A cena con Mr. Darcy: i pasti Regency #3

I pasti Regency

lady-catherine-de-bourghs-tableConcludiamo gli articoli dedicati alla tavola nel periodo della reggenza con una breve spiegazione sui pasti Regency.

In campagna e per le classi meno abbienti, la colazione era affare di poco conto: si mangiava presto, prima di cominciare a lavorare. I contadini si nutrivano abbondantemente per sopportare le fatiche dei campi.

Pasti Regency: la colazione – breakfast

L’alta società, specie durante la Stagione, cominciava la giornata tardi dopo aver fatto le ore piccole a cene, balli e concerti. Essendo le attività maschili e femminili molto diverse, solitamente gli uomini si alzavano prima e consumavano una colazione (breakfast) abbastanza frugale, prima di dedicarsi alle varie attività.

Gli uomini più solerti, prima della sospirata colazione, si dedicavano già a una prima parte del lavoro.

tavola regency, pasti regencyIl primo pasto, di solito consumato intorno alle dieci in città o prima in campagna, consisteva in tè o caffè, plum cake o pound cake, panini caldi e freddi, pappa d’avena, burro e pane tostato. I muffin erano arrivati alla tavola della nobiltà inglese dalla fine del 1700. La base era costituita da pane e burro: il pane veniva tostato sul fuoco o riscaldato, per ovviare nel caso non fosse proprio fresco

Era abbastanza leggero: solo in epoca vittoriana verrà arricchito e diverrà un pasto più completo, ma già in epoca Regency sulla tavola della colazione si potevano trovare uova e pesce.

Pasti Regency: pranzo – luncheon

Le donne potevano permettersi qualche ora di sonno in più, obbligatoria per le debuttanti che non potevano certo apparire invecchiate precocemente, e consumavano un primo pasto, una via di mezzo fra colazione e pranzo, chiamato Luncheon o Nuncheon, durante la mattinata in orario variabile, e consisteva più o meno negli stessi alimenti. Questo pasto poteva essere condiviso con gli ospiti ed era il momento di spezzare il digiuno dopo la notte. Il Luncheon poteva prevedere, oltre a tutti i piatti presenti nella colazione, uova e pesce, in particolare aringhe affumicate e salmone, ma anche carne e zuppe.

pasti regency luncheon, dinner, breakfastSpesso, prima di consumare questo pasto, anche le signore si dedicavano a varie attività, che potevano andare dallo shopping, alla corrispondenza, a qualche passeggiata. Gli uomini, invece, verso mezzogiorno consumavano uno spuntino fuori, poco più di un boccale di birra e qualche boccone, spesso al club (famoso quello di White, a Londra) o in qualche taverna o ristorante.

Il concetto di mattinata, d’altra parte, in questo periodo era abbastanza vago: comprendeva tutto il tempo fra la notte e il pasto principale, che era poi la cena. Il Luncheon serviva ad affrontare in forze queste lunghe “mattinate” e arrivare alla sera pieni di energia. Era un pasto prettamente femminile e, anche se gli uomini erano a casa, preferivano non partecipare, optando per il consumo di vino o birra, o magari approfittare del momento di pausa per recarsi al club.

Il “tè delle cinque” non esisteva, ma veniva servito agli ospiti tè durante le visite, che si svolgevano dopo il Luncheon, accompagnato da biscotti, sanwiches e altri spuntini.

Pasti Regency: la cena – dinner

regency-dinner-partyIl pasto principale era, dunque, la cena (dinner).

Nella vita quotidiana la cena veniva servita molto presto, rispetto ai nostri orari: poteva cominciare alle 15. La cosa non deve stupire: nelle case meno abbienti, l’illuminazione nelle ore notturne era un lusso e i pasti venivano consumati prima del tramonto (e in inverno la luce cala presto).

In 1798 Jane Austen writes of half past three being the customary dinner hour at Steventon, but by 1808 they are dining at five o’clock in Southampton. There are many mentions of the timing of dinner in the novels, but none is so explicit as in the fragment The Watsons. Tom Musgrave knows perfectly well that the unpretentious Watson family dine at three, and times his visit to embarrass them, arriving just as their servant is bringing in the tray of cutlery. Tom compounds his rudeness by boasting that he dines at eight: the latest dinner hour of any character. At Mansfield Parsonage they dine at half past four and at Northanger Abbey at five. The effect of London fashion can be seen in the difference between the half past four dinner at Longbourn and that at half past six at Netherfield. – Jane Austen in Context, Janet Todd, p. 264

lady-catherine-de-bourghs-tableNelle occasioni formali le cene erano davvero impegnative: cominciavano verso le diciotto, quando ci si riuniva per chiacchierare nei salotti, o anche per ballare; si raggiungevano le sale da pranzo verso le venti, dove si svolgeva il pasto vero e proprio. Numerose portate, tenevano occupati i partecipanti per varie ore.

Le tavole, imbandite con grande arte, erano spesso decorate con fiori e argenterie, ma di solito erano le stesse portate, allestite con simmetrie e ardite impalcature, a formare vere e proprie decorazioni.

Le cene formali implicavano che la tavola venisse apparecchiata e sparecchiata completamente per consentire agli ospiti di servirsi di tutte le portate. Le zuppe aprivano la cena e  i dolci venivano portati per ultimi. Non era obbligatorio servirsi di tutto: gli ospiti erano liberi di scegliere fra i vari piatti, mentre i camerieri si occupavano delle apparecchiature, dei vini e delle necessità che si presentavano al tavolo.

Al termine della cena, le dame lasciavano il tavolo per recarsi di nuovo in salotto, dove riprendevano a chiacchiere o si intrattenevano con musica, canti, ricami o giochi, mentre gli uomini si attardavano a tavola bevendo liquori (il famoso Porto) accompagnati dal sigaro.

La serata non era ancora conclusa: quando finalmente gli uomini raggiungevano le signore nel salotto, tutti insieme prendevano un tè e, se non era troppo tardi, si dedicavano insieme a giochi di carte o chiacchiere.

Dopo il , comunque, si poteva considerare la serata in fase di chiusura.

Pasti Regency: la cena tardiva – supper.

tavola regencyIn occasione dei balli, la cena formale poteva essere sostituita da un rinfresco (Supper, o cena tardiva) a base di piatti freddi, carne salata, salumi e formaggi, panini e frutta, che veniva servito verso mezzanotte al termine delle attività principali della serata.

Una chicca apprezzata era il sorbetto, come insegna Mrs. Elton in Emma.

Pasti Regency: il bon ton.

Per quanto riguarda i posti a tavola, erano i padroni di casa a decidere, non sempre secondo le regole che il galateo insegna oggi, ma secondo il loro giudizio personale.

’unica regola fissa erano i posti d’onore alla destra dei padroni di casa, che prendevano posto a capotavola: erano destinati agli ospiti di riguardo. L’ospite maschile più importante sedeva accanto alla padrona di casa, quello femminile al padrone.

Non era opportuno, nel formulare gli inviti alle cene, includere persone di rango troppo superiore al proprio, come ci insegna Emma: in città le regole erano osservate più rigidamente, in campagna meno.

pride-and-prejudice-1995-allison-steadman-x-450Una buona padrona di casa, durante le cene formali, secondo il galateo non doveva commentare le portate, ma aspettare che fossero gli ospiti a decretarne al riuscita. Era però lei a decidere quando per le donne arrivava il momento di lasciare la tavola agli ospiti maschili per recarsi in salotto.

Un divertente particolare: era considerato maleducato sorbire le zuppe troppo silenziosamente, mentre molte altre regole di buona educazione a tavola sono ancora in uso oggi.

I pasti famigliari venivano consumati, nelle famiglie povere, nel locale che fungeva anche da cucina; i ricchi avevano sale da pranzo. Nei salotti dove si riceveva, venivano offerti invece piccoli spuntini accompagnati dal tè.

Il tè, come abbiamo visto in questo articolo, costituisce uno spuntino a sé nel pomeriggio sono dall’epoca Vittoriana.

 

E ora, se volete divertirvi in cucina, ecco alcune ricette per mettervi a tavola sognando Mr. Darcy:

http://laura.chinet.com/html/recipes.html

https://www.janeausten.co.uk/regency-white-soup/

http://www.telegraph.co.uk/foodanddrink/recipes/10323828/Jane-Austen-recipes-white-soup.html

 

E su questo blog…

La cucina Regency: a tavola con Darcy 1

Cibi e bevande in epoca Regency: a tavola con Darcy 2

Il tea time 

 

Fonti:

https://janeaustensworld.wordpress.com/tag/regency-food/http://cookit.e2bn.org/historycookbook/34-344-georgians-regency-Food-facts.htmlhttp://cookit.e2bn.org/historycookbook/34-344-georgians-regency-Food-facts.htmlhttps://londonse4.wordpress.com/2013/07/21/1408/https://en.wikipedia.org/wiki/Pudding_clothhttp://www.lesleyannemcleod.com/rw_food.htmlhttps://it.wikipedia.org/wiki/Porcellanahttps://prezi.com/g7v27vausvkd/food-and-dining-culture-of-the-regency-era/https://janeaustensworld.wordpress.com/tag/daily-life-in-the-regency-period/http://shannondonnelly.com/2013/09/30/the-regency-meal-or-food-glorious-food/https://regencyredingote.wordpress.com/2009/06/12/mealtimes-of-the-regency-day/https://www.janeausten.co.uk/regency-dinner-parties-and-etiquette/https://janeaustensworld.wordpress.com/tag/food-in-the-regency-era/https://georgianera.wordpress.com/category/recipes-of-georgian-era/http://www.gpwu.ac.jp/~biddle/THE%20GEORGIAN%20PERIOD.htmlhttp://hub.yourlocaltake.com/hub/britishhistory?w=1280;rh=http%3a%2f%2fwww%2egeorgianindex%2enet%2f;rd=1https://it.wikipedia.org/wiki/Carlo_II_d%27Inghilterra

About Antonia Romagnoli

Antonia Romagnoli è autrice di romanzi rosa storici, fantasy e opere per l'infanzia. Fra le sue opere: "La dama in grigio", regency romance, la "Saga delle Terre", trilogia fantasy.

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