Parole d’autore: Il cielo d’Inghilterra

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Parole d’autore: Il cielo d’Inghilterra

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Coloriamo di rosa questo inizio novembrino con il romanzo “Il cielo d’Inghilterra” di Loriana Lucciarini. Un romanzo d’amore che ci conduce fra suggestivi panorami inglesi, attraverso pagine di una fiaba fuori dal tempo.

Per noi Loriana Lucciarini ha scelto alcuni stralci significativi: a voi Parole d’Autore, per sognare insieme sotto a un meraviglioso cielo d’Inghilterra!

IL CIELO D'INGHILTERRA loriana lucciarini

Il cielo d’Inghilterra – gli estratti 

Capitolo 1

Per tutta la vacanza aveva trascorso le sue giornate con la dolce signora Walker Jones e con i suoi gentili nipoti, ma non aveva mai dovuto sostenere gli sguardi di tanta gente, soprattutto gente molto diversa da lei. Certo, trovarsi in quella situazione era come un bel gioco, ma sapeva che presto sarebbe finito tutto… e dentro di sé ne era quasi felice. Sarebbe tornata la Cristina di sempre, libera di ridere e di muoversi a piacimento. Non più costretta a seriosi contegni che il più delle volte non riusciva a mantenere a lungo, né a subire il conseguente imbarazzo quando notava i sorrisini sarcastici che provocava, soprattutto in Steve.

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Ansiosa posò lo sguardo verso lo specchio e l’immagine che ebbe di rimando fu quasi sconosciuta per lei. Abituata a vedersi semplice e sportiva era difficile ritrovarsi in quella figura alta, sottile, fasciata da un lungo abito di seta nera impalpabile e morbida, con un profondo scollo dietro la schiena, dai lunghi spacchi laterali e dalle maniche affusolate.

I suoi ricci ribelli, di un colore bruno intenso ramato, di solito portati sciolti o annodati in una comoda coda di cavallo, erano ora sistemati in un serio chignon intrecciato con un sottile filo di seta nera. Doveva proprio ammettere di essere quasi bella in quell’abito che esaltava il suo fisico asciutto e longilineo: l’altezza e le spalle larghe rendevano i suoi movimenti eleganti e sinuosi… Cristina però si sentiva ugualmente goffa perché sapeva di star interpretando una parte che non era la sua e aveva paura di non saper dire le battute giuste.

IL CIELO D'INGHILTERRA loriana lucciarini

Cristina sospirò profondamente e, sistemando una ciocca ribelle, uscì dalla stanza, per entrare nelle mille luci della festa.

Scese lentamente le scale con le tempie le pulsavano per la tensione. Arrivata all’entrata del salone cercò nervosamente tra i presenti il volto amico di Mary, ma non la vide. Raccolse allora tutta la sicurezza di cui aveva bisogno e assumendo uno sguardo fiero entrò. Fu allora che il braccio forte di Steve la cinse la vita e con un dolce sorriso la portò con sé al centro della sala per un ballo.

«Ho pensato che prima preferissi ballare e poi affrontare tutti quegli sconosciuti» le disse con inaspettata tenerezza.

«Ti ringrazio Steve…» mormorò Cristina con imbarazzo.

«Mi auguro che tu possa passare un’indimenticabile serata» le confidò lui con un sorriso.

Quell’ultima sera in Inghilterra per Cristina fu una delle più belle della sua vita: ebbe modo di conversare, ballare, essere ammirata, ma soprattutto fu la sera in cui ebbe in dono il dolce sorriso di Steve che, guardandola con occhi intensi e profondi, le sussurrò un timido: «Stasera sei bellissima, Cristina!»

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Quando tornò a Roma lei aveva gli occhi brillanti e un radioso sorriso lucente. Era grata alla signora Walker Jones di averle permesso un soggiorno così magico e di averla trattata come se fosse stata anche lei un’elegante dama inglese e non una semplice diciassettenne italiana che, zainetto in spalla, studiava lingue straniere e si dilettava di storia.

Ma dopo il suo ritorno in Italia, nei successivi due anni, Cristina aveva atteso invano notizie del ragazzo, ma lui non l’aveva mai cercata. Steve non le aveva inviato neanche una misera cartolina, esattamente il contrario della sorella Mary, che aveva intrapreso con Cristina una fitta corrispondenza. I tentativi che aveva fatto per contattarlo erano stati pressoché sconfortanti, da farla desistere. Era stata tanta la delusione di Cristina, che aveva invece creduto fosse nato tra loro un qualcosa di importante, nel constatare fin troppo chiaramente che invece Steve non pensava a lei… Così la sua vita era ricominciata come prima, senza di lui, con una profonda delusione in più e tanta amarezza.

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Capitolo 2

«Non vedevo l’ora che tu arrivassi!» la saluta Susan «Pensa, ho anche litigato con zio David perché non mi ha permesso di venirti a prendere all’aeroporto… ma tu guarda questi inglesi!» e rivolgendosi allo zio con un sorriso e una strizzata d’occhio conclude «…con i loro condizionamenti assurdi dell’etichetta di corte!»

Poi, ridendo di gusto, dà un bacio anche allo zio che sembra divertito dalle pungenti frecciate della nipote e, soprattutto, dalle sue ripetute e sconsiderate infrazioni all’etichetta.

«Eh… se non ci fosse la mia cuginetta preferita, qui sarebbe un disastro, vero Mary?» domanda Susan mentre si dirige verso Cristina e, prendendola a braccetto, la introduce nell’ampio porticato della villa.

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«Ma ora che ci sei anche tu, Cristina, sarà tutto diverso… altro che gli incontri snob e noiosissimi organizzati dal cugino Steve! Tutta un’altra compagnia!»

Cristina ha un istintivo sussulto a sentir pronunciare il nome di Steve.

I pensieri ora si agitano confusi nella sua mente; l’emozione le impedisce di mantenersi serena e indifferente. Mentre conversa con le due amiche appena ritrovate cerca di non tradirsi con il tono della voce, perché nella sua testa l’unico pensiero ricorrente è che, oltre quella porta, potrebbe esserci il luminoso sorriso di Steve ad accoglierla.

Steve, orgoglioso e passionale, dallo sguardo fiero e profondo.

Steve, dalle spalle larghe e forti.

Steve… che non ha mai dimenticato.

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Cristina ricorda ancora con vivida emozione l’ultima sera delle sue vacanze estive in Inghilterra, quando lui la colmò di mille attenzioni facendola sentire più di una regina. Non le è mai riuscito, infatti, di cancellare la sensazione di elettricità che il suo sguardo intenso le comunicò mentre l’attirò a sé durante quel ballo.

I loro corpi erano stati così vicini quella volta e Cristina era stata colta da un profondo turbamento, mentre si trovava fra le braccia forti e protettive di lui. Turbata al punto di provare un fortissimo desiderio di abbandonarsi languidamente a quel contatto, ebbe addirittura il timore di non riuscire a controllare l’irrefrenabile impulso di poggiare il capo sul suo petto e cercare le sue labbra per lasciarsi sfiorare da un bacio indimenticabile.

E anche se tutto questo non era accaduto, a Cristina bastarono la vicinanza dei loro corpi e gli sguardi appassionati di Steve, che la scrutarono lungamente e con intensità, a suscitarle tutte quelle emozioni.

Adesso che è giunto il momento tanto sognato di poterlo rivedere, Cristina ne ha paura.

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Capitolo 3

La macchina oltrepassa la grande cancellata in ferro battuto della villa, attraversa un ampio viale ghiaiato e si ferma davanti al portico d’entrata, dove ad accogliere i visitatori vi è un giardino curato con al centro una fontana marmorea. La porta d’ingresso, finemente intarsiata in noce ad opera di un artigiano locale, risale alla metà del Settecento.

Villa Rose è esattamente come Cristina la ricordava: una bella costruzione, ottimamente mantenuta, posta su due piani, dalle alte finestre. Al piano terra, una ampia vetrata, adibita a serra, dà direttamente sul giardino. La villa è infatti circondata da un ampio terreno boschivo, dove trovano un ottimo humus piante fiorite, e alberi d’alto fusto.

Cristina rievoca i suoi ricordi e le pare ancora di poter udire i passi lenti ma sicuri della signora Eugenia Walker risuonare nell’ampio porticato. Mentre si aggira per le stanze vuote, ancora tutte ammobiliate, si domanda perché la signora Eugenia le abbia lasciato proprio Villa Rose, quella che considerava più di tutte la sua casa; e, soprattutto, quali erano le sue aspettative su di lei per indurla a scegliere in tale modo. Questo la imbarazza: cosa si aspettava da lei la signora Eugenia quando aveva deciso di intestarle Villa Rose? Cosa può decidere lei per rendere giustizia a tale lascito?  

IL CIELO D'INGHILTERRA loriana lucciarini

«Vedi Cristina, tutto è rimasto come allora» Mary la riporta alla realtà rapendola ai suoi pensieri «la villa viene aperta ogni settimana per le pulizie e per la periodica manutenzione…» continua la ragazza avvicinandosi alla finestra del salone e scostando il pesante tendaggio per far entrare un po’ di luce.

Il sole emana un dolce calore ed entrando nella sala diffonde cristalli luminosi che giocano con i granelli di polvere danzanti nell’aria. Cristina rimane per un attimo rapita da questa immagine, poi si allontana dalla finestra per seguire Mary che si sta dirigendo verso la biblioteca, dove una quantità considerevole di cultura è sistemata e classificata ordinatamente nella libreria in mogano. Anche questo è un importante lascito che la signora Eugenia le ha voluto fare, conoscendo l’amore di Cristina per la letteratura e condividendo con lei la passione per gli autori classici e i romanzi dell’Ottocento. Con delicatezza Cristina sfiora i dorsi dei volumi riposti sugli scaffali, alcuni sono antiche edizioni di pregio e di un certo valore; intimamente sa già che non se ne separerà mai.

Un nodo alla gola la coglie di sorpresa mentre sale l’ampia scalinata che porta al piano superiore. Era proprio lì che Steve l’aveva presa tra le sue forti braccia…

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«Cristina…» la voce di Steve la fa sobbalzare, tanto lui le è vicino. La prende per le spalle e la fa girare verso di sé, poi sollevandole il mento e fissandola lungamente conclude «certo, per te tutto questo non è facile, chissà quanti problemi ti ha creato…»

«Sì…» tanta è l’emozione che Cristina riesce soltanto ad assentire a monosillabi.

«So che sei venuta controvoglia qui in Inghilterra, capisco anche il tuo imbarazzo» prosegue Steve continuando a fissarla con intensità «del resto stare qui con noi, che siamo quasi degli estranei per te e affrontare questa situazione delicata tutta da sola… Vorrei aiutarti, davvero.»

Gli occhi di Steve sono intensi e fissi su di lei «Voglio scusarmi con te perché il mio comportamento non è stato affatto corretto, da quando sei arrivata non siamo mai riusciti a trovare un po’ di tempo per stare insieme e di questo mi rammarico veramente, sai?».

Ora Steve le sorride, uno dei suoi rari sorrisi luminosi, uno di quei sorrisi che Cristina non ha mai dimenticato.

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È una fatica per lei riuscire a ragionare senza cedere alla tentazione di rimanere lì a fissarlo per ore. Dentro di sé si sta verificando una lotta difficile, una parte del suo cuore le sta urlando di credere a Steve e al suo sincero interesse nei suoi confronti, di credere finalmente che i suoi sogni potrebbero realizzarsi; l’altra parte invece, quella più razionale e controllata, le ricorda la sua indifferenza passata, le parole dello zio Stuart udite nel pomeriggio e, soprattutto, il risoluto rifiuto di Steve al loro matrimonio. Ed è quella parte che prende il sopravvento, intimandole di stare attenta e di non lasciarsi ingannare. Troppo tempo mi sono cullata nella speranza del suo amore per me, riflette con amarezza, è tempo di capire che questi sono soltanto sogni. E che dai sogni bisogna difendersi!

Mille scintillii incorniciano la sera, ma le prospettive per Cristina non sono quelle di una romantica cena, tanto sognata quanto desiderata, bensì quelle di un tormento doloroso e crudele.

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Il cielo d’Inghilterra – la sinossi

Ambientato tra Roma e Londra, è una storia delicata dove i veri sentimenti vincono e dove le convenzioni della nobiltà inglese non riusciranno a cambiare il carattere della protagonista che, lentamente, acquisterà la determinazione necessaria per fare le proprie scelte.

Cosa fareste se un’anziana vedova inglese vi nominasse erede del suo ingente patrimonio, strappandovi alla tranquilla pensione che gestite con i vostri genitori nel centro di Roma?

È quello che capita a Cristina, la cui tranquilla esistenza viene sconvolta dalla notizia della morte di una signora conosciuta tempo prima e che ha deciso, inaspettatamente, di farla sua erede.

Così Cristina è costretta a tornare in quella stessa Inghilterra dove già in passato ha lasciato un pezzo di cuore, e rivedere Steve, che non è mai riuscita a dimenticare, nonostante dopo il suo ritorno a Roma non l’abbia più cercata.

Ma, soprattutto, dovrà fare i conti con le convenzioni sociali dell’alta nobiltà inglese che pretenderanno di cambiarla nel carattere e nei modi, stravolgendo tutti i valori in cui ha sempre creduto.

«La magia che sprigiona questa vicinanza

e le intense emozioni che la travolgono,

la turbano, la fanno vibrare come fosse

una nota di cristallo sospesa nella melodia.»

Laura Bassutti, fonte: Parliamo di Libri

Loriana Lucciarini

IL CIELO D'INGHILTERRA loriana lucciariniVive in provincia di Viterbo e lavora a Roma. Scrive da sempre poesie e racconti.  In passato ha utilizzato lo pseudonimo di Charlotte Ridley per pubblicare racconti e alcune poesie.

 

 

Dal 2013 ha pubblicato due raccolte di poesie, I legami sottili dell’anima e Sotto le nuvole. Ha all’attivo un racconto per ragazzi, Una fantastica caccia al tesoro e una raccolta di racconti brevi, short stories, Little Thoughts. Mentre il suo romance “Il cielo d’Inghilterra” è stato pubblicato con Edizioni Arpeggio Libero.

Sempre con Arpeggio Libero ha ideato, curato ed è fra le autrici di “4 Petali Rossi, frammenti di storie spezzate” l’antologia solidale a sostegno del centro antiviolenza BeFree, che tratta i temi della violenza di genere e del femminicidio devolvendo i ricavati delle vendite alla Casa delle donne nella Marsica.

Il suo racconto nell’antologia è “Il coraggio di raccontare”.

IL CIELO D'INGHILTERRA loriana lucciariniSempre per Arpeggio Libero ha curato e ideato la collana di favole “Di favole e di Gioia” che sostiene Emergency, la sua fiaba “Si può volare senza ali” è in coppia con quella di Marta Tempra, in un volume dal formato bifronte completamente illustrato a colori, le due favole sono ambientate a Civita di Bagnoregio (Vt) la “città che muore”.

Ha vinto alcuni premi letterari, ed è stata inserita in varie antologie, vedere la sezione Concorsi e Premi e la sezione Antologie

Attualmente, oltre al proprio blog, Scintille d’Anima, è una delle admin di  Magla, l’isola del libro e del blog 4writers.4blog.

Il Cielo D’Inghilterra – scheda

IL CIELO D’INGHILTERRA, edizioni Arpeggio Libero collana “Delectatio”

genere: romance

Pagine 176

anno 2015 

prezzo 14 euro

link per acquisto: http://www.arpeggiolibero.com/lista-categorie/narrativa/il-cielo-d-inghilterra.html

sito internet dedicato, con trama, sinossi, info e altro ancora:

https://ilcielodinghilterra.wordpress.com/

pagina facebook:

https://www.facebook.com/Il-Cielo-dInghilterra-di-Loriana-Lucciarini-1220635294670505/?ref=bookmarks

 

About Antonia Romagnoli

Antonia Romagnoli è autrice di romanzi rosa storici, fantasy e opere per l'infanzia. Fra le sue opere: "La dama in grigio", regency romance, la "Saga delle Terre", trilogia fantasy.

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