://teainateacup.wordpress.com/2012/08/22/my-mr-knightley-mens-regency-accessories/

https://it.wikipedia.org/wiki/Feluca_(copricapo)

https://it.wikipedia.org/wiki/Cravatta

https://commons.wikimedia.org/wiki/File:Neckclothitania-1818.gif

https://janeaustensworld.wordpress.com/tag/regency-neckcloths/

https://teainateacup.wordpress.com/2012/06/02/my-mr-knightley-tying-a-cravat/

https://it.wikipedia.org/wiki/Monocolo

https://janeaustensworld.wordpress.com/tag/regency-shoes/

https://books.google.it/books?id=9Z6vCGbf66YC&pg=PA323&lpg=PA323&dq=Pomade+de+Nerole+and+Pomade+de+Graffa.&source=bl&ots=YL56xRpbpc&sig=0_DbnLW7wRa7fahf6wga1605C00&hl=it&sa=X&ved=0ahUKEwjhjeLH0qTOAhXMaRQKHWlEB7AQ6AEIITAA#v=onepage&q=Pomade%20de%20Nerole%20and%20Pomade%20de%20Graffa.&f=false

https://janeaustensworld.wordpress.com/2012/08/25/mens-hair-styles-at-the-turn-of-the19th-century/

http://www.georgianindex.net/gent/quizzing_glass.html

 

About Antonia Romagnoli

Antonia Romagnoli è autrice di romanzi rosa storici, fantasy e opere per l'infanzia. Fra le sue opere: "La dama in grigio", regency romance, la "Saga delle Terre", trilogia fantasy.

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